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giovedì 24 gennaio 2013

Prescrizione cartella esattoriale di pagamento: entro quando l’Agenzia Entrate ha potere di notifica


Sul sito tasse-fisco.com vi è un articolo interessante relativo alla prescrizione e decadenza dei termini di richiesta di una determinata tassa sia da Equitalia che dall' Agenzia delle Entrate.

Spesso il diritto di richiedere una tassa non c'è da parte dell' ente creditore, ed accade di esser in dubbio se pagare l' imposta o meno.
Vediamo degli esempi.

IMPOSTE DIRETTE IRES DERIVANTI DALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730 O MODELLO UNICO
Qualora l’agenzia delle entrate non notifichi entro il 31 dicembre del terzo anno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi modello unico o modello 730, la cartella di pagamento sarà nulla e il contribuente la farà franca non pagando le imposte, in quanto la cartella esattoriale sarà considerata nulla per difetto dei termini di notifica.
Esempio
Per fare un esempio le imposte che scaturiscono dal periodo di imposta 2011 se non pagate dovranno essere richieste entro il 31 dicembre 2015 (ossia il terzo anno successivo al 30 settembre 2012, anno 2012 in cui si presenta la dichiarazione per il periodo di imposta 2011).
- Prescrizione dell’accertamento fiscale
Per quello che concerne invece il controllo o le verifiche che possono essere effettuate dall’agenzia delle entrate il termine di prescrizione coincide con il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi 730 o Modello Unico.
Esempio
Nel caso dell’anno di
imposta 2011 il termine per attivare un accertamento nei confronti del contribuente o della società sulle imposte irpef, Ires o Iva sarà il 31 dicembre 2016 in quanto l’anno di presentazione è l’anno 2012 ed il quarto anno successivo è appunto il 2016. Avete capito quindi il meccanismo per il calcolo della prescrizione.

PRESCRIZIONE CARTELLA ESATTORIALE
Se vi arriva una cartella di pagamento (quelle blu per intenderci) oppure altri avvisi di accertamento in cui dentro trovate scritto controllo automatizzato ex articolo 36 bis il 31 dicembre 2012 scadrà la possibilità di accertare gli anni di imposta fino al 2008 compreso come anche nel caso troviate scritto controllo automatizzato da articolo 54-bis; se invece trovate scritto sull’accertamento formale da 36-ter entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione per cui il 31 dicembre 2012 scadrà il termine di accertamento del modello Unico 2008 o 730 2008 relativo all’anno di imposta 2007.

Prescrizione della riscossione del tributo
La cartella esattoriale dovrà essere notificata dall’Agente della riscossione entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di definizione dell’accertamento termine entro cui srà possibile avviare anche il relativo pignoramento. Questo perchè il ruolo su un acertamento divenuto definitivo o sentenza passata in giudicato deve essere notificato a pena di nullità entro il secondo anno successivo. Il 31 dicembre 2012 per esempio scadrà quello relativo al 2010. Anche la fase della riscossione infatti è soggetta a termini decadenziali per essere espletata al fine di non compromettere la disponibilità finanziaria del soggetto.

Altri dettagli e proseguimento articolo al link
http://www.tasse-fisco.com/societa/prescrizione-cartella-pagamento-entro-quando-agenzia-entrate-quando-decade/8178/

33 commenti:

  1. La spiegazione delle scadenze, nell'articolo, per me equivale a quei problemi tipo"un treno parte alle 17:02 e viaggia a 70 km/h, un altro treno parte dalla direzione opposta alle 17:28 e viaggia a 85 km/h; a che ora i due treni si incroceranno?"
    Cioè il mio cervello si è spento automaticamente alla seconda riga del testo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahah ma nooo!
      Non ti arrendere sennò Equitalia ti scopre e subito
      ti invia il bollo auto del 2003!!

      Elimina
    2. Mi hai infilzato sto problema in testa ed ora stavo pure cercando di risolverlo!
      Su due piedi hanno una differenza di velocità
      di 215 metri al minuto..

      Elimina
    3. Mi spiace Dalle, ma la mia mente contorta
      mi ha obbligatoriamente imposto a cimentarmi nel problemino.
      Giusto per spiegarlo al pubblico a casa, riporto
      la soluzione che ho trovato scrivendola su di un
      pezzetto di carta.

