lunedì 30 settembre 2013

Sì alla sperimentazione animale. Lo sfogo di una mamma per la malattia della sua bambina "E' facile fare i salvatori di Madre Natura quando non si è coinvolti"


"Quella pubblicità passa una, due, tre volte. La prima mi Toglie il sonno. Alla seconda il silenzio mi ricorda di quello che provo ogni volta che guardo mia figlia e penso il futuro che l'attende. La terza sto già piangendo. Perchè piango? E' giusto non sperimentare sugli animali...E' giusto solo finchè non penso che quella raccolta firme potrebbe mandare in fumo la ricerca della cura contro la sindrome di Angelman. Già sperimentano sui topi... Cazzo e che si fa se questa roba va in porto?
Mia figlia è condannata definitivamente. Io e chi la ama siamo condannati a vedere una bimba di 30 mesi intrappolata nel corpo di una quarantenne, incapace di esprimersi a parole nonostante le comprenda, incapace di compensare con il linguaggio dei segni inquanto affetta da un disturbo della coordinazione di non poco conto, non imparerà nemmeno a scrivere. E poi il resto.
Forse quella sperimentazione non andrà in porto. Forse il topotecan (già in uso in altri ambiti) non potrà mai svegliare quel maledetto gene dormiente che le impedisce di sviluppare il sistema nervoso come tutti noi.

È facile fare i salvatori di madre natura quando non si è coinvolti.
Smettete di mangiare polli arrosto se non volete che soffrano. Sapete come li allevano? Su quello non raccogliete le firme?
Smettete di comprare mazzi di fiori. Sapete che è dimostrato che le piante provano paura quando una di loro viene recisa?
Firmerò una REGOLAMENTAZIONE sulle sperimentazioni degli animali, non solo perchè ho una figlia che potrebbe avere prospettive migliori, ma anche perchè non sono ipocrita.

Quando la vostra paura di morire non sarà più fine a se stessa, quando sarà paura di lasciare il futuro della vostra bimba nelle mani di una casa di riposo per disabili non autosufficienti, capirete perchè ho pianto ascoltando quella pubblicità.
Monica."

"Presidente Boldrini, noi donne non siamo dei panda". Si parla delle donne come una specie da proteggere: la cosa inquietante è che, a farlo,sono le donne

Questo è un articolo scritto da Silvia Truzzi, del giornale Il Fatto Quotidiano ( questo il link all' articolo ).
Ciò che scrive fa riflettere, anche se ovviamente ci saranno pareri molto contrari o pareri favorevoli.
Voi donne, in particolare, cosa ne pensate?


« PRESIDENTE BOLDRINI, NON SIAMO PANDA
di Silvia Truzzi


Allora, secondo lui, la donna è inferiore all’uomo”, tuonò una volta Giò, la collaboratrice domestica protagonista dei racconti con cui Giovannino Guareschi intratteneva i lettori di Oggi negli anni 60 (sì, la ragazza, a Guareschi, gli dava del lui). Risposta: “Non ho parlato d’inferiorità, ma di disparità. Nei Paesi dove ha raggiunto la piena parità di diritti, la donna fa tutti i mestieri, esattamente come l’uomo. Ma continua a metterli al mondo lei, i figli. La parità dei diritti fra uomo e donna esisterà solo quando nelle cliniche oltre al reparto maternità, esisterà un reparto paternità”.

Questo scampolo di vita con Giò illumina meravigliosamente le considerazioni che Laura Boldrini ha sottoposto al pubblico durante un convegno su “Donne e media”. “Non può essere concepito normale uno spot dove il papà e i bambini sono seduti a tavola e la mamma serve a tavola. In quale altro Paese sarebbe messo in onda?”. Dice la presidente della Camera che la questione merita una riflessione. Prima di riflettere, però, signori papà alzatevi immediatamente da tavola e andate in cucina ad aiutare vostra moglie (anzi, “moglie” è troppo reazionario. Diciamo compagna? Diciamo partner? Ma no, diciamo altrimenti: altro soggetto convivente o coadiuvante nella riproduzione, così non si offende nessuno).

Sventato l’allarme del desco politicamente scorretto, potremmo davvero fermarci a riflettere su

sabato 28 settembre 2013

Barilla: dopo le dichiarazioni sui gay del presidente, i consumatori attuano un assurdo boicottaggio dei prodotti del marchio. Le solite cazzate all' italiana. Il marketing delle pubblicità: si acquista un prodotto per il suo sapore o per lo spot?


Il presidente del grupo Barilla, dopo le sue dichiarazioni, chiede scusa "Mi scuso molto per aver urtato la sensibilità di tanti. Ho il più profondo rispetto per tutte le persone senza distinzioni. Guido Barilla".

Ovvio che questa frase sia dettata dall' intenzione di recuperare i clienti che, dopo aver ascoltato le sue dichiarazioni sui gay, boicotteranno i loro prodotti.
Le solite cazzate all' italiana.

LA FAMIGLIA CLASSICA E GLI SPOT
Per cinquant' anni ( o sessant' anni ) hanno mostrato in Tv spot dove si vedeva solo la famiglia tipo "padre, madre e figli", dove viene discriminata la famiglia che non può avere bambini. Ed ancora oggi è così. Eppure nessuno si è mai così tanto indignato. Nessuno ha mai chiesto "Perché non fate uno spot con una famiglia gay?". Perché? Semplice, perché alla gente non importa niente della pubblicità, ma solo del prodotto.
Tu consumatore, compri la Nutella perché ti piace la ragazza che la spalma sulla fetta biscottata? O la compri perché ti piace la Nutella? Perché compri proprio Nutella e non altre marche di cioccolate spalmabili? Tu compri le Macine del Mulino Bianco perché Banderas parla con le galline?

