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mercoledì 31 luglio 2013

Dio stava scherzando...

Durante la pausa caffè Dio si trova tranquillo nel suo ufficio e decide di dare un'occhiata al mondo col monitor a circuito chiuso.

Sul primo canale vede un omino che in un campo cotto dal sole cocente, con un piccone sta dissodando il terreno sudando come una fontana e facendosi un mazzo tanto. Dio preoccupato chiama San Pietro, gli indica il monitor e gli chiede con aria stupita:
"Che è questo? perché quell'uomo fa così?". San Pietro risponde:"Signore, sei stato tu a suo tempo a dire 'uomo, lavorerai col sudore della tua fronte!'".
"Ma io stavo scherzando! Ero arrabbiato per la macedonia senza mela, ero fuori di me ma non pensavo certo ad una cosa del genere... io scherzavo!".
"A quanto pare non l'hanno capito, Signore" dice San Pietro. Allora Dio: "Proviamo su un altro canale...".

Cambia canale e vede una donna che sta partorendo tra urla di dolore, grida e lacrime.
"E questo che è????" esclama Dio spaventato "perché quella donna sta soffrendo a quella maniera???". San Pietro risponde: "Signore, sei ancora stato tu a suo tempo a dire
'donna, tu partorirai con dolore!'
". "Ma come si fa a non capire che era uno scherzo? D'accordo ero arrabbiato ma non immaginavo certo che mi avrebbero preso alla lettera... e sono andati pure oltre... quanto sangue...! Io stavo scherzando!!! Controlliamo un altro canale per vedere se hanno frainteso qualcos'altro...".

Cambia canale ancora, ma stavolta niente sangue né sudore, niente pianti né fatica... solo una grossa tavolata imbandita di cibo e i commensali sono vescovi, cardinali e alti prelati della Santa Sede, tutti grassi, sghignazzanti, pieni di anelli e catene d'oro, vestiti di seta che allegramente sbevazzano alla faccia 'de chi je vò male'. Al che Dio guarda San Pietro negli occhi dicendo
"E questi? Si può sapere perché questi fanno così?". San Pietro guarda Dio, tira un sospiro e dice "Questi hanno capito che stavi scherzando...".

# Epìkouros #

Cambiamenti climatici: le conseguenze per il nostro pianeta ed i nostri mari

lunedì 29 luglio 2013

Anonymous: "Il 5 novembre 2013 avverrà l'Apocalisse sul web"


Un giorno in cui i principali siti governativi a livello mondiale saranno attaccati e irraggiungibili. Un giorno da ricordare, proprio come Guy Fawkes

Segnatevi il giorno: 5 novembre 2013. Una data in cui gli hacktvisti del gruppo Anonymous minacciano di colpire tutte le maggiori strutture governative mondiali a sostegno del movimento Occupy. "Ora è il momento di occupare il mondo" - dice un video chiamato "Anonymous #Nov5th2013, il leone non dorme più".


Si tratterà di una giornata di "disobbedienza civile globale" proprio in occasione del 408esimo anniversario del Guy Fawkes Day, da quel lontano 5 novembre 1605 quando un soldato del re scoprì un complotto dei cattolici inglesi, di cui Guido Fawkes era membro, per far scoppiare dei barili all'interno del Parlamento di Westminister a Londra per far morire il re e i politici presenti. Da quel giorno gli inglese festeggiano la ricorrenza per ricordare il salvataggio del re. Per gli Anonymous non è, evidentemente, così.
Anonymous e Occupy



 E' proprio vero che i tempi son cambiati. Una volta per fare un' Apocalisse si scendeva in piazza con le armi. con le mazze o con le zappe ( dipende da che ceto sociale si discendeva ), oggi lo si fa stando comodamente seduti davanti ad un computer. Magari sgranocchiando delle patatine e bevendo una Cola.....

domenica 28 luglio 2013

Equitalia sollecita il pagamento di un debito del 1990 Erano 5.000 lire, oggi sono 541 euro


POTENZA - C’è uno Stato che il cittadino percepisce come nemico. E’ quella parte dello Stato che pretende puntualità nei pagamenti, nelle scadenze. Ma che poi tempi e scadenze non rispetta, causando anche il fallimento di floride imprese.

C’è una Stato che ti dice che “la legge non ammette ignoranza”, ma che poi liquida come errori possibili quelli che fa lui.
RICHIESTA DI 541 EURO
E’ quanto accaduto a un cittadino potentino a cui nello scorso maggio è arrivata una lettera di Equitali: un sollecito di pagamento di 541 euro. «La invitiamo a versare quanto prima l’importo dovuto - si legge - e la informiamo che in mancanza di tale pagamento attiveremo tutte le procedure di recupero previste dalla normativa vigente. Ciò in quanto siamo tenuti per legge a svolgere ogni azione utile alla riscossione delle somme iscritte a ruolo dagli enti creditori, senza poter in alcun modo valutare se tali somme siano effettivamente dovute».

