venerdì 31 maggio 2013

Rodotà sì. Rodotà No.

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fonte
facebook.com/Il M5S non ci piace: noi amiamo la democrazia e la libertà

Sentenza della Cassazione: la minaccia sul posto di lavoro non determina il licenziamento in tronco


Il 20 maggio scorso la Corte di Cassazione si è pronunciata con la sentenza n° 12232/2013 in merito al ricorso mosso da parte di un lavoratore, licenziato a suo dire ingiustamente, e ha affermato che, per accertare la legittimità del licenziamento causato da una minaccia che solo astrattamente costituisce reato, è necessario effettuare una valutazione autonoma e indipendente dal fatto che l'azione commessa sia rilevante dal punto di vista penale.

IL FATTO
Tutto comincia quando un dipendente in azienda minaccia il collega di lavoro durante un acceso litigio, intimandogli: “ti metto in un pilastro”. Il lavoratore in questione viene licenziato in tronco.
Da qui la denuncia alla Corte territoriale. Detta Corte asserisce che la minaccia conseguente al litigio occorso non è stata seguita da “vie di fatto” e quindi non ha arrecato “grave perturbamento”, due condizioni necessarie per legittimare il licenziamento in tronco come previsto dal CCNL.
Il datore di lavoro, ricorre in Cassazione, dichiarando che la minaccia in sé costituisce pericolo e che quindi la potenzialità intimidatoria di tale minaccia va ponderata aldilà del suo reale ed effettivo concretizzarsi.

LA RISPOSTA DELLA CASSAZIONE
La Corte di Cassazione, non condividendo le motivazioni della Società datrice di lavoro, precisa che la determinazione del grado di gravità della condotta tenuta dal dipendente, ai fini della legittimazione del licenziamento stabilito, va effettuata in base alla ratio dell'art. 2119 del c.c. Tale articolo contempla

giovedì 30 maggio 2013

La Germania verserà 772 milioni per i sopravvissuti della Shoah


La Germania verserà 772 millioni di euro per l'assistenza ai sopravvissuti della Shoah. Lo ha annunciato il ministero tedesco delle Finanze, spiegando che la somma verrà impegnata per il periodo 2014-2017.

Il versamento è frutto di un accordo raggiunto con la Jewish Claims Conference. «La Germania mantiene il suo impegno per ripettare i suoi obblighi storici verso le vittime del nazismo… per assicurare che i sopravvissuti dell'Olocausto possano vivere dignitosamente», ha detto Stuart Eizenstat, negoziatore dell'organizzazione ebraica.

La Claims Conference fornisce assistenza domiciliare a 56.000 aziani sopravvissuti ai lager nazisti, a cui si aggiungono altri 90mila che ricevono cibo, medicine e altri beni di conforto.

Autovelox nascosti: la Cassazione afferma che è una truffa e ribadisce come la legge sottilinei che i dispositivi debbano essere visibili e servire per la sicurezza stradale, non per incassare denaro


Quella tra gli utenti della strada e gli Autovelox è una battaglia che ormai dura da vent’anni e che anno dopo anno fa comunque parlare di sé. Se da un lato è sacrosanto che chi va in moto e in auto debba rispettare i limiti di velocità, dall’altro è altrettanto vero che gli Enti locali hanno l’obbligo di attenersi alle norme: in particolare, gli autovelox non possono essere nascosti. Lo ha appena ribadito la Cassazione, con sentenza della seconda sezione penale numero 22158 del 23 maggio 2013: può essere perseguita per truffa la società che fornisce ed esegue il posizionamento dell'autovelox in vetture in modo tale da essere occultati agli automobilisti. C’è davvero da restare perplessi di fronte alle amministrazioni che si ostinano a usare gli autovelox in modo scorretto: il dubbio è che vogliano solo fare cassa sulle spalle di chi guida, e non migliorare la sicurezza stradale.

C’è da dire che, come sempre accade in Italia, la materia legale è abbastanza complessa, perché le norme sono chiare, eppure sono state necessarie dodici circolari ministeriali per mettere in riga gli Enti locali (specie i Comuni), imponendo di avvisare gli automobilisti con cartelli chiari e autovelox ben visibili. Addirittura, nel 2009,

mercoledì 29 maggio 2013

L' addio di Equitalia: dal 30 giugno non ci sarà più l' iscrizione al ruolo ma l' ingiunzione fiscale

Articolo di Alessio Foligno
Direzione Generale
Supporto Legale Fiscalità Locale Equitalia Sud S.p.A.

I Comuni dal 30 Giugno 2013 dovranno provvedere a riscuotere le proprie entrate tributarie e patrimoniali non utilizzando più il ruolo ma avvalendosi dell’Ingiunzione Fiscale ex RD.639/1910 servendosi ,ove compatibili delle norme del titolo II del D.P.R. 602/1973.

Anche nel caso in cui il Legislatore, in ultimo, intendesse concedere una proroga ulteriore rispetto a quella già prevista dall’art. 9 comma 4 D.L. 10 Ottobre 2012 n.174 convertito con modificazioni in L.7 Dicembre 2012 n.213 prevista per il 30 giugno, gli Enti in questione potranno comunque decidere di gestire o direttamente o negli altri modi previsti dall’art. 52 comma 5 lettera b del D.Lgs. 446/1997 tale funzione.

Infatti le disposizioni previste dall’ art. 7 comma 2 lettera gg ter della L. 106/2011 con il quale si è prevista espressamente la uscita di Equitalia dal mondo della riscossione spontanea e coattiva dei Comuni, non sono reversibili e i Comuni dovranno, quindi, in linea con i principi di autonomia impositiva, di fiscalità federale e nel rispetto dei valori concorrenziali previsti dall’Unione Europea valutare in modo concreto la gestione del problema.

