sabato 31 agosto 2013

Grecia: crisi sempre più drammatica. Dal 1° settembre sarà legale vendere cibi scaduti


Confezioni di cibo scaduto saranno disponibili per gli acquisti a partire dal prossimo 1° settembre

A tanto, in una situazione di debiti ancora in crescita, di stallo del prodotto interno lordo, di aumento della criminalità e di disoccupazione, è arrivato il governo greco.

Da domenica prossima le confezioni di cibo scaduto saranno disponibili per gli acquisti a prezzo scontato. Una proposta che è stata spiegata poi meglio dal Ministero dei Consumi, che ha precisato che la direttiva è stata fraintesa dalla stampa e che non c'è alcun pericolo per la salute. Il ministero ha spiegato che la nuova direttiva non riguarda i beni alimentari che sono scaduti, ma quelli che hanno una lunga durata, e che possono essere venduti. Per poi aggiungere che tale data "sell by" ha un valore solo di marketing. Cosa vuol dire tutto ciò? Semplicemente che il Governo, palesemente imbarazzato, si arrampica sugli specchi.
Ma in sostanza la nuova normativa permetterà alle società retail di mettere a disposizione dei consumatori, a partire dal prossimo 1° settembre, prodotti che abbiano superato la data entro la quale devono essere venduti, a sconto.

Un modo poco salutare di consentire anche ai più poveri (drammaticamente in aumento in Grecia) di fare la spesa.

Il governo tenta di sottolineare come la data di scadenza sia sostanzialmente solo per marketing e perché la legge impone di apporla, e che quindi mangiare un prodotto scaduto non crea danni alla salute.

Pedofilia nel clero: Bergoglio ha reso illegale la denuncia dei crimini

Lo strano caso della norma vaticana che inasprisce le pene per i preti pedofili potrebbe impedire agli appartenenti al clero di denunciare i presunti abusi

Quando papa Francesco ha aggiornato il sistema legale vaticano criminalizzando la fuga di informazioni riservate ( «Chiunque si procura illegittimamente o rivela notizie o documenti di cui è vietata la divulgazione è punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni o con la multa da euro 1.000, o da euro 5.000"» ) e al contempo formalizzando una nuova norma contro i crimini sessuali, qualche perplesso sopracciglio si è sollevato.
Dopo che la norma (http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/riforma_sistema_penale_vaticano.aspx)
è stata resa pubblica, uno sguardo attento scorge che Papa Francesco ha di fatto reso illegale la denuncia di crimini sessuali sui minori.
Secondo le nuove normative, rivelare o ricevere informazioni vaticane riservate è ora perseguibile con una pena fino a due anni di carcere, mentre i nuovi abusi sessuali nei confronti dei minori sono punibili con 12 anni di prigione. Ma poiché tutti i crimini sessuali sono informazioni riservate in virtù del De delictis gravioribus emanato nel 2001 dall'allora cardinale Joseph Ratinger (che in estrema sintesi impone il segreto pontificio sui delitti che violano il VI Comandamento e di fornire le notizie di reato solo alla Congregazione per la dottrina della fede), potrebbe non esserci più una via legale per denunciare al di fuori del Vaticano gli abusi compiuti dagli appartenenti al clero.
Sulla scia dello scandalo deflagrato nel 2012 che ha portato in carcere il maggiordomo del papa, Paolo Gabriele, le nuove norme saranno applicate anche agli organi della Santa Sede e di fronte a quello che a tutti gli effetti sembra un grossolano scivolone, il segretario per gli Affari esteri vaticano, monsignor Dominique Mambert, avverte i possibili scettici all'interno del Vaticano che anche loro «sono soggetti all'occhio più potente di tutti: quello di Dio».

Justin Dodd
Sintesi dell'articolo pubblicato su Newslo, traduzione di Belinda Malaspina
cronachelaiche.globalist.it

Pizzarotti, Grillo e le false promesse: l' inceneritore non poteva esser fermato eppure, al comizio pre-elettorale, Grillo gridava "L' inceneritore qui non lo faranno mai. Dovranno passare sul cadavere di Pizzarotti"



Il Movimento 5 Stelle è identico agli altri partiti, Grillo è identico agli altri politici.
In questa incredibile intervista Pizzarotti dice "Il progetto dell' inceneritore, al nostro insediamento,
era già al 70%. Non poteva essere fermato" ( le sue parole sono all' inizio del video,
è la prima domanda posta dal giornalista ).

Grillo e Pizzarotti sapevano che l' inceneritore sarebbe entrato in funzione. Hanno mentito ai loro elettori.
Non ci interessa sapere se l' inceneritore sia nocivo o meno, conta il fatto che hanno detto una FALSITA'
solo per ottenere i voti.
Chi sbandiera il M5S come antipartito, si sbaglia di grosso.
Grillo punta al potere. Così come tutti i politici.
Grillini, ritenetevi soddisfatti e felici.

mercoledì 28 agosto 2013

Germania, continua a fare scandalo la sorte dei "lavoratori schiavi". In tutto il Paese sono circa 2 milioni i lavoratori stranieri in condizioni al limite dello sfruttamento. Stipendi inferiori a 400 euro al mese



Il caso non è nuovo ma continua a suscitare indignazione. Lo scorso giugno, un reportage del canale tedesco ARD documentava le condizioni, al limite dello sfruttamento, imposte a lavoratori stranieri in un paese come la Germania, locomotiva economica d'Europa: dormitori promiscui, orari flessibili e stipendi da fame. Il governo regionale della Bassa Sassonia sollecita misure federali per combattere gli abusi.