      TRENO A
      Partenza: 17:02
      Velocità 70 Km/h
      TRENO B
      Partenza: 17:28
      Velocità 85 Km/h

      La supposizione necessaria è che i treni partano dal punto zero avendo proprio quella velocità. Cosa impossibile, ma necessaria per svolgere il problema nel modo più semplice.

      Il treno A ha 26 minuti di vantaggio
      nel momento che parte B.
      B ha come vantaggio il percorrere 15 Km in più in un' ora.
      Quindi 250 metri al minuto.

      Formula
      Spazio = Velocità * Tempo = 70 Km/h * 0,43
      ( 0,43 sono i 26 minuti trasformati in ore utili a svolgere il calcolo con unità di misura identiche ).
      = 30,3 Km

      Tempo = 30,3 Km / 15 Km/h = 2,02
      ovvero 2 ORE e 20 Minuti

      La soluzione si scova all' incirca leggendo le due velocità.
      A percorre in un' ora 70Km. In due ore 140 Km.
      B percorre in un' ora 85 Km. In due ore 170 Km.
      Per colmare il distacco di circa 30 Km
      140 Km + 30 = 170 Km.

      Elimina
  2. Ciao volevo chiedere se sapete dopo quanto cadono in prescrizione le rette della mensa scolastica? è vero che è 1 anno?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei.

      Ho provato a leggere in web, ed ho trovato che molti
      sostengono che sia ( come può leggere a questo indirizzo http://www.brocardi.it/codice-civile/libro-sesto/titolo-v/capo-i/sezione-iv/art2955.html ) di 5 anni, mentre la Legge relativa,
      2955 Codice Civile, riporta in UN solo anno.

      Qui il link della legge

      Un altro link utile

      Se ha ricevuti dei pagamenti può appellarsi a codesto articolo, ad esempio rivolgendosi ad un giudice di pace per tutelarsi.

      Spero di esserle stato di aiuto.
      Salutoni

      Elimina
  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  4. Salve vi scrivo per una domanda circa eventuale prescrizione o decadenza x cartella equitalia x irpef +ssn
    Fra le cartelle che ho ricevuto e ritrovato in casa e le relate di notifica fattemi stampare da equitalia ce ne e' una che avrei ricevuto nell'ordine: la prima volta notificata il 11/7/2002 per mancato pagamento in seguito a modello 740 (una sdf a me intestata 20 anni fa'..) di contributi IRPEF + SSN dell'anno 1993 (diventati con interessi e mora di 6748 euro) dopo hanno notificato (sempre relativamente a quel numero di cartella) un intimazione di pagamento il 30/5/2007 ed una ultima intimazione di pagamento il30/1/2013 a cui e' seguita purtroppo il pignoramento presso terzi (la mia azienda attuale ) 1/10 dello stipendio...che sara' reso esecutivo dopo 60gg dalla notifica di pignoramento avvenuta il 25/3/2013 .abbiamo fatto (io e mio avvocato) richiesta di eccepita prescrizione per molte cartelle di cui per molte hanno risposto che sono prescritte e le sospenderanno dal pignoramento totale (quelle relative a ivs di alcuni anni perche non notificate o interrotte entro 5 anni ..) mentre per questa hanno risposto che i termini di prescrizione delle tasse erariali come l'irpef sono di 10 anni e non 5 (a parte che dentro ci sono anche ssn x circa 1500 e...) .
    vi chiedo 1) e' veramente 10 anni e non 5 x irpef i termini di prescrizione? altrimenti sarebbe prescritta x >5 anni fra 2007 e 2013..
    2)se cosi' e', posso invece fare nuova richiesta x "decadenza" della stessa perche non hanno inviato precedente notifica o notifica di accertamento x irpef del 1993 , entro i 3-4 anni dopo i termini dell'anno di dovuto pagamento ? (a regola entro 31/121998 o 1997!!) oppure ,dubbio del mio avvocato..,una qualsiasi opposizione (come quella da noi chiesta o addirittura con successivo vero atto a tribunale di competenza) doveva essere fatta per quanto riguarda la decadenza entro tot giorni dalla prima notifica del 2002 ??? siamo sempre in tempo ora ?

    aspettando Vostra gradita risposta vi ringrazio anticipatamente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei signor Francesco.