"Max 20": Max Pezzali festeggia 20 anni di carriera con un disco che vede la collaborazione con Mauro Repetto, come ai tempi degli 883


Vedi Max Pezzali e il ricordo è subito a quella cassetta che girava nel mangianastri e che cantava “Sei un mito”. Giacca di jeans, camicia rossa, ciuffo in testa e Pezzali che saltella sul palcoscenico del Festival Bar. Altri tempi, un’altra Italia. Eppure le sue canzoni non sono mai tramontate.

Quando incontriamo Max il ciuffo è diventato un taglio corto e il ragazzo degli anni ’90 che ha scalato le classifiche con successi come “Sei un mito”, “Senza averti qui”, “La regola dell’amico”, ha lasciato spazio ad un cantautore consapevole del mondo che lo circonda e del suo lavoro. Lo ritroviamo infatti, mentre celebra i suoi suoi vent’anni di carriera con un album ricco di collaborazioni, dove i suoi successi diventano duetti con i big della musica italiana.
Dopo i rapper - con i quali ha collaborato l’anno scorso per l’album che festeggiava il ventennale di “Hanno ucciso l’uomo ragno” e che definisce «i cantastorie di oggi» - ora è toccato al mondo del pop.

«Ho chiamato le persone che hanno condiviso con me un percorso - spiega Max

lunedì 27 maggio 2013

Germania: in approvazione la nuova legge sulla "separazione bancaria". In realtà, con questa modifica, la speculazione finanziaria non viene penalizzata


Il 17 maggio il parlamento tedesco (Bundestag) ha approvato un disegno di legge sulla riforma bancaria che è stato descritto dal governo come "la prima legge sulla separazione bancaria approvata in Europa". Ora la legge dovrà passare al Bundesrat, composto da rappresentanti dei 16 stati, in cui hanno la maggioranza SPD, Verdi e la sinistra, che hanno votato contro al Bundestag. Se venisse respinta al Bundesrat, la legge verrà sottoposta alla commissione di mediazione tra le due camere, che difficilmente darà parere positivo prima della pausa estiva, o prima delle elezioni politiche del 22 settembre.

In realtà il disegno di legge è lungi dall’essere una separazione bancaria come sostiene il governo: ricalcata sul modello francese, è solamente una misura di "ring-fencing", che non separa nettamente le banche commerciali dalle banche d’affari, ma le mantiene sotto lo stesso tetto (holding), e non penalizza affatto la speculazione. Anzi, sostiene espressamente che le banche d’affari avranno vita più facile con questa legge! Perfino la Commissione Liikanen dell’UE ha denunciato le legge come una versione annacquata della sua stessa proposta di ring-fencing, una sorta di "Liikanen light", che fornisce tutele insufficienti alle banche commerciali ed ai depositi.

Il disegno di legge è parte integrante dello schema di Unione Bancaria Europea, che si propone di mettere tutte le banche, commerciali e d’affari, sotto la supervisione ed il controllo delle istituzioni monetariste dell' Unione Europea quali la Commissione, la Banca Centrale Europea (BCE) e la nuova agenzia europea per la risoluzione bancaria.
La nuova legge e l’unione bancaria europea sono state giustamente

sabato 25 maggio 2013

Il parlamento europeo ha deciso: trivellazioni offshore con regole più stringenti, ma...


In seguito alla catastrofe ecologica della Deepwater Horizon, il parlamento europeo lo scorso anno ha avviato una revisione del regolamento per le prospezioni, esplorazioni e produzioni offshore di petrolio e gas. In questi giorni la commissione Ambiente Salute e Sicurezza Alimentare ha dato un parere positivo.

La nuova versione intende porre standard di sicurezza più stringenti a livello europeo, affermando i seguenti principi (emend. 1):
- devono essere intraprese azioni preventive,il danno ambientale deve essere risolto prioritariamente alla fonte
chi inquina deve pagare.

La direttiva rafforza l’attenzione sull’ecosistema Artico (emend. 12), richiedendo particolari attenzioni per la protezione dell’ambiente, ma di fatto non pone nessuna limitazione specifica. Come giustamente sottolinea l’Arctic Forum Foundation, la direttiva deve ancora passare al vaglio della ben più potente commissione Industria, Ricerca ed Energia; inoltre è appena il caso di ricorda che quattro nazioni artiche, la Norvegia, l’Islanda, la Groenlandia e la Russia non fanno parte della UE e non sono quindi vincolate dalla direttiva.
Simili preoccupazioni riguardano il mar Mediterraneo; secondo gli ambientalisti di Ola, le nostre acque non saranno affatto tutelate dalla nuova direttiva, che dà di fatto un assenso alle trivellazioni.

L’aspetto più interessante della direttiva è forse l’emend. 13, dove si richiede alle aziende petrolifere di dimostrare di avere i mezzi finanziari, per ripulire i disastri ambientali e per le compensazioni. Questa sorta di “assicurazione ambientale” è lo standard minimo che si è riusciti a strappare ai petrolieri, ma ben altre dovrebbero essere le limitazioni alle attività esplorative e produttive, per evitare per tempo che scoppi la cosiddetta “bolla del carbonio“: i 2/3 delle riserve fossili sono di fatto non bruciabili se si vuole mantenere l’aumento di temperatura entro i 2°C.

venerdì 24 maggio 2013

La marijuana fa dimagrire e allontana il diabete


Fumare fa male, malissimo.
Uno studio pubblicato sull'autorevole rivista scientifica statunitense The American Journal of Medicine e realizzato dagli esperti di alcune prestigione istituzioni di ricerca statunitensi rivela che la marijuana, con  la sua funzione insulinica, previene il diabete ed aiuta a restare in linea.