DEBITO DI 5000 LIRE DEL 1990
Allora il nostro cittadino corre a leggere l’allegato, con il dettaglio del debito. E qui arriva la sorpresa. L’Ente creditore è l’Inps. Nel 1990 c’era stato un tardivo pagamento di alcuni contributi. Il ritardo costa 2.60 euro (all’epoca la cifra era in lire).

Equitalia gli pignora la casa per debiti di 16 anni fa nonostante la prescrizione delle tasse richieste


Per alcuni mancati pagamenti risalenti a 16 anni fa, si è visto pignorare la casa, appena comprata aprendo un mutuo. Una brutta sorpresa, riemersa a causa di vecchi conti in sospeso con l’Agenzia delle Entrate, che un 47enne originario di Pescara ma da tempo residente a Ravenna aveva ormai dimenticato dopo anni di silenzio.
Ha dovuto vedersela invece con la memoria della sezione bolognese di Equitalia; la quale ha atteso l’acquisto di un’abitazione, prima proprietà intestata al 47enne, per rifarsi viva con l’ultimatum di pagamento, in barba ai tempi di prescrizione.

Una manovra ‘covata’ o forse dovuta alle procedure automatizzate dell’Agenzia di riscossione dello Stato. Che nella ‘fretta’ di incassare, pare però abbia trascurato qualche dettaglio, lasciando l’opportunità al debitore di impugnare la procedura di pignoramento. Vi raccontiamo perché.

I FATTI
Risalgono addirittura al 1996 i primi pagamenti non saldati: versamenti Irpef, contributi previdenziali e qualche multa per divieto di sosta. L' uomno, che all’epoca si trovava in grandi difficoltà economiche, non paga. Le cartelle esattoriali di Equitalia arrivano tra il 2002 e i primi mesi del 2003, quando il 47enne risiede a Imola in affitto. Nell’impossibilità di saldare

sabato 27 luglio 2013

Olbia: turista emiliano parcheggia con il Suv direttamente sulla sabbia. Lui "E' un mio diritto". Multato di 2000 euro


Per arrivare in spiaggia, ha parcheggiato il Suv direttamente sulla sabbia,
a pochi passi dagli ombrelloni e quando i vigili urbani gli hanno elevato la multa, ha reagito irritato dicendo che era un suo diritto lasciare l'auto sulla spiaggia.
E' successo a Olbia, nell'arenile di Pittulongu, il più frequentato della città gallurese. Protagonista un turista emiliano, che si è preso una multa di poco più di 2.000 euro. Il giovane, con la fidanzata, ha parcheggiato il fuoristrada nero proprio in spiaggia, davanti agli occhi increduli di centinaia di bagnanti che, indignati per il comportamento del turista, hanno subito chiamato la Polizia municipale. Ma quando gli agenti sono giunti a Pittulongu, si sono sentiti dire dal giovane che era un suo diritto lasciare l'auto lì. I vigili, inflessibili, hanno spiegato al turista le normative vigenti e applicato una multa di 2000 euro. Alla fine anche il turista si è arreso ed ha dovuto spostare il suv.

giovedì 25 luglio 2013

Cagliari: il tribunale del capoluogo sardo dice sì alla cura con le staminali per malato di SLA. Gabriele Cocco usufruirà del metodo Stamina


Un cagliaritano ha ottenuto l'autorizzazione dal Tribunale di Cagliari a curare la Sla tramite le cellule staminali.

Gabriele Cocco, cagliaritano, non può più parlare.
Il Tg di Videolina, con Mariangela Lampis, lo ha intervistato in collegamento su internet. Scrive sulla tastiera, dalla Spagna su Skype. E scrive pure la sua storia.
Solo 6 mesi fa ha scoperto di avere la Sla, i primi sintomi si erano affacciati circa due anni e mezzo fa. Oggi il Tribunale di Cagliari ha accolto il ricorso presentato dai suoi avvocati Stefano Siotto Pintor e Carlotta Pintor. Il giudice ha autorizzato la somministrazione della cura a base di cellule staminali, il primo caso in Sardegna che riguarda un adulto. Lo farà in un ospedale di Brescia. La sua voce è andata via, ma deve lanciare il suo messaggio: nessuno deve restare indifferente. Un'intervista speciale, che corre su internet, l'immagine arriva tramite una web cam. Gabriele, che si è trasferito in Andalusìa, a Granada, per amore, spiega che il metodo staminale consentirebbe di arrestare la malattia. L'unica speranza, dice, e una battaglia che vuole combattere per tutti i malati di Sla, perché lui è un guerriero, e quel sorriso è una lezione per tutti.

