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mercoledì 26 giugno 2013

Affittare casa ad un immigrato irregolare non è reato: la legge non prevede reato in caso di affittuario senza permesso di soggiorno ma con documenti validi


La Corte di Cassazione, sez. I Penale, con la sentenza n. 26457 del 18 giugno 2013, ha confermato la sentenza del 15 aprile 2008 con cui si stabilisce che non esiste il reato di favoreggiamento quando si affitta una stanza, dietro compenso, ad un clandestino.
Diventa reato se subentra l’elemento soggettivo del dolo specifico, e cioè la sussistenza in capo all’agente, della finalità di ottenere ingiusto profitto dalla condizione di illegalità dello straniero clandestino solo al fine di trarre un profitto ingiusto.

Affittare, quindi, un appartamento o una stanza d’albergo a stranieri non in regola con il permesso di soggiorno ma con un valido documento di riconoscimento, non è previsto dalla legge come reato.affitto casa a clandesini

Ma la Cassazione, con sentenza n. 46070 del 2003, aveva già avuto modo di sostenere che “la concessione di un alloggio ad una persona in condizione irregolare non costituisce reato, a meno che non sia praticato un canone d’affitto esorbitante rispetto al canone normalmente praticato alle persone regolari e quindi non si ricavi in maniera evidente dal comportamento del soggetto ritenuto responsabile che egli sta approfittando della condizione di illegalità di uno straniero e che sta favorendo volontariamente e dolosamente la sua presenza irregolare sul territorio italiano”.

Il T.U. sull’immigrazione stabilisce che “Chiunque, a qualsiasi titolo – sia a pagamento sia gratuitamente a titolo di ospitalità anche precaria – dà alloggio ad uno straniero o apolide, anche se parente o affine, o lo assume per qualsiasi causa alle proprie dipendenze, ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili – siano essi rustici o urbani – posti nel territorio dello stato, è tenuto a darne comunicazione scritta entro 48 ore all’autorità locale di pubblica sicurezza”.
“La comunicazione – precisa il comma 2 dello stesso articolo 7 – comprende le generalità del denunciante, quelle dello straniero o apolide, gli estremi del passaporto o del documento di identificazione che lo riguardano, l’esatta ubicazione dell’immobile ceduto o in cui la persona è alloggiata, ospitata, o ove presta servizio e il titolo per il quale la comunicazione è dovuta”.

lunedì 24 giugno 2013

Le sigarette elettroniche fanno male..... al portafogli dello Stato


"Lo Stato ha visto andare in fumo (è il caso di dirlo) oltre 200 milioni di euro di gettito in tre mesi, tra dicembre e febbraio, a causa del mancato incasso di imposte sui tabacchi, la famigerate accise, pari ad un calo del 7,6%.
L'ammanco in cassa potrebbe sembrare solo uno degli effetti scontati della crisi: ma,secondo le stime, almeno il 40% di questi 200 milioni sarebbe imputabile al successo delle sigarette elettroniche"


Forse è la buona volta dove i privati debbono darci dentro alla grande.
Il governo lotta contro il tabagismo ( ricordate la pubblicità presa per il culo di Pozzetto fatta dal Ministero della Salute nel 2010? ) ma lotta anche contro chi si mette di mezzo ai propri incassi.
Ora stanno facendo di tutto per dimostrare che le sigarette elettroniche facciano male.
Ammesso che sia così, quelle normali fanno bene?
Ah no, fanno bene alle casse dello Stato!
Gli unici idioti della situazione, comunque, sono i fumatori. I loro soldini rimpinguano le casse del Governo che fa pochissime ( ma non le dovrebbe proprio fare ) iniziative e propagande contro il fumo, ovvero contro un un prodotto che fa davvero male alla salute, ma che lui stesso vende ed intasca i guadagni.