MARKETING ED INTROITI
La logica del marketing impone di seguire delle strade che servono solo per far sì che ci siano introiti costanti nella casse delle aziende, e non altro. Come si è visto nel corso degli ultimi anni, la pubblicità è solo una trappola per i consumatori creduloni che non si pongono le domande. Vodafone, Enel Energia, la stessa Ferrero, sono state dall' Antitrust condannate a risarcimenti di migliaia di euro per pubblicità ingannevoli. La stessa Nutella è stata condannata perché mostra un bicchiere di latte nello spot e sull' etichetta, quando nella Nutella di oggi non c'è latte fresco, ma latte in polvere!

Se d' improvviso vedessimo lo spot del Mulino Bianco con una famiglia omosessuale, e mettendo il caso che la maggior parte ( oltre il 50% ) non sia a favore dei gay, quanti milioni di euro andrebbero persi con gli introiti dell' azienda?
Già, voi direte "e che me ne frega", già... ma non venite a dire che dobbiamo difendere le aziende italiane da acquisti esteri, che sennò così non le aiutiamo proprio.

Canada: misteriosi ed agghiaccianti suoni metallici vengono uditi a Terrace. Gli studiosi parlano di onde elettromagnetiche. Il fenomeno è stato registrato anche in altre zone del pianeta. Ecco il VIDEO




Una sorta di "lamento" metallico. E' ciò che hanno udito il 29 Agosto scorso i cittadini del piccolo paesino di Terrace, in Canada.
Il video sopra ci fa ascoltare questo singolare e, quasi inquietante suono. Sono stati in tantissimi a registrarlo e postare i video su YouTube.
Le ipotesi per spiegare questo fenomeno sono le più disparate: per Erik Jensen si tratta di onde elettromagnetiche rimbalzate dalle cinture di radiazioni attorno alla Terra. Le montagne presenti nei dintorni avrebbero fatto "rimbalzare" il suono spargendolo per tutta la zona circostante.

Qui sotto vi è la registrazione dello stesso rumore ma a Kiev, l' 11 Agosto del 2011. E come si può trovare in web, questi suoni si sono ripetuti anche in altri mesi e in altre zone del mondo.



Isola emersa dopo terremoto: non è la prima volta. Il mito delle isole che emergono dal nulla. Nel 1882 accadde alla nave mercantile Jesmond che,forse,scoprì Atlantide


Il violentissimo terremoto del 24 Settembre in Pakistan ( magnitudo 7,8 ) ha fatto emergere dai fondali del mare un' isolotto a forma di mezzaluna grande circa 200 metri per 100, ed alto una ventina di metri ( qui il video ). Ma non è la prima volta che accade.
Nel 1882, al largo delle isole Azzorre, emerse un' intera isola che sprofondò di nuovo nel mare:
era la mitica Atlantide?

LA SPIEGAZIONE DEI SISMOLOGI

I sismologi sostengono che il sisma abbia generato pressioni tanto elevate da causare la liquefazione dei sedimenti sottomarini che sarebbero quindi emersi in superficie attraverso una frattura. Il fondale, poco profondo in quel punto, avrebbe fatto sì che il tutto fuoriuscisse dalle acque.
Molti sottolineano siano vulcani di fango, come quelli emersi in altre occasioni: nel 1945 e nel 2001 dopo il terremoto di Makran. Questa isola scomparse nell'arco di un anno. Ed altri che si formarono nell'Azerbaijan nel 1902, in Mongolia nel 1957 e nel 2006 e a Sumatra nel 2004.
Ma si è sempre trattato solo di fango?




L' ISOLA NASCOSTA NELL' OCEANO ATLANTICO




Nel marzo 1882 il Capitano David Robson con la nave mercantile inglese Jesmond partì dallo stretto di Messina per dirigersi col carico di frutta secca a New Orleans, passando per l' Oceano Atlantico.
La nave a vapore aveva attraversato lo stretto di Gibilterrae da un paio di giorni navigava in pieno oceano, quando i marinai notarono una incredibile distesa di pesci morti. Il mare ne era pieno a perdita d'occhio per chilometri e chilometri: i pesci sembravano lessi, come se l'acqua li avesse cucinati.

Robson si trovava a 31' e 25" di latitudine nord e 28' e 40" di latitudine ovest, cioè a circa 300 chilometri (160 miglia marine) a sud delle isole Azzorre e più o meno alla stessa distanza a ovest di Madera.
La sera stessa l' equipaggio notò del fumo in lontananza, sempre in direzione ovest.

Il giorno successivo, proseguendo la navigazione, Robson si trovò davanti un' isola non segnata da nessuna carta nautica:

venerdì 27 settembre 2013

La caffeina rallenta lo sviluppo del cervello negli adolescenti: allarme per l' elevato uso fra i giovani delle bevande "Energy Drink"


Bere caffè sin da piccoli farebbe male. Perché secondo uno studio svizzero da parte di un’equipe di ricercatori di Zurigo, il consumo di caffeina fra i bambini e gli adolescenti rallenterebbe il processo di maturazione del cervello.
La ragione di tale tesi sarebbe riposta nel fatto che la sostanza - presente fra l’altro in grande quantità anche nelle bibite energetiche o all’inglese “energy drink” molto apprezzate dai più giovani - riduce le fasi di sonno profondo, momento in cui vi è il maggiore sviluppo cerebrale.
Lo studio effettuato su topi da laboratorio avrebbe verificato che quelli cui è stata somministrata caffeina rispetto agli altri a cui è stata data solo dell'acqua, sarebbero più "timidi e prudenti" quando solitamente si distinguono per la loro curiosità.

"Scacco matto" ad Equitalia: la cartella esattoriale notificata per posta è nulla. La cartella è inesistente


La Commissione Regionale Tributaria di Lecce ribadisce che solo i soggetti abilitati ai sensi di legge possono procedere alla notificazione

Lo possiamo dire a gran voce perché si tratta di un vero e proprio “scacco matto” nei confronti di Equitalia, l’esito dell’importante ed interessante sentenza n. 212/23/13 ( segnatevela ), depositata il 18 settembre scorso, della Commissione Tributaria Regionale di Bari – Sez. 23 – Sezione Staccata di Lecce (Presidente Gennaro Labbate, relatore Marcello Marcuccio, giudice Brizio Del Sole) che, in sede di appello, ha accolto le eccezioni formulate da un contribuente difeso dall’avvocato Maurizio Villani ed ha totalmente annullato la cartella esattoriale notificata da Equitalia S.p.a. per posta.