Stephan Weil, primo ministro della Bassa Sassonia: "E' ora di finirla. Stiamo parlando di persone che lavorano per aziende tedesche: devono quindi essere trattate umanamente e avere diritto a una rappresentanza sindacale".

In Germania, dove non è previsto il salario minimo, un lavoratore può guadagnare anche soltanto 3 o sei euro all'ora, per una busta paga da 300 o 500 euro al mese. Trattamenti diffusi nel settore agroalimentare, che consentono al paese di praticare prezzi concorrenziali.

In Germania, i cosidetti "lavoratori poveri" sarebbero circa due milioni. Nel contesto europeo, i meno tutelati sono quelli stranieri, inviati dal loro datore di lavoro in un altro paese dell'Unione. Secondo la Commissione di Bruxelles, questi lavoratori low cost sono un milione e mezzo.

Queste forme moderne di schiavitù minacciano di destabilizzare l'economia dell'Unione. Le istituzioni europee faticano ad armonizzare le norme in vigore nei diversi paesi membri. Quanto agli imprenditori, il commento del rappresentate degli industriali della Bassa Sassonia la dice lunga:

Ernst Michael Andritzky, Associazione delle aziende del settore alimentare della Bassa Sassonia: "Se un imprenditore fabbrica in casa i suoi prodotti o se compra determinati beni o servizi, questo rientra nella sfera della sua libertà imprenditoriale, che è sancita dalla costituzione. Il parlamento può fare poco per cambiare questo stato di cose. Tutto questo attivismo è dovuto solo alla febbre pre-elettorale".

I funghi ... nel caffé: grazie ai fondi di macinato un' azienda inglese produce funghi - VIDEO



Una mattina come un altra nella cittadina britannica di Brighton. Al caffè Small Batch gli espressi si moltiplicano. I sacchi della spazzatura si riempiono di bratte di caffè. Tuttavia Jon Coombs non è l'abituale spazzino che elimina i rifiuti e basta. Lavora per la Espresso Mushroom Company, azienda che ha lanciato il suo business nel West Sussex. Due volte a settimana gira nel quartiere con la sua bicicletta e un piccolo rimorchio nel quale depone i sacchi carichi di fondi di caffé. Secondo Alex Georgiou, cofondatore dell'azienda, raccolgono circa 200 kg a settimana, circa una tonnellata di bratte al mese. I resti del caffè vengono portati in una fattoria dove servono da composti organici per far crescere i funghi.

ROBBIE GEORGIOU, ESPRESSO MUSHROOM COMPANY:
" Ogni giorno tonnellate di resti organici finiscono nelle discariche. Cosa perfettamente inutile, uno spreco perchè come abbiamo dimostrato questa è una risorsa".

martedì 27 agosto 2013

Facebook: un nuovo virus attacca gli utenti del social network. Ecco come funziona e come evitarlo


Secondo un gruppo di ricercatori italiani indipendenti, una nuova insidia minaccia gli utenti di Facebook. Si tratta di un malware che si presenta come un link in una e-mail o in un messaggio che avverte che si è stati taggati in un post su Facebook. Quando gli utenti fanno clic sul collegamento, vengono indirizzati verso un altro sito web, dove si richiede di scaricare un plug-in del browser per poter vedere un video, ha spiegato uno degli esperti, Carlo De Micheli , in un’intervista telefonica riassunta su un blog del New York Times .

Una volta scaricata, l’estensione permette invece ai malintenzionati di accedere a tutto ciò che è memorizzato nel browser, compresi password e dati di login salvati. De Micheli ha aggiunto che gli attacchi si stanno diffondendo a una velocità di circa 40.000 all’ora e finora hanno colpito più di 800.000 utilizzatori di Chrome di Google. Eliminare il software dannoso non è facile, perchè blocca le impostazioni del browser che ne permettono la rimozione e l’accesso a molti siti che offrono anti-virus.

Una portavoce di Google ha fatto sapere che la società era a conoscenza del problema e ha già disabilitato le estensioni «incriminate». Anche i sistemi di sicurezza di Facebook sono al lavoro per cancellare i link malevoli.

Tuttavia, sostiene De Micheli, gli autori del software, che in base ai commenti incorporati nel codice sembrano essere di origine turca, lo hanno già adattato per colpire anche gli utenti di Firefox.