Bisognerebbe ripetere la rivolta accaduta nel  1848 a Milano......

venerdì 21 giugno 2013

Fermo amministrativo: ecco tutto ciò che c'è da sapere


DIVIETO DI ROTTAMAZIONE
In relazione alla direttiva ACI-P.R.A non è più possibile dare seguito alle richieste di cancellazione / radiazione / rottamazione di un veicolo al PRA qualora risulti ancora iscritto un fermo amministrativo, si intende ovviamente inclusa le richieste di radiazione per esportazione del veicolo stesso.


PASSAGGI DI PROPRIETA'
Ugualmente illegali e respinti i passaggi di proprietà essendo il veicolo sottoposto a "fermo amministrativo", bene non vendibile. Qualche compratore di veicoli sottoposti a "fermo amministrativo" propone passaggi di proprietà avanzando l'ipotesi che con il fermo amministrativo si perda solo l'uso del veicolo, ma che possa essere ugualmente cedibile con atto di vendita, questi passaggi sono in realtà illegali perchè impostati con il solo fine di sottrarre / occultare far sparire il veicolo sottoposto a fermo amministrativo, il passaggio di proprietà a terzi può e deve essere trascritto al PRA solo dietro presentazione di ricevuta di avvenuto pagamento della sanzione ascritta al veicolo stesso (da parte di una delle parti, venditore o acquirente), pena la rimanente responsabilità civile e penale della cessione fraudolenta e dell'uso del veicolo ascritta al titolare del fermo (in parole povere, non si è risolto nulla anzi, si dovrà poi rispondere anche di una eventuale denuncia per truffa, per avere venduto a terzi un veicolo non vendibile e di averne tratto illegale profitto)

mercoledì 19 giugno 2013

Termini di prescrizione: per quanto tempo devo conservare queste cartacce? Bolette, bollettini, ricevute, affitto, alberghi, banche.. ecco dopo quanti anni possono essere gettati via


Per quanto tempo vanno conservate bollette, tasse, ricevute, senza correre il rischio di non poter dimostrare l'avvenuto pagamento ma anche evitando di riempirsi la casa di scartoffie ?
I termini di prescrizione del credito sono fissati per legge e variano a seconda del tipo di documento.
Ecco un pro-memoria dei tempi minimi di conservazione dei vari documenti che però è sempre opportuno custodire almeno un anno, meglio due, in più rispetto a quanto stabilisce la legge: talvolta infatti può capitare che i termini di rivalsa da parte degli enti per la pretesa dei pagamenti vengano allungati anche di molti mesi e dunque il rischio è quello di dover pagare comunque due volte perché si è buttata via la ricevuta troppo presto.

martedì 18 giugno 2013

La lavoratrice contesta la data di assunzione: spetta a lei dimostrare l’ errore


La data in cui è nato il rapporto di lavoro subordinato tra una donna e una Farmacia:
questo è il nodo affrontato dalla Cassazione con la sentenza 5146/13.

Dalla sussistenza del rapporto di lavoro subordinato tra le parti sin dal 16 agosto 2003, e non dal 17 settembre dello stesso anno, doveva essere accertata, secondo la lavoratrice, l’illegittimità dei licenziamenti a lei intimati.
Da quando si è instaurato il rapporto di lavoro subordinato?
All’esito dei due giudizi di merito, però, non essendo emersi elementi sufficienti a dimostrare né la diversa data di inizio del rapporto di lavoro, né la prestazione di lavoro straordinario svolto che l’appellante chiedeva di imputare a ferie, né il possesso dei requisiti per potere accedere alla indennità di disoccupazione ed a quella di malattia, le richieste della donna venivano rigettate perché ritenute inammissibili o infondate.
Per quanto riguarda la sussistenza del rapporto di lavoro subordinato a partire dall’agosto 2003 e non dal mese successivo, la Cassazione concorda con i giudici di merito nel ritenere che le prestazioni lavorative presso la farmacia per circa 10 giorni di agosto avessero carattere saltuario.

