martedì 30 ottobre 2012

Francia, parlamento approva: pillola anticoncezionale gratis per tutte le adolescenti

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ilfattoquotidiano.it

L'emendamento approvato grazie alla maggioranza socialista al governo prevede che anche l'aborto (finora gratuito per le minorenni, ma rimborsato solo fino al 70-80% per le donne adulte) sia da ora in poi totalmente a carico della sanità pubblica francese.
 


Pillola anticoncezionale gratuita per tutte le adolescenti: è la misura che la sinistra, al governo in Francia, è riuscita a far passare in Parlamento. Anche l’aborto ( finora gratuito per le minorenni, ma rimborsato solo fino al 70-80% per le donne adulte ) sarà da ora in poi totalmente a carico della sanità pubblica. E così a tempo di record è passato l’emendamento sulla pillola annunciato appena pochi giorni fa dal ministro della Sanità, Marisol Touraine, al progetto di legge, ora in discussione al Parlamento, sul budget sanitario del 2013: una «correzione» accolta senza problemi, vista la maggioranza assoluta in aula su cui può contare il Partito socialista. «Abbiamo voluto la totale gratuità delle spese relative alla pillola per le ragazze di età compresa fra i 15 e i 18 anni – ha precisato Najat Vallaud-Belkacem, ministro responsabile dei Diritti delle donne -, che potranno beneficiarne nel più completo anonimato». Insomma, anche all’insaputa dei genitori.

La situazione attuale –
Dal 2001 le adolescenti possono già accedere gratuitamente alla pillola e senza dover dichiarare le proprie generalità ma solo presentandosi a uno dei centri di pianificazione familiare pubblici, poco più di 4000 distribuiti sul territorio nazionale. «Restano relativamente poco numerosi rispetto alla domanda e di difficile accesso per tante ragazze», riconosce Martine Hatchuel, presidente dell’Associazione nazionale dei centri di interruzione volontaria di gravidanza (ivg) e di contraccezione (Ancic). Che ha salutato in maniera positiva la nuova misura: «Avrebbe dovuto essere varata già da tanto tempo», ha detto.

lunedì 29 ottobre 2012

Colleferro, boom di malattie respiratorie Lo studio accusa i termovalorizzatori


BOOM DI MALATTIE RESPIRATORIE -
«Lo studio epidemiologico effettuato sui residenti nei pressi dei termovalorizzatori di Colleferro e San Vittore ha preso in considerazione solo il ricorso alle cure ospedaliere della popolazione. Entrambi gli impianti infatti sono relativamente recenti, essendo in attività dalla fine del 2002. Lo studio ha considerato i tassi di ospedalizzazione per causa dei residenti, nel periodo 1996-2010, potenzialmente dovuti al contributo aggiuntivo all’inquinamento ambientale delle emissioni dei termovalorizzatori confrontando la frequenza relativa di ospedalizzazioni nei periodi pre e post termovalorizzatori. I risultati hanno evidenziato come gli uomini residenti in aree identificate dai valori massimi di Pm10 emesso dagli impianti mostrino un eccesso del 31% di ospedalizzazioni per malattie dell’apparato respiratorio e del 79% per malattie polmonari cronico ostruttive (Bpco), rispetto ai residenti in aree meno esposte. Anche tra i bambini esposti a livelli medi e più elevati di concentrazione del tracciante del termovalorizzatore si è osservato un aumento di ricoveri per infezioni acute delle vie respiratorie (+78%

Sente dei colpi al muro: chiama il 112 pensando il peggio.E' la vicina che bussava per fargli smettere di russare


REGGIO EMILIA -
Svegliato in piena notte dai pugni della vicina contro il muro, ha chiamato il 112 pensando a una richiesta d'aiuto. I carabinieri di Castelnovo Monti, nel Reggiano, hanno pero' scoperto che la donna voleva solo farlo smettere di russare. E' successo la scorsa notte alle 5. I militari si sono precipitati nell'abitazione della signora appurando che stava bene. Solo non riusciva a prender sonno, cosi' ha colpito il muro per far smettere di russare il vicino. Cosa peraltro riuscita.

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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/inbreve/2012/10/21/Chiama-112-botte-muro-vicina-stanca-suo-russare_7666689.html

Caserta: rifiuti tossici spacciati per concime

CASERTA -
Un terreno agricolo di Trentola Ducenta (Caserta), trasformato in discarica di rifiuti industriali altamente tossici, anche provenienti dal Nord, è stato sequestrato dalla Squadra mobile di Caserta. Era nella disponibilità dell'imprenditore Elio Roma, secondo i collaboratori di giustizia vicino al clan dei Casalesi. Roma é indagato insieme a Nicola Mariniello, 61enne a cui lo scorso 19 maggio furono sequestrati 20mila metri quadrati di terreno usati per le stesse finalità.

RIFIUTI TOSSICI SPACCIATI PER CONCIME AI CONTADINI
I reati contestati ai due indagati - Elio Roma e Nicola Mariniello - sono attività di gestione di rifiuti non autorizzata, attività organizzata per il traffico illecito e disastro ambientale, aggravati dal fine di agevolare il gruppo Bidognetti del clan dei Casalesi. I rifiuti tossici, che dovevano essere trattati nell'impianto di compostaggio gestito dalla società RFG, intestata al figlio di Roma, finivano, invece, direttamente nei terreni agricoli del Casertano, individuati anche grazie alla collaborazione con il clan dei Casalesi.
I contadini, alcuni compiacenti, ricevevano in cambio del denaro. Ad altri, invece, ignari di quanto stava realmente accadendo, veniva riferito che si trattava di concimi e fertilizzanti. Sia su quello sequestrato che in quelli circostanti, gli accertamenti disposti dalla Procura Antimafia di Napoli nel corso delle indagini hanno evidenziato preoccupanti livelli di contaminazione da arsenico, cadmio, idrocarburi pesanti, stagno ed altre sostanze altamente nocive.

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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/10/29/Rifiuti-tossici-spacciati-concime_7708706.html

sabato 27 ottobre 2012

Forza Nuova, striscione sui muri del Cassero: “Le perversioni vanno curate”


Il plateale gesto di stampo omofobo è stato scoperto dai gestori dello spazio Arcigay. Rivendicato l'atto con un comunicato contro il festival Gender Bender e la nozione di "cultura" a Bologna. Grillini: "Da curare è il loro fascismo". E l'Udc: "La comunità gay abbassi i toni"

Questo è il regalino che ci siamo trovati questa mattina. Che dire?”. Reagiscono così, con poche parole, i gestori del Cassero, il centro Arcigay di Bologna che questa notte è stato teatro di un blitz di Forza nuova. Il “regalino” in questione è uno striscione bianco, lasciato appeso fuori dall’edificio dagli attivisti di estrema destra, con scritto “Le perversioni vanno curate”.