Fino ad ora le ricerche avevano confermato che i consumatori abituali di spinelli introducono in media 600 calorie al giorno in più rispetto alla media, a causa del noto fenomeno della 'fame chimica' che si manifesta dopo aver fumato. Eppure, la ricerca ha evidenziato che tendenzialmente i fumatori di marijuana sono più magri e che gli spinelli di 'erba', per un motivo non ancora chiaro, li proteggerebbero dal rischio obesità. Dal confronto tra fumatori abituali e non, è emerso, infatti, che a parità di età e attività sportiva, i fumatori abituali di cannabis sono sempre più magri di chi avversa il fumo e hanno un girovita più piccolo. Inoltre, hanno livelli maggiori di colesterolo buono e un miglior controllo dello zucchero nel sangue, segno che per qualche ragione l'erba' migliora la funzione insulinica.

giovedì 23 maggio 2013

Ladro in casa


mercoledì 22 maggio 2013

Report: la Gabanelli mostra nel servizio le contraddizioni e le bufale di Grillo, Casaleggio e MoVimento 5 Stelle


Report: le ombre sui finanziamenti del M5S, fra... di TheResearcher80

Nuove banconote da 5 euro "Non funzionano in 9 macchinette automatiche su 10". I distributori di tabaccai, farmacie, metropolitana, slot machines, rifiutano i nuovi 5 euro come fossero falsi


ROMA - Potete inserirla piano piano, allinearla perfettamente alla freccia, stirarne le pieghe della filigrana, girarla e cambiare verso. Provate pure quante volte volete, ma la nuova banconota da 5 euro in circolazione dal 2 maggio non sarà accettata dal distributore automatico.
Nove volte su dieci viene "risputata" fuori. Non riconosciuta. Come se fosse falsa.

Il primo restyling subìto dall'euro da quando nel 2001 si è passati alla moneta unica ha colto di sorpresa le macchinette. Quasi nessuno ha aggiornato i software che leggono e riconoscono i soldi. Tabaccai, benzinai, biglietterie della metropolitana, distributori di pasti caldi, parcometri, farmacie: per tutti il nuovo biglietto, con il volto della dea greca Europa che affiora in controluce e sull'ologramma, risulta indigesto.
Rifiutato perfino da chi divora soldi per professione, cioè le videolottery e le slot machine. Repubblica ha fatto un test in dieci città, andando a provare i nuovi 5 euro in cento distributori automatici.
Il risultato è stato che nel 90 per cento dei casi, da Nord a Sud, sono stati rifiutati.

martedì 21 maggio 2013

Equitalia: la sua chiusura porterà alla prescrizione delle cartelle iscritte a ruolo. Si profila un gran danno economico ai Comuni, ma una buona notizia per i contribuenti evasori


Un danno pesante per le casse dei comuni gia "a rischio-Imu", una pacchia per chi ha ritardato il pagamento delle multe stradali. L'addio a Equitalia come agente della riscossione per i crediti degli enti locali - previsto dal decreto sviluppo del 2011 e poi prorogato al prossimo 30 giugno - blocca l'incasso delle multe più vecchie, quelle già iscritte a ruolo

E' la stessa Equitalia a scrivere ai sindaci dei 6mila comuni per i quali lavora chiedendo di non inviare più i ruoli (ovvero l'elenco degli automobilisti morosi) a partire da lunedì 20 maggio. Le amministrazioni che non si sono organizzate in proprio per sostituire l'ente di riscossione - e sono la quasi totalità - rischiano di far finire in prescrizione i loro crediti.

Per le già sofferenti casse dei comuni si tratta di una perdita di diverse centinaia di milioni se si considera che non viene riscosso in media il 20% degli 1,5 miliardi di euro di multe elevate dalla polizia locale (quelle della Stradale sono di competenza dello Stato).
La legge prevede dunque il ritorno dei comuni alla piena autonomia fiscale. Ma il "riordino della disciplina delle attività di gestione e riscossione delle entrate degli enti territoriali" richiesto dalla legge per sostituire Equitalia non è ancora un processo compiuto (e in alcuni casi nemmeno avviato) e dal 1° luglio i comuni italiani - con pochissime eccezioni - avranno serie difficoltà a gestire la riscossione dei loro crediti.

lunedì 20 maggio 2013

Sentenza Cassazione: fare il parcheggiatore abusivo non è reato


Una sentenza molto interessante è stata emessa dalla Corte di Cassazione sull' esercizio abusivo dell'attivita' di parcheggiatore, infatti, secondo i togati d'ermellino di Piazza Cavour questa "lavoro fai da te" non costituisce reato.

Fare il parcheggiatore abisivo integra soltanto un illecito amministrativo che è previsto nel codice della strada.

I giudici della prima sezione penale quindi nel caso di specie, hanno annullato senza rinvio la decisione dei giudici territoriali "perche' il fatto non e' previsto dalla legge come reato"

L'imputato era stato giudicato dal Tribunale di Salerno e riconosciuto colpevole del reato previsto dall' articolo 650 del codice penale in quanto l'uomo non aveva rispettato l'ordine del questore che, per ragioni di ordine pubblico, gli aveva imposto di desistere dalla condotta di parcheggiatore abusivo nei pressi dell'ospedale.
Ecco dunque che l'imputato porta in caso fin dentro le aule del Palazzaccio dove i giudici, accogliendo il ricorso, hanno osservato che "l'ordine questorile riguardava l'osservanza di una condotta specificamente contemplata da una norma amministrativa (l'articolo 7, comma 15-bis, del codice della strada), di guisa che - si legge in una sentenza depositata oggi - con esso si e' creata la paradossale situazione di un'autorita' di polizia che ordina il rispetto di una norma amministrativa la quale ha in se la sua forza cogente indipendentemente dall'ordine del questore".

sabato 18 maggio 2013

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Siccome capita di trovare molte più news interessanti di quante ne possa mettere al blog, molte le posto sul social network.
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Un salutone a voi e buon fine settimana!