Infatti, i giudici tributari chiamati a giudicare sulla sentenza di primo grado che aveva visto soccombere le ragioni del contribuente, pur rilevando che la deduzione circa l’inesistenza della cartella esattoriale è stata effettuata solo in secondo grado e quindi costituirebbe domanda nuova, poiché si tratta per l’appunto d’”inesistenza”, può essere rilevata d’ufficio in qualsiasi stato e grado del processo ed hanno così stabilito correttamente che, ai sensi dell’art. 26 del D.P.R. n. 602/73, Equitalia S.p.a. non può notificare le cartelle esattoriali direttamente per posta, ma solo attraverso soggetti tassativamente previsti dalla norma.
Si legge nella sentenza che “è di tutta evidenza che il legislatore con la norma richiamata indica espressamente le persone abilitate a procedere alla notificazione della cartella esattoriale che non possono che essere gli “Ufficiali addetti alla riscossione o altri soggetti abilitati dal concessionario”. Solo e soltanto costoro possono avvalersi della notificazione a mezzo posta.
Ogni diversa interpretazione viola il disposto della citata norma”.

Ma v’è di più. Ricordano i giudici “che in tema di notifica di atti che incidono sulla sfera patrimoniale del cittadino le norme che dettano rigorose e tassative prescrizioni finalizzate a garantire il risultato del ricevimento dell’atto da parte del destinatario ed attribuire certezza all’esito del procedimento notificatorio, non consentono altra interpretazione se non quella letterale”.
La corte ha quindi accolto l’appello proposto dal contribuente e in riforma della sentenza di primo grado ha dichiarato l’inesistenza della notificazione della cartella.

Blog e giornali web: vietato parlare di streaming illegale. Mediaset vince la causa contro il giornale "Il Post" che aveva dedicato un articolo alla visione di partite calcistiche via web


Vietato dare qualsiasi informazione su fatti e condotte che violino il copyright: meglio il silenzio stampa che l’informazione. È questa la sintesi della recente e incredibile ordinanza emessa dal tribunale di Roma [ Trib. Roma ord. nella causa RG 19349/13 ]: un provvedimento che rischia di minacciare il mondo dell’informazione libera, indipendente e, soprattutto, i principi che sorreggono internet.


LA VICENDA

L’episodio ha origine nell’agosto del 2010, dopo un articolo pubblicato dal giornale Il Post dal titolo “Guardare i mondiali in streaming”.
L’intenzione del pezzo era quella di fornire indicazioni utili su come seguire le partite sul computer per chi non poteva guardarle dalla televisione. Tra i link indicati nell’articolo vi erano alcuni siti che avevano acquistato legittimamente i diritti di trasmissione in streaming in altri Paesi (ma che sfruttavano la zona grigia di internet per poter trasmettere anche nel nostro territorio), ed altri invece che non li avevano del tutto.
Di qui, la diffida di Mediaset (non nuova a recriminazioni di tale tipo) e della Lega Calcio per ottenere la cancellazione dell’intero articolo.

Il tribunale capitolino, a sorpresa, ha accolto le richieste dei ricorrenti, inibendo a Il Post e al suo giornalista di fornire, “in qualsiasi modo e con qualunque mezzo”, indicazioni sulla raggiungibilità di portali telematici che consentissero di accedere illegalmente a prodotti audiovisivi di proprietà di RTI S.p.A. (Mediaset) ed aventi ad oggetto eventi calcistici del “Campionato”, della “Champions League” e della “Europa League”.
Il giornale avrebbe dovuto, entro 20 giorni, cancellare l’articolo: per ogni giorno di ritardo il giudice ha fissato una penale di 10.000 euro.

UNA MINACCIA AL DIRITTO DI CRONACA

Il provvedimento del tribunale capitolino solleva questioni delicate in tema di bavaglio al diritto di cronaca; ma, soprattutto, appare anacronistico, dimostrando di ignorare le regole (tecniche e giuridiche) che disciplinano internet.

La motivazione che sorregge il provvedimento è chiara:

mercoledì 25 settembre 2013

Napoli, ladro tenta una rapina, ma rimane chiuso nell' attività e chiama il 113: « Sono bloccato nel negozio, aiuto »


Napoli. Un colpo facile, un furto con scasso in un negozio di parrucchiere durante la notte. Una telefonata al 113 per allertare la polizia e la scoperta del ladro in flagranza di reato.

L'arrestato, Francesco Scognamiglio, 52 anni di Cercola, che avrebbe dovuto essere ai domiciliari è stato preso a Casalnuovo, in un negozio di parrucchiere. Dopo aver manomesso la serranda dell’esercizio commerciale, l'uomo si è introdotto ed ha iniziato a riempire buste con cosmetici.

Per gli inquirenti all'esterno ci sarebbe anche stato un palo. Palo che però avrebbe abbandonato il complice al momento della difficoltà: la rottura della serranda elettrica. Per il ladro, non sarebbe rimasto altro che chiedere aiuto alla Polizia, chiamando con il suo telefono cellulare il 113.

L’operatore che ha risposto alla richiesta telefonica d’aiuto, ha dapprima pensato ad uno scherzo, ricredendosi subito dopo aver accertato che, quanto diceva l’interlocutore, corrispondeva al vero.
Sono intervenuti gli agenti della sezione volanti del commissariato di Acerra: hanno liberato il ladro, e, ovviamente, l'hanno arrestato per furto ed evasione dagli arresti domiciliari e sarà processato per direttissima.

lunedì 23 settembre 2013

Visita Papa Francesco a Cagliari: gli 800.000 euro spesi dalla regione Sardegna non potevano esser usati per qualcosa di più utile tipo il LAVORO? Ecco le immagini della sporcizia lasciata dai fedeli

clicca per ingrandire
clicca per ingrandire

l' immondizia lasciata dai fedeli a Cagliari
fonte foto
Aforismi Atei e foto di G.Atzeni.