Un gesto provocatorio, di stampo omofobo, per protestare contro il festival dedicato alle identità di genere Gender Bender al via proprio in questi giorni al Cassero. “La città che vide, nove secoli fa, la rinascita e lo studio del diritto romano – scrivono gli esponenti di Forza nuova in un comunicato, pubblicato anche sulla propria pagina Facebook – oggi si ritrova assessorati comunali, provinciali e regionali che confondono il significato del termine “cultura” (da loro ridicolmente rappresentata) con un’altra parola che con la prima condivide solo le prime tre lettere”.

Intanto sulla rete si stanno moltiplicando i messaggi di solidarietà alla comunità lgbt, da parte del mondo istituzionale e non. “Quelli da curare sono loro il loro razzismo, il loro fascismo, la loro omofobia da 4 soldi – ha commentato il consigliere regionale dell’Idv e presidente onorario di Arcigay, Franco Grillini –
E soprattutto scioglierli visto che sono un’organizzazione eversiva”.

Un gesto “degno del peggiore squadrismo fascista” lo ha definito il

Anonymous viola il sito della Polizia: 3500 documenti segreti finiscono in web scaricabili dal sito ufficiale


Il gruppo di hacker è riuscito ad entrare nei server della Polizia di Stato, scaricando e diffondendo
1,3 Gigabyte di dati. Dentro c'è di tutto: dalle buste paga ai numeri di telefono di alcune squadre, dal monitoraggio della galassia no tav ai codici di comunicazione. Un leak in piena regola


Da settimane ci divertiamo a curiosare nei vostri server, nelle vostre e-mail, i vostri portali, documenti, verbali e molto altro. Siamo in possesso di una notevole mole di materiale: ad esempio documenti sui sistemi di intercettazioni, tabulati, microspie di ultima generazione, attività sotto copertura; file riguardanti i Notav e i dissidenti; varie circolari ma anche numerose mail, alcune delle quali dimostrano la vostra disonestà (ad esempio una comunicazione in cui vi viene spiegato come appropriarvi dell’arma sequestrata ad un uomo straniero senza incorrere nel reato di ricettazione). Il livello di sicurezza dei vostri sistemi, al contrario di quanto pensassimo, è davvero scadente, e noi ne approfittiamo per prenderci la nostra vendetta. Is there any problem, Officer?”.

Si apre con questo messaggio la schermata del blog di Anonymous Italia con cui si annuncia una azione contro il sito della polizia di Stato. L’intrusione, anticipata dal sito dell’Espresso, ha portato a violare, e mettere in rete, circa 3500 documenti, 1,3 gigabyte di dati, ora “tranquillamente” consultabili dal sito del gruppo hacker ( scaricabili da qui http://anon-news.blogspot.it ). Dentro si può trovare veramente di tutto. Dai moduli pre-stampati per gli stipendi fino alle liste di agenti, i numeri di telefono (cellulari) dei componenti di alcune squadre, persino le mail personali degli agenti alle loro mogli o fidanzate. Insomma, un leak in piena regola. I cui elementi più significativi riguardano la sfera No-Tav, i suoi attivisti e il loro monitoraggio. Come nella relazione inviata dalla Questura di Torino al ministero dell’Interno in cui si descrivono le varie entità politiche dell’area. Sigle, ma anche nomi dei leader e informazioni su di essi. Come Luca Abbà, l’attivista precipitato da un traliccio dell’alta tensione nello scorso febbraio. Proprio la dinamica della caduta figura in una relazione di un dirigente di polizia presente sul posto.

Senza contare i materiali sugli agenti sotto copertura. Uno in particolare, riporta l’Espresso, si intitola “agente provocatore”. E sembra essere l’esame, scritto da un giurista, della posizione giuridica degli infiltrati delle forze dell’ordine qualora prendano parte attiva in azioni illecite. E poi disposizioni sulle comunicazioni, comunicati di protesta dei sindacati interni, dettagli su visite dell’Interpol: il mondo della polizia aperto e reso pubblico.

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http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/23/anonymous-viola-sito-della-polizia-3500-documenti-finiscono-in-rete/390527/

venerdì 26 ottobre 2012

Gli E-book che acquistiamo sono veramente nostri? In realtà vengono solo dati in licenza

Una cliente di Amazon si è trovata con l'e-reader azzerato e svuotato di libri. Il caso ha messo in luce un fatto troppo disinvoltamente ignorato: gli e-book non vengono venduti. Vengono dati in licenza. E la concessione d'uso può essere revocata senza preavviso, senza motivo, senza appello e senza rimborso

Mentre Apple e Microsoft presentano i propri nuovi gioielli e negozi virtuali attraverso i quali ci propongono di comperare tutto, dicendo addio anche al normale software acquistato in una confezione in negozio, da Internet arriva una notizia che sta suscitando molta polemica intorno a un tipo di negozio virtuale già ben consolidato: quello che offre libri digitali.

I venditori di questi libri, infatti, sarebbero legittimati a revocare e cancellare arbitrariamente i testi che abbiamo comprato da loro: non saremmo veri proprietari degli e-book che abbiamo acquistato, ma semplicemente licenziatari temporanei, alla mercé degli umori dei venditori.

La polemica riguarda in particolare Amazon, uno dei più grandi rivenditori via Internet di libri digitali, ma vale per tutti i negozi di e-book protetti da sistemi anticopia. Di recente una informatica norvegese, Linn Nygard, ha dichiarato di essersi trovata con il suo e-reader Kindle completamente azzerato. Tutti i libri digitali che aveva acquistato da Amazon erano scomparsi. La cancellazione era stata fatta da Amazon, che le aveva cancellato anche l'account.

Quando Linn ha chiesto spiegazioni ad Amazon, le è stato risposto che

mercoledì 24 ottobre 2012

Nicole Minetti "La mia filosofia: un uomo al giorno toglie il medico di torno".Il consigliere Pdl confessa "Non vivo senza sesso"

La mia filosofia e': un uomo al giorno toglie il medico di torno. Non vivo senza sesso. Per me e' una medicina: basta una notte d'amore per tornare di buonumore''. Cosi' Nicole Minetti si confessa in un'intervista esclusiva a 'Diva e donna' in edicola domani.

La consigliera regionale del Pirellone, ex soubrette di Colorado Cafe', ex igienista dentale di Silvio Berlusconi poi eletta al consiglio regionale lombardo per essere stata inserita nel listino bloccato del Pdl, e' la protagonista femminile del cosiddetto proccesso Ruby-bis, dove e' imputata insieme ad Emilio Fede e Lele Mora per le ipotesi di induzione e favoreggiamento della prostotuzione anche minorile.

''Sono stata con una donna'', ammette. E precisa: ''L'ho amata? Certo. Per un'ora, un mese o tutta la vita, mi faccio sempre travolgere dalla passione''. Dalla Minetti anche la rivelazione del suo ''sogno proibito'' femminile: ''Angelina Jolie''.