Spagna: banchiere in carcere per un’acquisizione irregolare


Per la prima volta in 20 anni in Spagna, un banchiere è finito in prigione. Miguel Blesa, ex presidente di Caja Madrid, ha passato la notte in carcere mentre il suo entourage cerca di mettere insieme i 2 milioni e mezzo di euro per la cauzione. Blesa è accusato di irregolarità nella acquisizione di una banca statunitense, la City National Bank of Florida,
nel 2008.

Il provvedimento piace al sindacato degli statali, che aveva denunciato l’istituto di credito. “E’ una decisione esemplare – afferma Miguel Bernard, del sindacato “Manos Limpias” – e un ammonimento per tutti, perché quello che le banche stanno facendo nel settore finanziario in questo Paese è uno scandalo.

Caja Madrid è uno dei sei istituti di credito che nel 2010 hanno formato Bankia, il gruppo che lo scorso anno ha reso necessario un salvataggio da 22 miliardi di euro, e il conseguente ricorso del governo spagnolo agli aiuti europei.

venerdì 17 maggio 2013

Il reggiseno è inutile e dannoso: secondo una ricerca francese non permette al seno di vincere la gravità e quindi di rimanere più sodo, eliminando anche dolori di schiena


Il reggiseno, iconico protagonista della lingerie femminile, osannato e bistrattato, abbellito e perfezionato, con effetti “speciali” di ingegneria spaziale, per renderlo il migliore amico di molte donne, potrebbe non essere l’amico fedele che molte pensano, anzi. I risultati di un singolare studio d’oltralpe, condotto dal professor Jean-Denis Rouillon del “Centre Hospitalier Universitaire” di Besancon in Francia, sembrano voler mettere in pensione il reggiseno, decretandone l’inutilità.
La ricerca francese lo descrive come un accessorio inutile e dannoso per il seno.

L’esperto francese, specialista in medicina dello sport, ha definito, senza troppi mezzi termini, il capo di lingerie “un falso bisogno, un’arma di seduzione che costringe e sacrifica i seni, favorendo il rilassamento dei muscoli“, ma non solo. Secondo il professore a nessun livello “medico, psicologico o anatomico, il seno beneficia realmente dell’essere privato della gravità”. Insomma, è meglio che il seno se la veda da solo con la forza di gravità, senza aiuto o supporti esterni non richiesti.

La tesi, che sembra confermata dai primi risultati raggiunti dalla ricerca francese, è chiara: il reggiseno impedisce ai muscoli del seno di allenarsi a dovere e di reagire al meglio alle insidie della forza di gravità. Non portare il reggiseno, a differenza di quanto si crede, potrebbe essere la

Lavande vaginali: i rimedi per candida ed altre infezioni


Pruriti, arrossamenti e dolori più o meno sopportabili: le lavande vaginali naturali sono l’ideale per contrastare i fastidi intimi, conseguenza della candida o di altre infezioni.
Premesso che i farmaci, sia per uso topico sia per uso orale, rimangono, dietro prescrizione e consiglio del medico, il rimedio di elezione anche in questi casi, la natura offre una serie di validi supporti per alleviare i fastidi e per tenere sotto controllo i sintomi delle principali infezioni intime. Ecco qualche “ricetta” su come preparare lavande naturali fai da te, antibatteriche e antimicotiche.


ERBE ANTIBATTERICHE
Contro la candida e le altre infezioni, di origine batterica o micotica, sono molto utili le erbe dalle proprietà calmanti, antinfiammatorie e lenitive, come la camomilla, l’angelica, il cipresso o la salvia. Ottime, sotto forma di olio essenziale, da diluire in acqua per le lavande esterne da ripetere due volte al giorno. Si consiglia di utilizzare 6-10 gocce di olio essenziale per 2 litri di acqua.

TEA TREE
Il tea tree, che si estrae dalla melaleuca, noto anche come albero del the e caro alle popolazioni aborigene australiane come “il guaritore più versatile della natura”, è l’ideale, declinato e utilizzato in vari modi, anche quando si tratta di infezioni intime. Infatti, può vantare eccellenti proprietà antisettiche, antimicotiche, lenitive e antibatteriche. Perfetti allo scopo gli ovuli vaginali a base di tea tree da inserire la sera prima di andare a dormire, ma anche le lavande interne o esterne a base di olio essenziale.
Nel primo caso, bastano 4 gocce di olio tea tree diluite in un

La matematica ... è un problema con l' alcool!

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Annunci su Internet: per la Cassazione, la prostituzione on line non è reato, ma un servizio alla persona


Non è un reato pubblicare su internet gli annunci di chi si prostituisce, poiché «la pubblicazione di inserzioni pubblicitarie sui siti web, al pari di quelle sui tradizionali organi di informazione a mezzo stampa, deve essere considerata come un normale servizio in favore della persona».
È quanto sostiene la Cassazione, chiarendo che il reato di favoreggiamento della prostituzione si delinea soltanto quando, alla pubblicazione di annunci, «si aggiunga una cooperazione tra soggetto e prostituta, concreta e dettagliata, al fine di allestire la pubblicità della donna». La questione è stata affrontata dalla terza sezione penale della Suprema Corte esaminando un ricorso della Procura generale di Venezia.

mercoledì 15 maggio 2013

Bollo auto: se c'è il fermo amministrativo, non va pagato

Hai ricevuto un fermo amministrativo del tuo veicolo e ti è anche scaduto il bollo auto?
La tassa automobilistica NON devi pagarla.

Segnatevi l' Art. 5, c. 36 del d.l. 953/1982
che dice
La perdita del possesso del veicolo o dell’autoscafo per forza maggiore o per fatto di terzo o la indisponibilità conseguente a provvedimento dell’autorità giudiziaria o della pubblica amministrazione, annotate nei registri indicati nel trentaduesimo comma, fanno venir meno l’obbligo del pagamento del tributo per i periodi d’imposta successivi a quello in cui è stata effettuata l’annotazione”.

