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giovedì 30 agosto 2012

La Germania tassa i motori di ricerca Google: "E' un giorno nero per la Rete"


BERLINO -
Google pagherà una tassa sui contenuti che indicizza nella sua sezione
di news. Il governo tedesco ha approvato un controverso progetto di legge,
che prevede che i motori di ricerca paghino il diritto d'autore agli organi
di informazione tedeschi in caso di visualizzazione dei loro titoli sui siti web.
Una misura discussa, ma ora esecutiva.
La misura è stata ampiamente criticata sulla Rete tedesca, con i Verdi
e il partito dei Pirati che hanno già annunciato la loro opposizione.

La replica del motore.
Google ha subito commentato dicendo che oggi in Germania "è un giorno nero"
per la Rete, esprimendo la speranza che venga respinto dal Parlamento.
"La ricerca sulla Rete sarebbe enormemente danneggiata in Germania
- ha detto il portavoce tedesco di Google, Kay Oberbeck -
è un'interferenza su Internet che non ha paragoni nel resto del mondo".

Inserisci linkOvviamente opposte le reazioni da parte dell'associazione degli editori tedeschi,
Bdzv, che hanno definito il progetto giusto ed "equilibrato". Il portavoce
del governo, Steffen Seibert, ha detto che la legge sarà applicata solo a portali
con scopi commerciali.

fonte
http://www.repubblica.it

lunedì 27 agosto 2012

Ecco la tastiera per computer lavabile in acqua



A chi di noi non è mai capitato di rovesciare il caffè, un bicchiere d’acqua
o una bibita sulla postazione di lavoro in ufficio, con conseguenze anche serie
per la tastiera del Pc? Da oggi niente paura e niente panico:
è arrivata la tastiera per pc lavabile in acqua.

Secondo l’azienda produttrice, la nuova tastiera per pc può essere immersa
in acqua tiepida (con la sola eccezione, naturalmente, del cavo USB) fino a una
profondità massima di 30 centimetri. Va pulita in acqua tiepida e asciugata
con un panno morbido ( vedi video a fondo pagina ) .

Dotata di fori di scolo posteriori per agevolare l’asciugatura, la tastiera
tollera sia una leggera “spolverata” sia una vera e propria immersione in acqua.

sabato 11 agosto 2012

Gregory House non è un dottore



... indi per cui, non è un dottore! Altrimenti non si spiega...

Le creme per la pelle e il petrolio: da quelle solari a quelle di bellezza contengono sostanze derivate dal petrolio



C'è la crema per il viso, che lo rende liscio e vellutato. L' olio per i bambini che rende la pelle morbida e liscia.E le creme solari o gli olii che ci proteggono dal sole,o ci fanno abbronzare di più.
Ma, ci avete mai fatto caso ai loro ingredienti?
Cosa contengono esattamente?


IL PETROLIO SULLA PELLE

Gli ingredienti presenti sulle etichette sono sempre scritti in inglese, ed hanno dei nomi strani, lunghi, ma soprattutto sconosciuti.
Ecco le loro vere identità ( fra parentesi il nome che trovate sulle confezioni )
  • petrolati ( Petrolaum):
    il petrolato, o gel di petrolio, è una gelatina ottenuta dal petrolio per raffinazione. Si ottiene dai residui della distillazione del petrolio rimasti dopo la totale evaporazione dell'olio.
    La trovi in tutte le creme solari e per il viso. Nell'Unione Europea si applica al petrolato la frase di rischio R45 con la nota N poiché la sostanza può provocare il cancro. 
  • paraffina ( Paraffinum Liquidum )
    è una miscela di idrocarburi solidi, in prevalenza alcani. È ricavata dal petrolio e si presenta come una massa cerosa, biancastra, insolubile in acqua e negli acidi. Nell'Unione Europea si applica al petrolato la frase di rischio R45 con la nota N poiché la sostanza può provocare il cancro. 
  • siliconi ( tutti i termini che finiscono per -one, -thicone, -siloxane ) come il dimethicone presente nelle creme solari, del quale parleremo fra poco. 
  • tensioattivi come Peg ( polietilenglicoli ) e Ppg ( polipropilenglicoli ),che vengono utilizzati anche per detergenti, emulsionanti, inchiostri e vernici.

venerdì 3 agosto 2012

Bimbo senza piedi fuoriclasse col Barcellona



RIO DE JANEIRO -
''Un 'menino' di 11 anni nato senza i piedi e che adora giocare a calcio'':
e' la storia, vera, di Gabriel, un bambino brasiliano che ha un controllo
di palla e un dribbling da invidiare, protagonista di un video molto visto
in queste ore nei media in Brasile, Argentina e altri paesi sudamericani.
Vista la sua bravura, Gabriel e' stato invitato qualche giorno fa ad allenarsi
nella scuola di calcio del Barcellona a Rio de Janeiro, sottolinea uno dei tanti
siti brasiliani che racconta ''l'incredibile storia di un bambino senza piedi''.
''Nonostante la sua malformazione, Gabriel gioca meglio di tanti suoi coetanei
e sogna di essere Messi'', afferma d'altra parte un sito argentino, mentre
Mauricio Soares, uno degli uomini dello staff del Barcellona a Rio, sottolinea
''l'incredibile coordinamento motorio'' di Gabriel, come documentano appunto
le immagini del video.
fonte
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/calcio/2012/08/02/Bimbo-senza-piedi-fuoriclasse-Barcellona-Rio_7277462.html

In Antartide crescevano le palme: uno studio conferma la presenza di vegetazione tropicale nel Polo Sud



Palme e baobab al Polo Sud. Secondo uno studio pubblicato su Nature,
di cui dà conto il sito web della Bbc, circa 53 milioni di anni fa sulle coste
dell' Antartide cresceva una rigogliosa vegetazione tipicamente tropicale.
A provarlo sono i resti di pollini e spore recuperati dagli autori della ricerca
nel corso di trivellazioni sul posto. Lo studio indica anche che in quell'epoca
geologica in Antartide le temperature superavano i 10 gradi, mentre in estate
potevano raggiungere i 25 gradi.
A quel tempo le concentrazioni di anidride carbonica nell'atmosfera erano il doppio
di quelle attuali, e secondo i ricercatori l'analisi di quell'epoca può fornire utili
indicazioni sugli effetti che potrebbe avere oggi un incremento di gas serra.
"Ci sono due modi per capire dove andremo in futuro", ha spiegato alla BBC
James Bendle, dell'Università di Glasgow, uno degli autori dello studio.
"Uno è quello di utilizzare i modelli climatici", l'altro è quello di
"studiare le ere geologiche del passato in cui le condizioni sono simili
a quelle che potremmo avere tra 10, 20 o alcune centinaia di anni".
TM News

fonte
http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/news/articolo/lstp/464504/