mercoledì 30 gennaio 2013

Salute: Sei a dieta? Pranza presto e dimagrirai di più


(Ansa)
Per dimagrire come meno sforzo bisogna guardare l'orologio: infatti un regime alimentare che tiene conto degli orari dei pasti e aiuta a dimagrire di piu'.

Lo dimostra uno studio condotto tra Usa e Spagna, presso il Brigham and Women's Hospital (BWH) e l'Universita' della Murcia pubblicato sull' International Journal of Obesity.
La ricerca mostra che l'orario dei pasti è predittivo di quanto peso si riesce a perdere quando si segue una dieta. Chi pranza tardi dimagrisce meno, a parita' di dieta, di chi mangia presto, spiega Frank Scheer che ha coordinato il lavoro.

In questo studio gli esperti hanno coinvolto un gruppo di 420 individui in sovrappeso che hanno seguito un identico programma di dimagrimento della durata di 20 settimane.

Il campione è stato diviso in due gruppi, a seconda che consumassero il pranzo prima o dopo le 15.
Ebbene è emerso che coloro che mangiavano tardi tendevano a perdere meno peso, a parità di altri attori, rispetto a coloro che pranzano prima delle 15. Inoltre i primi avevano anche una ridotta sensibilità all' insulina, una condizione svantaggiosa che mette a rischio di ammalarsi di diabete. Evitare di posticipare troppo l' orario dei pasti, quindi, aiuta a perdere peso quando si segue una dieta.

Francia: anche la destra opta per un "Sì" al matrimonio omosessuale


fonte e dati delle statistiche
west-info.eu/it

In Francia, non solo gli lettori di sinistra, ma anche quelli di destra si schierano a favore del “Mariage pour tous”.
Il progetto di legge, che estende alle coppie omosessuali la possibilità di contrarre matrimonio. E’ quanto emerge da un sondaggio Ifop realizzato alla vigilia della manifestazione nazionale che ha visto 400 mila sostenitori delle nozze gay sfilare per le strade di Parigi (125 mila per la polizia).
La maggioranza degli intervistati, pari al 63%, dimostra di appoggiare l’iniziativa governativa che il Presidente Hollande aveva indicato tra i punti qualificanti del proprio programma elettorale. Se tra i simpatizzanti di sinistra la percentuale dei favorevoli è nettamente maggioritaria (84%), anche a destra le stime mostrano, infatti, un generale consenso nei confronti del progetto di legge (52% degli elettori del Front National e 41% dell’UMP sono a favore).
Il dibattito parlamentare è iniziato il 29 gennaio e andrà avanti sino alla metà del mese di maggio.

lunedì 28 gennaio 2013

Truffa lavoro: paghi 75 euro e l' agenzia ti trova il lavoro. Anzi, ti fa credere che lo cerca. La truffa alle Iene - VIDEO


Annunci che cercano badanti, camerieri, operai generici..
Voi chiamate, chiedete, e loro vi dicono "Venga in agenzia e gli spieghiamo".
Si tratta di iscriversi, pagare 75 euro, e loro trovano il lavoro per te,
contattando le aziende.
Peccato che il lavoro non te lo cercano. E' solo una truffa!
Ecco il filmato delle Iene di Italia Uno

Berlusconi dopo aver elogiato Mussolini, dorme al memoriale dello sterminio nazista

Dopo aver elogiato Mussolini, l' assurdo Silvio Berlusconi aveva ben donde di essere esausto.
Eccolo che si assopisce a Milano all’inaugurazione del Memoriale della Shoah mentre
si succedevano i vari interventi.
Sul sito giornalettismo il video del Corriere.
Quando si sveglierà, all’uscita, per lui fischi e contestazioni.
L’ex premier era seduto tra il coordinatore del Pdl lombardo, Mario Mantovani, e la moglie del presidente del Consiglio, Mario Monti, Elsa, che ha preso parte all’appuntamento milanese con il marito.

Social Card: in arrivo sostegni economici per anziani di tutte le regioni d' Italia....esclusa la Sardegna


fonte regione.sardegna.it

Un altro scippo ai danni della Sardegna.
Il Governo ha trovato i soldi ( 400 milioni di euro, compresi i 50 milioni già previsti dal decreto Semplificazioni ) per ricaricare la “social card” 2013, la carta acquisti destinata alle famiglie più povere del Paese, ma nella lista dei beneficiari l'Isola non c'è più. Semplice dimenticanza?