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http://www.asca.it/news-Lombardia__Minetti__non_vivo_senza_sesso__per_me_e__una_medicina-1210296-ATT.html

Uta, 240 suini allevati tra le immondizie La forestale mette i sigilli alla porcilaia


Duecentoquaranta maiali allevati tra i rifiuti. E' il bilancio di un'operazione della forestale finalizzata a sradicare la peste suina


Il blitz è scattato nelle province di Cagliari e del Medio Campidano. Gli uomini della forestale hanno scoperto allevamenti in cui gli animali venivano allevati allo stato brado o in condizioni sanitarie intollerabili. Il caso più eclatante a Uta: 240 maiali pascolavano tra cumuli di rifiuti e liquami. La porcilaia è stata sottoposta a sequestro e gli atti del sopralluogo sono stati trasmessi alla Procura.
I ranger hanno individuata l'azienda dopo aver ricevuto la segnalazione dei fumi che, prodotto dell'abbruciamento di rifiuti (anche pericolosi), si levavano proprio da quell'area.

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http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/292282

martedì 23 ottobre 2012

Montecitorio: stanziati 5 milioni di euro per creare parcheggio sotterraneo. I deputati lamentano la difficoltà a trovare parcheggio


ROMA -
Oltre cinque milioni e mezzo di euro per migliorare la mobilità. Di Roma? Macchè: i soldi non serviranno a potenziare mezzi pubblici, creare parcheggidi scambio per romani, pendolari, turisti, o aumentare la presenza dei vigili in strada, ma saranno utilizzati solo per aumentare i parcheggi dei deputati e migliorare la vita degli onorevoli. «Perché - dicono a palazzo Montecitorio -
i deputati devono pur essere messi in condizione di andare a lavoro» ed è davvero impensabile ritrovarsi in piazza del Parlamento senza avere un parcheggio riservato e gratis, oppure, addirittura, essere costretti a salire su un vagone della metro stracolmo e sperare che questa volta non ci sia un guasto. «Dopotutto – scoprono gli onorevoli – i mezzi pubblici a Roma non funzionano».

E allora non resta che inserire nel bilancio della Camera una voce tutta dedicata al miglioramento della mobilità dei deputati e degli impiegati parlamentari. L'alternativa è parcheggiare in modo selvaggio e prendere una multa, anzi, tante multe, anche se spesso i vigili della piazza, dicono, chiudono un occhio e prima di prendere penna e blocchetto chiamano l'onorevole o il suo portaborse per avvertirlo: «C’è da spostare una macchina». L'onorevole vita da deputato, purtroppo, sembra non contemplare l'alternativa dei mezzi pubblici e per evitare di continuare a prendere multe per i parcheggi selvaggi in piazza del Parlamento, ecco che la soluzione: il 3 ottobre scorso la Camera dei Deputati ha approvato il proprio bilancio stabilendo nel capitolo dedicato a Servizi di trasporto e mobilità lo stanziamento
di 5.656.000 euro.

Alla pagina 70, l'obiettivo D.4 spiega come «favorire la mobilità». E si legge: «L’attività è diretta a favorire adeguati tempi di percorrenza dei vari tragitti verso la Camera per gli utenti delle sedi». Tra le misure da adottare c'è l'«incremento della disponibilità di parcheggi a disposizione degli utenti parlamentari migliorandone l’efficienza di utilizzo mediante una razionalizzazione degli spazi nelle aree interne a disposizione della Camera».

Ma quali sono gli spazi riservati a deputati e impiegati della Camera? C'è il

A 4 anni gira in bici alle dieci di sera: denunciato il padre


Succede a Brescello: a dare l'allarme una signora che ha visto il bimbo in piazza. Il genitore ha riferito di averlo perso di vista, ma di essere sicuro che fosse rientrato a casa

Reggio Emilia, 23 ottobre 2012 -
In giro per il paese in bicicletta alle dieci di sera.
Fin qui, nulla di strano. Se non fosse che in sella c'era un bambino di quattro anni. Succede a Brescello, nel Reggiano.


A segnalare la notizia al 112 è stata una mamma che ha notato il piccolo girare in piazza. I carabinieri hanno preso il bambino e avviato gli accertamenti, con l'aiuto della polizia municipale: risaliti all'abitazione, le forze dell'ordine hanno parlato con il padre che ha raccontato di essere uscito con il figlio, di averlo perso di vista e di essere tornato a casa sicuro che il bambino fosse già rientrato da solo.
Per lui è scattata la denuncia per abbandono di minore.

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http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio_emilia/cronaca/2012/10/23/791065-anni_gira_bici_alle_dieci_sera.shtml

sabato 20 ottobre 2012

Dimenticanze


Si gioca la pensione alle slot machine e perde 350 euro. Minaccia il suicidio se non le restituiscono i soldi


Gioca alle slot machine il sussidio di indigenza assegnato dal Comune, ma perde e minaccia di suicidarsi.

La polizia è dovuta intervenire ieri sera in un quartiere di Cagliari, a Is Mirrionis, per calmare una donna di 62 anni che minacciava di suicidarsi. Secondo quando accertato dagli agenti della squadra Volante in mattinata avrebbe incassato il sussidio di 350 euro datole dal Comune di Cagliari perché indigente. Ma poco dopo è entrata in una rivendita di tabacchi, iniziando a giocare alle slot machine. In poco tempo avrebbe sperperato tutto il denaro senza ottenere alcuna vincita.
Persa anche l'ultima moneta da due euro, la donna ha dapprima iniziato a discutere con il titolare della tabaccheria, incolpandolo della mancata vincita, poi ha minacciato di togliersi la vita, tagliandosi le vene se non avesse ottenuto la restituzione dei 350 euro.
"Gioco dalla mattina e non è possibile che la macchinetta non mi abbia dato nessuna vincita",
ha urlato la donna. Il titolare della tabaccheria ha subito chiamato il 113 nel negozio sono arrivati gli agenti che sono riusciti a calmare la donna la quale ha detto loro anche di essere libera di utilizzare il denaro come voleva lei.

fonte
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/291842

Barista donna picchia e disarma rapinatore a colpi di judo - Video

Non poteva scegliere bar peggiore da rapinare, un 23enne operaio agricolo di Castiglione del Lago.
La barista lo ha disarmato e poi, con mosse di judo e krav magha lo ha fatto arrestare con il suo complice.

Il rapinatore entra Solo il video rende bene l’idea di quanto accaduto intorno alle 20 di martedì in un bar di Castiglione della Valle, frazione di Marsciano. Una barista 38enne di origini polacche sta apprestandosi alla chiusura, quando un ragazzo col volto nascosto dal cappuccio della felpa entra e, rapidamente, passa dietro al bancone brandendo un cacciavite.