Se a qualche sede specifica o lo stesso ente della riscossione, con delle lettere, vi chieda il pagamento dei bolli successivi al fermo amministrativo, voi potete riportare questo articolo che sottolinea
l' incostituzionalità della loro richiesta dacché, per legge, le regioni debbono "sottostare" alle disposizioni statali e non possono imporre a piacimento proprie modifiche di legge

Art. 117, c. 2
e) Cost., che riserva allo Stato la materia del sistema tributario
art. 119, . 2 Cost
che subordina la possibilità per le regioni e gli enti locali di stabilire ed applicare tributi ed entrate proprie al rispetto dei principi statali di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario.

Se manca il nome sul citofono o campanello rendi nulla la notifica della cartella. L' Ufficiale Giudiziario deve apporre l' avviso di mancato recapito anche sulla porta di casa: senza il nominativo sulla porta di casa, l' atto è nullo


In caso di consegna di una notifica, se accade di non riuscire a reperire il contribuente evasore o se il destinatario si rifiuta di prendere la lettera, la legge
( Art. 140 cod. proc. civ. ) prevede che l' ufficiale giudiziario depositi una copia dell' atto notificato presso la Casa Comunale, ma comunque avvisando l' interessato sia con una raccomandata, che con un' affissione di un avviso sulla porta di casa.


Secondo la Commissione Tributaria Puglia ( CTR Puglia, sez. Lecce, sent. n. 77/22/13 ), l' atto deve esser apposto non solo sul portone del palazzo, ma anche sull' uscio di casa.

Nel caso specifico il nome del destinatario non era riportato sul citofono e l’ufficiale giudiziario si era limitato ad affiggere l’avviso nell’atrio dell’immobile.Peccato che ciò rende nullo l' atto stesso.

La procedura imposta dalla legge va rispettata e quindi, qualora l’avviso sia stato deposto alla Casa Comunale ma non sulla porta dell’abitazione, dell’ufficio né dell’azienda del destinatario, si ha l' annullamento della notifica.

Si spacciava per cieco, ma faceva il maniscalco - VIDEO


Prendeva la pensione da “cieco assoluto”, ma faceva il maniscalco. Denunciato dai carabinieri del Nas insieme ad altre quattro persone (il video che mostra i falsi ciechi in piena attività)

Nell’ambito dell’operazione Vedo o non vedo?, coordinata dal sostituto procuratore Paola Conti, i carabinieri del Nas di Viterbo stanno acquisendo, presso gli uffici amministrativi della Asl la documentazione relativa ai riconoscimenti di invalidità, che sarebbero avvenuti dall’inizio dell’anno, detenuta agli atti della commissione medico legale.

Nei mesi scorsi, i militari del nucleo e del comando provinciale di Viterbo hanno denunciato cinque residenti della provincia riconosciuti affetti da “cecità assoluta” che, invece, secondo le forze dell’ordine avrebbero svolto attività incompatibili con tale infermità.

In un caso pare che uno dei “falsi ciechi” sarebbe stato addirittura ripreso (qui il video) mentre svolgeva la mansione di maniscalco provvedendo a ferrare il proprio cavallo in assoluta sicurezza.

Gli indagati, accusati di truffa aggravata, sono accusati di avere indebitamente percepito dall’Inps pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento per infermità riconosciute mediante false certificazioni rilasciate da medici compiacenti.

Ulteriori accertamenti, tuttora in corso, sono focalizzati sui medici che in questi anni avrebbero avallato la truffa, firmando attestati di invalidità sulla base dei quali i cinque avrebbero ottenuto illecitamente gli emolumenti.

L' Imu l' ha creata Berlusconi nel 2011: Vero. L' Imu è stata introdotta anche sulla prima casa: Falso Il decreto del Governo Berlusconi prevedeva l' esenzione per la prima abitazione

Da quanto tempo non parlavo di Berlu!
Accidenti. Da quando è cicciato fuori 'sto Grillo, ho trascurato il nostro ex-ex-ex-premier.

In questi giorni, su Facebook soprattutto, è cicciata fuori na foto con Berlu e delle scritte dove veniva sottolineato che è stato lui a introdurre l' Imu, e che quindi è un gran bugiardo.
Siccome io son un tipo curioso e pignolo, mi son voluto rileggere per sicurezza cosa è accaduto due anni fa, ed ho deciso di riportarvelo di seguito.

BERLUSCONI E L' IMU

Come leggiamo da Wikipedia, l' Imposta Municipale Propria ( Imu ) ha sostituito la vecchia ICI, è stata introdotta nell' ambito del Federalismo Fiscale dal Governo Berlusconi nel 2011 con il Decreto Legislativo n. 23 del 14 Marzo 2011 ( precisamente gli articoli 7-8-9 ) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nº 67 del 23 marzo 2011.
Nella legge si stabiliva come anno di vigenza il 2014, ma il nuovo premier subentrato, Mario Monti, l' ha approvata in anticipo con il decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011.

L' Articolo 8 comma 2 del d. lgs. n. 23 del 03/11, riporta infatti
"L'imposta municipale propria ha per presupposto il  possesso  di immobili diversi dall'abitazione principale"
il comma 3 riporta
"L'imposta  municipale  propria  non  si  applica  al   possesso dell'abitazione  principale 
ed  alle  pertinenze  della  stessa.  Si intende per effettiva abitazione principale 
l'immobile,  iscritto  o iscrivibile  nel  catasto   edilizio   urbano  

lunedì 13 maggio 2013

Bari: pensionato riceve 18 intimazioni di pagamento da Equitalia in pochi giorni per un totale di 44.000 euro


Bari – LA Commissione Tributaria Provinciale di Bari ha accolto la richiesta di sospensione presentata da un pensionato barese che si era opposto alla pretesa del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Direzione della Giustizia Tributaria – Commissione Tributaria Provinciale di Bari, per il pagamento di una ulteriore somma per contributo unificato (una tassa che lo Stato richiede a tutti i cittadini che intendono adire la Giustizia), dietro minaccia di ulteriori sanzioni pari fino al 200 %.

