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lunedì 4 marzo 2013

Sardegna Zona Franca:il presidente della regione Ugo Cappellacci produce una missiva all' Europa per liberare l' isola dall' Iva e quindi dall' eccessivo peso delle tasse,dall' Irpef al costo del carburante



Proseguono le iniziative della Giunta regionale per la realizzazione della zona franca.
Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha inviato nella giornata di sabato due lettere:
la prima è rivolta al Commissario Europeo per la fiscalità e l’unione doganale, l’audit e la lotta antifrode, Algirdas Semeta. Nella missiva il governatore, oltre a ribadire il contenuto della precedenti comunicazioni, delle deliberazioni adottate dai Consigli comunali dell’isola e la richiesta di modifica del nuovo codice doganale comunitario, chiede al commissario un incontro al fine di approfondire la questione con la dovuta urgenza.

« Con questa iniziativa - scrive Cappellacci - la Sardegna assume una posizione forte di contrasto della palese ed inaccettabile violazione per i cittadini sardi dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana, dal Trattato di Lisbona in materia di coesione economica, sociale e territoriale. L’immediata attivazione in tutto il territorio della Sardegna di una zona franca integrale è un atto dovuto e già contemplato direttamente ed indirettamente dal vigente quadro normativo nazionale ed europeo che deve solo essere soltanto armonizzato e reso coerente con situazioni del tutto assimilabili come quelle riguardanti, per l’Italia, la Regione della Valle d’Aosta e i territori extra-doganali di Campione d’Italia e di Livigno ».

Le agevolazioni che si prospetterebbero riguardano la fiscalità di tutte le imprese, dalle piccole alle grandi, riduzione delle imposte Irpef, Irap, Ires, la defiscalizzazione dell' imposta indiretta dell' Iva, agevolazioni dei dazi doganali, per le merci in entrata e in uscita, e quindi riduzione dei costi per le famiglie sarde per quanto concerne l' energia elettrica, il gas, Imu, le accise sul carburante ( che quindi potrebbero portare il prezzo al litro molto al di sotto di 1 euro ), Canone Rai, Bollo Auto, e tutti gli altri tipi di tasse.

Tra i sogni di un "paradiso fiscale" ci sono anche incubi che nascono da
dubbi di molte fazioni politiche e non. « E’ legittimo che su questioni di grande importanza, i movimenti, le persone, facciano delle proposte », afferma Filippo Spanu, segretario regionale della Confartigianato, « ma la politica ha un altro compito, quello di verificare la fattibilità delle proposte e cercare di metterle in pratica. Capire la portata e non illudere i cittadini. La Confartigianato ritiene grave da parte della Regione e anche di alcuni consigli comunali che su un tema così importante si facciano intendere cose che non esistono »

I dubbi sono di due tipi:
la procedura avviata dalla Regione non è convincente « perché la norma dello Statuto con cui si istituiscono i punti franchi afferma che il regime doganale della Regione è di esclusiva competenza dello Stato » e l’altro dubbio sollevato dagli artigiani è sulla validità economica.
« Si dà per scontato che la zona franca possa essere utile all’economia della Sardegna ma in realtà non è stato fatto alcun calcolo. Noi agiamo in regime di compartecipazione,( la cosiddetta vertenza entrate ), la Regione mette in cassa sette decimi dell’Irpef e nove decimi sull’imposta di fabbricazione ».
« La creazione della zona franca doganale », ha scritto Paolo Maninchedda in un documento,
« rappresenta un’opportunità di sviluppo per la Sardegna, ma se non viene accompagnata con l’introduzione di agevolazione di tipo fiscale non è sufficiente a imprimere una svolta nello sviluppo eocnomico e sociale in Sardegna. Sono, infatti, le condizioni fiscali e finanziarie di vantaggio che possono creare reali condizioni di favore per attrarre gli investimenti nell’isola ».
Come dire: si può costituire un’Agenzia regionale delle entrate ma la Sardegna non può farcela ad andare avanti con questo tipo di entrate. « Un articolo del codice doganale », precisa Spanu, « prevede che se ci fosse la zona franca qualsiasi nuova costuzione debba avere il placet dall’autorità doganale. Per le imprese sarebbe un manicomio burocratico ».

Che sia una trovata politica visto che si avvicina la scadenza del mandato del presidente della Regione?
Staremo a vedere, di solito, contano i fatti, non le parole.

Per più informazioni sulla Zona Franca in Sardegna
http://zonafrancasardegna.wordpress.com/
Fonti articolo
"L' Idv sollecita l' Europa"
Cappellacci chiede incontro all' UE
Zona Franca: Cappellacci scrive all' UE

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