La reazione
La donna non fa una piega. Anzi, con un gesto rapido blocca il braccio del ragazzo (D.G., un 23enne operaio agricolo di Castiglione del Lago), poi gli strappa via il cappuccio e, sebbene lui voglia fuggire, non lo lascia andare. E questo nonostante lei sapesse che fuori c’era un altro malvivente che attendeva il primo su un motorino. La donna, invece, lo blocca, approfitta dell’arrivo di un cliente per immobilizzarlo e chiama i carabinieri.
Due arresti
Di lì a poco i militari del capitano Marcello Egidio arrivano e prendono in consegna il 23enne. Poi si mettono sulle tracce del complice, che nel frattempo è fuggito in motorino. I carabinieri in poco tempo lo identificano in C.M., 19 anni disoccupato di Marsciano, come l’altro già noto alle forze dell’ordine. Per loro scatta l’arresto per tentata rapina aggravata. Per la 38enne, dipendente, come minimo un encomio del titolare.




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http://www.umbria24.it/barista-donna-disarma-picchia-rapinatore-blocca-chiama-carabinieri-video/124092.html

mercoledì 17 ottobre 2012

Milano: chiude McDonald's Galleria Vittorio Emanuele.L' ultimo pranzo è stato gratis


MILANO -
Ieri, 16 Ottobre 2012, il McDonald's sito nella Galleria di Vittorio Emanuele a Milano ha definitivamente chiuso.

«Al suo posto, a seguito di un contestato bando del Comune di Milano su cui McDonald’s ha aperto una vertenza legale, una grande firma della moda italiana: un luogo in più per il lusso, uno in meno per la socialità alla portata di tutti», scrive in una nota Roberto Masi, Amministratore Delegato di McDonald’s Italia, riferendosi all'arrivo della boutique Prada al posto del ristorante. «McDonald’s non se ne va in silenzio, e vuole celebrare i vent’anni di attività e ringraziare i 40 milioni di clienti che in questi anni l’hanno frequentato con una grande iniziativa».

L' ULTIMO PASTO E' GRATIS -
Ieri, martedì 16 ottobre dalle 13:00 alle 15:00 il McDonald’s ha offerto a tutti i clienti del ristorante di Galleria l’ultimo «pasto democratico» del salotto buono di Milano: è bastato fare la fila alle casse per avere hamburger, patatine e bibita gratis.
«McDonald’s consente ogni giorno a 700.000 persone di mangiare spendendo una cifra contenuta nelle più belle piazze d’Italia - commenta Roberto Masi -. Purtroppo il Comune di Milano ha deciso di non renderlo più possibile in Galleria. Da allora abbiamo ricevuto moltissime attestazioni di solidarietà dai nostri clienti e da personalità politiche, per questo ci teniamo a restituire un po’ dell’affetto che abbiamo ricevuto adesso e nei passati 20 anni offrendo un pranzo il 16 ottobre giorno della definitiva chiusura».

MESSAGGI SU FACEBOOK -
Questa la pagina creata con tutte le foto di ieri ( da notare il grandissimo numero di persone che hanno approfittato del pranzo gratis ).
Tutti gli stomaci passati da lì ( come si legge nelle foto sopra, tra i messaggi di addio al "Mec" ) ringraziano.

Molti sentiranno per sempre la sua mancanza, ma forse, molti stomaci...ringrazieranno (?)

Skype: utenti a rischio per un virus che minaccia di cancellare i dati dal computer


L’azienda ha invitato gli utenti ad aggiornare la versione del software per non rischiare di incappare in un worm

SAN JOSE, CA (USA).
Gli utenti di Skype sono alle prese con una grana digitale.
Da diverse ore sta circolando un worm, tramite il sistema di instant messaging di Skype, dal nome Dorkbot. Sul messenger, infatti, può apparire un messaggio simpatico, che invita l’utente a fare click con il mouse, portandolo al download di un file infetto zippato contenente a sua volta un file eseguibile. Una volta entrato nel computer della vittima, Dorkbot prende possesso del sistema, installandovi addirittura un’applicazione che blocca la macchina. Per ripristinare tutto viene chiesto il pagamento di 200 dollari entro 48 ore, con la minaccia di vedersi cancellare tutti i file nel computer.
Skype ha diffuso immediatamente una versione aggiornata del proprio software, invitando tutti a scaricarla e installarla, poiché immune a questo worm.

fonte
http://www.studiocelentano.it/2012/10/attenzione-utenti-di-skype/

martedì 16 ottobre 2012

Grecia: azienda rateizza debiti. Li pagherà in 391 anni.Buona fortuna posteri!

In Grecia, colpita dalla più grave crisi economica della sua storia e al quinto anno consecutivo di recessione, succede anche questo.
Un'azienda locale è riuscita - non si ancora bene come - a ottenere una rateizzazione dei propri debiti di oltre 750.000 euro verso l'Ente Nazionale per la Previdenza Sociale (Ika), in 4.700 rate mensili, con l'ultima rata in scadenza il 31 marzo del 2404: ovvero circa 160 euro al mese per 391 anni, con garanzia di rimborso affidata evidentemente alla sorte e scaricata sulla posterità.
Lo ha reso noto, scrive oggi il quotidiano ateniese Ethnos (Popolo), il parlamentare della Sinistra Democratica, Giorgos Kyritsis, durante una seduta parlamentare in cui ha esibito il documento relativo all'accordo di rateizzazione senza però citare il nome della società beneficata. Il deputato ha osservato che le definizione delle rate per i debiti superiori ai 300.000 euro viene decisa discrezionalmente dalla Direzione dell'Ika.

fonte
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/inbreve/2012/10/05/Grecia-azienda-rimborsa-debiti-391-anni_7583431.html

Donne incinta e inutili privilegi: tra parcheggi rosa e file privilegiate ai supermarket

La fonte di alcune parti dell' articolo sono prese da "Forlì Today" e tratta di una argomento riguardante le donne incinta.

In molti parcheggi degli Ipermercati d' Italia, sono state disegnate aree apposite chiamate "parcheggi rosa", situati proprio vicino all' ingresso del negozio, accanto a quelli dei disabili, adibite a donne incinta.
Il parcheggio è "di cortesia", e quindi occuparlo anche se non si è incinta, non è reato.
L' articolo spiega come vengano occupati "abusivamente" da chi non ne ha diritto: saltano così fuori le proteste delle donne col pancione.
Leggiamo