Il ricercatore, insieme ad altri colleghi italiani, ha svolto un ampio lavoro di monitoraggio sui social network e in passato si è occupato, tra l’altro, del mercato sotterraneo dei falsi seguaci su Twitter. In questo nuovo studio è stato affiancato da Andrea Stroppa, Danny Di Stefano e Matt Hofman

Torino: uomo si sdraia sulla proprio auto per evitare che la grandine la graffi - VIDEO

Ecco fin dove può arrivare la deficienza umana:
farsi colpire dalla grandine e rischiare di prendere un malanno
per salvare la propria auto da dei... graffi.

lunedì 26 agosto 2013

Evade 1,5 euro: sigilli alla gelateria e multa di 6.000 euro per evasione fiscale


OLBIA. Mancano all’appello quattro scontrini e la gelateria dovrà chiudere per tre giorni. Una sanzione pesante, figlia delle leggi inflessibili per combattere l’evasione fiscale.
Ammutolita la titolare della gelateria, alla quale la Guardia di finanza ha ordinato lo stop nell’ultimo fine settimana di agosto, ancora in piena stagione turistica.
È accaduto a Olbia, nel centralissimo corso Umberto stracolmo di turisti. La gelateria è la «Smeralda» di Mirella Manzotti, famiglia bergamasca, 18 anni di gustosa attività nel centro storico, praticamente un’istituzione in città.

EVASIONE DI 1,50 EURO: SANZIONE DI 6.000 EURO
Secondo gli accertamenti effettuati dalle Fiamme gialle, alla «Smeralda» negli ultimi cinque anni sono stati contestati quattro verbali per evasione fiscale. Si tratta di due scontrini da 1 euro, di uno scontrino da 6.50 euro e di un altro da 1.50 euro. Calcolata l’Iva al 10%, l’evasione totale si attesta intorno a 1.50 euro. Inflessibile la Finanza ha ordinato la chiusura della gelateria nel prossimo week end, cioè l’equivalente di una sanzione pecuniaria molto pesante (all’incirca 6.000 euro).

«Ho protestato – è il racconto della Manzotti – ma mi è stato risposto che ormai era troppo tardi e che avrei dovuto presentare ricorso in tribunale. Non volevo regali o sconti, chiedevo solo che la chiusura forzata venisse spostata anche solo di 15 giorni per permettermi di lavorare.

La notizia è passata veloce come un lampo su Twitter dopo che l’Huffington post l’ha ripresa dalle news del sito internet Olbianova. Solidarietà all’imprenditrice, ma neanche troppa meraviglia. Da sempre, infatti, eccessi e paradossi sono il sale dell’estate in Gallura.
Tutto è esagerato: la lunghezza delle barche

A Pechino il biglietto della metro si fa con le bottiglie di plastica


La Cina è un paese che sta conoscendo una notevole crescita economica, ma non sempre questa va a pari passo con lo sviluppo sostenibile e un pò in tutta la nazione manca una vera e propria cultura per il riciclo, con plastica, carta e vetro che vengono scaricati negli stessi contenitori anche quando magari quelli per la raccolta differenziata si trovano poco distanti.

Nella capitale Pechino, le autorità cinesi hanno recentemente introdotto la possibilità di utilizzare le bottiglie di plastica al posto dei biglietti della metropolitana, così da ridurre l’inquinamento e diffondere una sana cultura al riciclaggio, oltre che aumentare i profitti di chi occupa di raccolta differenziata.

A seconda delle dimensioni della bottiglia introdotta, si ricevono tra gli 0,05 e i 0,15 dollari e di fatto con circa 15 bottiglie di plastica, si può riuscire a girare liberamente per la città. La metropolita di Pechino è stata la prima a essere costruita in Cina e conta al momento 8 linee, oltre un centinaio di stazioni e ogni giorno trasporta circa 8 milioni di persone.

Una bellissima idea senza dubbio, capace di stimolare il riciclaggio e risultare conveniente per tutti. Una iniziativa del genere funzionerebbe anche per qualche città italiana come Roma e Milano. Un’iniziativa come questa nella vostra città, vi porterebbe a utilizzare un pò più volentieri i mezzi pubblici e a lasciare a casa la macchina? Nel vostro comune il riciclo funziona così bene da rendere inutile un’operazione come questa?

venerdì 23 agosto 2013

Roma: abusivi nelle case popolari. Ecco la lista con nome, cognome, data di nascita ed indirizzo dei 5.378 che vivono abusivamente negli appartamenti popolari


Ecco la lista. Nomi, cognomi, vie e matricola Ater. Sono 5.378 le persone che vivono nelle case popolari senza averne diritto.
Questa la lista pubblica.

Abusivamente. Vecchia storia si dirà. Vero. Ma anche no: occupazioni abusive sono saltate fuori a maggio e gennaio di quest’anno, tra settembre e dicembre del 2012. Impiegati e militari, politici, commercianti: l'elenco è vario.

C'è chi ne avrebbe veramente bisogno, e non riesce ad ottenerlo, ed invece c'è chi non avrebbe bisogno, e ne possiede anche più di uno.

Mi chiedo dunque, se sanno che lì c'è gente che non ci dovrebbe stare, perché non vanno con la forza pubblica e li cacciano via? Chessò, a bastonate?
Ah no, sì,... è vero...... Le forze dell' ordine usano le bastonate solo contro gli studenti che protestano in piazza.... già.. scusatemi... pardon! Come non detto!

mercoledì 21 agosto 2013

Lega Nord: raccolta firme per l' abolizione del Ministero dell' Integrazione presieduto dal ministro Kyenge. No allo ius soli. Sì allo ius culturae. L' Italia è un Paese autolesionista?