      Ricordavo il suo messaggio perché mi aveva scritto
      qualche mese fa.

      Sì, le tasse relative alle attività hanno prescrizione
      di 10 anni.
      C'è da ricordare che dopo aver ricevuto la notifica di Equitalia o Agenzia delle Entrate, la prescrizione si azzera,
      e, a quanto riportato dalle confuse leggi, la prescrizione ritorna di 10 anni.

      Le posso consigliare una cosa:
      Clicchi sopra, nella sezione
      "Bollo Equitalia Cartelle Esattoriali"
      e si scriva o si stampi le varie Sentenze della Cassazione in merito alle notifiche di Equitalia.

      Molto di queste hanno visto protagonisti contribuenti che si son visti annullare cartelle anche molto salate per motivi semplici, ma che sono protetti dalla legge, come ad esempio l' averla ricevuta dal postino e non da un ufficiale, il non aver visto compilata la cartellina di notifica a inizio lettera, il non veder in possesso di Equitalia i documenti degli atti, etcetera..
      Se lei spulcia a fondo ( o fa spulciare dal suo avvocato ) potrà trovare qualche Sentenza a favore che le faccia cancellare o ridurre qualche importo.

      Comunque, per fare un' opposizione se non erro ci son 60 giorni di tempo, entro i quali deve inviare una raccomandatata R/R all' ente comunicando le sue motivazioni in merito al non pagamento di certe tasse.
      Proprio un' ultima sentenza della cassazione ha mostrato che l' Ente DEVE ascoltare il contribuente e permettergli di fare opposizione alla cartella, senza agire con forza.

      Spero di esserle stato di aiuto.

      Un salutone ed un in bocca al lupo!

      Elimina
  5. Gentile Daniele,(dankash@hotmail.it)
    ho letto con attenzione e simpatia la sua corrispondenza e vorrei anch'io poter usufruire dei suoi consigli visto che la mia storia coincide con quella di FiFi. Mi sono imbattuta nel suo blog per caso spulciando notizie a riguardo di Equitalia, società con la quale aimè ho contratto un rapporto di pagamento dilazionato
    Con il ritorno in Italia nel 2011, dopo un soggiorno in Spagna di 5 anni, mi sono vista recapitare per raccomandata semplice( postino e senza la prima parte, con le caselle da compilare, senza dati personali, senza compilazione da parte del funzionario)
    un pagamento di circa 10.000 € datato il 18/7/2012 e da buona cittadina sono corsa a pagare.
    Si tratta di più cartelle di pagamento: una risalente ad un debito IRPEF del 2005 notificato nel 2010; un bollo auto del 2004 notificato nel 2008; una tassa di registro per l'agevolazione della prima casa dell'anno 2002 e notificata nel 2008.
    Essendo all'estero e senza collegamenti con l'Italia non saprei se ho ricevuto altre notifiche inerenti a queste cartelle qui in Italia. Vorrei chiederle un'opinione a riguardo considerando che ho già avviato il pagamento rateizzato nel settembre 2012.
    Per completare, c'era anche il pagamento dell'abbonamento TV dall'anno 2006,.... cosa che si è risolta, risultando all'estero, con l'annullamento del contratto RAI dal 1/01/2006.
    Ho parecchia confusione al riguardo tanto da chiederle se sia da considerare valido per la prescrizione l'anno di notifica scritto sulle cartelle o la data di ricevimento della raccomandata.

    La saluto cordialmente e la ringrazio per svolgere un "Hobby" così utile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei

      Visto che ha fatto la rateizzazione, può ( e poteva e potrà ancora ) chiedere ad Equitalia la copia o almeno la visualizzazione delle notifiche ricevute.

      Come sa, quando riceve una raccomandata, lei firma. Loro hanno sul computer la fotocopia firmata che attesta l' avvenuta ricezione.
      Lei vada alla sede e chieda la notifica di ogni tassa suddetta. SE loro non trovassero qualche notifica, la tassa di per sè è nulla! Dacché non hanno la prova che lei l' abbia ricevuta e che loro gliel' abbiano inviata.