L'AVVOCATO - "Il giudice - ha spiegato il legale - ha autorizzato la somministrazione delle staminali con metodologia Stamina, ordinando all'ospedale di Brescia di fornirla". Il paziente dovrà ora trasferirsi da Granada, in Spagna, in Lombardia per essere sottoposto alla terapia con le cellule staminali, con la speranza che in questo modo possa rallentare l'avanzare della Sla, malattia implacabile che porta rapidamente all'immobilismo e poi al decesso, per la quale ancora non è stata trovata una cura.
La terapia col metodo Stamina, ancora molto dibattuta dalla comunità scientifica, dovrà essere dunque somministrata dall'ospedale subordinata "al rilascio - scrive il giudice nella motivazione - del consenso informato e all'acquisizione, a cura del ricorrente, del parere favorevole del Comitato etico e del certificato di un medico prescrittore con espressa assunzione di responsabilità della somministrazione".
Il trattamento, ha deciso il Tribunale, dovrà essere eseguito in un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico o in una struttura pubblica o ad essa equiparata.

lunedì 22 luglio 2013

Disastro Fukushima, l' ammissione sconvolgente della Tepco:"Le acque radioattive sono finite nel Pacifico".


TOKYO - La Tepco, la società giapponese che gestisce il disastrato impianto nucleare di Fukushima, per la prima volta oggi ha ammesso che acque radioattive accumulate sotto la centrale sono finite nell'Oceano Pacifico.

L'ammissione è maturata all'indomani dell'ampia vittoria dei Liberaldemocratici del premier Shinzo Abe e degli alleati del New Komeito alle elezioni di rinnovo parziale della Camera Alta, in gran parte favorevoli al riavvio dei reattori nucleari.

Inoltre, già da diverso tempo, i valori sulla radioattività nelle acque della falda sotto la centrale devastata dal sisma/tsunami dell'11 marzo 2011, hanno mostrato valori in netto rialzo, fino a moltiplicare per 110 le percentuali di cesio 134 nei campioni raccolti tra oceano e reattori.

La Tepco, tuttavia, ha sostenuto che l'impatto della perdita radioattiva, in gran parte proveniente dai basamenti degli edifici dei reattori, sia limitata, in considerazione del fatto che ''non ci sono tassi di aumento anomalo della radioattività''.

ANSA.IT

Ora bisogna solo aspettare che il tutto circoli per i mari, coinvolga l' Atlantico, il già bell' inquinato Oceano Indiano, ed il gioco è fatto: pesci radioattivi arriveranno sulle nostre tavole.
Ricordiamo che pesci freschi come il Pesce Spada giungono da Pacifico e Atlantico, e derivano da questi oceani tutti i pesci che trovate in vendita surgelati. Basta leggere le etichette!

Quale piatto sei ? Il quiz per scoprire quale piatto rispecchia il tuo carattere

Scopri quale piatto sei con un semplice e veloce test. Hai mai pensato che la tua personalità potesse essere associata a una pietanza ben precisa? Se la risposta è no, è allora arrivato il momento di scoprire davvero chi sei.
Dolce o salato, primo, secondo o contorno…qual è il piatto che ti identifica meglio? Sei una persona a cui piace mangiare delle pietanze elaborate e ricche oppure preferisci un piatto light e con poche calorie?
Ci vogliono solo pochi minuti per rispondere a una decina di domande sulle tue preferenze culinarie e non solo.  
Fai il test per capire chi sei e quanto i tuoi gusti in cucina parlino di te e in che modo. E se non sei convinto del risultato, riprova!

Il Test
http://ricette.pourfemme.it/articolo/quale-piatto-sei/18413/ 

A me è uscito questo risultato:  TORTA FORESTA NERA
Adori i sapori dolci, decisi e ricercati, per questo motivo il piatto che più ti rappresenta è un dolce, come la Foresta Nera ma lo sono anche altri dessert squisiti al cioccolato, alla panna o alla crema. Sei una persona precisa ma al tempo stesso creativa, che cerca sempre di evidenziare i particolari in ogni cosa e in ogni situazione. Per questo ed altri motivi sei molto apprezzato nel lavoro, ma non rischiare di mettere in secondo piano ciò che conta davvero nella vita!

