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martedì 8 ottobre 2013

Diritto di riservatezza del dipendente che accede, sul luogo di lavoro, a siti pornografici



Suprema Corte di Cassazione Civile Prima Sezione
Sentenza del 1° agosto 2013, n. 18443
leggi il testo della sentenza )

Con la sentenza che si riporta, la Prima Sezione Civile della Suprema Corte di Cassazione ha trattato il diritto alla riservatezza del dipendente che sul luogo di lavoro accede a siti pornografici.

Nell'occasione la Corte ha affermato che costituiscono dati personali sensibili, ai sensi dell’art. 4 del d.lgs. n. 196 del 2003, in quanto idonei a rivelare la vita sessuale dell’interessato, quelli relativi alla navigazione in internet con accesso a siti pornografici.

Nel caso esaminato dagli ermellini questo era l'oggetto che veniva contestato ad un dipendente da parte del proprio datore di lavoro in sede disciplinare.

2 commenti:

  1. Sul luogo di lavoro non si dovrebbe... lavorare?^^

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di norma, sì!
      Molti non sanno che... "gioco di mano, gioco da villano"

      Elimina

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