      Per quanto riguarda le prescrizioni, per l' IRPEF e tasse delle aziende/contributi etc., è di 10 anni.
      Per il Bollo Auto è 4 anni ( casini per considerare anno solare o meno ), tasse per l' agevolazione prima casa non ne ho idea, non so come viene definita la tassa o che sigla abbia.

      Se c'è qualche tassa non dovuta che risultasse non notificata o che sia stata notificata e l' ente non trovi la prova della notifica, essa risulta NULLA.
      Lo potrà leggere nei vari articoli della categoria sopra al menu lungo "Bollo Auto - Equitalia - Cartelle Esattoriali".
      Se la cifra è alta, un ricorso ci starebbe.
      Molti contribuenti si son visti annullare cartelle per motivi quali: consegna non effettuata da un ufficiale addetto ma dal postino, mancanza di compilazione della notifica a fronte, mancanza del nome di coloro che si son occupati dell' iscrizione a ruolo, assenza delle copie delle notifiche...etcetera..

      Spero le sia stato d' aiuto,
      se vuole può anche inviarmi mail ( molti non amano riportare cose personali, il blog è pubblico )

      Le auguro un buon proseguimento di settimana,
      e grazie per il complimento.
      Bisogna che ci aiutiamo a vicenda, prima di cercare aiuti
      dalle parti alte della società ( i politic )

      Un salutone!! :)

      Elimina
  6. Buonasera Daniele,
    ieri ho ricevuto una cartella esattoriale per contributi irpef 2004 di 4200,00euro,con scritto notificata a marzo 2012 equitalia mi ha detto che la raccomandata era tornata indietro,cosa posso fare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei.

      Le avevano lasciato qualche avviso col quale lei avrebbe dovuto recarsi per ritirare la raccomandata?
      Se sì, è come se lei l' avesse ricevuta.

      Comunque sia, la prescrizione è di 10 anni, e quindi
      con questa cartella sono arrivati in tempo per
      notificargliela. La notifica che ha ricevuto martedì
      è legittima.

      Se non ha la possibilità economica, può provare
      a chiedere la rateazione.
      Se invece ha dubbi sul fatto che lei non abbia pagato tali tasse, può reperire i documenti e verificare lei stesso.
      I documenti delle attività, contributi, Irpef, Irap, Iva, vanno sempre conservati per minimo 10 anni.

      Salutoni a lei

      Elimina
  7. salve Daniele intanto ti faccio i complimenti x il sito l'ho scoperto x caso su Google
    io volevo chiederti come mi devo comportare con equitalia che mi ha inviato bolli non pagati degli anni 2000/2002. GRAZIE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a te!
      E grazie per i complimenti.

      Beh, se non hai MAI ricevuto notifiche o altre cartelle
      relative sempre a questi bolli, è palese come siano
      caduti in prescrizione.
      Devi ovviamente esserne sicuro.
      Ricordando che la prescrizione è di 4 anni
      ( quindi quello del 2000 è caduto in prescrizione nel
      dicembre 2004 ), dovresti aver ricevuto un avviso entro i 4 anni per far sì che l' ente veda la propria richiesta legittima.

      Se non hai ricevuto alcun avviso, allora puoi o ignorare la lettera, o, come consiglio di solito, inviare una raccomandatat riportando l' erore dell' ente il quale ti richiede una tassa non più dovuta.

      Puoi copiare la base della lettera da scrivere
      a quest' altro mio post.

      Salutoni e buona domenica!!

      Elimina
  8. AIUTO: ricevuta Intimazione di pagamento per una cartella notificatami nel Giugno 2007 relativa ad Irpef del 2002. Prima di gettarmi dal balcone gradirei sapere se i tempi sono "legali" o impugnabili.
    Ringrazio in anticipo per eventuale risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei.

      Se la notifica è esatta, non sono neanche trascorsi
      i cinque anni.
      Quindi il tributo dovrebbe esser da pagare.