Sicuramente i conti non tornano visto che la Sardegna è la regione italiana dove l'incidenza della povertà è superiore al 20% e in stato di profondo disagio economico si trova quasi il 45% della popolazione sarda.
« Evidentemente - dice Mario Medde, segretario regionale della Cisl - il ministero del Tesoro ignora i dati Inps sulle pensioni che per la Sardegna certificano un assegno medio mensile individuale non superiore a 630 euro; che oltre 100 mila lavoratori con le loro famiglie sono coinvolti nel sistema degli ammortizzatori sociali reiterati, con indennità anche di poche centinaia di euro; e che con un reddito sotto i mille euro ci sono 680 mila sardi ».
I CRITERI 
La nuova social card, prevista dalla Legge di Stabilità discussa in Parlamento, fa riferimento ai redditi Isee inferiori a 3 mila euro. Sarà erogata in 12 grandi centri ( Milano, Roma, Torino, Firenze, venezia, Verona, Genova, Bologna, Bari, Catania, Napoli e Palermo ) con più di 250 mila abitanti. Parametro che spiegherebbe l'esclusione della Sardegna, dove la città più grande, Cagliari, non arriva a questa soglia.
« Ma a godere del beneficio - spiega il segretario della Cisl sarda - sono anche quattro regioni del Sud: Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. All'appello manca l'Isola, forse perché fuori dall'ex Obiettivo 1, oggi trasformato in Obiettivo Convergenza ».
La versione 2013 della social card sarà potenziata con una ricarica superiore ai 40 euro mensili concessi lo scorso anno, quando furono coperte in tutta Italia 535 mila richieste (12.400 le carte attive nell'Isola a fine 2011). Ad averne diritto gli anziani (fino a 6 o 8 mila euro l'anno a seconda dell'età) e le famiglie con figli sotto i 3 anni (6 mila).
RIVENDICAZIONI
La Cisl attende ora dalla Regione un deciso intervento sul Governo affinché la Sardegna possa godere nuovamente del contributo. « Ci aspettiamo che anche i parlamentari sardi facciano la loro parte emendando la Legge di Stabilità - è l'auspicio di Medde - la social card è soltanto una delle voci del pacchetto di rivendicazioni, dalla vertenza Entrate al riconoscimento dello stato di insularità, tese a garantire alla Sardegna pari opportunità. È chiaro che serve una reazione forte della Regione per cambiare questo stato di cose: diversamente siamo pronti a chiedere le dimissioni di Giunta e Consiglio».

sabato 26 gennaio 2013

Offerta lavoro: cercasi cameriera. Richiedesi esperienza e book fotografico

Per la categoria Strani Annunci.
Concludiamo in bellezza la settimana con una segnalazione: un annuncio di lavoro preso dal sito di annunci kijiji.it

"Per apertura nuovo Ristorante- Bar, ricerchiamo cameriera con esperienza, si richiede: presenza curata, esperienza documentata, disponibilità ai 2 servizi (pranzo e cena) predisposizione al lavoro in staff. Si offre contratto a tempo determinato (previo periodo di prova), inserimento in struttura moderna e dinamica. Inviare CV corredato di indirizzi dei precedenti o attuali datori di lavoro e almeno 3 foto di cui 1 del viso e 2 intere preferibilmente in divisa da lavoro o in abito. I Cv privi di requisiti o senza le 3 foto allegate non verranno valutati. "

Buon lavoro fotomodelle!

venerdì 25 gennaio 2013

Anziani allo Stato: "Per favore, non costringeteci ad usare il vostro Internet"

Una lettera spedita al Corriere della Sera da una signora ultrasessantenne.

"Gentile dott. Severgnini, sono un’ultrasessantenne spaventata dalla notizia che ormai potremo comunicare con la Pubblica Amministrazione solo per via elettronica. Siamo tante signore datate che non possono usare il computer, per motivi di vista o di apprendimento mentale.
L’Italia è un paese di anziani, non ci levate la possibilità di fare qualcosa autonomamente! Dovremmo rivolgerci a centri di servizi – a pagamento? – o supplicare i nipoti di aiutarci? Chi vorrà usare il computer ha tutti i diritti di farlo, ma chi non può deve essere lasciato libero di poter scrivere a mano, di telefonare.

E’ vero che un 70enne di oggi non è quello di una volta. Va al cinema, a teatro, giocare a carte, qualcuno pure a ballare. Ma non si può costringerci a imparare e muoverci come liceali. Mi scusi ma sono spaventata di perdere con l’avanzare dell’età l’autonomia e l’indipendenza che ancora mi rimangono.
Angela M."

Doverosa spiegazione di Severgnini
Angela M. mi ha inviato una lettera a mano, e ha firmato. Ma non vuole la pubblicazione del nome perché “ha scritto di getto ed è arrabbiata e sgrammaticata” (quest’ultima affermazione è palesemente non vera, ndr). Devo dire: la signora solleva un problema reale, in un Paese che invecchia, nel quale il 38% dei cittadini non usa Internet.

giovedì 24 gennaio 2013

Milano: scarafaggi nel cibo avariato. Multati due ristoranti


fonte ilgiorno.it

Milano, 22 gennaio 2013 -
Sporcizia, alimenti scaduti e persino insetti e scarafaggi. La stessa scena si è presentata due volte in altrettanti ristoranti a Milano, durante i controlli dell'Annonaria.
Il primo caso si è verificato in via Cesare da Sesto, dove i veterinari dell'Asl e gli agenti della Locale hanno sequestrato 400 chili di pesce avariato non più adatto al consumo. Il cibo ormai scaduto era all'interno del locale, dove gli operatori hanno accertato sporcizia e scarsa igiene dei macchinari e degli attrezzi da lavoro. L'autorità ha quindi disposto la chiusura del ristorante e una sanzione di circa 8mila euro per il titolare.