Il  cancro  dell'  Italia  si  chiama  RELIGIONE

Tassazione beni di lusso, cosa è cambiato con il Decreto del fare e la Legge europea 2013


Il Decreto del fare e la Legge europea 2013 hanno modificato il regime di tassazione di alcuni beni di lusso. La tassa sulle imbarcazioni da diporto si applica ora solo a quelle di lunghezza superiore a 14 metri, mentre l'imposta erariale sugli aeromobili privati non immatricolati nel Registro dell'ENAC si applica solo in caso di sosta superiore a 6 mesi nell'arco di un anno.

Per effetto del Decreto salva Italia (D.L. n. 201/2011) e della Legge n. 44/2012 di conversione del D.L. n. 16/2012, erano state introdotte alcune imposte per tassare i beni di lusso posseduti dai contribuenti, in particolare:
  • l'addizionale regionale alla tassa automobilistica, detta anche "superbollo", da applicare alle auto aventi potenza superiore a 185 kW;
  • la tassa sulle imbarcazioni da diporto;
  • l'imposta erariale sugli aeromobili privati;
  • l'imposta erariale sui voli dei passeggeri di aerotaxi.
Di recente, con due interventi normativi, sono state apportate modifiche alla tassazione di alcuni di questi beni di lusso. In particolare:
  • il Decreto del fare (D.L. n. 69/2013, convertito nella Legge n. 98 del 09.08.2013, in vigore dal 21 agosto), per rilanciare l'industria ed il turismo nautico, ha riscritto la tassa di possesso sulle imbarcazioni, di fatto eliminandola per le unità fino a 14 metri di lunghezza e dimezzandola per quelle tra i 14,01 e i 20 metri;
  • la Legge europea 2013 (Legge n. 97/2013 in vigore dal 4 settembre) ha apportato modifiche all’imposta erariale sugli aeromobili privati NON immatricolati nel registro aeronautico nazionale.
Dettagli con tabelle sulle tasse al sito web
http://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/11635-tassazione-beni-di-lusso-cosa-cambiato-con-il-decreto-del-fare-e-la-legge-europea-2013.html

domenica 22 settembre 2013

Bollo auto non pagato: tolto il fermo amminstrativo al contribuente dacché non esistono atti interruttivi inviati dall' agente della riscossione


La Commissione Tributaria Provinciale di Palermo con la Sentenza 189/04/13 ha annullato il provvedimento con cui veniva disposto il fermo amministrativo all’auto di un contribuente per il bollo non pagato perché il credito dell’agente della riscossione è ormai estinto laddove non risulta fornita la prova che nelle more erano stati notificati gli atti di intimazione ex articolo 50, comma secondo, del Dpr 602/73.

Nel caso di specie, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, è stato accolto il ricorso del proprietario della vettura con vittoria di spese di causa per il contribuente, a seguito della declaratoria d’illegittimità del provvedimento disposto per le tasse automobilistiche non versate, tributi che risalgono, fra l’altro a vent’anni or sono.
La corte tributaria siciliana non ha potuto che dichiarare prescritto il credito risultante dalle cartelle esattoriali prodromiche al preavviso di fermo amministrativo perché l’agente della riscossione non ha provato di aver interrotto il termine prescrizionale per l’esercizio della pretesa erariale.
L’esattore, infatti, ha provato in giudizio la sola notifica delle cartelle di pagamento e del provvedimento relativo alle ganasce fiscali, ma non dell’atto presupposto: è carente, quindi, la prova di ogni atto interruttivo della prescrizione e il credito dell’amministrazione deve essere dichiarato estinto.

venerdì 20 settembre 2013

“AAA cercasi 100mila uomini disperatamente”: Ania Lisewska, una 20enne polacca,vuole entrare nel Guinness dei primati facendo sesso con 100mila uomini diversi.Ha aperto un sito al quale possono iscriversi tutti


Aaa cercasi 100mila uomini disperatamente”. Non è il titolo dell’ultimo film di Tinto Brass, ma quello che sta facendo Ania Lisewska, una giovane ventenne polacca. Vuole entrare nel Guinness dei primati, e non mangiando 100mila bistecche in due giorni, ma andando a letto con 100mila uomini diversi. E, per raggiungere il suo obiettivo, la ragazza ha lanciato quest’estate il sito web www.anialisewska.pl al quale possono iscriversi tutti i potenziali candidati pronti ad aiutarla.

E così, dal 24 maggio, ogni weekend si sposta da una città all’altra della Polonia in cerca di uomini. Per la modica cifra di 10 euro (giusto per pagare l’hotel in cui alloggia) ogni aspirante fidanzato ha diritto a 20 minuti di piacere, ma è disponibile a bissare qualora i volontari non dovessero ritenersi soddisfatti.
All’appello mancano ancora 99.576 uomini: Ania ha stimato, a questi ritmi, di poter raggiungere l’obiettivo tra 3 anni e 4 mesi, circa. Lei non si perde d’animo: “Credo che non andrò in Egitto e nei paesi a maggioranza musulmana per il mio record” dice. Il suo è un investimento di tempo e denaro non indifferente, con un blog sempre aperto, pronto ad accogliere gli appuntamenti, con la disponibilità a spostarsi in tutta Europa.
L’idea mi è venuta una sera mentre ero fuori a bere con degli amici. Voglio dire, mi piace divertirmi e mi piace il sesso, quindi mi è sembrata una cosa carina”.

giovedì 19 settembre 2013

Papa Francesco a Cagliari: batosta per tutti i commercianti ed i cittadini lavoratori "Con i divieti non potremo sistemare i tavoli". Chiuse tutte le strade della città. Come mai il "Papa dei poveri" cena coi vescovi e non con i poveri?


Lavori in corso nel centro di Cagliari per l’arrivo di Papa Francesco. Tra divieti, deviazioni e ordinanze che vietano la presenza fuori dai locali di sedie e i tavolini, da sabato notte fino alle 19.30 di domenica. Tutto perché per l’arrivo del Papa è previsto l’arrivo di 350 mila persone. Ma i proprietari delle attività commerciali non ci stanno, e alcuni di loro domenica non apriranno il locale.