Mi son fatto un giro sul sito LaPadania.net ed ho scoperto che
la Lega sta iniziando la raccolta firme per abolire il ministero dell’Integrazione. "Un dicastero che costa poco - si legge da LaPadania.net - ma serve ancora a meno. Più che gestire con iniziative concrete un grave problema come quello dell’immigrazione, sembra nato solo per fare polemiche e propagandare una certa linea politica sull’argomento".

«È ufficiale. In autunno parte la raccolta firme per chiedere l’abolizione del ministero dell’Integrazione - ha annunciato il vicesegretario federale, Matteo Salvini ( in foto ), ad Affaritaliani.it -. Saremo presenti in tutte le piazze del Nord, ma siccome riceviamo moltissime richieste anche dal Centro-Sud cercheremo di essere presenti in tutto il territorio nazionale, magari attraverso i Comuni».

L' ITALIA, PAESE AUTOLESIONISTA
Salvini prosegue
« tutti in Africa e nel mondo sanno che in Europa c’è un solo Paese autolesionista e che non fa nulla per impedire l’arrivo di clandestini - che sarebbe l' Italia - A sinistra come a destra, e penso alla Carfagna, ci sono grosse responsabilità. Il ministro Kyenge, anche lei responsabile, sta solo chiacchierando. Da quattro mesi non ha fatto assolutamente niente. Ci affidiamo alla gente e non solo agli italiani: tantissimi stranieri che sono venuti regolarmente mi scrivono tutti i giorni su Facebook dicendo che non vogliono il ministro Kyenge e le frontiere aperte per tutti ».

 «Altri 400 sbarchi di clandestini, pardon di migranti - ha scritto Salvini -. E la sciura Kyenge si preoccupa dei cori razzisti negli stadi! Povera donna, al posto sbagliato nel momento sbagliato».
Il riferimento è

Noto: vietato tenere i cani sui balconi. Le sanzioni sino a 500 euro


PALERMO - Vietato far affacciare i propri cani su balconi, terrazzi o lastrici solari per i residenti di via Ducezio, nel cuore di Noto, nel Siracusano.
In particolare il divieto vale per i residenti delle abitazioni che si trovano nel tratto compreso tra via Salvatore la Rosa e via Arnaldo da Brescia. Lo stabilisce un'ordinanza del sindaco Corrado Bonfanti in quanto, in quella stessa zona, è stato allestito, per il periodo estivo, uno spazio teatrale all'aperto nel cortile dell'ex Convitto Ragusa e l'abbaiare dei cani finirebbe con il disturbare le rappresentazioni.

Tutto messo nero su bianco nell'ordinanza nella quale oltre a spiegare che "le magnifiche rappresentazioni vengono purtroppo disturbate dal latrato di cani che gli abitanti della zona detengono nei cortili, sui terrazzi e anche sui balconi delle proprie abitazioni, con grave disappunto non solo del pubblico ma degli stessi artisti che si esibiscono", prevede anche salate sanzioni per i trasgressori che oscillano tra i 250 e i 500 euro.

martedì 20 agosto 2013

Napoli: le suore cacciano via gli occupanti della scuola Belvedere. Irruzione della polizia che sfondano il portone dell' edificio. Circa 40 persone,tra le quali operai licenziati e bambini,portati in questura e segnalati - VIDEO

ansa.it - pane-rose.it - FB
La Chiesa, come sempre fa, predica bene e razzola male. Anzi, malissimo.

Questa mattina la polizia si è presentata in forze per sgomberare la Belvedere, una ex scuola di proprietà delle Suore di Nostra Signoria di Carita' del Buon Pastore in cui numerose famiglie, precari e studenti hanno trovato una casa. Attraverso un'irruzione di sei blindati di celere che ha chiuso le strade limitrofe all'ex scuola, la questura di Napoli con la connivenza del sindaco e della Curia, ha dato il via al violento sgombero, buttando in mezzo alla strada decine di famiglie. Nel tentativo di resistere, 3 persone sono state portate in questura dopo essere state malmenate.

L' IRRUZIONE

Un ingente spiegamento di polizia, oltre sei blindati della celere per chudere la strada e sgomberare la casa di una quarantina di persone (27 presenti al momento dell'irruzione) fra cui 6 nuclei familiari, tanti precari e disoccupati e sette minori che vivevano nell'ex scuola chiusa ormai da oltre tre anni. Malgrado la crisi economica e sociale cosi grave il tribunale (che su denuncia della proprietà ha deciso di ordinare il sequestro dell'immobile) e la Questura non si sono fatti problema di mettere per strada persone che rivendicano semplicemente il diritto ad abitare e che vivono una chiara situazione di emergenza abitativa.
Fra loro anche un nucleo familiare che da anni viveva in macchina, ex dipendenti italsider, ex dipendendi Astir di recente licenziati.
Non si sono fatto problema alcuno le suore dell'Ordine del Buon Pastore, proprietario dell'immobile, che dopo aver incontrato e tranquillizzato piu volte gli abitanti dell''ex Belvedere pare abbiano reiterato la denuncia agli inizi di agosto.