Il 76% degli utenti ha ottenuto questo risultato.

domenica 21 luglio 2013

Equitalia: raccomandata senza relata di notifica? L' atto di riscossione dell' ente è nullo. Il contribuente non deve pagare. Le poste non sono soggetti abilitati alla consegna degli atti

di Antonio de Matteis

GALATINA - Cartelle esattoriali notificate per raccomandata e per di più in assenza della «relata di notifica»? Ora anche il Tribunale, dopo il pronunciamento di qualche Commissione tributaria, «azzera» l’atto di riscossione.
Un’innovativa sentenza civile in tal senso arriva dal giudice monocratico Alessandro Maggiore, del Tribunale di Lecce - sezione distaccata di Galatina - che ha accolto la richiesta di «inesistenza del procedimento di notifica di una cartella di pagamento » avanzata contro Equitalia da Agostino Malorgio, ristoratore di Colle passo attivo a Casarano (difeso dall’avvocato Laura Manta). Ne consegue che Equitalia dovrà restituire al ricorrente la somma che nel frattempo è stata versata per evitare il pignoramento di beni di proprietà.

Una sentenza, dunque, che nella sostanza stabilisce che «non è consentito al Concessionario di estendere l’articolo 26 del Dpr numero 602 del 1973 che indica tassativamente i soggetti che sono abilitati all’espletamento dell’at - tività di notifica della cartella di pagamento e dell’avviso di mora fino al punto da rendere anonimo ed impersonale l’invio della lettera raccomandata».
In altre parole, le Poste non sono tra i soggetti abilitati a tali atti. Non solo: le raccomandate di Equitalia si presentano in bianco nella cosiddetta «relata», lì dove dovrebbe essere indicato il nome di chi effettua la notifica e la qualifica (ufficiale della riscossione, messo notificatore abilitato dal Concessionario, messo comunale o agente della Polizia municipale). E proprio puntando su queste circostanze, l’avvocato Laura Manta ha sostenuto, con riferimenti alla normativa in vigore, come «il semplice invio a mezzo posta e per di più senza la “relata di notifica” del messo incaricato renda la notifica inesistente».

Pertanto, per Equitalia, abituata a questo tipo di notifiche per raccomandata, potrebbe essere un duro colpo non tanto per l’importo in questione ma perché se ogni cittadino dovesse sollevare la questione è facile immaginare quante cartelle sarebbero dichiarate nulle e quindi non riscuotibili.
Spetta ora ad Equitalia, ovviamente, fare uso delle notifiche secondo normativa.

Dolori muscolari? Crampi? Stanchezza? La causa è nella carenza di potassio. Ecco i consigli dell' esperto

di Luca Avoledo
lucaavoledo.it per altri consigli su
salute, alimentazione e rimedi naturali

Con la calda stagione è importante tenere sotto controllo i livelli di potassio che assolve molteplici funzioni fondamentali nell’organismo. Vi raccontiamo tutto quello che dovete sapere sul potassio: carenze, cause, sintomi e alimenti che ne sono ricchi.

COSA E' IL POTASSIO
Il potassio è un minerale implicato in numerosi processi metabolici e un insostituibile regolatore di liquidi corporei. Con i primi caldi, e ancor più in piena estate, complice un’alimentazione poco bilanciata e magari una più intensa attività fisica, rischiamo di eliminare potassio con il sudore in quantità eccessiva. Diventa quindi imperativo compensare con la dieta, per evitare una serie di disturbi che possono coinvolgere diversi apparati e che si presentano spesso in forma tanto insidiosa quanto apparentemente aspecifica.

IL RUOLO DEL POTASSIO NEL CORPO

Il ruolo del potassio nell'corpo è di primo piano. Il potassio è un minerale essenziale alla vita, concentrato soprattutto all'interno delle cellule. Con un altro minerale, il sodio, che è invece distribuito prevalentemente nei fluidi extracellulari, il potassio è implicato nel mantenimento dell'acidità dell'organismo ai valori corretti a cui le funzioni metaboliche possono avvenire (il cosiddetto equilibrio acido-base). Insieme, questi due minerali presiedono anche all’equilibrio idrico e al trasporto di sostanze dentro e fuori dalle cellule. Sodio e potassio sono complementari, ma anche antagonisti.
Senza addentrarci nei complessi labirinti della fisiologia, è indispensabile sapere che, per la salute delle nostre cellule e dell'organismo in toto, dobbiamo introdurre con l’alimentazione più potassio rispetto al sodio, cosa che in Occidente raramente avviene. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: pensiamo per esempio all’ipertensione – notoriamente correlata con il consumo di alimenti ricchi di sale –, ma anche agli effetti meno pericolosi della ritenzione idrica, quali cellulite, gonfiori e aumento di peso. Stimolando i reni a produrre urina, il potassio aiuta l’eliminazione di sodio, favorisce il controllo della pressione arteriosa e svolge parallelamente un'ampia azione depurativa dell’organismo.