Era stato già ripreso dagli organi di stampa il caso del pensionato barese di quasi 70 anni che, a ridosso di ferragosto del 2012, si era visto recapitare da Equitalia Sud spa ben 18 intimazioni di pagamento nell’arco di pochissimi giorni, con le quali gli era stato richiesto di pagare entro 5 giorni complessivi
€ 44.000,00 circa oltre sanzioni ed interessi. In gran parte dei casi si trattava di cartelle notificate oltre 10 anni prima, e quindi prescritte. Per evitare pignoramenti il cittadino era stato costretto a rivolgersi alla Commissione Tributaria di Bari per contestare la richiesta di pagamento di somme prescritte. Le amare sorprese non erano però terminate

sabato 11 maggio 2013

Addio calvizia: arriva la "Cura del Vampiro"


Contro la calvizie l'incubo di milioni di uomini, potrebbe presto arrivare un trattamento che si promette definitivo. Consiste nella somministrazione di iniezioni di plasma arricchito di piastrine e derivato dal sangue prelevato agli stessi pazienti, che porterebbe alla ricrescita dei capelli.
La terapia è stata già battezzata come la 'cura del vampiro'. La conferma sottolinea Giovanni D'Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, arriva da uno studio italo-israeliano pubblicato sul British Journal of Dermatology.

Lo studio è stato condotto su 45 volontari affetti da alopecia areata (che colpisce in media il 2% della popolazione, incluse donne e bambini, e contro cui non sono disponibili ad oggi trattamenti curativi o preventivi): divisi in tre gruppi, a ogni volontario è stata iniettata sulla metà del cuoio capelluto la soluzione Prp o, in alternativa, un altro trattamento o una soluzione placebo.
Eseguiti tre trattamenti nell'arco di 12 mesi, i ricercatori hanno così potuto osservare che i soggetti trattati con Prp mostravano una "significativa" ricrescita dei capelli.

Il metodo consiste nel prelevare il sangue del paziente e trattarlo quindi in laboratorio, per derivarne plasma arricchito di piastrine (Prp). Il plasma così ottenuto viene quindi re-iniettato al soggetto direttamente sul cuoio capelluto. Secondo Fabio Rinaldi, della International Hair Research Foundation e Università di Brescia, e colleghi, la soluzione di plasma Prp stimolerebbe nuove cellule staminali sotto la cute, facilitando la ricrescita dei capelli.

venerdì 10 maggio 2013

Cartelle esattoriali e poi il fermo: la sentenza della Cassazione stabilisce che prima di agire l' ente debba rispondere al contribuente


Spesso capita di ricevere delle cartelle di pagamento, tentare di inviare raccomandate per spiegare le proprie ragioni, e vedersi comunque il fermo o un' azione dell' ente senza ricevere alcuna risposta.



Con la Sentenza N. 11067 del 9 Maggio 2013, la Cassazione stabilisce che, prima di agire nei confronti del contribuente, bisogna rispondere con precisione alle contestazioni del soggetto coinvolto nella contestazione della tassa.

A questo link il testo della Sentenza.


TASSE PRESCRITTE RICHIESTE INGIUSTAMENTE
Per quanto riguarda il Bollo Auto, ad esempio, ho spiegato come rispondere all' ente in caso di tasse cadute in prescrizione ( trovate come scrivere la Raccomandatat R/R nel menu sovrastanza "Bollo Auto - Equitalia - Cartelle Esattoriali" ). Spesso accade di vedersi richiedere tasse la cui prescrizione è avvenuta ben oltre il limite di legge, ma l' ente insiste a richiederla e, spesso, accade di vedersi il fermo del veicolo. Anche se la legge non lo permette.

PERCHE' RICORDARSI LE SENTENZE
Conoscere e ricordarsi queste Sentenze, ci permette di contestare la tassa e veder cancellata la richiesta che l' ente ci invia.
Consiglio sempre in questi casi di usare una Raccomandata con ricevuta di ritorno per comunicare l' inesistenza ( nel caso ci fosse ) dei diritti di richiedere tale tassa.
Nel caso invece la tassa sia giusta, se si ha la possibilità economica ( ovviamente ) è bene farsi avanti e cercare di fare una "conciliazione" per rateizzare e regolarizzare il tutto dacché spesso accade di vedersi richiedere la tassa in futuro con ulteriori more e interessi.
Altri non fanno nulla ed attendono semplicemente la prescrizione della stessa.
La legge, in materia, per certi aspetti è complicata. Molti sostengono come, dopo la ricezione della prima cartella esattoriale, la prescrizione non sia più da ricercarsi per il tipo di imposta ma sia allungata per tutte alla soglia di 10 anni.