LA PROTESTA DOPO LO SGOMBERO
Immediatamente dopo lo sgombero, le famiglie sfrattate insieme a precari, studenti e solidali si sono recati sotto palazzo San Giacomo dove si è svolta una conferenza stampa molto partecipata ( vedi il video a fondo post ). Una prima risposta davanti

lunedì 19 agosto 2013

Olbia: la banca rimane aperta per tutta la notte: un turista inglese lancia l' allarme la mattina successiva. Protestava per l' assenza completa del personale della filiale


La banca doveva avere le porte sprangate ma sono rimaste tranquillamente aperte senza che nessuno se ne accorgesse. Qualcuno si è dimenticato di chiuderle e nemmeno i potenziali ed eventuali ladri hanno avuto sentore del vantaggio loro accordato


Ad accorgersi del fatto solo un turista inglese che è entrato nell'istituto di credito e ne è uscito poco dopo protestando perché all'interno non c'era nessuno allo sportello e non poteva fare l'operazione.

Il fatto è avvenuto ieri nella Banca di Sassari di corso Umberto a Olbia. Alla base dell'inconveniente probabilmente una dimenticanza, quando dopo le pulizie di ieri sera il personale avrebbe lasciato la banca scordando una porta di sicurezza aperta.

Questa mattina poco dopo le 10,30 un turista, appena sbarcato da una nave da crociera, è entrato nell'ufficio trovandovi però il deserto. Nessun operatore agli sportelli e nessun cliente. Dopo alcuni minuti l'uomo si è rivolto agli agenti della Polizia municipale, lamentando l'assenza degli operatori. Sono così scattate le verifiche e la ricostruzione di quanto accaduto. Da quanto riferito dagli agenti sembrerebbe che all'interno dell'istituto di credito, rimasto aperto da ieri sera alle 20, non manchi nulla.
Inoltre nessuno, se non il turista inglese, è entrato all'interno della banca.

sabato 17 agosto 2013

Equitalia non incassa 50 milioni dai mafiosi condannati. La legge in vigore non permette di regolarizzare la propria parte


Circa 50 milioni di euro, secondo uno studio di Federcontribuenti, i soldi che Equitalia Giustizia Spa rischia di non incassare dai condannati dei maxi processi, soprattutto quelli per mafia. Questo a causa dell’attuale normativa che sulle spese di giustizia dei condannati in un processo plurimo ricevono la cartella esattoriale con l’importo imputabile non al singolo condannato, ma cumulativo, per tutti i soggetti presenti nello stesso processo. E ognuno non potra’ regolarizzare la sua parte perche’ vige il principio della coobligazione. Vi sono processi dove le spese di giustizia, iscritte in cartella, superano anche il 1.500.000 di euro.

Una norma assurda che favorisce soprattutto i mafiosi che spesso sono coinvolti nei maxi processi. Lo denuncia il Presidente di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro, che chiede subito una modifica legislativa per non regalare questa opportunità alla parte paggiore del Paese.
Mentre l’Italia degli onesti è sistematicamente aggredita da un sistema di riscossione che in questo caso non guarda nessuno.

Ufficio Stampa Federcontribuenti
Roberta Lemma

Internet Explorer, Microsoft risolve 11 bug: con l' ultimo aggiornamento vengono risolte 23 vulnerabilità


Microsoft ha distribuito otto aggiornamenti di sicurezza che risolvono 23 vulnerabilità, 11 delle quali presenti in tutte le versioni di Internet Explorer

Ieri sera, Microsoft ha rilasciato otto bollettini di sicurezza che risolvono 23 vulnerabilità, 11 delle quali individuate in tutte le versioni del browser attualmente supportate, quindi da Internet Explorer 6 alla versione 10. Gli altri due aggiornamenti critici riguardano Windows XP SP3 e Microsoft Exchange Server. L’azienda di Redmond ha distribuito inoltre vari update per Windows 8.1 Preview e nuovi firmware per i due tablet Surface.

Microsoft ha chiuso 11 falle che potrebbero essere sfruttate da un malintenzionato per eseguire codice remoto, se l’utente visita una pagina web infetta. La patch deve essere quindi installata al più presto. Il secondo bollettino MS13-060 interessa esclusivamente Windows XP SP3 e risolve un bug scoperto nell’Unicode Scripts Processor utilizzato dalle applicazioni che supportano i caratteri OpenType.
Il bollettino MS13-061, invece, risolve tre vulnerabilità in Microsoft Exchange Server. In realtà, il problema risiede nelle librerie Outside In di Oracle che consentono la visualizzazione dei file con il client Outlook Web App all’interno del browser, mediante la funzionalità WebReady Document Viewing.

I rimanenti cinque bollettini importanti risolvono bug meno gravi e riguardano la feature RPC (MS13-062), il kernel di Windows (MS13-063), il servizio driver NAT (MS13-064), il protocollo ICMP (MS13-065) e gli Active Directory Federation Services (MS13-066) in Windows Server. Per quanto riguarda Windows 8.1 Preview, le patch rilasciate risolvono principalmente problemi relativi alla riproduzione di video in Flash con IE11 e di contenuti che usano le funzionalità DRM e lo streaming adattativo.