 *
 La protesta viene da una giovane incinta di sette mesi.
La lettrice, che chiede di non rendere noto il nome, si sfoga:
"Ogni qualvolta che vado in un Centro Commerciale mi capita di rivivere la stessa scena: parcheggi rosa, dedicati alle donne in gravidanza o con bambini piccoli al seguito occupati! Ci sta... non sono l'unica che aspetta un bambino ma rimango stupita quando questo accade alle ore 10 del mattino di un lunedì mattina... mi dico "cavoli, ma tutte queste donne incinta? " va bene...siccome ho un po' fretta vado a cercare un altro parcheggio e mentre sto abbandonando la zona rosa cosa vedo?? Un ragazzo, solo, che esce con la sua auto da uno di questi posteggi dedicati. Ma il senso civico dov'è finito?".
E continua:
"Per i disabili ce l'abbiamo quasi fatta...anche se ancora oggi molti non disabili parcheggiano senza troppi problemi nei parcheggi riservati a chi ne ha diritto, ma per le donne in gravidanza invece? Pensate che siamo una categoria che non ha bisogno di un occhio di riguardo? Già dobbiamo lavorare fino alla fine perchè lo stato passa al massimo 5 mesi di maternità pagata all'80% e se va bene al 100%, poi dobbiamo anche rientrare subito al lavoro, a meno che non ci si possa permettere di stare a casa altri 6 mesi pagate al 30% (che se hai un mutuo o comunque pretendi di mangiare in quei 6 mesi hai già finito di vivere...), in più dobbiamo comunque continuare a fare tutte le cose che normalmente si fanno nella vita: spesa, pulizie di casa etc. e per finire se va bene abbiamo una gravidanza senza troppi problemi di salute, se invece non va così bene dobbiamo convivere 9 mesi con svenimenti, giramenti di testa, gambe gonfie, cellulite in aumento e chi più ne ha più ne metta!"
 *
fonte
http://www.forlitoday.it/cronaca/parcheggi-rosa-centri-commerciali-usurpati-iper-forli.html

DONNE INCINTA, NON SIETE MICA MALATE!
Un' opinione, quella della signora, rispettabile. Ma davvero comica!
Care donne incinta, l' avete voluto voi di rimanere incinta. Mica ve lo ha chiesto qualcuno. E se andate in giro a fare compere, state bene, poi volete passare avanti quando al supermercato andare di fretta.
Avete qualche malattia? Se non ce la fate, rimanete a casa, tranquille, con i vostri dolori.
Non penso che tutte le donne incinta d' Italia debbano occuparsi di fare la spesa da sole, non aiutate da nessuno. Penso che ve ne approfittiate di diritti non concessi perché credete di essere in diritto di farlo.
Riporto un bel commento di un utente che ha commentato il suddetto articolo.

"Fabio -
Mi sembra tutta una follia! I miei genitori mi hanno cresciuto nei primi anni '70, non c'erano i seggiolini di sicurezza, si faceva merenda con pane burro e zucchero, si giocava tranquillamente in cortile con altri bambini magari con la fionda o la cerbottana, senza che ci fosse una mamma a turno che ci sorvegliava, si correva in bicicletta nel cortile più grande edl vicinato. E SICURAMENTE NON ESISTEVANO I PARCHEGGI ROSA! Si parcheggiava dove si trovava e basta. Mi sembra che negli ultimi anni questa faccendadella maternità ( o paternità ) abbia fatto andare in pappa il cervello a molta gente. Tutti credono di aver ricevuto una benedizione dal cielo come se fossero i primi genitori del mondo ! Attenzione : vi faccio notare che sono diverse migliaia di anni che la gente ha figli e questi crescono normalmente senza tutte ste pive !"

PARCHEGGI PRIVILEGIATI PER TUTTI
Come scrive, dico giustamente, l' utente, sono millenni che le donne fanno figli, e quando non c' erano le casse prioritare o parcheggi rosa, si è sempre andato avanti. Senza problemi. E pensare che una volta di figli se ne facevano a decine.
Spesso troviamo ai supermercati coloro che purtroppo hanno malattie,gravi, li vediamo deboli, con una mascherina, e quelle persone non hanno diritto di passare avanti? Di avere un parcheggio davanti, nelle prime file del market?
Ci sono poi persone normali, che non hanno il pass disabili, non sono incinta, non hanno malattie gravi, ma hanno problemi fisici, come ad esempio ernie, che non permettono loro di camminare tanto o di rimanere in piedi per troppo tempo. Facciamo un parcheggio anche per loro?
Gli anziani che non ce la fanno a camminare, non hanno pass disabili, sono sole, non devono avere il parcheggio avanti ? Un anziano non dovrebbe passare avanti quando è in coda alle casse del market?
Tutti dovremmo avere privilegi?
E' un argomento senza senso, un pò incasinato, fondato sempre sul buon senso, anche se spesso,
di buonsenso, se ne vuole troppo anche quando non ne hai bisogno.


Serit Sicilia S.p.a. cambia denominazione.Gli atti già emessi manterranno la loro efficacia

Dal 1° settembre 2012 - in attuazione a quanto previsto dal Decreto Assessoriale del 28 settembre 2011, pubblicato in G.U.R.S. il 14 ottobre 2011 - a seguito della procedura di fusione cosiddetta “inversa”, SERIT SICILIA S.p.A. incorpora la controllante RISCOSSIONE SICILIA S.p.A., assumendone al contempo la denominazione.

RISCOSSIONE SICILIA S.p.A.
svolgerà senza soluzione di continuità il servizio già espletato da SERIT SICILIA S.p.A; inoltre, tutti gli atti da quest’ultima sinora emessi manterranno la loro efficacia.

Le normali operazioni (pagamenti, rimborsi in conto fiscale, richieste d’informazioni, ecc..), potranno, comunque, continuare ad essere effettuate presso gli attuali uffici dell’Agente della riscossione, ubicati nelle nove Province siciliane, o utilizzando il sito internet www.riscossionesicilia.it.

Il collegamento all'indirizzo www.seritsicilia.it in automatico condurrà al sito internet www.riscossionesicilia.it.

lunedì 15 ottobre 2012

Condannato per corruzione il giudice resta al suo posto continuando tranquillamente il suo lavoro


Può continuare a pronunciare sentenze un magistrato condannato in primo grado per corruzione in atti giudiziari? Per la legge sì, poiché non è prevista una sospensione automatica. Per il Pd no, tanto da invocare in Parlamento un intervento del presidente del Consiglio Monti.

Il protagonista è Luigi Passanisi ( nella foto ), presidente del Tar Marche. Una settimana fa è stato condannato in primo grado a tre anni e sei mesi di reclusione (il pm ne aveva chiesti sei).
Il reato è il più infamante per un giudice: corruzione in atti giudiziari per aver «venduto» una sentenza del Tar di Reggio Calabria nel 2005, quando ne era presidente. Il presunto corruttore, condannato a quattro anni, è Amedeo Matacena, imprenditore e deputato di Forza Italia dal 1994 al 2001, già coinvolto in un’inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa, nella quale dopo un’assoluzione annullata dalla Cassazione è stato condannato in secondo grado a cinque anni. Secondo la Procura e il tribunale, Passanisi aveva accettato la promessa di ricevere 200 mila euro dal deputato per favorire le sue società di navigazione in alcuni ricorsi al Tar contro l’Ufficio marittimo.