Dall'altra parte di Milano, zona viale Monza, gli ispettori hanno sequestrato circa 50 chilogrammi di carne e pesce in cattivo stato di conservazione in una pizzeria di via Ottavio Rinuccini.
Secondo quanto riferiscono i vigili urbani, nel locale "sono state riscontrate diverse violazioni di norme igienico sanitarie in frigoriferi e attrezzature a contatto con i cibi, oltre ad ambienti sporchi e alla presenza di insetti come le blatte".

Prescrizione cartella esattoriale di pagamento: entro quando l’Agenzia Entrate ha potere di notifica


Sul sito tasse-fisco.com vi è un articolo interessante relativo alla prescrizione e decadenza dei termini di richiesta di una determinata tassa sia da Equitalia che dall' Agenzia delle Entrate.

Spesso il diritto di richiedere una tassa non c'è da parte dell' ente creditore, ed accade di esser in dubbio se pagare l' imposta o meno.
Vediamo degli esempi.

IMPOSTE DIRETTE IRES DERIVANTI DALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730 O MODELLO UNICO
Qualora l’agenzia delle entrate non notifichi entro il 31 dicembre del terzo anno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi modello unico o modello 730, la cartella di pagamento sarà nulla e il contribuente la farà franca non pagando le imposte, in quanto la cartella esattoriale sarà considerata nulla per difetto dei termini di notifica.
Esempio
Per fare un esempio le imposte che scaturiscono dal periodo di imposta 2011 se non pagate dovranno essere richieste entro il 31 dicembre 2015 (ossia il terzo anno successivo al 30 settembre 2012, anno 2012 in cui si presenta la dichiarazione per il periodo di imposta 2011).
- Prescrizione dell’accertamento fiscale
Per quello che concerne invece il controllo o le verifiche che possono essere effettuate dall’agenzia delle entrate il termine di prescrizione coincide con il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi 730 o Modello Unico.
Esempio
Nel caso dell’anno di

mercoledì 23 gennaio 2013

La grande bufala: Obama rende obbligatorio il microchip impiantato nel corpo. Le assurdità dei sostenitori della tesi del NWO


fonte attivissimo.blogspot.it

C'è un piano del Nuovo Ordine Mondiale ( New World Order ) per inserire in tutti gli abitanti del mondo un microchip, e la recente riforma sanitaria di Obama ne è il primo passo, perché prevede l'inserimento di questi microchip per scopi medici dal 23 marzo prossimo nei cittadini americani. Poi arriverà il turno del resto del pianeta. Non ridete: questa è la tesi di complotto che sta ricominciando a girare in Rete.

Infatti l'idea di un complotto mondiale per impiantare microchip nelle persone è una vecchia storia di origine religiosa, le cui tracce risalgono ad almeno dieci anni fa: l' impianto del microchip (più specificamente un RFID, simile a quello che si usa per l'identificazione dei cani e dei gatti) sarebbe un marchio della Bestia, cioè di Satana, secondo un'interpretazione della Bibbia che cita il libro dell'Apocalisse, nel quale si parla di un “marchio sulla mano destra o sulla fronte” messo dalla Bestia su “tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi” in modo che “nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio”.

Anni fa questa storia prendeva di mira specificamente due marche di RFID impiantabili: Mondex e VeriChip. Lo sbufalamento meticoloso delle asserzioni riguardanti il caso Mondex è qui su Urban Legends e qui su Snopes e si applica pari pari al caso VeriChip. Adesso l'allarme è ritornato alla carica con un aggancio alla riforma sanitaria statunitense, l'Obamacare.

Nella versione corrente, infatti, si “dimostra” la

Equitalia pignora la pensione alla madre per un debito della figlia


fonte lanuovasardegna.geolocal.it

CAGLIARI.  «Ancora un atto di arroganza che nega i diritti ai cittadini. Equitalia non può impedire a una persona di disporre dell’unica fonte di reddito a maggior ragione se a contrarre il debito non è stata la madre ma la figlia. Questo genere di abusi devono cessare».

Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme con riferimento al caso di una pensionata di 74 anni, di Maracalagonis, che da cinque mesi non può più disporre della pensione di 470 euro perché pignorata da Equitalia per sanare un debito di tremila euro contratto dalla figlia.

« L’anziana donna ha cointestato il conto corrente per una questione pratica. Non potendosi recare personalmente a riscuotere la pensione alle Poste per ragioni di salute ha chiesto alla figlia di farlo al suo posto. Per non dover ogni mese presentare una delega insieme hanno stabilito di aprire il conto corrente con entrambi i nomi. Equitalia ha quindi pensato di attingere alla pensione della madre per sanare il debito della figlia Maria Piras, che non aveva potuto onorare l’esposizione in quanto la famiglia è in gravi difficoltà economiche ».