La lavoratrice, infatti, non ha fornito alcun elemento idoneo a dimostrare la natura subordinata della prestazione lavorativa svolta in quel periodo «in cui la frequentazione da parte sua della farmacia nei giorni immediatamente precedenti il matrimonio era stata del tutto saltuaria ed occasionale». Pertanto, il ricorso viene rigettato.

domenica 16 giugno 2013

Il "Decreto del Fare"..... i ca**i nostri!


giovedì 13 giugno 2013

Dentro a un ventre di vacca

Siamo in un periodo particolare nel quale chi riesce ad esser astuto ed a impegnarsi a dovere, può galleggiare e continuare a nuotare senza affogare. Tipo come fa l' escremento di vostro figlio che non la trattiene al mare. Accidenti!
Può evitare l' umiliazione ( perché è di ciò che si tratta ) di rimanere nella scialuppa facendo remare ad altri e/o attendendo l' arrivo di un transatlantico che lo recuperi, lo accolga a bordo, lo faccia lavare, profumare e gli serva i migliori pasti preparati dalla cucina di bordo.Più o meno in stile "accoglimento ospiti" dell' Iliade.

E' una soddisfazione incredibile il farcela da solo, il riuscire a galleggiare ( seppur si è ancora in mare aperto ) e mantenersi vivi con le proprie forze.

L' espressione "dentro a un ventre di vacca", per chi non lo sapesse, denota la vita di un individuo che è cresciuto e sta crescendo tra gli allori, facendo una bella vita, spesse volte senza muovere un dito. O muovendone solo il terzo ( per sbeffeggiare chi non fa la loro vita ). Una vita scialba, triste, ignobile e per nulla invidiabile. Oh cavoli, ma nun se fanno du palle così a non fa 'n cazzo tutto er giorno?

mercoledì 12 giugno 2013

Ecco in anteprima il quesito M5S: "E' Grillo il problema?"

clicca per ingrandire l' immagine e leggerci in maniera decente

lunedì 10 giugno 2013

La Firenze card: accesso gratuito alla rete wifi e app per tablet e cellulari


La Firenze card, la carta speciale che consente l’accesso a 60 musei fiorentini, dagli Uffizi alla Galleria dell’Accademia, da Palazzo Vecchio al Bargello, si arricchisce e ora consentirà ai suoi possessori di accedere gratuitamente alla rete wifi di Firenze. E’ prevista anche un’apposita App Firenze card, disponibile sia per android che per Ipad/Iphone. Tra pochi giorni partirà poi un nuovo servizio di ‘wired experience’, una sorta di ‘web app’ di contenuti culturali diffusi che seguirà passo passo il turista ‘suggerendogli’ sullo smart phone cosa visitare nella zona.
Il costo della card passerà da 50 a 72 euro. Lo prevede una delibera approvata ieri dalla giunta comunale.

La Firenze card è entrata in funzione nel marzo 2011, è valida tre giorni (72 ore) dal momento dell’attivazione e consente di entrare in ogni museo per visitare sia le mostre permanenti che quelle temporanee, ‘saltando la coda’ senza bisogno di prenotazione.
La Firenze card garantisce anche l’utilizzo illimitato dei mezzi di trasporto pubblico (bus e tram), sempre per 72 ore. Il servizio è gestito da Linea Comune e promosso da Comune, Ministero per i beni culturali, Direzione regionale dei beni culturali, Soprintendenza per il patrimonio storico e per il Polo museale, Provincia e Camera di commercio di Firenze. Inizialmente hanno aderito alla card 33 musei, per poi arrivare gradualmente a 60 compresi quelli dell’Opera del Duomo e Santa Croce. Finora sono state 130 mila le card vendute per un totale di circa 800 mila ingressi, con una media di 400 card vendute al giorno.

Napoli, ballottaggi: "Se votate, vi bruciamo le auto". Degli striscioni e delle scritte sui muri invitano a non votare col rischio di "pericolo di incendio". Le scritte accompagnate da disegni di croci

Precisazione:
l' articolo lo riporto pari pari dal sito Il Mattino dove viene riportato che è stata la camorra a scrivere questi avvertimenti.
Non so su quale basi si scriva che sia la camorra o semplici cittadini stufi della politica.