Il processo si è concluso con altre sei condanne, tra cui quella della moglie dell’alto magistrato, Graziella Barbagallo, a un anno e otto mesi, per accesso abusivo ai sistemi informatici in concorso con Agatino Sarrafiore, ex comandante provinciale della Finanza, a sua volta condannato a otto mesi in appello per rivelazione di segreto d’ufficio. Secondo il pm, la moglie di Passanisi aveva chiesto aiuto al finanziere, insospettita da quanto capitato al figlio. Il ragazzo si era imbattuto in una pattuglia di carabinieri che cercavano di piazzare una microspia nell’auto del padre.

venerdì 12 ottobre 2012

La Cassazione condanna Equitalia: il contribuente ha diritto a ricevere le cartelle esattoriali complete ed integrali

Sentenza importante quella dei giudici di Roma:
il contribuente avrà diritto a conoscere l'intero contenuto della cartella esattoriale, al posto del semplice estratto di ruolo. Ne parlano con noi il presidente di NoiConsumatori, Angelo Pisani, e il presidente di Federconsumatori Campania, Rosario Stornaiuolo.


Strano destino quello di Equitalia: se ne parla molto per dire, spesso, ben poco. Quello che viene da molti definito come il “braccio armato” dell'Agenzia delle Entrate sopraggiunge all'onore delle cronache solo nel momento in cui subisce attacchi dinamitardi o invia cartelle assai strambe, come quella notificata a un 12enne che avrebbe contratto debiti fin prima dalla sua nascita. Meno spesso se ne parla riguardo alle sentenze giuridiche, quelle che potrebbero determinare una seria e concreta svolta nelle pratiche e nei metodi dell'ente diretto da Attilio Befera. Ultimo esempio, in ordine di tempo, è la condanna subita in Cassazione a fine settembre, dopo la sentenza emessa dalla Commissione Tributaria di Genova nella prima metà degli anni Duemila. Tale sentenza prevedeva l'annullamento di migliaia di cartelle, del valore di oltre 400mila euro, emesse nei confronti di alcuni cittadini. Il motivo: non erano chiare le motivazioni del pagamento all'erario.

L' ESTRATTO DI RUOLO: COS'È?
La contestazione dei contribuenti si basava su di un punto fondante: Equitalia, nei casi in questione, aveva recapitato solo gli estratti di ruolo, vale a dire il semplice elenco delle somme dovute all'erario da parte di ogni singolo contribuente. «Il ruolosecondo il portale giuridico di assistenza tributaria 101professionisti.it è oggi lo strumento principale per la riscossione coattiva delle entrate dello Stato e degli altri enti pubblici». Ciò significa che nessun ente di Stato (in particolar modo Equitalia) si è mai preso la briga di inviare le cartelle complete e integrali all'indirizzo del contribuente. Una mossa che sarebbe lecito definire poco chiara e trasparente, ma di cui l'ente dell'Agenzia delle Entrate ha sempre fatto un utilizzo parecchio abbondante. Per tale motivo la sentenza della Cassazione (emessa, vale la pena sottolinearlo, dopo un ricorso presentato dalla stessa Equitalia) può definirsi, senza timore di esagerare, storica. A parlarcene è l'avvocato Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori, comitato anti-Equitalia, nonché dell'ottava Municipalità di Napoli.

Ecco il link dove guardare le interviste al presidente nazionale di Noi Consumatori l'avv. Angelo Pisani ed a Rosario Stornaiuolo, presidente Federconsumatori Campania:
http://www.campaniasuweb.it/story/cassazione-condanna-equitalia-vengano-chiariti-metodi-riscossione-inchiesta

giovedì 11 ottobre 2012

Niente ictus con i pomodori


Alti livelli di licopene nel sangue, la sostanza antiossidante contenuta nel pomodoro, sono stati associati a un 59% di minore rischio di ictus

I pomodori e altri alimenti prodotti a base di pomodoro, come per esempio la salsa ketchup, contengono una sostanza antiossidante nota con il nome di licopene.
Questo licopene, se presente in buona misura nel sangue, è stato associato a un ridotto rischio di ictus da una ricerca finlandese pubblicata su Neurology , la rivista medica dell’American Academy of Neurology.

Un team di ricercatori della University of Kuopio in Finlandia ha coinvolto nello studio 1.031 persone di età compresa tra i 46 e i 65 anni. A questi è stato misurato il livello di licopene nel sangue per mezzo di un prelievo eseguito all’inizio dello studio e poi durante e alla fine dello studio. I partecipanti sono stati seguiti per 12 anni in totale.
Durante questo periodo di tempo 67 dei 1.031 uomini hanno subìto un ictus. Gli eventi erano così distribuiti: 25 casi di ictus tra i 258 soggetti con i più i più bassi livelli di licopene; 11 casi di ictus tra i 259 soggetti con i più alti livelli di licopene. Questo risultato dimostra che chi ha più alti livelli di licopene nel sangue vede ridurre il rischio di ictus in generale del 55%.

Una ulteriore sorpresa per i ricercatori è arrivata quando hanno inteso esaminare soltanto i casi di ictus dovuti a coaguli nel sangue. In questo caso il rischio di ictus si è ridotto del 59% per le persone con più alti livelli di licopene nel sangue, rispetto a chi aveva livelli più bassi.
L’esame della presenza di antiossidanti come alfa-carotene, beta-carotene, alfa-tocoferolo e retinolo, non ha invece mostrato alcuna associazione tra i livelli nel sangue e una riduzione del rischio di ictus.
«Questo studio si aggiunge alle prove che una dieta ricca di frutta e verdura è associata a un minor rischio di ictus – spiega nel comunicato AAN il principale autore dello studio, dottor Jouni Karppi – I risultati supportano la raccomandazione che invita le persone ad assumere più di cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, che probabilmente porta a una forte riduzione del numero di ictus in tutto il mondo, come suggerito da una ricerca precedente».
Bene, se quindi frutta e verdura fanno bene, i pomodori ancora di più – almeno per quanto riguarda l’ictus.

fonte
http://www.lastampa.it/2012/10/10/scienza/benessere/alimentazione/niente-ictus-con-i-pomodori-ZwbVpcmSAbAqiAg61VqI2O/pagina.html

mercoledì 10 ottobre 2012

Ritorna l' IMU per la Chiesa: nelle casse del Governo entreranno 600 milioni di euro

Divertito, soddisfatto e contento della notizia, la fonte dalla quale attinto non poteva che essere "Vatican Insider".
Se ogni cittadino italiano paga l' Imu ed ha sempre pagato l' Ici per il proprio immobile che era "non commerciale", perché non far pagare anche gli immobili posseduti da un altro Stato,situati in un altro Stato ( gioco di parole un pò incaciarato ).
Io posso accogliere dei senza tetto,nel mio immobile non commerciale.Eppure pago l' Imu.
Poi è una cosa che andava assolutamente fatta. Pena, sanzioni pesanti da parte dell' Unione Europea.