Capite dunque come sia importante conoscere le leggi, saperle usare bene e cercare di regolarizzare le tasse dovute ( sempre se è possibile ) prima che lievitino troppo.

giovedì 9 maggio 2013

Napoli: i divertentissimi commenti della gente sulla morte di Andreotti - VIDEO

ATTENZIONE:
l' operatore mostra prima coloro che si son dispiaciuti,
poi quelli che invece son contenti, poi quelli ai quali non importa un ca..
ed infine quelli che... non sanno chi fosse Andreotti! O_o

mercoledì 8 maggio 2013

Turchia: l' Imu si paga in base al reddito. Chi ha di più paga di più, chi guadagna meno paga meno o è persino esente - VIDEO



Sceyda Ca'nepa, corrispondente di Ntv Turchia, spiega come nella nazione le tasse siano realmente proporzionate al reddito.
Giustamente colui che è ricco, paga moolto di più di un pensionato che ha un amisera pensione.
Grazie ai sistemi informatici si riesce anche a beccare quelle famiglie benestanti che intestano le diverse case a vari figli. Lo Stato li trova e fa pagare a queste famiglie furbette le tasse che hanno tentato di evitare.
Altro che Italia!

martedì 7 maggio 2013

I parlamentari 5 stelle vogliono tutto il rimborso spese: la maggioranza vota NO. Intanto la parlamentare 5 Stelle Patrizia Terzoni dice "Difficile fare il parlamentare con 2.500 euro al mese"

Come abbiamo visto nell' ultimo post ( Ecco la prima busta paga di un parlamentare 5 Stelle: 16.000 euro )  un parlamentare prende di stipendio circa 7.700 euro e di rimborso spese 11.600 euro circa.
Il rimborso spese è più alto dello stipendio.

I parlamentari 5 stelle hanno votato per decidere se restituire la parte di soldi non spesa oppure no.
Ed ha vinto il NO: ogni parlamentare quindi decide SE restituire il restante e QUANTO.
Ma non dovevano prendere 2.500 euro al mese?

IL SONDAGGIO INTERNO
Ricordiamo che il programma del MoVimento 5 Stelle è cambiato dopo le elezioni ( qui la foto del programma pre e post elezioni ): si è passato da "Stipendio parlamentare massimo 5.000 euro lordi senza rimborsi né diarie né privilegi"
a quello più conveniente "stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali".
Ed è stato lo stesso Grillo a modificarlo ( come ha detto lui stesso nell' incontro a Roma, il giorno dopo l' elezione al Quirinale di Napolitano ). Ma i parlamentari 5 stelle non ci stanno.
Il sondaggio è stato votato da 132 parlamentari su 163. Il 48 per cento chiede che le diarie ( quindi tutte le voci accessorie ) vengano mantenute completamente, con l'obbligo di rendicontare tutto quel che si spende, ma senza dovere restituire obbligatoriamente la parte non spesa.

2.500 EURO NON BASTANO
Intanto, la parlamentare 5 Stelle Patrizia Terzoni, intervistata da ilsole24ore, dice
« Io ho votato per trattenere » - che significa, NON restituire  - « l'80% della diaria, e comunque si stanno facendo ancora calcoli sulla questione fiscale »

lunedì 6 maggio 2013

Tragedia fabbrica in Bangladesh: fotografati abiti con il marchio Benetton. L' azienda italiana aveva escluso la sua presenza nella fabbrica di Rana Plaza. Gli operai, costretti a lavorare nonostante le crepe dell' edificio, ricevevano una paga di 30 dollari al mese per 12 ore al giorno

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Ennesima catastrofe in Bangladesh per il crollo della fabbrica Rana Plaza a 30 km da Dhaka, avvenuto il 24 aprile scorso, che ha causato la morte di oltre 620 operai, 2000 feriti e molti dispersi che lavoravano per i grandi marchi della moda internazionale. L'edificio Rana Plaza ospitava 5 fabbriche di abbigliamento dove migliaia di operai ogni giorno lavoravano stipati in condizioni disumane: 12 ore al giorno per 30 dollari ( circa 40 euro ) al mese.
Loro stessi avevano denunciato le preoccupanti crepe all'interno dell'edificio, ma gli era stato intimato dai datori di lavoro di restare nella fabbrica.
La Campagna Abiti Puliti (Clean Clothes Campaign), associazione internazionale nata per assicurare il rispetto dei diritti dei lavoratori e lavoratrici del tessile, sta intervenendo denunciando i grandi marchi implicati tra cui Primark, Mango e l'italiana Benetton, quest'ultima in un primo momento aveva dichiarato di non aver legami diretti con le fabbriche del Rana Plaza.
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L'agenzia AFP ha fotografato ( vedi foto a destra ) tra le macerie alcune t-shirt con etichetta “United Colors of Benetton”.
Inoltre Abiti Puliti è in possesso di una copia di un ordine d'acquisto da parte di Benetton per capi prodotti dalla New Wave, una della 5 fabbriche dell'edificio.
La Campagna Abiti Puliti sta facendo pressione sull'azienda veneta chiedendo di assumersi le proprie responsabilità su queste tragiche morti sostenendo i familiari delle vittime. “Aziende importanti come la Benetton hanno la responsabilità di accertare a quali condizioni vengono prodotti i loro capi” ha dichiarato Deborah Lucchetti - coordinatrice e referente italiana della Campagna Abiti Puliti - “e di intervenire adeguatamente e preventivamente per garantire salute e sicurezza nelle fabbriche da cui si riforniscono”.

Il crollo del Rana Plaza è una delle tante tragedie avvenute nel sud est asiatico: ricordiamo l'incendio della fabbrica pakistana Ali Enterprises dove lo scorso settembre sono arsi vivi 300 lavoratori per la mancanza di uscite di sicurezza e l'incendio di novembre della Tazreen Fashions in Bangladesh dove hanno perso la vita più di 100 operai che cucivano per C&A, Carrefour, Kik e Walmart.
Il tessile è un settore redditizio e le aziende occidentali di abbigliamento sono più interessate a massimizzare i profitti che alla sicurezza e ai diritti dei lavoratori. Il sud-est asiatico è il più grande esportatore di prodotti tessili al mondo, come possiamo notare dalle etichette che ogni giorno indossiamo.
Anche i consumatori spesso sono responsabili e complici inconsapevoli di questo processo in cui, attraverso l'acquisto di abbigliamento, contribuiscono a mantenere in schiavitù i lavoratori che cuciono e confezionano i nostri abiti per pochi dollari al mese.
Come consumatori consapevoli possiamo sostenere la campagna firmando la petizione online che chiede che i lavoratori in Bangladesh siano tutelati da norme di sicurezza più severe.

sabato 4 maggio 2013

Giangrande: istituita raccolta fondi. PERCHE' ?