Afragola. La camorra “ordina” di non votare, nella tornata dal ballottaggio che vede in lizza Antonio Pannone del centro destra e Domenico Tuccillo del centro sinistra.

E poco dopo l’apertura dei seggi nel rione Salicelle di Afragola, sono comparse sui muri dell’edificio scolastico dove sono collocati di seggi 26, 27, 28 e 29, scritte del tipo : «Si avverte il rione Salicelle che non si vota», con il contorno di croci ( qui le foto )

E anche messaggi più espliciti quali : «Incediamo tutte le vostre auto! Non si vota», con accanto un «Facciamo sul serio». E ancora «Attenti a quello che fate, se no auto bruciate». Un maxi striscione, posto sulla rotonda dalla quale si accede al rione Salicelle, riporatava : «Non votiamo, facciamoci rispettare» e nel rigo sotto, «Bruciamo le vostre auto». Gli striscioni sono stati immediatamente rimossi e sequestrati dagli agenti del commissariato di Afragola, mentre i vigili urbani hanno provveduto a far cancellare le scritte. E nei quattro seggi la percentuale dei votanti alle tredici era appena dell’otto per cento.

Il 23 Giugno vedremo una super Luna rosa


Il 23 giugno quella che risplenderà in cielo sarà una superluna 'rosa'. Ammireremo dunque la luna più grande del 2013. A dare il benvenuto all'estate sarà dunque una luna oversize.
Quel giorno il nostro satellite naturale sarà nel punto più vicino alla Terra di tutto l'anno, il cosiddetto perigeo. La luna si troverà infatti a soli 356.991 km di distanza da noi.Niente di strano. Nel percorrere la sua orbita attorno alla Terra la luna si trova in un momento dell'anno nel punto più lontano rispetto al nostro pianeta (apogeo) e in quello più vicino. In quest'ultimo caso si parla di "luna al Perigeo".
Ed è quello che accadrà questo mese.Solitamente la distanza media Terra-Luna è di circa 382.900 km.


Una superluna ancora più vicina è stata osservata il 19 marzo 2011, quando il nostro satellite si trovava a circa 356.577 km di distanza da noi. Ma l'ultimo perigeo significativo fu nel 1993, quando la distanza tra noi e la Luna fu di soli 357.210 chilometri.
Quello del 23 giugno sarà comunque un evento da segnare sul calendario, visto che la prossima volta che la Luna raggiungerà simili 'dimensioni' sarà tra più di un anno, il 10 agosto 2014, quando sarà solo di 5 km più vicina alla Terra.Andrà meglio nel 2015 quando il 28 settembre la Luna sarà lontana da noi "solo" 356.877 km ma per ammirarla ancora più da vicino sarà necessario aspettare fino al 14 novembre 2016 quando la Luna disterà dalla Terra solo 356.509 km.

venerdì 7 giugno 2013

Ecco il vero motivo perché Vito Crimi non si è presentato

clicca per ingrandire
Fonte
facebook.com

Crimi assente in Giunta: «mi sono perso» L’ira di Giarrusso che si auto sospende È polemica tra i due senatori 5 Stelle. Il siciliano lascia: «Chiedetevi come mai Crimi non si è presentato» ( Corriere.it )

Cellulari, la Cassazione: via la tassa dalle bollette La sentenza ribalta il precedente orientamento. Vale 5,16 euro al mese


La tassa di concessione governativa sui cellulari in abbonamento è legittima?
La disputa è ancora aperta. Stiamo parlando del contributo a carico dei titolari di contratti di telefonia in abbonamento, che ammonta a 12,91 euro mensili per le utenze business e a 5,16 euro per i clienti privati. Un’imposta su cui si concentra, ormai da anni, l’avversione degli utenti di telefonia e l’attenzione della giurisprudenza, visto che la vicenda vale complessivamente vale per l'erario circa 2,4 miliardi di euro.