Da gennaio anche gli «immobili di Dio» pagheranno l’Imu. Si chiude così una bufera durata lo spazio di un giorno: lunedì lo stop «tecnico» del Consiglio di Stato, ieri a Palazzo Chigi gli «aggiustamenti» annunciati dal Tesoro e necessari a superare le obiezioni dei giudici amministrativi. Le casse pubbliche ne ricaveranno 600 milioni di euro e l’Italia scongiurerà le sanzioni di Bruxelles per violazione della concorrenza attraverso aiuti di Stato sotto forma di esenzioni. Quindi il governo Monti provvede, dopo vent’anni di controversie, alla tassazione delle attività commerciali della Chiesa e delle onlus.


La bocciatura del Consiglio di Stato aveva riacceso lo scontro politico tra laici e cattolici. A tempo di record l’esecutivo ha deciso di non modificare il «regolamento» bensì la legge primaria, integrandola con i finora lacunosi criteri. L’obiettivo è identificare, caso per caso, le tipologie nelle quali le attività dovranno pagare l’imposta municipale unica in quanto non considerate «non profit».


«Si poteva valutare la

martedì 9 ottobre 2012

Qualcuno di Parma? Ecco come infangare le notizie di un partito non digerito

Il titolo del post, è una domanda per chiunque passasse di qui, per sbaglio, inciampando durante una ricerca su Gooooogle.
Il Movimento 5 stelle ha incuriosito tutti appena è sbarcato in politica, e l' elezione a sindaco di Parma di uno di loro, Federico Pizzarotti foto ), ha scatenato l' attenzione dei media, sia per mostrare finalmente che qualcuno che fa davvero politica c'è, sia per trovare le magagne e mostrare che il Movimento di Beppe Grillo ( il quale non è il candidato dello stesso ) è uguale a tutti gli altri partiti.
Sarà vero? Sarà falso? Sara Ferguson?
Andiamo a spulciare un pò...

sabato 6 ottobre 2012

Alsazia: api producono miele blu, grigio e verde.Gli insetti a contatto con coloranti alimentari


Il miele blu ( nella foto il miele raccolto dagli alveari ) preoccupa gli apicultori francesi.
Lo strano fenomeno si sta registrando da qualche settimana tra gli alveari in Alsazia, produce una netta alterazione cromatica del miele.L'anomalia al momento viene segnalata solo in questo specifico territorio, una delle regioni vinicole più conosciute del paese.Il presidente dell'associazione degli apicultori spiega che il fenomeno è stato scoperto osservando gli alveari.
"Subito abbiamo capito che la causa doveva essere nell'ambiente".

La spiegazione più probabile infatti, sta nella presenza, nel raggio di cento chilometri, di uno stabilimento che produce biogas impiegati come coloranti nell'industria alimentare. L'ipotesi è che gli insetti siano entrati in contatto con questo tipo di sostanze.

Philippe Meinrad, direttore della fabbrica.

"Non avremmo potuto immaginare che le api venissero a contatto con questi coloranti. Attualmente, qualunque cosa possa attrarre le api, viene trattato in forma di flusso continuo e senza venire stoccato nelle sale".

Il miele colorato finora prodotto, pur non costituendo un rischio per la salute, rappresenta una perdita netta per gli apicultori. Il miele blu, o verde, non potrà essere venduto.

Il servizio video di Euronews

Le patatine surgelate precotte provocano a lungo andare il cancro.La preparazione indutriale le lascia crude all' interno permettendo la formazione di acrilammide

Uno dei cibi più mangiati nel mondo, le patatine fritte surgelate,messo sotto accusa da uno studio apparso su un'importante rivistascientifica statunitense Journal of Agricultural and Food Chemistry.
Le troviamo ormai dappertutto, nei fast food, nei pub e nei ristorantie pur avendo raggiunto una consapevolezza pressoché generalizzata che non sono un toccasana per la salute e per la dieta sono entrate prepotentemente nelle abitudini alimentari di tanti di noi, grandi esoprattutto piccini. Ma le patatine precotte congelate potrebbero essere causa, almeno a lungo andare e secondo questo recentissima ricerca, addirittura del cancro.

Gli scienziati avrebbero scoperto che questo tipo di patatine parzialmente preparate avrebbero una maggiore probabilità di contenere livelli elevati di sostanze chimiche cancerogene. Il metodo di preparazione secondo cui prima vengono tagliate a fette,poi essiccate ed infine fritte attraverso un processo che le cuoce parzialmente, le lascia croccanti all'esterno, ma crude all'interno. Ciò per la necessità di farle mantenere gustose e croccanti nonostantei brevissimi tempi di cottura per essere servite più rapidamente al consumatore finale. Ma questi processi di preparazione industriale possono influenzare la quantità di acrilammide, considerato come 'probabile cancerogeno per l'uomo'.
Alla luce di tanto, gli esperti dell'associazione americana della chimica hanno chiesto ai produttori di utilizzare più efficienti modi per preparare le patate al fine di limitare la quantità diacrilammide presente.

L'acrilammide è una sostanza naturale trovata in molti diversi tipi dialimenti, tra cui proprio le patate. Ma i procedimenti maggiormente utilizzati per preparare le patate surgelate per la grande distribuzione non riducono i suoi livelli. Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, al di là della necessità di migliorare i processi produttivi per evitare che permangano elevati livelli della sostanza "incriminata", è evidente che il modo migliore per non accumulare sostanze tossiche o addirittura cancerogene con i cibi di cui quotidianamente ci nutriamo,sta nella nostra alimentazione e nell'educazione alimentare che si da ai nostri figli. Il ritorno ad una dieta più equilibrata e sana che passa dall' iniziare a limitare il consumo di prodotti da fast food pernutrirsi di cibi più naturali, magari quelli a chilometri "zero" apartire dall'infanzia, costituisce la migliore soluzione per una vitamigliore almeno dal punto di vista della propria salute.

fonte
http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=53011

Lo studio del mais tossico non è valido scientificamente


La lacuna più eclatante è che
"il ceppo di ratti utilizzati nello studio biennale è incline a sviluppare tumori durante la loro aspettativa di vita, che è di circa due anni. Questo implica che la frequenza di tumori osservata è alterata dalla naturale incidenza di tumori tipici in questo ceppo, indipendentemente da ogni trattamento"





Milano, 4 ott. (Adnkronos Salute) -
Lo studio francese sui ratti, che ha suscitato allarme per "la potenziale tossicità del mais geneticamente modificato NK603 e di un erbicida contenente glifosato, non ha una qualità scientifica tale da essere considerato valido ai fini di una valutazione del rischio".
Questo il responso dell'Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare.