«Aldilà degli esiti legali però è indispensabile - ha concluso Caligaris - mettere immediatamente l’anziana donna nelle condizioni di badare a se stessa ripristinandole immediatamente la pensione».

martedì 22 gennaio 2013

Vaticano: gli immobili segreti a Londra pagati dal governo Mussolini. Un patrimonio di 650 milioni di euro. Il tutto sotto il nome di una società off-shore

fonte Repubblica.it
A chi appartiene il locale che ospita la gioielleria Bulgari a Bond street, più esclusiva via dello shopping nella capitale britannica? E di chi è l'edificio in cui ha sede la Altium Capital, una delle più ricche banche di investimenti di Londra, all'angolo super chic tra St. James Square e Pall Mall, la strada dei club per gentiluomini? La risposta alle due domande è la stessa: il proprietario è il Vaticano.
 
Ma nessuno lo sa, perché i due investimenti fanno parte di un segretissimo impero immobiliare costruito nel corso del tempo dalla Santa Sede, attualmente nascosto dietro un'anonima società off-shore che rifiuta di identificare il vero possessore di un portfolio da 500 milioni di sterline, circa 650 milioni di euro. E come è nata questa attività commerciale dello Stato della Chiesa? Con i soldi che Benito Mussolini diede in contanti al papato, in cambio del riconoscimento del suo regime fascista, nel 1929, con i Patti Lateranensi.

A rivelare questo storia è il Guardian, con uno scoop che oggi occupa l'intera terza pagina. Il quotidiano londinese ha messo tre reporter sulle tracce di questo tesoro immobiliare del Vaticano ed è rimasto sorpreso, nel corso della sua inchiesta, dallo sforzo fatto dalla Santa Sede per mantenere l'assoluta segretezza sui suoi legami con la British Grolux Investment Ltd, la società formalmente titolare di tale cospicuo investimento internazionale. Due autorevoli banchieri inglesi, entrambi cattolici, John Varley e Robin Herbert, hanno rifiutato di divulgare alcunché e di rispondere alle domande del giornale in merito al vero intestatario della società.

Ma il Guardian è riuscito a scoprirlo lo stesso attraverso ricerche negli archivi di Stato, da cui è emerso non solo il legame con il Vaticano ma anche una storia più torbida che affonda nel passato. Il controllo della società inglese è di un'altra società, chiamata Profima, con sede presso la banca JP Morgan a New York e formata in Svizzera. I documenti d'archivio rivelano che la Profima appartiene al Vaticano sin dalla seconda guerra mondiale, quando i servizi segreti britannici la accusarono di "attività contrarie agli interessi degli Alleati". In particolare le accuse erano rivolte al finanziere del papa, Bernardino Nogara, l'uomo che aveva preso il controllo di un capitale di 65 milioni di euro (al valore attuale) ottenuto dalla Santa Sede in contanti, da parte di Mussolini, come contraccambio per il riconoscimento dello stato fascista, fin dai primi anni Trenta.
Il Guardian ha chiesto commenti sulle sue rivelazioni all'ufficio del Nunzio Apostolico a Londra, ma ha ottenuto soltanto un "no comment" da un portavoce.

lunedì 21 gennaio 2013

Le strisce blu sono irregolari: nonostante la sentenza del 2006 i Comuni continuano a multare e richiedere pagamenti illegittimi sui parcheggi a pagamento

Lo sapete che oltre l' 80% delle strisce blu presenti su tutto il territorio nazione sono illegittime e, parcheggiarsi senza pagare è regolare?
Lo sapete che se vi multano dacché non avete messo il tagliando, potrete fare il ricorso è vincerlo in tutta tranquillità?

COSA DICE LA LEGGE
Andando a leggere il Codice della Strada, troviamo all' Articolo 7 comma 6:
"Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico". Cosa che non accade quasi mai.
Già il programma di Italia 1 "Le Iene" si era occupato di questa questione, e venerdì, è ritornato sull' argomento anche "Striscia la Notizia" con il filmato di Fabio e Mingo.

LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE
La Sentenza N. 16237 del 27 marzo 2006 ha stabilito che le strisce blu poste all' interno della carreggiata sono illegittime ( come se ce ne fosse bisogno vista la legge del Codice della Strada).
Il giudice di pace di Roma ha ribadito che le strisce blu poste all' interno della carreggiata violano l' articolo 7 comma 6 del codice della strada ( d. leg. vo. 30/04/1992 n. 285 ) quindi le multe inflitte in questa zona sono illegittime.
Di norma, le strisce blu debbono esser precedute dalle strisce bianche discontinue. Ma in quasi tutti i comuni d' Italia, le strisce a pagamento appaiono così, sulla carreggiata, in barba alla legge.