Troppe uova in Francia: crollano i prezzi e 100mila di esse vanno distrutte


Dall’inizio di agosto ogni giorno sono andate distrutte 100 mila uova a notte ma l’Europa ha deciso di non intervenire. Il punto è che lo scorso anno i produttori della Bretagna vivevano una situazione inversa, ossia le uova ebbero un impennata dei prezzi a causa della siccità del 2012. Ma i consumatori non ebbero modo di accorgersene essendo i prezzi fissati per contratto di anno in anno. Dopo la siccità i pollicoltori francesi hanno affrontato l’adeguamento delle gabbie e degli allevamenti a terra sostenendo investimenti. L’allargamento delle gabbie e delle aree di produzione e l’abbassamento della mortalità delle galline ovaiole ha portato a una superproduzione di uova ma il mercato non le ha assorbite e ecco fatta, letteralmente, la frittata con 100 mila uova mandate al macero ogni giorno.

Proprio ieri a Rennes si è tenuto l’incontro tra Le Foll ministro per l’Agricoltura e i rappresentanti dei pollicoltori che hanno però dato un ultimatum al Governo di 15 giorni affinché trovi una soluzione per far rialzare i prezzi delle uova o per trovare fondi per eventuali indennizzi,altrimenti riprenderanno a distruggere le uova. Il ministro ha comunque proposto di portare le uova in eccedenza al Banco alimentare e a fare donazioni piuttosto che distruggerle o di usarle per mangimi animali.

I sindacati dicono:

Dobbiamo affrontare il problema alla radice e affrontare la vera causa: la sovrapproduzione dovuta alla deregolamentazione Per questa produzione, come quella di altri prodotti agricoli, la necessità di una regolamentazione è fondamentale per mantenere una agricoltura affidabile e produttiva ancorché gratificante.La riforma della Politica Agricola Comune 2015 fornisce una soluzione di questo tipo, e questo è ciò che il Ministro dell’agricoltura deve affrontare se vuole veramente fare una risposta la disperazione dei produttori di uova.

venerdì 16 agosto 2013

Santa Margherita Ligure: turista milanese manda la sua bimba di tre anni a chiedere l' elemosina in piazza mentre lei si intrattiene al bar. La donna "Era uno scherzo, volevo farla giocare"


Per lei, turista milanese di 40 anni in vacanza a Santa Margherita Ligure, e' stato ''uno scherzo'' scrivere su un foglietto 'Mi hanno abbandonata, fate un'offerta' e consegnarlo alla sua piccola di 3 anni perche' chiedesse l'elemosina tra i tavoli della piazza principale della cittadina mentre la mamma chiacchiera con l'amica nel dehor di un caffe'. Per questo 'scherzo' la donna, denunciata per sfruttamento per accattonaggio, dovra' pagare perche' e' stata denunciata e il caso sottoposto all'esame dei giudici del Tribunale dei minori che dovranno prendere una decisione sulla capacita' di quella madre di fare la madre davvero.


Due giorni fa nella piazza principale c'era una bimba piccola che sgambettava da sola e stringeva tra le manine un foglietto e un bicchiere di carta nel quale in molti hanno fatto cadere un soldino, con grande indifferenza, prima di ricominciare a chiacchierare. Nessuno, apparentemente, s'è accorto che quella bimba era cosi' piccola che non avrebbe mai dovuto chiedere l'elemosina. Poi finalmente una donna, dopo aver dato il suo cent, ha chiesto alla bimba ''ma la mamma dov'è?''. Quando lei ha indicato il bar di fronte, la donna ha chiamato i vigili urbani. Sono arrivati subito: identificata la mamma e riconsegnata la bambina hanno cercato di farsi spiegare come puo' una madre far fare accattonaggio alla propria figlia di 3 anni. ''E' stato solo uno scherzo - ha risposto lei -, volevo farla giocare''.

Non ci volevano credere, i vigili urbani. Con i vigili urbani sono stati chiamati anche i carabinieri. E' partita la denuncia penale di sfruttamento per accattonaggio. Ma la decisione piu' importante dovra' prenderla il giudice del tribunale dei Minori di Genova cui le autorita' si sono rivolte. Sara' lui a dire se una madre che lascia la figlia a giocare all'accattone, intascandosi magari quei pochi centesimi regalati per indifferenza dalla gente, sia una madre davvero o ''per scherzo''.

giovedì 15 agosto 2013

Vietnam, rischiare la vita per 4 dollari al giorno: i raccoglitori di bombe inesplose

la videonotizia youtube.com

A dispetto del cappellino, Nguyen Thi Tam non lavora per il governo americano. Vietnamita, esercita una delle attività più pericolose al mondo: estrae dal suolo i resti di ordigni bellici per rivenderne le componenti metalliche. Nei giorni fortunati, guadagna fino a 4 dollari.

Nguyen Thi Tam: "Ho un piccolo appezzamento di terreno in cui non cresce niente perché manca l'acqua per l'irrigazione. So benissimo che quel che faccio è pericoloso, ma non ho alternative. Vivere o morire, per chi fa questo mestiere, è una questione di fortuna".