Perché se il Papa giunge all' aeroporto alle 8:15 del mattino, ci debbono essere divieti per tutti i ristoratori della Marina di sistemare tavolini e sedie per strade in cui non passano neanche automobili, 8 ore prima?


Capiamo che l’evento è straordinario – spiega la titolare di un ristorante di piazza Yenne – ma così ci mettono nelle condizioni di non lavorare. I divieti al traffico partono da tre giorni prima dell’arrivo del Papa, mi sembra un po’ esagerato perché crea dei disagi a tutti. Ma il problema riguarda la giornata di domenica: ci viene detto che dobbiamo togliere i tavolini e le sedie dalle piazze, e ci sta, ma dove li mettiamo? Siamo costretti a sistemarli dentro il locale, che a quel punto non sarebbe praticabile, quindi a quel punto non ha senso che apriamo l’attività”.

Ci chiedono di togliere sedie e tavolini dall’una di notte di sabato – sottolinea la cameriera di un bar del centro – quando ci saranno molte persone, una cosa assurda. Poi tra l’altro il traffico sarà chiuso: come li trasportiamo? A parer mio si potevano lasciare perché non creano nessun pericolo”.


Queste le strade chiuse al traffico con rimozione forzata. Praticamente tutta Cagliari.

Il "Papa dei poveri" ( come suggerisce l' apparenza ), come spiegato dal programma sul sito del COmune di Cagliari, arriverà alle 8:15 all' aeroporto di Elmas ( ma già da mezzanotte ci sono i divieti per i locali ) e  pranzerà alle 13:00 con i vescovi. Dopodiché incontrerà alle 15:00 i poveri.  
Come mai il Papa dei poveri non pranza coi poveri anziché coi vescovi?

mercoledì 18 settembre 2013

10 cose utili ( e curiose ) da sapere sull' Economia Cinese. Una curiosità? Senza la Cina, non potreste festeggiare il Natale!



Dopo più di vent'anni di crescita a due cifre, quest'anno l'economia cinese potrebbe crescere "solo" del 7,5%.
Secondo gli economisti non è una buona notizia per nessuno: il solo debito pubblico cinese (su cui il governo il 29 luglio ha ordinato una verifica ) non supportato dalla crescita del PIL sarebbe in grado di innescare una crisi finanziaria mondiale.

Naturalmente non è detto che succeda. Ma nei mesi a venire l'economia del Dragone potrebbe guadagnare le prime pagine dei giornali anche da noi.
Ecco 10 cose utili (e curiose) da sapere...

1. 10 volte PIL
Dal 1978 ad oggi il PIL (prodotto interno lordo) della Cina è moltiplicato di dieci volte, facendo della Cina la seconda economia al mondo dopo gli Stati Uniti. Gli esperti sono convinti che entro il 2020 avverrà il sorpasso ( in questa lista potrete paragonarla all' Italia ).

2. I cinesi "possiedono" gli USA
La Cina possiede 1.200 miliardi di dollari in T-bonds, i titoli del tesoro americano, che corrisponde circa al 10% dell'intero debito pubblico Usa. Non solo: sono cinesi anche l' 80% dei fornitori della catena di supermercati Walmart, i più amati dagli americani.

3. Ricchi e poveri
Più di 135 milioni di cinesi hanno un livello di reddito al di sotto della soglia di povertà. Si tratta di più del 10% della popolazione cinese.
Secondo l'Hurun Wealth Report un cinese su 1.300 possiede più di un milione di dollari. In totale nel paese ci sono 1 milione e 20 mila ricchi, e di questi circa 63.500 hanno un patrimonio personale di oltre 10 milioni di euro.

4. Voglia di aria fresca, di computer e… cellulari
La Cina produce 80 condizionatori d'aria ogni mille persone, a fronte di 4,8 unità prodotte ogni mille persone nel resto del mondo. I computer prodotti invece sono 283 ogni mille persone (contro le 5,9 unità del resto del mondo).

Sesso a pagamento nella fabbrica degli i-Phone: una delle ragazze commenta "Non ci trovo nulla di male a ricavare qualche soldo in più"


Sesso, per lo più a pagamento, nelle fabbriche della Foxconn, quelle degli iPhone, al termine dell'orario di lavoro.
Secondo un reportage dell'Economic Weekly, molti impiegati delle fabbriche di Shenzhen e Zhengzhou hanno ammesso il fatto che è frequente che molte impiegate e operaie offrano le loro prestazioni sessuali ai colleghi, arrotondando così lo stipendio.

A Shenzhen il campus della Foxconn conta 200.000 persone e per la maggior parte si tratta di giovanissimi, l'età media si aggira sui 20 anni. ''Quando decine di migliaia di ragazzi e ragazze vivono insieme, a così stretto contatto - spiega Minmin, una operaia che lavora alla linea di produzione degli iPhone - è naturale che cose come queste accadano. Non ci trovo nulla di male a cercare l'opportunità di ricavare qualcosa di soldi in più. Sono giovane e per me ora la cosa più importante è riuscire a mettere via un po' di soldi''.
La giovane operaia ha aggiunto che diverse colleghe guadagnano di più con il ''lavoro serale'' che con quello normale alla Foxconn tanto da aver deciso di lasciare il lavoro ufficiale, troppo faticoso e mal retribuito. ''Non mi pento assolutamente - ha aggiunto Minmin - di aver iniziato a prestare questi servizi. L'unica cosa che mi spiace e non aver cominciato prima''.

E giustamente, ognuno della vita sua può farci ciò che vuole. Se si può arrotondare, perché no?

