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lunedì 28 gennaio 2013

Social Card: in arrivo sostegni economici per anziani di tutte le regioni d' Italia....esclusa la Sardegna


fonte regione.sardegna.it

Un altro scippo ai danni della Sardegna.
Il Governo ha trovato i soldi ( 400 milioni di euro, compresi i 50 milioni già previsti dal decreto Semplificazioni ) per ricaricare la “social card” 2013, la carta acquisti destinata alle famiglie più povere del Paese, ma nella lista dei beneficiari l'Isola non c'è più. Semplice dimenticanza?

Sicuramente i conti non tornano visto che la Sardegna è la regione italiana dove l'incidenza della povertà è superiore al 20% e in stato di profondo disagio economico si trova quasi il 45% della popolazione sarda.
« Evidentemente - dice Mario Medde, segretario regionale della Cisl - il ministero del Tesoro ignora i dati Inps sulle pensioni che per la Sardegna certificano un assegno medio mensile individuale non superiore a 630 euro; che oltre 100 mila lavoratori con le loro famiglie sono coinvolti nel sistema degli ammortizzatori sociali reiterati, con indennità anche di poche centinaia di euro; e che con un reddito sotto i mille euro ci sono 680 mila sardi ».
I CRITERI 
La nuova social card, prevista dalla Legge di Stabilità discussa in Parlamento, fa riferimento ai redditi Isee inferiori a 3 mila euro. Sarà erogata in 12 grandi centri ( Milano, Roma, Torino, Firenze, venezia, Verona, Genova, Bologna, Bari, Catania, Napoli e Palermo ) con più di 250 mila abitanti. Parametro che spiegherebbe l'esclusione della Sardegna, dove la città più grande, Cagliari, non arriva a questa soglia.
« Ma a godere del beneficio - spiega il segretario della Cisl sarda - sono anche quattro regioni del Sud: Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. All'appello manca l'Isola, forse perché fuori dall'ex Obiettivo 1, oggi trasformato in Obiettivo Convergenza ».
La versione 2013 della social card sarà potenziata con una ricarica superiore ai 40 euro mensili concessi lo scorso anno, quando furono coperte in tutta Italia 535 mila richieste (12.400 le carte attive nell'Isola a fine 2011). Ad averne diritto gli anziani (fino a 6 o 8 mila euro l'anno a seconda dell'età) e le famiglie con figli sotto i 3 anni (6 mila).
RIVENDICAZIONI
La Cisl attende ora dalla Regione un deciso intervento sul Governo affinché la Sardegna possa godere nuovamente del contributo. « Ci aspettiamo che anche i parlamentari sardi facciano la loro parte emendando la Legge di Stabilità - è l'auspicio di Medde - la social card è soltanto una delle voci del pacchetto di rivendicazioni, dalla vertenza Entrate al riconoscimento dello stato di insularità, tese a garantire alla Sardegna pari opportunità. È chiaro che serve una reazione forte della Regione per cambiare questo stato di cose: diversamente siamo pronti a chiedere le dimissioni di Giunta e Consiglio».

2 commenti:

  1. Quindi niente a quelli che abitano in località con meno di 250.000 abitanti?
    Vorrei tanto capire il perché.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché è l' unico modo per escludere la Sardegna!!
      AAAAHAAAA!!
      E' inutile, ora capisco. I sardi hanno ragione:
      lo Stato ce l' ha con la Sardegna!!

      Elimina

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