Durante la guerra, sul Vietnam sono state scaricate otto milioni di tonnellate di bombe, un terzo delle quali è rimasto inesploso. Perso il marito a 27 anni a causa di un ordigno, Thi Tam ha intrapreso questa attività per mantenere i suoi 4 figli.

Thi Tam: "In questi anni, ho imparato tutto quel che c'è da sapere sulle bombe. Dal suono del metal detector, riesco a capire se è grande o piccola. Un tempo, vendevo le bombe inesplose per poco più di due dollari l'una. Ma oggi nessuno è disposto a comprarle. Quando ne trovo una, devo avvertire gli artificeri per farle brillare".

Raccogliere ordigni inesplosi è diventato illegale in Vietnam. A rispondere alle segnalazioni sono gli addetti del Mines Advisory Group.

Nguyen Hoang Thang, addetto del MAG: "I raccoglitori di metallo sono fonti molto utili. Ci chiamano spesso per informarci di bombe inesplose. In media, riceviamo una chiamata ogni due giorni".

mercoledì 14 agosto 2013

Goletta Verde: il mare più pulito è in Sardegna. Secondo posto per la Toscana

Su Giudeu - Chia - ( Cagliari )

La Sardegna eccelle nel panorama nazionale per il mare più pulito ( qui altre foto del mare della Sardegna ) . A confermarlo è Goletta Verde di Legambiente, che ha presentato il bilancio dell'attività svolta questa estate. Secondo il monitoraggio, mentre nelle coste della penisola i campionamenti hanno registrato complessivamente 130 punti inquinati, uno ogni 57 km di costa, nell'isola l'indice è un punto inquinato ogni 435 km di costa. "Promossa" tra le regioni virtuose anche la Toscana.

Le acque della Sardegna godono dunque di ottima salute: su 31 campionamenti effettuati da Goletta Verde solo quattro sono risultati "fortemente inquinati" in zone vicine a foci di alcuni fiumi. Bene anche la Toscana, anche se ci sono alcune criticità irrisolte che ogni anno si ripetono. I biologi dell'imbarcazione ambientalista, nell'effettuare 18 campionamenti, hanno infatto evidenziato 6 siti "fuorilegge", 4 dei quali fortemente inquinati dal punto di vista batteriologico.

"In Saregna e in Toscana i depuratori funzionano - spiega Serena Carpentieri, responsabile di Goletta Verde - nel resto d’Italia la situazione è di stallo". I risultati delle analisi di quest'anno mostrano anche che sono inquinati solo due punti nelle foci in Friuli Venezia Giulia (su 8 monitorati) e Molise (su 3 monitorati) e due punti nel Veneto (su 11 monitorati), di cui una spiaggia.

La storica campagna di Legambiente mette in luce che a livello globale lo stato di salute del nostro mare è peggiorato. Ad essere colpite nel 2013 sono soprattutto le coste di Campania, Lazio, Puglia e Calabria. Imputato numero uno è la "maladepurazione": 130 i campioni risultati inquinati dalla presenza di scarichi fognari non depurati sul totale delle 263 analisi microbiologiche effettuate dal laboratorio mobile di Goletta Verde. Un dato in aumento rispetto al 2012, quando era risultato inquinato un punto ogni 62 chilometri.

Il cane skater: da non credere! - VIDEO

venerdì 9 agosto 2013

Shopping compulsivo: un turista inglese spende 170mila euro svuotando i negozi di Santander. L' uomo, che soffre di disturbo bipolare, ha letteralmente svuotato gli scaffali dei negozi della cittadina spagnola

tgcom24.it - eldiariomontanes.es

Un turista inglese, Mark Rushton, ha letteralmente svuotato i negozi di Santander, dove era in villeggiatura. Da un supermercato di "Diferente", catena spagnola di negozi alimentari, ad esempio, è uscito con 30 pacchi di cibo svuotando tutti gli scaffali. Il curioso soggetto soffre di un disturbo bipolare, che lo porta a spendere il più possibile e finché può.
Secondo il racconto dei dipendenti di "Diferente", che lo hanno seguito passo dopo passo per prendere tutte le sue comande, il turista ha iniziato a svuotare gli scaffali, bevendo, tra l'altro e di tanto in tanto, un brandy da 300 euro stappato sul momento. Inizialmente Rushton ha speso sugli 8mila euro pagando con carta di credito e facendo una prima tappa in albergo. Poi è tornato in negozio per svuotarlo completamente, uscendo da lì con 30 pacchi di alimenti. Talmente tanti che l'albergo ha dovuto assegnargli una stanza in più per i suoi acquisti.

Rushton ha poi continuato a spendere e spandere nel negozio di scarpe, comprandone 17 paia, per poi passare da un tabacchi e comprare oltre 700 euro di sigari e tabacco indiano. Se i market non avessero chiuso a mezzanotte avrebbe ancora continuato. Alcuni testimoni hanno raccontato all'Abc che l'uomo è passato anche per l'ufficio turismo flirtando con il personale e prenotando nel ristorante migliore di Santander. Finché giunto in un negozio di "cubani" se ne è acceso uno e non potendo fumare all'interno del locale è uscito senza pagare. Rushton è così stato fermato dalla polizia e portato in un centro psichiatrico. L'ospedale ha infine pagato per farlo tornare in Inghilterra su un volo Ryanair, il 26 luglio.