I SINTOMI DELLA CARENZA DI POTASSIO
Il potassio è inoltre un tonico del cuore: giusti valori di potassio dentro e fuori le cellule cardiache, particolarmente sensibili alle concentrazioni di questo minerale, sovrintendono alla regolarità del battito.

sabato 20 luglio 2013

Quali sono le migliori offerte ADSL? Le migliori offerte per navigare sino a 100 Mega

di Adele Nota

La connessione a internet tramite fibra ottica è quanto di meglio offra attualmente il mercato in termini di velocità di collegamento, vediamo quali sono le offerte di alcuni tra i maggiori operatori in merito:

Telecom propone tre diverse offerte internet adsl che riguardano la navigazione attraverso la fibra, a partire dai 50 euro al mese di Internetfibra scontati a 40 euro per i primi 6 mesi per i contratti realizzati entro fine anno.
La velocità di connessione può arrivare a 30 Mega in download e fino a 3 Mega in upload. A 59 euro al mese, scontati anch'essi a 49 per i primi 6 mesi si può aderire a TuttoFibra, si naviga alla stessa velocità della precedente offerta e in più si hanno chiamate illimitate verso tutti i fissi e 200 minuti di chiamate verso i cellulari TIM.

TuttoFibra Plus mette invece a disposizione una linea più veloce, che arriva a 100 Mega in download e a 10 Mega in upload, l'offerta prevede 49 euro al mese per i primi 6, allo scadere dei quali si pagheranno 59 euro per sempre. Anche in questo caso sono comprese chiamate senza limiti verso i fissi e 200 minuti verso i cellulari TIM.

Vodafone: Anche in questo caso ci sono tre opzioni e sono presenti sconti sul canone mensile per un certo periodo. A 32 euro al mese per 6 mesi al posto di 39 si può accedere a Fibra e Telefono Start , con cui si naviga a 30 mega in download e 3 in upload.
A 39 euro al mese per 6 mesi invece di 45 saranno comprese nel canone tutte le chiamate verso telefoni fissi, anche all'estero. Con le stesse condizioni economiche ma solo per la città di Milano si potrà sperimentare la navigazione a 100 Mega, in questo ultimo caso la promozione sul canone è valida per un anno.

Infostrada propone una sola offerta che comprende la navigazione veloce su fibra: per 39,95 euro al mese bloccati per 5 anni, oltre alla navigazione fino a 100 Mega sono comprese telefonate verso tutti i fissi, nazionali e non, e 30 minuti di telefonate verso cellulari di altri operatori, mentre quelle verso Wind sono illimitate. Compreso nel canone di abbonamento anche il router Wireless.

Cassazione, vietato installare condizionatori rumorosi nelle abitazioni


Se gli elettrodomestici dei vostri vicini sono troppo rumorosi, non disperate. Il vostro diritto al riposo è comunque tutelato. Ciò è stato confermato anche dalle ultime pronunce giurisprudenziali.

Infatti, la Cassazione, con la recente sentenza
n 28874/2013
, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal gestore di un centro commerciale, condannato dal Tribunale di Cosenza, in concorso di circostanze attenuanti generiche, a un’ammenda di 200 euro e al risarcimento del danno cagionato ai denuncianti, due inquilini del condominio sovrastante la struttura. Il pronunciamento del giudice era stato richiesto per l’uso di condizionatori rumorosi nel locale commerciale.

Il reato ascritto è previsto dall’articolo 659, 1° comma, del Codice Penale che recita:
Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309”.

Contro la sentenza del Tribunale, il gestore aveva proposto ricorso per cassazione deducendo violazione di legge e vizio di motivazione, argomentando che: “Il reato era integrato solo da una rumorosità idonea ad arrecare disturbo ad una pluralità indifferenziata di persone e non ai soli vicini; nel caso concreto tanto non era stato rimasto accertato, così difettando un elemento essenziale della fattispecie legale”.

Tale motivo è stato ritenuto del tutto infondato. Richiamando
una precedente sentenza (Cass. Sez. Pen. 1°, n° 47298/2011), i giudici della Suprema Corte hanno dichiarato che, secondo giurisprudenza consolidata: “La rilevanza penale della condotta produttiva di rumori, censurati come fonte di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, richiede l’incidenza sulla tranquillità pubblica, in quanto l’interesse tutelato dal legislatore è la pubblica quiete, sicché i rumori devono avere una tale diffusività che l’evento di disturbo sia potenzialmente idoneo ad essere risentito da un numero indeterminato di persone, pur se poi concretamente solo taluna se ne possa lamentare”.