Italia Concordia


Vacanze Romane

clicca sull' immagine per ingrandire

lunedì 16 settembre 2013

Anoressia: identificata la causa genetica


Novità sul versante anoressia. Secondo i ricercatori dello Scripps Translational Science Institute, California, infatti, la chiave si nasconderebbe nell’alterazione del metabolismo del colesterolo. In particolare, dopo studi condotti su circa 1200 pazienti anoressiche e 1948 persone sane, gli studiosi hanno riscontrato nel gruppo affetto dal disturbo alimentare una variazione del gene EPHX2, responsabile della sintesi di un enzima che regola il metabolismo del colesterolo. Causando disfunzioni anche nel tono dell’umore.
Un dato coerente con gli alti livelli di colesterolo tipici dei pazienti anoressici.
Secondo i ricercatori si tratterebbe di un grande passo in avanti nella comprensione di questa malattia, che offre spunti importantissimi per gli scenari futuri del suo trattamento.

sabato 14 settembre 2013

La famiglia preistorica: la pagella


Rateazioni, pignoramenti e ipoteche: tutte le novità contenute nel nuovo decreto del governo. La prima casa non sarà più pignorabile

Anna Carbone

Il Dl Fare rivede la disciplina del pagamento dei tributi e dei debiti fiscali per snellire e rendere più equo il fisco verso i contribuenti in difficoltà

Il Dl Fare ha cambiato le regole per la riscossione dei tributi ed il pagamento dei debiti fiscali, in particolare nell’ambito di rateizzazioni, pignoramenti e ipoteche. Oltre all’impignorabilità per prime case e beni d’impresa, all’estensione della rateazione e all’abolizione dell’aggio a Equitalia.

RATEIZZAZIONI
Per quanto riguarda le rateazioni, il D.L. 69/2013 interviene nell’ambito del pagamento a rate delle cartelle notificate dall’agente di riscossione, in prosecuzione di quanto disposto da Equitalia, che aveva elevato da 20 a 50 mila euro la somma necessaria per la dilazione automatica di pagamento, anche senza la documentazione comprovante la situazione di obiettiva e temporanea difficoltà economica.
In questo caso, il Dl Fare ha portato il numero massimo di rate utili per saldare il proprio debito da 72 a 120 sia in prima istanza che in proroga.
Tuttavia, per fruire del beneficio è necessario comprovare la grave situazione di difficoltà economica legata alla crisi internazionale e non alle azioni del contribuente, che deve essere valutata dall’agente incaricato della riscossione. In sintesi, occorre comprovare l’impossibilità di pagare il credito tributario prevedendo un normale piano di rateizzazione e valutare la solvibilità del contribuente allo scopo di approntare un idoneo piano di rateizzazione da approvare.
Per le rateizzazioni in proroga, un’ulteriore dilazione si può ottenere solo una volta e fino a

Divorziata pubblica foto di vita agiata su Facebook: il giudice gli toglie gli alimenti. "Non ne ha bisogno". Quando pubblicare foto su Facebook può costarti caro



Foto in villeggiatura, in locali alla moda. Foto di una vita agiata.Una donna separata le pubblica su Facebook e il giudice decide che non le spettano gli alimenti. È accaduto ad una donna della provincia di Caserta

I giudici della prima sezione civile del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, infatti, attraverso un decreto le hanno negato «gli alimenti» che le erano stati accordati in sede di giudizio dopo il divorzio dal marito.
La donna aveva pubblicato a più riprese sul proprio profilo Facebook immagini che la ritraevano con il nuovo compagno, un professionista del suo stesso territorio. Foto che rappresentavano non solo l’unione della coppia ma anche – secondo i giudici – uno stile di vita improntato ad un certo benessere.

Ma oltre alle testimonianze fotografiche, gli avvocati che hanno curato le rimostranze del suo ex marito hanno fatto notare in sede di riesame come l’unione fra l’ex partner del loro assistito e il suo nuovo compagno fosse «di fatto» e non solo occasionale: sul profilo sempre di Facebook era infatti testualmente riportato «Impegnata con N. B.».

Spiega Giovanni D’Agata, presidente della onlus Sportello dei Diritti «il collegio rileva che le fotografie e quindi i documenti postati sul social network possono essere acquisibili ed utilizzabili».
Scrivono i giudici: «È noto, infatti, che

venerdì 13 settembre 2013

Russia: nasce la scuola di sesso orale per donne. La "Art of oral sex" è aperto a tutte coloro che vogliono migliorare la loro abilità... vocale. Uno studio conferma: le donne che praticano sesso orale sono meno depresse - FOTO


Lezioni di sesso orale. Per partecipare a questa speciale lezione, si devono spendere circa 3500 rubli ( circa 90 euro ), per tre ore e mezza di formazione intensiva.

La “professoressa” Yekaterina Lyubimov, psicologa e sessuologa, ha aperto il centro seks.rf e insegna alle loro allieve oltre 50 tecniche per praticare una fellatio “col pedigree”.

Col supporto anche di manuali della materia e gli attrezzi del mestiere, è possibile apprendere i migliori metodi per conquistare il proprio uomo al primo appuntamento a letto.
Inoltre, ultime ricerche sostengono come il sesso orale aiuti a combattere la depressione. Secondo un gruppo di specialisti della New York State University, lo sperma dell’uomo rappresenterebbe una sorta di antidepressivo naturale. Gli studiosi hanno lavorato su un campione di 293 donne, analizzando la loro vita sessuale e mettendola a confronto con il loro benessere mentale. Si è scoperto che le donne con una più attiva vita sessuale di questo tipo possedevano maggiore resistenza a stress e depressione. Lo sperma (che contiene serotonina, melatonina, cortisolo e ossiticina) aiuterebbe anche a combattere i problemi di insonnia e a stare tranquilli dal momento che il sesso orale non richiede alcun contraccettivo ( gazzettino.it ).

Per i più curiosi, le altre foto sulle varie tecniche spiegate alle allieve le trovate al link diretto della news sul sito del quotidiano russo

http://redhotrussia.com/oral-sex-lessons-moscow/

Ubriaco, fa sesso con una jeep: condannato per atti osceni


Galles: Daniel Cooper, padre di famiglia, dopo una serata con gli amici si è spogliato nudo ed è saltato addosso a un fuoristrada. Ma il proprietario lo ha pizzicato, denunciandolo

Ubriaco, si è spogliato completamente nudo. Poi ha provato a fare sesso, prima con un registratore di cassa e poi con una jeep Land Rover. Ma il proprietario di quest'ultima lo ha colto in flagrante durante l'amplesso e lo ha denunciato.