Vietnam: padre e figlio ritrovati dopo 40 anni nella giungla.Scapparono nel panico dalle bombe,hanno condotto una vita da eremiti cibandosi con la caccia e vegetazione

Articolo originale con altre foto talkvietnam.com

BANGKOK - Quarant'anni di vita nella giungla, in fuga dalla guerra del Vietnam. E' la storia di Ho Van Thanh e Ho Van Lang, un padre e figlio vietnamiti rinvenuti ieri nel centro del Paese dopo essere stati dati per dispersi nel 1973, per condurre nel frattempo - come riporta il quotidiano Thanh Nien - una vita da eremiti cibandosi di caccia e vegetazione, abitando in una capanna di legno e bambù. Nel precario rifugio, raggiungibile solo percorrendo 40 chilometri nella foresta, sono stati rinvenuti gli strumenti usati per sopravvivere, tra cui primordiali coltelli, asce e vestiti ricavati da lembi di corteccia. Secondo le prime ricostruzioni, il padre Thanh (82 anni) si rifugiò nella foreste della provincia di Quang Ngai dopo che una bomba aveva distrutto la sua casa, uccidendo la moglie e due figli. Nel panico, si portò dietro il piccolo Lang, che allora aveva solo un anno.

giovedì 8 agosto 2013

Cioccolato "lubrifica" il cervello: migliora le prestazioni cognitive


Il cioccolato fa bene al cervello degli anziani riattivando la circolazione del sangue se questa è parzialmente impedita o ridotta e, quindi, favorendo il recupero delle performance in molte attività cognitive. E' la scoperta pubblicata sulla rivista Neurology sulla base di uno studio su 60 anziani ultrasettantenni, condotto da Farzaneh Sorond, della Harvard Medical School di Boston.


Due tazze di cioccolata calda al giorno per avere un cervello sempre giovane
Parte degli anziani doveva bere per 30 giorni due tazze di cioccolata calda al giorno, ricca o non ricca di flavonoidi, gli antiossidanti del cioccolato spesso chiamati in causa per spiegare gli effetti benefici del cioccolato, specie se fondente, sulla salute. Il resto del gruppo, invece, non doveva bere cioccolato. Con una risonanza magnetica si è visto che alcuni degli anziani avevano una riduzione della normale circolazione sanguigna nel cervello, indispensabile per il suo corretto funzionamento.
Dopo i 30 giorni di cioccolata gli anziani con ridotta circolazione cerebrale vedevano ripristinato un corretto e adeguato flusso di sangue in regioni chiave del cervello fondamentali per le attività cognitive e, sottoposti a test di memoria esecutiva prima e dopo i 30 giorni di cioccolata, erano divenuti più rapidi rispetto all'inizio dello studio. Gli anziani che all'inizio non presentavano ridotto flusso sanguigno cerebrale non traggono giovamento dal cioccolato. La presenza o meno dei flavonoidi nella dolce bevanda non ha in alcun modo influito sul miglioramento del flusso sanguigno e delle performance degli anziani.

martedì 6 agosto 2013

Violentata mentre dorme in albergo: 72enne si sveglia e chiama la Polizia


Una turista 72enne, in vacanza a Rimini insieme alla figlia, è stata pesantemente palpeggiata nelle parti intime da un 44enne che, nella notte tra domenica e lunedì, è penetrato nella stanza d’albergo della donna. Secondo quanto raccontato dall'anziana nella denuncia sporta in polizia, verso le 4.30 di lunedì la 72enne si è accorta di una presenza nella propria camera e, all’improvviso, ha sentito una mano che si insinuava tra le sue cosce. Svegliatasi all’improvviso, si è trovata davanti un uomo, anch’esso ospite nella struttura di Miramare, che si è poi allontanato.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti della polizia il presunto molestatore, un 44enne pugliese che lavora a Rimini come pizzaiolo, si è introdotto nella stanza della donna passando dal terrazzo comune. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per episodi analoghi, è stato denunciato a piede libero per violenza sessuale.

Truffe agli anziani: l' impiegato comunale ed il finto vigile urbano che portano i sacchetti della differenziata a casa


TREVISO – Altre due anziane beffate da dei truffatori senza scrupoli. Questa volta a finire nella ragnatela sono state due donne di 80 ed 85 anni.

Un uomo si è presentato alla porta dicendo di essere un addetto del Comune incaricato di distribuire sacchetti per lo smaltimento dell’umido.

È riuscito a convincerla a farlo entrare e poco dopo alla porta della donna si è presentato anche un finto vigile urbano, dicendo di aver fermato poco prima dei ragazzi che avevano rubato in zona.



Dopo aver carpito la fiducia dell’anziana sono riusciti a distrarla rovistando in casa e derubandola di un anello in oro. Hanno poi richiesto se poteva indicare loro qualche vicino cui potevano servire i sacchetti.

L’anziana ha fatto il nome della vicina, che i due, con le stesse scuse, hanno derubato di 2mila euro in contanti ed alcuni monili in oro.

lunedì 5 agosto 2013

I lavoratori della Riviera: "Noi, costretti a mangiare gli avanzi dei clienti" - VIDEO