Secondo quanto affermato dai denuncianti, “i rumori erano percepiti negli appartamenti anche a finestre chiuse” e la verifica effettuata dal tecnico dell’ ARPA nell’appartamento al quarto piano aveva riscontrato un valore di 56 decibel. È evidente che tali circostanze dimostravano il grave disagio sofferto da un elevato numero di soggetti, sebbene a denunciarlo fosse stato un numero esiguo.

Quindi, se state progettando di fuggire dal caldo della bella stagione, cercando riparo nelle vostre abitazioni con aria condizionata “a palla”, assicuratevi che i condizionatori funzionino a dovere e che non emettano rumori molesti. Potreste incorrere in grossi guai!

giovedì 18 luglio 2013

"I tuoi chili di troppo in cambio di oro": al via a Dubai la gara per perdere peso


Un grammo d'oro per ogni chilo perso. Arriva da Dubai la nuova frontiera della lotta all'obesità. Per incentivare gli abitanti degli Emirati - da tempo alle prese con problemi di sovrappeso - a ritrovare la linea arriva "Your Weight in Gold", una competizione che invita a perdere peso offrendo in cambio una dorata ricompensa. Più dimagrisci, più diventi ricco. Perchè al termine della competizione, che durerà 30 giorni, i primi tre classificati riceveranno monete d'oro in base ai chili bruciati. Fino a un totale di 20mila euro.

Gli Emirati sono il quinto paese per numero di obesi del mondo. E quale modo migliore per perdere posizioni in graduatoria se non incentivando i propri cittadini con qualche bel lingotto? L'iniziativa parte in pieno Ramadan, mese del digiuno e della purificazione, e punta a dare alla città sfarzosa un'immagine nuova, più attenta alla salute. Nessuno provi però a volare a Dubai per partecipare alla competizione: i partecipanti alla gara possono essere solo cittadini arabi degli Emirati (un modo per escludere anche la maggior parte della popolazione formata da lavoratori stagionali.

"L'oro in cambio di una dieta? Può succedere solo in un paese che la crisi la sente solo nei tg stranieri", si commenta su Twitter. Intanto nei punti di registrazione della città alcuni medici assistono le persone interessate, scoraggiandoli dal ricorrere a metodi estremi per vincere più soldi possibile. Un consiglio che rischia però di cadere nel vuoto. Difficile che i cittadini degli Emirati partecipino alla gara per arricchirsi. "È un'iniziativa interessante, che mi spinge a fare più esercizio fisico", ha detto Yousif al sito The National. "Ma non sono interessato ai soldi. Se vincerò il primo premio donerò le monete d'oro in beneficienza".

martedì 16 luglio 2013

Cassazione: illegittimo il licenziamento del dipendente per riduzione di profitto


La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16987 del 9 luglio 2013 si è espressa in merito alla legittimità del licenziamento di un lavoratore nel caso in cui vi sia una riduzione della clientela.

La Corte ha ribadito che, in caso di conclusione del rapporto di lavoro il datore di lavoro ha l’onere della prova che tale atto sia giustificato da motivi oggettivi di carattere produttivo-organizzativo che vadano oltre il mero incremento di profitto.

Nel caso in questione, uno studio professionale, dopo aver perso un importante cliente si è trovato ad avere una riduzione dei carichi di lavoro e ha deciso di licenziare un dipendente.

L’art 3 della legge che detta le norme sui licenziamenti individuali (15 luglio 1961 n. 604) prevede che
Il licenziamento per giustificato motivo con preavviso è determinato da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro ovvero da ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa”.

L’interpretazione di tale articolo accetta il licenziamentonon per un generico ridimensionamento dell’attività imprenditoriale, ma per la necessità di procedere alla soppressione del posto o del reparto cui è addetto il singolo lavoratore, soppressione che non può essere meramente strumentale ad un incremento di profitto, ma deve essere diretta a fronteggiare situazioni sfavorevoli non contingenti”.

Da ciò si evince che il datore di lavoro potrà licenziare il dipendente solo se riesce a dimostrare le effettive ragioni e “l’impossibilità di utilizzare il lavoratore stesso in altre mansioni equivalenti a quelle esercitate prima della ristrutturazione aziendale".

martedì 9 luglio 2013

Ritorna il "politichese": viene abolito l' obbligo per le pubbliche amministrazioni di usare un linguaggio comprensibile ai cittadini. Ecco come non far capire al cittadino cosa intende dire il politico

"Per dire qualsiasi cosa su qualsiasi cosa senza dire mai dire niente di sensato".
E' questo il politichese.
Si tratta di quel linguaggio inutile e contorno usato per redarre le leggi, atto proprio a confondere le idee ai cittadini e a rendere incomprensibili le stesse.