In attesa della sentenza a sezioni unite
A cambiare il vento per l'ennesima volta è una sentenza della sezione tributaria della Cassazione. Stando a quanto riferisce l'associazione dei consumatori Aduc, a maggio i giudici, investiti per l’ennesima volta del caso, hanno ribaltato il precedente orientamento dei colleghi. La Corte ha infatti emesso una nuova ordinanza in cui dichiara che non esisterebbe alcun presupposto per poter esigere l’imposta di concessione governativa. Visto che ormai sulla questione si registrano opinioni discordanti, la sezione tributaria ha preferito girare la patata bollente alle Sezioni Unite della Cassazione: ora si attende da queste la sentenza definitiva che decreti, si spera una volta per tutte, la legittimità o meno della tassa.

giovedì 6 giugno 2013

Equitalia evade le tasse. L' Università Bocconi di Milano non paga l' Imu: i posti letto per gli studenti,con affitti che arrivano sino agli 8mila euro l' anno, sono esenti dal pagamento dell' imposta sugli immobili. Perché?


Equitalia, l’Agenzia di riscossione delle tasse, evade il Fisco, poiché in ben due sedi, non ha pagato l’imposta sui rifiuti.

Il primo gennaio del 2012, infatti, Equitalia ha trasferito la propria sede legale ma, non avendo comunicato la disdetta all’Ama, alla vecchia sede è arrivata la bolletta per la tassa sui rifiuti. Bolletta che ovviamente nessuno ha pagato.

E, dato che l’Agenzia ha anche omesso di comunicare il proprio trasferimento, alla nuova sede non è arrivata nessuna nuova bolletta. In tutto, la morosità di Equitalia ammonta a circa 200mila euro: sempre per il colmo dei colmi, l’Ama avrebbe dovuto chiedere a Equitalia stessa la riscossione dell’importo, la quale avrebbe dovuto procedere all’emissione di una cartella esattoriale a sé stessa.

Questo mentre, l’università Bocconi di Milano, ente privato ha un contenzioso aperto con il Comune di Milano per quattro anni di mancato pagamento dell’Ici sugli alloggi universitari. A riportare la notizia è ‘Il Giornale’ di oggi che si chiede come mai i 1.400 posti letto disponibili nelle residenze per studenti, affittate da 3.150 euro a 7.650 l’anno, a seconda delle fasce di reddito, risultino esenti e non siano invece considerate strutture a scopo di lucro.

lunedì 3 giugno 2013

Equitalia: pignoramento su conto corrente annullato. Un ex imprenditore vince la causa dacché le tasse richieste, circa 20mila euro, erano cadute in prescrizione


Avellino – Ancora un punto a favore per l’avvocato Rubino in una casa contro Equitalia. Questa volta il legale del foro di Sant’Angelo dei Lombardi difendeva un imprenditore di Lioni che si era visto pignorare un conto corrente postale per un importo di oltre 9mila euro. Soldi che l’Agenzia delle Entrate – dopo anni – gli aveva reso perché vantava un credito per tasse già pagate negli anni precedenti. Equitalia, ha avviato il procedimento eccependo la presenza di crediti da riscuotere nei confronti dell’imprenditori, avviando la procedura di pignoramento del conto corrente.

Ma nel giudizio di opposizione il Tribunale di Salerno – Terza Sezione Civile – ha annullato il pignoramento. Il giudice Giovanni Galasso, ha rimesso nella disponibilità del contribuente di Lioni la somma che vantava. L’opposizione presentata dall’avvocato Rubino si fondava sui seguenti motivi:
Inesistenza della notifica delle cartelle esattoriali eseguita dal concessionario direttamente tramite raccomandata; omessa indicazione del responsabile del procedimento; prescrizione dei crediti”. In pratica a fronte dei 9.122,15 euro che vantava l’imprenditore (che nel frattempo ha ceduto l’attività), Equitalia ha tentato di far valere diritti relativi alla riscossione di alcune cartelle esattoriali per un importo che supera i 20mila euro.