      Le tasse IVA e IRPEF si prescrivono in cinque anni

      Ai sensi dell’ art. 43 del D.P.R. n. 600/1973, gli avvisi di accertamento, per le imposte sui redditi, devono essere notificati, a pena di decadenza,
      entro il 31 dicembre del:

      - quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione;
      - quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata, nei casi di nullità o di
      omessa presentazione della dichiarazione.
      La stessa disciplina è contemplata per l’Irap

      Verifichi se veramente le è stata notificata a Giugno 2007.
      Se è realmente così può fare anche una rateizzazione.

      Cordiali Saluti e stia sereno.
      La soluzione c'è a tutto.
      Buon fine settimana

      Elimina
    2. La ringrazio di cuore della solerte e cortese risposta. Purtroppo le date sono quelle. quindi nulla questio.
      Una rateizzazione è tuttavia impensabile dato che la somma "richiesta" e non dico "dovuta" supera i 140.000 euro e per me è pura fantascienza.

      Approfitto del Suo spazio per pubblicare la mia triste esperienza..con la speranza che possa essere di esempio/consiglio per qualcuno:

      Premetto che ho sempre pagato tutto fino all'ultimo centesimo e non ho mai neanche supposto di evadere alcun tipo di tributo.. inoltre come dipendente venivo tassato alla fonte..quindi nn sarebbe stato neanche materialmente possibile.

      Tutto è cominciato da un debito di meno di 2.000 (duemila) euro che non riuscivo a pagare alla scadenza - debito tra privati. Ecco quindi per far fronte con onore e dignità all'impegno preso avevo chiesto ad un parente se poteva "anticiparmi" lo stipendio mediante rilascio di un assegno post-datato al 27 del mese in corso. Tra bollettini- assicurazione auto - Enel - spese alimentari ecc... i pochi euro rimastimi dallo stipendio non potevano certo "coprire" l'assegno in scadenza dato al parente...quindi mi recavo ad una altro amico/parente per cambiare altro assegno a scadenza successiva Insomma senza scendere nella mia spirale si è verificato che io una o due volte al mese versavo sul conto l'importo pari all'assegno che mi doveva rientrare.
      A seguito di verifica fiscale sul c/c si è appunto constatato che io versavo 3-4 mila euro al mese sul mio conto ed emettevo assegni di pari importo. Secondo la loro "interpretazione" io LAVORAVO IN NERO e questo era il mio volume d'affari con conseguente "infedeltà" della dichiarazione come semplice dipendente.

      Ho provato nei gg successivi alla prima notifica di rivolgermi ad un legale per presentare "ricorso". La prima cosa richiestami sono stati 2-3.000 euro per le spese iniziali...più tutte le spese per ricostruire uno "storico" degli assegni.
      Essendo nel frattempo rimasto "disoccupato" ho provato a chiedere il "Patrocinio gratuito" per presentare detto ricorso. Mi è stato negato perchè - sebbene privo di reddito nell'anno in corso - l'anno precedente avevo avuto un reddito complessivo di 11.500 euro...ebbene sì questa è la legge.

      Successivamente.. lo stato di perdurata disoccupazione e relativa indigenza.. la perdita della propria abitazione spazzata via dal terremoto nonchè la subentrata invalidità al 100% di mia moglie ( chè ha 40anni..non è una vecchietta) mi hanno fatto abbandonare il fatto di "seguire" detta pratica...fino ad oggi che dopo, appunto, 6 anni mi ha ri-bussato alla porta.

      Concludo chiedendole quali siano le conseguenze di un mancato pagamento a cui vado incontro.

      Non ho più un lavoro, non ho più una casa, non so fino a quando avrò ancora una moglie non ho più una dignità o un scopo di vita...cosa potrebbero ancora togliermi ???

      un caloroso grazie per la Sua attenzione

      Elimina

    3. Pensavo fosse una cifra molto più bassa.
      La rateizzazione è quella con quel tot di rate, e quindi
      è fantascienza perché ogni rata verrebbe di un importo
      non pagabile da un cittadino "normale" italiano.