QUINDI? DEVO PAGARE O NO?
Quindi, se ci si ritrova davanti codeste strisce, non bisogna pagareil posteggio, e non bisogna pagare neanche la probabile multa che vi farà il vigile.
Se dobbiamo rispettare la legge, allora non pagare il posteggio equivale proprio ad evitare di violarla.
Se i sindaci vogliono risparmiare sulla tinta da apporre accanto alle strisce blu, non è colpa del cittadino.

venerdì 18 gennaio 2013

Chef cerca una badante: la donna si presenta e subisce una violenza. L' annuncio era stato postato dall' uomo sul sito Subito.it


fonte ilmessaggero.it

ROMA - Ha attirato in casa una colf trentenne del Gambia, con la scusa di fornirle un lavoro da badante. Non appena la ragazza si è presentata, ha cercato di circuirla e, davanti al suo rifiuto, è passato alle maniere forti tentando di abusare di lei.
Sergio Del Moro, uno chef romani di 45 anni, però, non ha raggiunto l’obiettivo: la ragazza una volta fuori dalla casa lo ha denunciato e fatto arrestare per violenza sessuale.
«Cerco badante, offro vitto, alloggio, e seimila euro annui, con regolare contratto», recitava l’annuncio pubblicato sul sito on line Subito.it. Una proposta allettante per la giovane che, una volta arrivata a La Rustica da Bassano del Grappa, si è ritrovata l’inaspettata sorpresa: il presunto datore di lavoro era più in cerca di compagnia che di un’assistente per la casa. Dal palpeggiamento ha cercato di passare oltre, ma la giovane non si è persa d’animo, lo ha denunciato al commissariato Prenestino e si è fatta visitare in ospedale.

Ieri lo chef col vizietto del sesso è stato processato per direttissima. I giudici della IV sezione penale non hanno convalidato l’arresto ( perché ritenuto fuori flagranza ) ma hanno emesso su proposta della pm Barbara Sargenti una misura cautelare in carcere. Da tracce recuperate sul suo pc pare che l’uomo abbia provato ad utilizzare quell’annuncio trappola anche con altre donne. Lo chef, assistito dall’avvocato Mauro Barbanti, ha raccontato un’altra verità: «La ragazza mi ha denunciato perché non ci siamo messi d’accordo sullo stipendio, pretendeva 100 euro di rimborso per il viaggio. Al mio rifiuto ha tirato fuori questa frottola».

giovedì 17 gennaio 2013

Cappuccetto Rosso ed il Lupo cattivo

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Vuoi sospendere la richiesta di riscossione di Equitalia? Ora puoi farlo scaricando ed inviando i moduli reperibili sul sito web

La richiesta di pagamento contenuta nella cartella o nell'avviso (es. accertamento esecutivo, avviso di addebito) può essere sospesa in via amministrativa, giudiziale e anche dagli Agenti della riscossione.

La sospensione amministrativa è disposta dall’ente creditore d'ufficio o su richiesta del contribuente, in attesa della pronuncia dell'ente sulla domanda di sgravio o che l'autorità giudiziaria emetta la sentenza sul ricorso. L'ente è tenuto a dare comunicazione del provvedimento all'Agente della riscossione.

In base al decreto legislativo 70/2011, convertito con modificazioni dalla legge 106/2011, l’esecuzione forzata è comunque sospesa per un periodo di 180 giorni dall’affidamento in carico agli Agenti della riscossione (Adr) dell’accertamento esecutivo. La sospensione non si applica per le azioni cautelari e conservative e in presenza di fondato pericolo per la riscossione.

La sospensione giudiziale è disposta dal giudice (commissione tributaria o giudice ordinario) su richiesta del contribuente. Per la richiesta all’autorità giudiziaria occorre dimostrare l’apparente illegittimità dell’addebito e il pericolo di danno grave e irreparabile derivante dal pagamento della cartella/avviso.
In base alle ultime disposizioni legislative (dl 70/2011, convertito con modificazioni dalla legge 106/2011), l’istanza di sospensione è decisa entro 180 giorni dalla data di presentazione della stessa ( vedi news "Mamma supermultata. Fermo del veicolo. Equitalia fa retromarcia a causa della situazione della donna con un figlio disabile" ).


Con la direttiva di Equitalia n. 10 del 6 maggio 2010 si può

Riscossione tributi locali. Lo Stop ad Equitalia rinviato al 30 giugno 2013


fonte investireoggi.it

Riscossione tributi locali ancora in mano ad Equitalia per altri 6 mesi. La decisione nel decreto sui tagli agli enti locali

La riscossione tributi locali nel decreto enti locali continuerà ad essere affidata ad Equitalia
fino al 30 giugno 2013.

A decidere lo slittamento dello stop della riscossione locale affidata ad Equitalia Spa è stato il Consiglio dei Ministri, durante l’adozione, il 4 ottobre 2012, del decreto enti locali, sui tagli agli enti locali.