La rocambolesca vicenda è andata in scena lo scorso agosto. E ieri, secondo quanto raccontato dal Daily Mirror, è arrivata la condanna per il protagonista. Si tratta di Daniel Cooper, padre di famiglia gallese, che al termine di una serata con gli amici, dopo aver alzato parecchio il gomito, si è messo a cercare affetto un po' da tutte le parti. Fino a saltare addosso al fiammante fuoristrada, modello Discovery.
Davanti al giudice l'uomo si è giustificato, dicendo che al momento del fattaccio non era in sé per l'alcol. Ma le eloquenti immagini di una telecamera di sicurezza hanno convinto il magistrato a non lasciargliela passare liscia. E così Cooper è stato condannato al pagamento di una multa per atti osceni.
Per i prossimi tre mesi, inoltre, non potrà uscire di casa dalle 19 alle 7 del mattino durante i fine settimana.

Cassazione: il danno da veicolo non identificato va comunque risarcito, anche in assenza di denuncia alle autorità


Corte di Cassazione Civile, sezione terza, sentenza n. 20066 del 2 Settembre 2013. La Compagnia di assicurazione - designata dal Fondo di garanzia per le vittime della strada - è tenuta a liquidare il danno alla vittima di sinistro stradale da veicolo non identificato anche se la stessa non ha provveduto a sporgere denuncia alle autorità.
Nel caso di specie la Compagnia ha rifiutato tale pagamento palesando condotta colposa e probabilmente collusiva di vittima ed automobilista.
Il danneggiato, soccombente sia in primo che secondo grado, ricorre in Cassazione.

La Suprema Corte cita propria giurisprudenza costante (in particolare, Cass. 18532/2007 e 4480/2011) riportante il seguente principio di diritto: "l'omessa denuncia alle autorità non è idonea, in sé, ad escludere che il danno sia stato effettivamente causato da veicolo non identificato; così come l'intervenuta denuncia o querela contro ignoti non vale, in se stessa, a dimostrare che tanto sia senz'altro accaduto".
Tali circostanze vanno adeguatamente valutate dal giudice del merito, il quale deve tenerne conto unitamente alle altre circostanze del caso concreto; in ciò consiste la valutazione del giudice secondo il suo prudente apprezzamento. Rileva la Cassazione come il giudice d'appello non abbia tenuto in considerazione delle ulteriori risultanze probatorie fornite dall'interessato - come, ad es., alcune testimonianze - escludendo, senza motivare in modo ragionevole, il diritto al risarcimento sulla base della sola omissione di denuncia alle autorità. Il giudice del merito ben avrebbe potuto giungere alle medesime conclusioni (ritenendo, per ipotesi, la testimonianza inattendibile) ma avrebbe dovuto motivare logicamente tale decisione.
Il ricorso viene accolto e la sentenza impugnata cassata con rinvio alla Corte d'Appello.

giovedì 12 settembre 2013

Lo Stato italiano intascherà 20 milioni di euro: un anziano di Belluno muore senza testamento, ed ora tutti i suoi beni andranno in mano allo Stato


La sua non è stata una scelta. Ma i suoi soldi, tantissimi, sono finiti tutti allo Stato. Un anziano di Belluno è morto senza eredi e senza aver lasciato un testamento. I 4 milioni di euro del suo conto corrente, i suoi beni immobili tra Belluno e Venezia e una proprietà in Messico ereditata dal fratello finiscono nelle casse statali. Anche la provincia di Belluno vuole una parte della sua fortuna.


Indagato il medico che curava il deceduto: aveva elaborato un piano per impossessarsi del "tesoro"...

Il medico bellunese, 50 anni, aveva assistito l’anziano nei suoi ultimi anni facendosi firmare, come spiega il Corriere del Veneto, anche una procura generale. L’anziano, 76 anni, è morto in una struttura che ospita malati terminali situata a fianco dell'ospedale San Martino di Belluno, stroncato appunto da un male incurabile. Il decesso riapre la questione dell’eredità.

Ma ecco l'elenco completo dei suoi beni: depositi di contanti per circa quattro milioni di euro e beni immobili tra Belluno e Venezia a cui si aggiunge una proprietà ereditata dal fratello defunto dal 2009, in Messico del valore di circa dieci milioni di euro. Senza eredi legittimi e in assenza di volontà testamentarie secondo l’ordinamento italiano spetta tutto allo Stato.

Abbiamo risolto la crisi!! Ora vedremo dove finiranno questi soldi.....

mercoledì 11 settembre 2013

Cina: masturbatrici professioniste riconosciute legalmente. Il loro stipendio si aggira sui 1200 euro


Molti centri “massaggi” gestiti da cinesi anche a Torino, confermano una certa abilità manuale delle donne asiatiche: comunque nel Paese del Dragone esiste la professione di “smanettatrice” – legalmente riconosciuta – quella che il quotidiano brasiliano Jornal do Estado, definisce con la parola “punheteiras”, pugnettatrici, insomma.

Già, le pugnette: la foto che vedete a sinistra è reale ed è stata scattata in una banca del seme in Cina, un posto, va sottolineato, ben diverso da un centro massaggi.

Le signore che svolgono tale lavoro non sono infermiere o operatrici sanitarie, sono per l’appunto "masturbatrici", una professione che è riconosciuta nella Repubblica Popolare Cinese. Negli Stati Uniti, ad esempio, fornire riviste pornografiche per aiutare gli uomini in servizio, è un’abitudine di certo più diffusa che in Cina. Le professioniste della mano ricevono, scrive ancora il Jornal do Estado, uno stipendio di circa 1200 euro mensili, ed è una professione valutata livello 4, per la probabilità di rischio lesioni, dovute ai movimenti ripetitivi che comporta.