      Vorrei, come prima cosa, avere conferma di alcuni punti.
      Ha degli aspetti negativi nella sua storia, ma ne ha ( vedendola
      da un punto diverso ) contemporaneamente di positivi.
      Se lei
      - non ha proprietà immobiliari: nessuna casa intestata, e quindi vive in affitto
      - non ha busta paga o introiti dimostrabili su carta ( la pensione di invalidità
      non può esser toccata dalo Stato, anche se è di 1000 o più euro )
      - non ha un conto corrente a suo nome ( al massimo fa cambiare intestazione o
      preleva ciò che ha sopra per chiudere tutto e si salva quel denaro che ( SE ) ha
      da parte
      lo Stato, anche se lei ha un debito altissimo, non può farle assolutamente NULLA.

      Riscontrando che non ha entrate, non possiede proprietà da pignorare e non ha
      conti correnti a suo nome con del denaro sopra ( anche se non ha denaro,
      ve lo bloccano ugualmente attendendo versamenti futuri ), non potranno farle NULLA.

      Non so se questo glielo ha detto il suo avvocato.
      Se aveva qualcosa da perdere, poteva tentare a reperire lo storico degli assegni
      ( e lì, costa un bel pò ) e quindi dimostrare di non dover dare quella cifra.

      Lei ha sua moglie vicino che presumo abbia bisogno di lei.
      Sia forte, dovete farvi forza a vicenda, e se veramente non ha nulla,
      lo Stato non può togliervi nulla.

      Per l' avvocato che danno a chi non ha denaro beh,.. è come per l' esenzione ticket:
      se l' anno prima guadagnavi 800 euro al mese, ed ora sei senza lavoro e neanche con
      i soldi per un panino, per lo Stato, in base al reddito dell' anno prima, non hai
      diritto a nulla.
      Questa è la nostra Italia e le nostre stupide leggi.

      Se vuole rispondere in privato può anche scrivermi alla mail
      dankash@hotmail.it

      Le invio un grosso salutone ed un abbraccio virtuale.

      Elimina
  9. Buonasera,
    4 gg fa ho ricevuto 3 cartelle esattoriali tra la posta generale del piccolo condominio dove risiedo a Londra. (Aire)
    Si riferiscono a dei pagamenti inps del 2005, 2006 e 2007 che non avrei fatto e che di sicuro non posso verificare per svariati motivi.
    Ho dei dubbi sulla validita' di queste richieste:
    1) Le lettere erano raccomandate A/R firmate da nessuno tanto che i talloncini sono ancora attaccati e ugualmente il foglio interno di conferma non e' stato compilato.
    2) La cartella del 2005 riporta la frase:ruolo n.. Reso esecutivo il 26-11-2008 RUOLO ORDINARIO (maiuscolo come nella lettera).
    Le altre hanno la stessa dicitura ma date antecedenti. Sono cartelle prescritte? Non ho mai ricevuto alcuna richiesta precedente a questa.
    3) E' vero che se scrivo alla posta certificata e tra 220 gg non risponde nessuno, tutto decade?
    Quali leggi dovrei menzionare per l'autodifesa?
    Grazie mille e complimenti per questo blog. Grandissimo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei!

      Rispondo con una domanda: chi le ha inviato la lettera?
      Equitalia? L' Agenzia delle Entrate ( di quale sede poi? ) ?

      Effettivamente, già il fatto di essere una raccomandata non firmata come ricevuta, la fa diventare come una semplice cartolina vacanze: ovvero senza la sicurezza che è stata notificata.
      Poi, se riporta che la tassa del 2006 è stata notificata negli anni 80
      ( Equitalia è capace di cose che voi umani non potete immaginare! )
      è un problema relativo e di poca importanza.
      Pensi che dalle ultime sentenze della cassazione, sono state rese nulle anche le raccomandate firmate, ma consegnate dal semplice postino!

      Non ho capito se si tratta di contributi INPS. Se sono questi,
      la prescrizione è di 5 anni (Termine fissato dalla legge 335/1995), e questo fa capire perché inviino lettere alla cacchio ( perché, appunto, sono illegittime ).
      In gene sono sempre 5 anni le tasse dell' INPS.