Il comma 4 dell’art. 11 (”Rapporti con il pubblico”) del Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, emanato con Decreto della Presidenza del Consiglio, Dipartimento della Funzione pubblica del 28 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 aprile 2001, non esiste più.
Esso imponeva ai funzionari della pubblica amministrazione di adottare un linguaggio semplice e chiaro.
Qualche esempio?
escutere, che significa interrogare ( un testimone )
deambulare, ovvero camminare
attergato, cioè scritto sul retro
biffare, cioè barrare, sbarrare, contrassegnare con una crocetta
de cuius, ovvero titolare di eredità
Cosa è l' impianto natatorio? E' la piscina.
Altre parole del politichese tradotte in italiano puoi trovarle
su http://dizionari.zanichelli.it/antiburocratese/

Il politichese o burocratese però non è roba da ignoranti. C'è una logica esatta, anche se diagonale e sfasata, nell'uso di "regolamento recante norme", "ai sensi dell'articolo", "disposizioni concernenti". Ed è una logica che diventa comica e assurda solo quando viene applicata alla vita normale: è possibile ordinare un caffè senza pronunciare la parola caffè?
La prima regola del burocratese è di non usare mai una sola parola quando al suo posto se ne possono usare almeno due, e meno chiare: non decisioni dunque ma "processi decisionali", i documenti sono "supporto documentale", le azioni "il compimento di attività", il biglietto è "il titolo di viaggio".
La seconda regola è mai seguire una strada dritta e breve quando se ne possono seguire almeno quattro storte e lunghe: "La norma suesposta è preordinata al fine di evitare la eccessiva incidenza della pendenza dei procedimenti amministrativi sulla esplicabilità delle posizioni di vantaggio degli amministrati".
E sarebbe troppo facile dire chiaramente che il dipendente non deve accettare regali in cambio del suo lavoro quando si può dire oscuramente che "non deve accettare regali o altre utilità da soggetti che possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all'ufficio, né da soggetti nei cui confronti è o sta per essere chiamato a svolgere o a esercitare attività o potestà proprie dell'ufficio ricoperto" (repubblica.it).

Sardegna: NO alle spiagge a pagamento. Il gravoso ed assurdo problema dei parcheggi a pagamento, e non solo

Stintino ( Sassari )










 Il commento postato dalla signora Maria B. sulla pagina "Noi che in Sardegna non vogliamo le spiagge a pagamento" che mostra la situazione che i residenti devono sopportare.
Tasse, privati che mangiano il territorio, parcheggi a pagamento, spiagge pubbliche dove si è costretti a pagare sino a 5 euro per 12 ore di sosta dove mancano però spesso servizi igienici, salvataggio in mare, custodia del veicolo... tutti servizi inesistenti. Si possono anche pagare 5 euro per andare al mare, ma se non ci sono i servizi, se l' auto non è neanche custodita... perché pagarli ?!

Da notare la nuova etichetta che ho inserito nel blog "I Vostri Pareri". Nel caso quindi vogliate commentare qualcosa o discutere di qualche situazione in particolare, o esprimere pareri su problemi o questioni che riguardino il vostro territorio, potrete inviarmi uno scritto e sarò felice di pubblicarlo nel blog.

"Non so di preciso dove si pagano 5 euro per andare al mare, ma so che si paga per parcheggiare l’auto vicino alla spiaggia o per sostare col camper sotto la pineta, luogo che a turno, dovrebbe essere fruibile da tutti .
Di fronte alla torre di Posada, ad esempio, c’è un piccola zona di parcheggio libero, la maggior parte della quale, da diversi giorni, è occupata da 4-5 camper. I proprietari la mattina sistemano sdraio e tavolini monopolizzando tutto lo spazio antistante e togliendo la possibilità a tante persone, soprattutto anziani, di stare in pineta o in spiaggia un paio d’ore senza dover fare mezzo chilometro a piedi. Io penso che per i camper ci dovrebbero essere delle aree riservate, attrezzate e naturalmente a pagamento così come sono a pagamento per tutti i vacanzieri le case, i residence, gli alberghi, i campeggi ecc…
Un altro commento vorrei farlo in merito alla vergognosa proposta che il consigliere comunale Guccini ha fatto e che tanti nuoresi hanno condiviso: quella di far pagare la tariffa doppia nei parcheggi di Nuoro, ospedale compreso,

Senza lavoro: con il nuovo DL 76/13 si è disoccupati anche con reddito minimo. Cancellata la modifica effettuata dall' ex ministro Elsa Fornero


Si conserva lo stato di “disoccupato” anche se si possiede un reddito derivante da un’attività di lavoro ed esso è di importo minimo. È questa una delle misure più interessanti contenute nel nuovo DL lavoro [1] appena approvato dal Governo Letta.
La nuova norma ripristina una previsione che la riforma Fornero aveva abrogato. Quindi tutto ritorna alla situazione anteriore al 18 luglio 2012.
Ecco cosa cambia (o meglio: cosa ritorna ad essere).