"La recensione iniziale dell'Efsa - si legge in una nota dell'Authority - ha trovato inadeguati il disegno dello studio, la descrizione dei risultati e la loro analisi, così come descritti nell'articolo. Per poter comprendere appieno lo studio, l'Autorità ha invitato gli autori Séralini et al. a mettere a disposizione alcuni importanti dati supplementari. Tali carenze comportano che l'Efsa, allo stato attuale, non è in grado di ritenere le conclusioni degli autori scientificamente fondate. I numerosi problemi riscontrati nella progettazione e nella metodologia dello studio, così come descritti nell'articolo, implicano l'impossibilità di trarre conclusioni circa l'insorgenza di tumori nei ratti oggetto dell'esperimento. Pertanto, sulla base delle informazioni pubblicate dagli autori l'Efsa non ravvisa la necessità di esaminare da capo la propria precedente valutazione della sicurezza del mais NK603, né di prendere in considerazione tali risultati nella valutazione del glifosato attualmente in corso".

venerdì 5 ottobre 2012

Nata con sindrome Down, Cassazione: Asl dovrà risarcire bimba e genitori,i quali,con già due figli,versano in condizioni economiche non agevoli

TREVISO -
La sentenza della Cassazione in sè è rivoluzionaria. Per la prima volta infatti viene riconosciuto il diritto all’indennizzo anche al bambino che nasce disabile e non solo alla famiglia. Finora potevano chiedere il risarcimento del danno solo i familiari: papà, mamma, sorelle e fratelli. Nessun altro. Soprattutto non aveva diritto di chiedere i danni il bambino che, a causa di una errata diagnosi del medico, nasceva diversamente abile. Il feto, infatti, non è soggetto di diritto, come sostiene la giurisprudenza, e dunque non ha diritto a non nascere; se nasce malformato non ha diritto di chiedere i danni. Finora insomma i Tribunali avevano ritenuto che vivere - e nascere disabili - era comunque meglio che non nascere.

Questa sentenza della terza sezione civile della Suprema Corte ribalta il punto di vista e riconosce il diritto all’indennizzo al bimbo handicappato. Il caso è stato sollevato dall’avvocato Enrico Cornelio di Mestre per conto della famiglia O.

La mamma della piccola che chiameremo Maria, che aveva già avuto due figli, quando scopre di essere incinta per la terza volta dice chiaramente al medico che è disposta a continuare la gravidanza purché il bambino nasca sano. Per mille motivi, a cominciare dal fatto che ha già due figli piccoli cui badare e che la famiglia non è in condizioni economiche tali da prendere sotto gamba la nascita di un figlio con problemi. Dunque, la signora si rivolge a un medico che lavora in ospedale a Castelfranco, il quale riconosce le sue ragioni e consiglia una serie di test, ma non quelli decisivi - amniocentesi, villocentesi, deposito di liquido linfatico nella plica nucale. Del resto la signora era giovane, avendo all’epoca 29 anni e due figli sanissimi.

Nel settembre del 1996 nasce la piccola Maria, affetta da sindrome di Down. I genitori e le sorelle di Maria chiedono conto di quello che è successo al medico e all’Ulss 8 di Castelfranco. Il Tribunale di Treviso assolve il medico e la sentenza viene confermata anche dalla Corte di appello di Venezia. I genitori fanno, quindi, ricorso in Cassazione. Che accoglie tutti i motivi di ricorso dell’avvocato Cornelio il quale non solo chiede la condanna del medico e dell’Ulss, ma soprattutto l’ammissione alla richiesta di indennizzo della diretta interessata e cioè della bambina disabile.

E per la prima volta la Corte di Cassazione accoglie il principio che non nascere a volte non è un danno, mentre nascere malformato e diventare invalido è un danno. Per la piccola Maria è stato chiesto un milione di euro.

fonte
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/treviso_sindrome_down_asl_cassazione_sentenza_risarcimento/notizie/223429.shtml


PERSONAL OPINION
Io, se fossi stato il medico, alla richiesta della donna, l' avrei fatta abortire.
Tu, donna, vuoi un terzo figlio nonostante problemi economici?
Se nasceva con altri problemi non lo volevi?
Che razza di genitori siete? Ecco i genitori che devono nascere STERILI.
Ecco perchè andiamo sempre peggio in Italia.
Se non hai denaro, rimani con due figli! Li fai crescere in maniera DECENTE - cosa che alquanto
mi lascia dubbioso - senza sacrificare la vita di una nuova.. vita!
E adesso che vuoi? Un milione di euro?
Ma vaffanbrodo!

giovedì 4 ottobre 2012

Sequestrata in tutta Italia ricotta Frescolina Marte accusata di avere causato la morte di tre persone negli USA


Il procuratore della repubblica di Bari ha disposto il sequestro su tutto il territorio nazionale della ricotta Frescolina in seguito all’attività condotta dal Ministero della salute con la collaborazione dell’Istituto superiore di sanità e del Comando carabinieri per la tutela della salute-Nas, per determinare le cause di listeriosi umana verificatesi negli Stati Uniti che ha causato tre morti.

La ricotta è prodotta dalle “Fattorie Chiarappa” nello stabilimento in Conversano (BA) e i prodoti sequestrati sono:

Ricotta frescolina marte tipo toscanella
Ricotta Torretta Marte
Ricotta frescolina Marte arrostita
Ricotta marzotica Marte tipo greca
Ricotta marzotica Marte.

Il ritiro dal mercato si è reso necessario a scopo precauzionale in quanto, non sono state riscontrare le garanzie sanitarie richieste dalla normativa in materia di igiene.La listeriosi è particolarmente pericolosa per le persone immunodepresse, malati di cancro, diabete, Aids, le persone anziane, i neonati e le donne in gravidanza. Ifattoalimentare ( www.ilfattoalimentare.it ) aveva segnalato il caso il 13 settembre e adesso finalmente si è attivata anche la procura di Bari.
Riportiamo l'articolo e la lettera inviata dall'azienda.


"Tre morti e undici persone sono state ricoverate negli ospedali Usa a causa di

"In coda dalle 4 di mattina per l' i-phone?" "Sì" "Che lavoro fai?" "Eh, sono disoccupato" - Video


Ecco uno spezzone del programma su Rai 2.
Guardatelo, ascoltatelo ed inorridite.
Mi fanno paura ..
Il Video

mercoledì 3 ottobre 2012

Il presidente di Aler parcheggia al posto dei disabili.Un invalido chiama i vigili. Lui,per rabbia,gli buca le ruote - VIDEO

Antonio Piazza l'ultimo martedì di agosto arriva all'Aler e parcheggia la sua Jaguar nel posto riservato ai disabili. Pochi minuti dopo arriva un inquilino Aler che chiede di usufruire del posteggio e trovandolo occupato chiama i vigili i quali multano l'auto del presidente. Piazza però invece di scusarsi va su tutte le furie, scende al posteggio imprecando e con un coltellino taglia due gomme dell'auto, sotto l'occhio vigile della telecamera dell'Ilvi (oltre che del personale Aler) che riprende la scena.
A quel punto convinto che ormai non ci sia rimedio, cerca di salvare il salvabile facendo il beau geste di sostituire le due ruote dal gommista vicino sperando di chiudere così la faccenda. Non prima però di tentare di farsi togliere la multa dai vigili sostenendo di aver accompagnato un parente disabile all'Aler.

Il video dell' intervista paurosa.