Uno stop quindi che viene rinviato di 6 mesi rispetto a quanto stabilito in precedenza.
Questa è in verità una seconda proroga, dopo che già la manovra salva Italia, il decreto legge n. 201 del 2011 convertito in legge n. 214 del 2011, ha stabilito che siano i comuni a dover gestire autonomamente l’attività di riscossione dal 1 gennaio 2013. In particolare l’articolo 10, comma 13 ha modificato l’articolo 7, comma 2 del decreto n. 70 del 2011, facendo slittare il termine a partire dal quale le società facenti parte del gruppo Equitalia Spa non potranno più gestire la riscossione dei tributi locali, dal 1 gennaio 2012 al 1 gennaio 2013.
Il motivo ufficiale di questa proroga dello stop alla riscossione affidata ad Equitalia è

mercoledì 16 gennaio 2013

Ilaria D'Amico massacra Berlusconi: alla domanda se il Pdl restituirà i soldi ricevuti per le elezioni, il leader del centro destra tentenna senza fornire una risposta

Io l' ho sempre detto e sempre lo dirò: le donne hanno un modo
di fare e dire completamente diverso dagli uomini.
Per chi ha visto il confronto in Tv fra Berlusconi e Santoro,
può solo applaudere le mani ad Ilaria D' Amico che non si è chinata
evitando la domanda, ma ha insistito, ottenendo il risultato
che tutti volevano vedere in TV: il Berlusconi in difficoltà.

martedì 15 gennaio 2013

Raccomandata Equitalia è nulla se consegnata dal postino: le varie sentenze del 2012 mostrano che le richieste non consegnate da un funzionario possono essere annullate. E non solo!


fonte acupiemonte.it

Nel corso del 2012, molte sentenze della cassazione hanno visto annullare richieste di pagamento da parte di Equitalia perché le raccomandate erano state consegnate da una persona che non rappresentava l' ente. Come ad esempio un semplice postino
Facciamo un po' di chiarezza sull'argomento

Le sentenze che hanno fatto clamore, si appellavano al fatto che erano da ritenersi nulle le cartelle notificate a mezzo posta da Equitalia se:

notificate direttamente da Equitalia mediante spedizione di raccomandata, senza avvalersi dei soggetti legittimati ed indicati dall' art. 26 D.P.R. n. 602/1973 (così CTP Lombardia n. 61/22/10, CTP Lecce n. 909/5/09, Tribunale di Rossano 8/1/2008). Secondo tali pronunce, sebbene l'art. 26, comma 1, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, rubricato "Notificazione della cartella di pagamento" preveda la possibilità, per gli Agenti della riscossione, di notificare i propri atti per posta mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, esso, tuttavia, individua espressamente quali agenti notificatori gli ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, i messi comunali o gli agenti della polizia municipale.
In base all'art. 26, comma 1, citato, quindi, la notificazione deve sempre essere effettuata da un agente notificatore abilitato, il quale può anche avvalersi del servizio postale, mentre sono certamente illegittime le notifiche eseguite a mezzo del servizio postale direttamente e non tramite agente all'uopo abilitato. Mentre infatti

domenica 13 gennaio 2013

Comune di Roma: apre l' Ufficio Difesa del Contribuente che aiuterà i cittadini in condizioni socio-economiche critiche nell' affrontare le cartelle di pagamento dei tributi


fonte Regione.Lazio.it

Vita più semplice per i cittadini di Roma alle prese con cartelle esattoriali e pagamenti dei tributi locali. Grazie alla collaborazione tra Roma Capitale, Ama SpA e Aequa Roma Spa, e' nato l' "'Ufficio Difesa del Contribuente" che aiuterà il cittadino in difficoltà, per particolari condizioni socio-economiche, nella lettura di avvisi e bollette e nel pagamento di cartelle esattoriali

L'Ufficio Difesa del Contribuente, costituito da un equipe di esperti come psicologi, assistenti sociali, avvocati e commercialisti, rappresenta un ulteriore servizio di mediazione tra cittadino e amministrazione dei tributi per queste categorie:

- ultra 75enni, a prescindere dal reddito
- famiglie con un componente che ha perduto il lavoro entro i 12 mesi
- famiglie con Isse non superiore a 12,5mila euro e a quelle con almeno quattro figli
   alle persone segnalate dai contribuenti

Nel caso in cui il cittadino abbia contratto un debito troppo grande per la sua situazione economica, l'Ufficio in questione predispone una relazione all'Ufficio Tributi al fine di rateizzare il pagamento fino a 24 mesi. Nei casi più gravi di inadempienza, sarà possibile accedere a forme di microcredito attraverso un fondo rotativo.

Il servizio si avvale del sito web www.difesacontribuenteroma.it ( grazie a cui si può fissare anche un appuntamento) e del numero verde 800.133.322 che fornisce una prima consulenza telefonica e , nel caso di necessità, fissa un incontro con il Dipartimento Promozione delle Politiche sociali e della Salute del Comune.
Dal momento del primo contatto con il contribuente, l'Ufficio verifica la sussistenza delle condizioni di "fragilità" aprendo sempre un fascicolo a carico del richiedente, in ogni momento consultabile fino alla sua definizione.