In questo periodo è nata un' iniziativa con la quale stanno raccogliendo fondi per il carabiniere Giangrande sparato a Roma

Io mi pongo delle domande:

- Perché non avete mai raccolto fondi per gli esodati?
- Perché non avete mai raccolto fondi per le famiglie i cui padri si sono suicidati per la crisi lasciando le mogli e figli da soli?
- Perché non avete mai raccolto fondi per gli anziani che vivono con poche centinaia di euro al mese mendicando nei secchi della spazzatura?
- Perché non avete mai raccolto fondi per tutti quegli operai che hanno perso e stanno perdendo il posto di lavoro?
- Perché non avete mai raccolto fondi per quei bambini rimasti orfani a causa di incidenti stradali per colpa di pazzi che si mettono alla guida di veicoli quando dovrebbero starsene a dormire nelle loro case?

Sarò idiota, ma non riesco a capire a cosa serva
questa raccolta fondi quando c'è gente, oggi, che VERAMENTE avrebbe bisogno di una raccolta fondi.

Vedo solo ipocrisia e discriminazione, quando fino ad ora ci sono stati suicidi ma nessun sostegno economico e politico per chi ha perso il lavoro. Niente di niente.
Mi spiace, ma io non ci sto proprio.

Buon fine settimana a tutti

Lapenna Daniele

giovedì 2 maggio 2013

Napoli, turisti presi a pallonate. Turista spagnolo filma e posta su YouTube il video


Il video dura tredici secondi. E' girato con il cellulare da un viaggiatore di lingua spagnola, o sedicente tale, ed è l'ultimo grido d'allarme, pubblicato on line, sulle baby gang che molestano i turisti nel centro antico di Napoli.

Il filmato, datato 24 aprile scorso, mostra un gruppo di ragazzini che si diverte a dare la "caccia" alle comitive che attraversano i Decumani.

In particolare, si vede un adolescente - cappello calato sul volto, jeans e maglietta rossa - che prende la mira, con la stessa precisione e potenza di quando, in campo, si tira un rigore, e dà un calcio al pallone.

Poi un altro, suo coetaneo - con il maglia nera, giubbotto e i pantaloni chiari - ripete l'azione. Bersagli umani centrati a ridosso dell'insegna che segnala storici e suggestivi itinerari in piazza San Gaetano.

Fa guidare la Ferrari al figlio di 9 anni riprendendolo in video: denunciato il padre. La mamma lo difende "mio figlio è bravo e prudente alla guida. Sa anche guidare la Lamborghini e la Bentley". Ecco il VIDEO postato su YouTube

NUOVA DELHI -
Un imprenditore indiano è stato arrestato per aver permesso al figlio di 9 anni di guidare la sua Ferrari. Lo riferisce il Times of India. L'uomo, che si chiama Mohammed Nisham e che appartiene allo stato indiano del Kerala , è stato accusato «di aver messo in pericolo la vita del figlio» e di «aver permesso a un minore senza patente di guidare la sua auto».

La Ferrari è stata sequestrata. La polizia è intervenuta in seguito a un video caricato su YouTube
in cui si vede il bambino alla guida di un rombante bolide rosso con un amichetto al fianco percorrere più volte una strada in un quartiere residenziale. Il genitore gli aveva dato le chiavi della Ferrari come regalo per il suo nono compleanno e aveva filmato con orgoglio la scena circa due settimane fa.



Il video è diventato in poco tempo un'attrazione sul popolare sito internet. Ma ha anche attirato l'attenzione delle autorità locali che sono intervenute con le manette. Nisham, a capo di diverse aziende nel settore del tabacco e dell'edilizia nel sud dell'India, è un collezionista che che possiede 18 costosissimi bolidi.

Dopo l'arresto, sua moglie ha difeso con orgoglio la bravura del figlio dicendo che «ha imparato a guidare a 5 anni» e «che guida anche la Lamborghini e la Bentley» che fanno parte della collezione di famiglia. «È molto bravo e anche prudente» ha detto alla polizia.

Torino, manifestazione 1° Maggio: un poliziotto antisommossa tenta di colpire un anziano




Vabbé, lasciam perdere il minuto 0:56 dove un poliziotto picchia un ragazzo alla schiena, diretto con violenza alla colonna vertebrale ( di solito, alle manifestazioni, i poliziotti antisommossa colpiscono chiunque non sia armato ) però attenzione a cosa accade al minuto 1:02
un altro insegue e tenta di colpire con il suo manganello un ANZIANO!

Questo non è fomentare la violenza?
Inseguire e tentare di colpire un anziano?!
E dovremmo avere rispetto per questi ..... poliziotti?

Torino: 5 Ottobre 2012

mercoledì 1 maggio 2013

Offro camera da letto singola in cambio di sesso

L' annuncio particolare si trova su Subito.it a questo link.
Non si sa mai qualcuna fosse interessata...

« Salve a tutti donzelle!
Si lo so, un insolito annuncio ma lasciatemi sperimentare :P
Sono un ragazzo 30enne magro, carino, simpatico..
Libera una stanza arredata nuova Ikea matrimoniale + tavolo, sedie e divano letto matrimoniale.
Coinquilino amante della pulizia, tranquillo e rispettoso.
Spese comprensiva di tutto (anche portinaio ed internet) a patto che si faccia del sano sesso 1 volta settimana, Poi "amici" come prima, non invaderò minimamente i vostri spazi. RISERVATEZZA TOTALE
Mostratemi qualche foto se disponibili ^_^
Buona continuazione! »