Per i soli lavoratori subordinati, si ha diritto alla “sospensione” dello stato di disoccupazione se si svolge un lavoro subordinato non superiore a 8 mesi. Invece, nel caso di contratto di lavoro oltre gli otto mesi, lo stato di disoccupazione cessa del tutto.
Inoltre – questione di maggior rilievo – per qualsiasi tipo di lavoro (quindi non solo per i subordinati, come nel caso precedente, ma anche per i parasubordinati e gli autonomi) è possibile mantenere lo stato di disoccupato se il ricavato resta all’interno di una determina soglia reddituale esclusa da imposizione fiscale, da ultimo fissata in 8.000 euro annui per il lavoro subordinato e in 4.800 annui per gli autonomi.

Pertanto, si conserva la disoccupazione in caso di svolgimento di qualsiasi attività lavorativa da cui il soggetto trae un reddito estremamente basso (su cui non grava Irpef).

La legge Fornero aveva ridotto da 8 a 6 mesi il periodo di attività subordinata oltre cui si perde il diritto alla sospensione dello stato di disoccupazione e aveva eliminato l’altra regola reddituale. Ciò, ovviamente, oltre a far perdere la condizione di disoccupazione a tanti lavoratori “saltuari”, aveva impedito anche, alle aziende, la possibilità di assumere in forma agevolata gran parte della forza lavoro che ormai non poteva più considerarsi disoccupata da almeno 24 mesi [2].

[1] D.L. n. 76/2013 che modifica il d.lgs. n. 181/2000. La parte del provvedimento oggetto della revisione è l’articolo 4. Si prevede l’inserimento – all’inizio dell’articolo – del seguente punto: “a) conservazione dello stato di disoccupazione a seguito di svolgimento di attività lavorativa tale da assicurare un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione (…)”. In pratica si tratta del ripristino della norma anteriore all’entrata in vigore della riforma Fornero che ne ha previsto l’abrogazione.

[2] Ai sensi della L.407/1990.

lunedì 8 luglio 2013

Cassazione, riconosciuto danno biologico a lavoratore depresso a causa dell’ inattività


A molti potrebbe sembrare un sogno, una di quelle cose irrealizzabili che però nonostante tutto praticamente chiunque nella vita almeno una volta ha desiderato ardentemente: essere pagato per non lavorare.

In realtà, lo sappiamo, non è così. Analizzando la tematica da un punto di vista giuridico, sociologico e medico sappiamo da anni che in realtà la condizione del lavoratore che non è messo in grado, concretamente, di lavorare ed è anzi costretto ad oziare, rappresenta uno stato che può portare a delle vere e proprie patologie.
E così, per esempio, è successo al lavoratore il cui caso è giunto alla Sezione Lavoro della Cassazione, e deciso con la sentenza n. 16413 del 28 giugno 2013.

Nel caso di specie, confermando i giudizi di merito di primo e secondo grado, è stato riconosciuto un danno biologico pari al 35% e, quel che più interessa, è stato riconosciuto non solo il danno biologico, appunto, ma altresì il danno morale e il danno esistenziale.

La corte ha ritenuto, infatti, non si possa parlare di alcuna duplicazione (sulla scia delle celebri sentenze quadrigemellari di San Martino 2008) nel caso in cui si sia inteso risarcire differenti aspetti di danno non patrimoniale, vale a dire:

a) la lesione dell’integrità psicofisica (con il danno biologico);
b) la sofferenza interiore temporanea causata dalla commissione di un fatto illecito
(con il danno morale);

c) l’umiliazione della capacità ed attitudini lavorative con pregiudizio all’immagine del dipendente sul luogo di lavoro (con il danno esistenziale).

Quello che importa, ricordano gli ermellini, non è il nome utilizzato, bensì il pregiudizio concretamente preso in esame: la duplicazione, in quanto tale censurabile, si ha solo quando con nomi diversi si cerchi di far risarcire due (o più) volte lo stesso pregiudizio.