      Può trovare dettagli su prescrizioni con una bella tabella riassuntiva a questo link
      http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2011/09/prescrizione-e-ricorso-ecco-quanto.html

      E poi, lei, abitando in un condominio, potrebbe inconsapevolmente reso impossibile la consegna della notifica ( anche se palesemente illegittima )
      http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2013/05/se-manca-il-nome-sul-citofono-o.html

      Salutoni a lei!
      E grazie dei complimenti!

      Elimina
  10. Buonasera, mi sono recata da equitalia per sanare delle cartelle dal 2006 ad oggi e mi hanno gentilmente informata che ce ne sono altrettante del 1997 e oltre, di queste non ne ho saputo piu' niente dal 2000 credo, non ricordo, pensavo fossero cadute in prescrizione, ma a quanto pare non e' cosi', cosa mi consigli di fare? grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, le cartelle del 1997 sono ECCOME cadute in prescrizione!
      Presenti i riferimenti normativi di legge e sbatta questi riferimenti:

      1-
      Annullate tutte le cartelle esattoriali antecedenti il 1999
      http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2013/03/annullate-tutte-le-cartelle-esattoriali.html

      2-
      chieda
      "- l’ annullamento della presente cartella esattoriale dacché non vi è più il diritto dall’ Ente sopracitato di richiedere tale imposta viste le violazioni dell’ Art. 3 del Decreto-Legge 6 Gennaio 1986 n. 2 - All'art. 5 del Decreto-Legge 30 Dicembre 1982 n. 953, convertito in Legge, con modificazioni, dalla Legge 28 Febbraio 1983 n. 53, e alla sentenza del 28 Febbraio 1997 n. 3658 della Corte di Cass., Sez. I Civ, e Sentenza n. 137/04/05 depositata il 30/11/2005 della Commissione Regionale Tributaria del Lazio"

      http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2013/02/cartelle-pazze-di-equitalia-grazie-alla.html

      Salutoni a lei e dia uno scappellotto all' impiegato di Equitalia che ha osato chiederle le cartelle antecedenti il 1997...

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    2. Grazie mille per la risposta, quindi devo considerare nulle le cartelle dal 1997 fino al 1999 compreso?

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    3. Esattamente. Invii loro oppure stampi i riferimenti di legge e glieli mostri.
      Non potranno dire nulla perché la Legge non ammette ignoranza.

      Salutoni a lei e buon fine settimana!

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  11. Salve,

    Mi è appena arrivata una cartella riguardante i redditi del 2007, la cartella mi è stata consegnata novembre 2013. Nel 2010 mi hanno chiesto di revisionare il mio 730 del 2007, da allora non ho saputo più nulla fino ad ora. Devo considerare prescritta questa cartella essendo passati più di 3 anni?

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    1. Salve a lei!

      No, i redditi non hanno prescrizione di 3 anni.
      L'art. 43 del DPR 600/73 stabilisce che, per le imposte sui redditi, l'avviso deve essere notificato entro il 31.12 del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, o quinto anno successivo in ipotesi di omessa dichiarazione.

      Ma le chiedono di revisionare nel senso che lei ha dichiarato ma non è corretta? Non si tratta di omessa dichiarazione?

      Cos'è il nuovo redditometro?

      Elimina
  12. salve dopo 8 anni mi sono arrivati 2 bollettini postali dalla scuola dove appunto mi sono diplomato uno di 141,00€ per la scuola mentre l'altro di 60,00€ per l'agenzia delle entrate che faccio?

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    Risposte
    1. Salve alei.

      Non le è arrivata mai nessuna precedente notifica?
      Le ricevute dei bollettini della scuola, a quanto ne sappia, vanno conservate per 5 anni, quindi penso che qui ci sia eccome la prescrizione.

      La normativa riguardante le tasse scolastiche è
      art. 200 del d.lgs. n. 297/1994

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  13. grazie per l'immediata risposta,cmq non ho mai ricevuto nulla dal 2005 ad oggi se non appunto i bollettini di ieri

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    Risposte
    1. Beh, allora sono passati più di 4 anni, e quindi la prescrizione c'è.
      Ci devono provare sempre 'sti mattacchioni!

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  14. Ecco un articolo che spiega bene, ciao! 730: ma la mensa scolastica è detraibile/deducibile? http://goo.gl/azKfrZ

    RispondiElimina

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