Nei casi in cui le richieste dovessero pervenire da un cittadino che non appartiene alle citate categorie, il servizio fornisce comunque informazioni ed indirizza i contribuenti agli uffici competenti.

mercoledì 9 gennaio 2013

Imu incostituzionale: ecco i moduli per fare ricorso

Il rapporto dell' Unione Europea ha suscitato le reazioni di molti, a seguito del rapporto rilasciato dove parla dell' Imu.
L' UE ricorda che la tassa è stata introdotta nel 2012 "a seguito di raccomandazioni sulla riduzione di un trattamento fiscale favorevole per le abitazioni" e che è "basata sull'effetto distorsivo relativamente basso delle tasse sulla proprietà e il basso tasso di evasione".
L’Unione Europea precisa che l’Imu "include alcuni aspetti di equità" e che "altri aspetti potrebbero essere ulteriormente migliorati in modo da aumentarne la progressività".

Al commento in chiaroscuro dell’Unione Europea si associa la proposta dirompente dell’ex Ministro Giulio Tremonti che, in alcune interviste, ha precisato
Una cosa concreta che può essere fatta immediatamente dai cittadini è un ricorso gratuito contro l'Imu sulla propria abitazione" aggiungendo che "Il governo Monti ha rivalutato le rendite catastali del 60% e ha introdotto l'imposta sulla casa di abitazione. Si tratta di una vera e propria patrimoniale permanente con la conseguenza che i valori fiscali sono cresciuti, mentre i valori reali delle abitazioni, anche a causa della recessione, sono crollati. Un conto è una patrimoniale moderata come era la vecchia Ici che escludeva la prima casa e che aveva valori bassi, un conto è trasformare la vecchia Ici in un'imposta patrimoniale fortissima. Le conseguenze? Se uno ha i soldi per pagare l'Imu se la cava, altrimenti c'è chi, e penso ai pensionati e alle fasce più deboli, è costretto a vendere la casa per pagare le imposte"

Al sito lavoripubblici.it trovate i moduli scaricabili per fare ricorso.
L' Imu ha incasinato un pò la situazione per via delle tasse eccessive, e molti ora usano il motto "aboliamo l' IMU" per incastrare i propri elettori e per incasinare ulteriormente la situazione. Come accadde con il bravo Berlusconi che tolse l' ICI alle prime case, sì, ma anche alle seconde, alle terze, alle quarte,.. creando un caos negli introiti fiscali solo per fare la solita legge ad personam.
E se ritorna al governo, prepariamoci a venderci anche le mutande!

lunedì 7 gennaio 2013

Intervista ESCLUSIVA a Nigel Farage: il deputato europeo britannico parla di Monti e della dittatura da Bruxelles

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sabato 5 gennaio 2013

G8 Genova: le violenze della polizia alla Diaz e Bolzaneto non condannate. I reati sono prescritti e molti ufficiali hanno anche visto avanzamenti di carriera


fonte osservatoriorepressione.org

Il G8 è un capitolo chiuso” aveva detto il capo della polizia Antonio Manganelli al quotidiano nazionale Repubblica un paio di mesi fa, in risposta alle polemiche scoppiate dopo le manifestazioni degli studenti a Roma. Non la pensa allo stesso modo la Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo che ha inviato in questi giorni al Governo italiano una serie di quesiti preliminari all’esame del ricorso presentato da alcune parti civili relative al processo per le violenze nella caserma di Bolzaneto, processo su cui la Cassazione si pronuncerà il prossimo maggio.

E un analogo ricorso verrà depositato nelle prossime settimane anche per i fatti della scuola Diaz.

Sarà anche un capitolo chiuso ma dipende come, visto che per i fatti di Bolzaneto le condanne sono quasi tutte prescritte così come sono prescritti i poliziotti del reparto mobile di Roma responsabili dei pestaggi dentro la scuola Diaz” spiega l’avvocato Emanuele Tambuscio, uno dei legali che nel 2010 ha depositato il ricorso alla Corte europea per i fatti di Bolzaneto.

Per le violenze e umiliazioni subite da centinaia di ragazzi portati a Bolzaneto nei giorni del G8 non c’è stata una sanzione effettiva. La Corte d’Appello non ha potuto far altro che dichiarare la prescrizione della gran parte dei reati perché anche se questi fatti, come scrivono i giudici genovesi nella sentenza, rientrano nella definizione di trattamento inumano e degradante previsti entrambi dalla convenzione internazionale sui diritti umani sottoscritta dall’Italia, non sono sanzionati in maniera efficace dalla legge italiana che prevede solo reati minori con prescrizione brevissima di 7 anni e mezzo. Il risultato è che tutti i responsabili sono stati condannati ma la loro pena è stata prescritta e non hanno avuto nessun tipo di sanzione”.