Ma il giudice – così come eccepito dall’avvocato Rubino – ha considerato

Cina: operaio muore sul posto di lavoro a 14 anni: il ragazzino lavorava alla Yinchuan Electronic Company, azienda che produce per Samsung, Canon e Sony


Un ragazzino di 14 anni sarebbe morto mentre lavorava in una fabbrica di prodotti elettronici nel sud della Cina. Lo rivela China Labor Watch, una organizzazione con sede negli Usa che si batte per i diritti dei lavoratori in Cina. Secondo le informazioni raccolte, il giovane, Liu Fuzong, sarebbe stato trovato morto nel letto del dormitorio dell’azienda Yinchuan Electronic Company, Ltd di Dongguan, città non lontana da Guangzhou, l’ex Canton, nella provincia meridionale del Guangdong.

Il giovane, deceduto secondo i documenti ufficiali per «morte immediata» lo scorso 21 maggio, era stato assunto il 27 febbraio usando il documento di un diciottenne. La Yinchuan, azienda di proprietà della 3CEMS Group (che lavora per conto di Samsung, Canon e Sony), produce schede madri per la Asus ed era stata già al centro di denunce per lavoro minorile. Non solo: secondo testimonianze raccolte tra i dipendenti, i giovani operai spesso studenti lavoratori, indipendentemente dalla loro età, lavorano con turni di 12 ore con due interruzioni per consumare i pasti, con la possibilità di lavorare per altre 12 ore di straordinario se la produzione lo richiede.
Negli ultimi anni, sono arrivati alla fabbrica diversi studenti del Sichuan, anche di età inferiore ai 16 anni.

Il ragazzotto koreano che mangia davanti al computer

Un video che sta spopolando di brutto in web.
Divertentissima risatina per chi fosse un pò giù di morale.

sabato 1 giugno 2013

Precisazioni su Prescrizione e decadenza dei termini: Irpef, Irap, Iva e tutti i tributi locali ed erariali. Scarica il documento PDF che spiega tutto sulla prescrizione delle tasse

Un documento molto interessante ed utile riguardante la prescrizione e decadenza dei termini per richiedere determinate tasse da parte dello Stato.

PRECISAZIONI SU IRAP, IRPEF, IVA
Il dubbio su queste tasse è se la prescrizione sia di 10 o 5 anni.
Sappiamo che i tributi erariali ( quindi Irpef, Irap, Iva.. ) si prescrivono nel termine di 10 anni dal giorno in cui il tributo è dovuto o dal giorno dell'ultimo atto interruttivo, tempestivamente notificato al contribuente (articolo 2946 del Codice civile ). Ma questo avviene nel caso la legge non preveda altro termine per le suddette tasse.
I tributi locali si prescrivono nel termine di 5 anni dal giorno in cui il tributo è dovuto o dal giorno dell'ultimo atto interruttivo tempestivamente notificato al contribuente (articolo 2948 n. 4 del Codice civile).
L'applicazione del termine breve di 5 anni (in luogo di quello ordinario di 10 anni) è stata affermata dalla Cassazione con sentenza del 23 febbraio 2010.
In particolare la Cassazione sostiene che i tributi locali ( a differenza di quelli erariali ) sono "prestazioni periodiche" e, come tali, rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 2948 n. 4 del Codice civile, che stabilisce appunto la prescrizione quinquennale.

TUTTO SULLA PRESCRIZIONE
Ho trovato in web un documento molto dettagliato redatto da un commercialista che tratta proprio l' argomento delle tasse e della loro prescrizione.
Lo potete scaricare da questo link

Altri dettagli sull' argomento, nella sezione sopra al menu "Bollo Auto - Equitalia - Cartelle Esattoriali"

fonte
antonellapedone.com/guide/