Certamente la creazione di questo nuovo lavoro – ironizza il quotidiano sudamericano – farebbe diminuire il tasso di disoccupazione e il numero delle banche del seme aumenterebbe”.

lunedì 9 settembre 2013

Cassazione: le spese per il lavaggio della divisa per il lavoro vanno rimborsate


La Cassazione, con sentenza n. 19579 dello scorso 26 agosto 2013, ha riconosciuto il diritto al lavoratore a vedersi rimborsato delle spese sostenute per il lavaggio della divisa, qualora il datore di lavoro imponga ai propri dipendenti di avere la divisa sempre in ordine

La sentenza di primo grado, aveva rigettato le domande poste dai lavoratori che, chiedevano alla datrice di lavoro il rimborso di 50,00 euro mensili corrispondente al costo del lavaggio delle loro divise di addetti al servizio mensa. I lavoratori ricorrevano in Appello affermando che il tribunale di primo grado non aveva adeguatamente valutato sia la previsione dell’art. 124 ccnl turismo pubblici esercizi, sia gli specifici obblighi contrattuali assunti dalla società datrice.

La Corte di Appello, dando ragione al ricorso presentato da alcuni lavoratori, aveva accertato che, nel contratto di appalto svoltosi tra l’azienda e la RAI per il servizio mensa , la prima si era obbligata a dotare il personale “di cuffie, grembiuli e divise sempre pulite”. La società, proponeva

sabato 7 settembre 2013

Napoli: blitz dei vigili alle bancarelle in strada. La maggior parte degli evasori non erano stranieri ma napoletani


Blitz anti-evasione fiscale a tappeto stamattina a Napoli, da parte della Polizia Municipale sezione Avvocata diretta dal comandante Gaetano Frattini. L'operazione è stata concordata con il vice capo Ciro Esposito.

Nel mirino della Municipale, i venditori ambulanti della centralissima via Toledo. Immediato il ritiro della licenza per i commercianti scoperti senza partita Iva.

Gli evasori riscontrati sono stati 8 su 14. Per loro ci sarà un verbale da 1032 euro e il rischio di denuncia per truffa. Soltanto due cinesi, in via Toledo, sono stati scoperti in regola con il fisco.

Secondo la legge vigente, infatti, anche per il rilascio di licenze itineranti c'è l'obbligo di regolare partita Iva.

I sequestri sono preventivi, ma se nel corso delle ulteriori verifiche all'Agenzia delle entrate le irregolarità degli ambulanti dovessero essere confermate, allora scatteranno i sequestri definitivi.

giovedì 5 settembre 2013

Sardegna Zona Franca Integrale: un altro passo verso un futuro senza Iva e con esenzioni/agevolazioni fiscali per cittadini ed aziende


Passi avanti verso una “Regione franca integrale”. Esenzioni e agevolazioni fiscali per imprese e persone, e sgravi di imposte su profitti e salari. Approvata dalla prima commissione Autonomia, presieduta da Ignazio Artizzu (Fli), il testo della legge nazionale che modifica il titolo terzo dello Statuto. La proposta di legge prevede per la Regione completa sovranità in materia doganale e fiscale, avrà l'ultima parola sulle imposte da far pagare ai sardi e istituirà l'Agenzia regionale delle entrate con l'obiettivo finale di trasferire ad essa le funzioni attualmente svolte da Equitalia.

Soddisfatto l’esponente del Partito Sardo d’Azione Giacomo Sanna.
Il provvedimento delinea percorsi e contenuti della zona franca sarda che è un mix graduato e articolato di defiscalizzazioni alla produzione industriale, al commercio, al consumo e nei servizi avanzati, applicato principalmente in aree industriali votate all’esportazione, coniugato in tutti i territori comunali con un sistema di zone franche urbane. Tale sistema, accompagnato dalla disponibilità nel mercato interno sardo di merci e servizi prodotte trasformate ed offerti con la fiscalità di vantaggio, assieme alla possibilità per le famiglie di acquistare prodotti energetici e di consumo defiscalizzati e determinati in un contingente annuo, permetterà la crescita occupazionale e l’incremento delle risorse spendibili dalle famiglie, aumentando i consumi, favorendo il turismo e il settore agricolo e pastorale. La defiscalizzazione dell'energia elettrica delle accise e dell’Iva sui prodotti energetici da raffinazione ed in particolare dei carburanti per i natanti a uso turistico e per le navi ed aerei merci e passeggeri che collegano la Sardegna con l'esterno, darà un contributo determinante alla definizione di una vera continuità territoriale ed aumenterà la concorrenzialità turistica della Sardegna”.

La proposta di legge ora passerà al vaglio del Consiglio delle Autonomie locali che, entro 15 giorni, potrà esprimere il suo parere, che comunque non sarà vincolante. Poi il testo tornerà in commissione per una nuova approvazione alla luce delle eventuali osservazioni del Cal e infine approderà, in autunno, in Consiglio regionale.

Info su Sardegna Zona Franca
http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2013/03/sardegna-zona-francail-presidente-della.html

Obama e l' intervento limitato ( nonostante il Nobel per la Pace )


Con tutta la stima e fiducia che ho dato ad Obama da quando è lì, ora,
ascoltando le sue parole e ricordando che nel 2009 è stato Premio Nobel per la PACE, mi fa sperare che adesso si privasse di quel titolo col quale fu insignitocon la motivazione

« per i suoi sforzi straordinari volti a rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popol i »



Attaccare con i missili NON è cooperazione.
Attaccare con i missili dopo anni e anni di uccisioni di bambini NON è cooperazione.
Attaccare con i missili solo dopo l' utilizzo di armi chimiche, non intervenendo negli anni passati NON è cooperazione.
Attaccare con i missili uccidendo altri innocenti NON è cooperazione.
Il solo pensare di attaccare con i missili NON è cooperazione.

Se vuoi attaccare, fallo. Ma dopo esserti tolto quel premio che non predica di certo la guerra....

Le barzellette del grande Gino Bramieri - 1974