La giurisprudenza della Corte dice espressamente che la punizione dei responsabili delle violazioni dell’art.3 non può essere elusa dalla prescrizione e i responsabili devono essere sospesi in via cautelativa per tutto il corso del processo, ma questo non è accaduto: “Non ci sono stati neanche provvedimenti disciplinari nel corso del procedimento mentre al contrario molti hanno avuto avanzamenti di carriera anche rilevanti”.

venerdì 4 gennaio 2013

Inglese si sveglia dopo ictus e parla gallese. L' uomo conosceva alcune parole ma non lo aveva parlato mai nella sua vita


fonte ansa.it

Un ottantenne britannico si risveglia dopo un ictus e parla gallese, lingua da lui conosciuta a malapena, eccezion fatta per alcune parole imparate durante la seconda guerra mondiale durante un periodo trascorso come sfollato in Galles.
E' il caso di Alun Morgan che, come riporta la Bbc, stava guardando le notizie in tv all'ora di pranzo a casa sua a Bath, nel Sommerset, quando ha perso i sensi colpito da un ictus che gli ha causato un'afasia, ossia una forma di alterazione del linguaggio. Quando in ospedale Alun ha ripreso a parlare sono rimasti tutti a bocca aperta perché anziché esprimersi in inglese lo faceva in gallese.
"Pensavo semplicemente di parlare - ha dichiarato il signor Morgan - e sono rimasto molto sorpreso quando mia moglie mi ha spiegato che cosa stava accadendo".
Con il tempo Alun è tornato ad adoperare la lingua madre dimenticando il gallese, ma il mistero su cosa sia successo resta. La spiegazione di quanto accaduto all'anziano signore inglese potrebbe darla la cosiddetta "sindrome dell'accento straniero", una rarissima disfunzione neurologica rilevata in persone colpite da ictus o traumi cranici, in seguito alla quale al risveglio i pazienti parlano una lingua sconosciuta o con un accento diverso. Dal 1941 al 2010 sono stati recensiti in letteratura scientifica solo una cinquantina di casi

Elezioni in Lombardia: la legge che permetterà di non far raccogliere firme. I partiti aumentano a 13, ed ognuno usufruirà di 100mila euro


fonte ilfattoquotidiano.it

L’election day non sarà uguale per tutti.
La Lombardia ha fornito ai suoi consiglieri una comoda scorciatoia all’annosa raccolta delle firme, esercizio sul quale lo stesso presidente Formigoni è caduto con la nota vicenda delle firme false. Stavolta è tutto legale, anche se di “gabola” si può parlare, non senza costi aggiuntivi per il contribuente e il rischio di veder naufragare la nuova consiliatura sotto una pioggia di ricorsi.




Il Natale ha portato sotto il Pirellone 5 nuovi gruppi politici in corsa per il voto del 24/25 febbraio.
Non nuovi del tutto, in realtà, perché a depositare le richieste sono stati consiglieri in scadenza, annunciando la fuoriuscita dai rispettivi gruppi e la formazione di nuovi. Un abbandono scattato all’unisono e a gruppi di tre, in tempo utile rispetto alla scadenza del 26 gennaio e nel numero legale minimo richiesto dallo statuto. Perché?
Perché così facendo possono lasciare ad altri l’onere di raccogliere le firme. Tecnicamente si chiama “spacchettamento” ed è reso possibile da un cambio in corsa che sa tanto di leggina ad hoc. In deroga a una norma di 44 anni, il giorno dello scioglimento del Consiglio regionale, il 26 ottobre, è stato introdotto infatti un comma della nuova legge elettorale lombarda che “esonera dalla sottoscrizione degli elettori le liste espressione di forze politiche corrispondenti ai gruppi (…) presenti nel Consiglio”.
Ne hanno beneficiato, in questi giorni, tre consiglieri del Pdl in quota Albertini sotto l’insegna “Lombardia Popolare”. Anche gli ex An hanno subito approfittato della scorciatoia dando vita al gruppo “Centrodestra Nazionale”. Scissione doppia per la Lega: da una parte i tremontiani con la lista “3L – Lista, Lavoro e Libertà” e dall’altra il gruppo “Popolo della Lombardia”. Laceranti divisioni anche nell’Udc hanno prodotto il “Centro Popolare Lombardo”, cui si è aggiunto a sorpresa l’Idv Franco Spada, entrato in Consiglio regionale solo due mesi fa. Appoggeranno il candidato del centrosinistra Umberto Ambrosoli .
Ed è così che i gruppi regionali nel giro di 10 giorni sono saliti da 8 a 13. I consiglieri sollevati dalla raccolta firme gravano però sui cittadini che si propongono di rappresentare. Ogni gruppo che nasce, infatti, si porta dietro un gruzzoletto che può arrivare a 100mila euro, ogni neocapogruppo riceverà un’indennità aggiuntiva fino a 1.300 euro al mese e una dote da 70mila per le spese di funzionamento da qui alla nuova legislatura.

La svolta della Lombardia sta