venerdì 27 luglio 2012

Taranto, stop all' ILVA: arresti per otto dirigenti.L' inquinamento dell' azienda ha causato malattie gravi e morti per tumore



Gip: "Gravissimi danni alla salute dettati dalla logica del profitto"
Operai bloccano statali accesso Vendola: ma non significa la chiusura

TARANTO –
Il gip Patrizia Todisco ha firmato il provvedimento di sequestro (senza facoltà d’uso)
di sei impianti dell’area a caldo dell’Ilva di Taranto e misure cautelari per otto indagati nell’inchiesta per disastro ambientale a carico dei vertici Ilva
( vedi il video delle sostanze di scarico pescate nell' acqua ).
I provvedimenti non sono stati ancora eseguiti. A due funzionari dell'Arpa è ora
delagata la sicurezza dell'impianto. I sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm stanno
preparando la mobilitazione avendo avuto sentore che possa essere ormai imminente
la notifica del provvedimento da parte dei carabinieri. Circa 8mila lavoratori
dell’Ilva di Taranto, usciti dallo stabilimento siderurgico, si stanno dirigendo in corteo
verso Taranto per raggiungere la Prefettura. In serata hanno poi bloccato il ponte
girevole paralizzando la città (nella foto di Masimo Todaro).
Sono 8 gli arrestati ai domicilari, tra dirigenti ed ex dirigenti dell’Ilva,
tra cui il patron Riva e il figlio.

L' impianto che ha causato malattie e morti

fonte e articolo completo
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=538127&IDCategoria=1

giovedì 26 luglio 2012

Reggio Emilia: sequestrate tonnellate di gelato e formaggi scaduti da 3 anni


Reggio Emilia, 26 luglio 2012 - Sei tonnellate di aromi per gelati scaduti da tre anni e 30 tonnellate di formaggio irregolare sono stati sequestrati dai carabinieri dei Nas di Parma. Nel corso di un’ispezione in una grande azienda del Reggiano del settore della produzione e commercializzazione di gelati e prodotti a base di ghiaccio, i militari hanno rinvenuto oltre 6 tonnellate tra materie prime (frutta secca, yogurt in polvere, cacao, purea di frutta, etc.) e aromi recanti il termine minimo di conservazione scaduto anche da tre anni. Le materie prime e gli aromi rinvenuti, del valore di oltre 30mila euro, sono stati sequestrati, mentre al titolare dell’azienda sono state contestate violazioni amministrative che prevedono sanzioni massime per diverse migliaia di euro.

Inoltre i carabinieri di Parma ha concluso un’attivita’ di

venerdì 13 luglio 2012

Benvenuti nel paradiso

martedì 10 luglio 2012

"Per un calcio nel sedere a mio figlio sono diventato il mostro di Epcot".Parla l' infermiere italiano arrestato a Disney World



«Sono quello che è stato descritto come il Mostro di Epcot, voglio raccontarvi
la verità sull’inferno che ho attraversato». Dario Napolitano è l’infermiere
di 41 anni arrestato a Disney World il 30 giugno con l’accusa di aver dato dei
calci in faccia al figlio di tre anni, ed ora che tornato a Napoli è determinato a
«fare chiarezza sull’incredibile vicenda».

Cominciamo dall’inizio, cosa è avvenuto quel sabato
a Disney World di Orlando?

«Ero con mia moglie e i miei due figli, di 9 e 3 anni, dentro il gioco “Messico”
di Epcot. Mio figlio di 9 anni spingeva il passeggino, per errore ha messo il piede
sul freno e il piccolo di 3 anni è caduto in avanti, sanguinando al volto.
Mi sono arrabbiato e ho dato un calcio nel sedere al figlio di 9 anni, rimproverandolo
molto anche perché il piccolo appena nato è stato operato per un glaucoma
congenito bilaterale».

Dunque il calcio lo ha dato al figlio grande non al piccolo?
«Sì, ma pochi attimi dopo si è avvicinato un turista americano con la birra in mano,
ha iniziato a rimproverarmi. Non parlo inglese ma in qualche maniera gli ho detto
“fatti i fatti tuoi che questo è figlio mio”. Stavo pulendo il volto insanguinato del piccolo. Immagino sia stato lui a chiamare gli agenti».

Quando è arrivata la polizia?
«Forse dieci minuti dopo. Hanno portato me, mia moglie i miei figli nella conference room
di “Messico”, ad un piano superiore. C’erano gli agenti, il personale del parco
e una giovane dipendente italiana di nome Alessia, credo di Pordenone,
che ha fatto da interprete, e soprattutto c’era uno sceriffo di una crudeltà disumana».

Cosa ha fatto lo sceriffo per essere così crudele?

sabato 7 luglio 2012

Monti e Totò



Ridiamo valore ai giovani,
ridiamo valore all' economia,
ridiamo valore all' onestà,
ridiamo valore al lavoro....
ridiamo... RIDIAMO!! O_o

Buona Domenica e buon tuffo in mare!!

Sardegna, vertenza entrate: lo Stato liquida un terzo del debito



"La Sardegna ha compiuto un passo significativo sulla vertenza entrate
( leggi il post Vertenza Entrate: lo Stato ha un debito con
la Sardegna di 10 miliardi di euro
):
la Ragioneria generale dello Stato ha quantificato in via definitiva la quota Iva
spettante alla Regione e ha provveduto alla liquidazione e al conguaglio della
quota spettante per l'anno 2011".
Lo ha annunciato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, secondo il quale
"è un risultato concreto nella battaglia sulle entrate, che giunge a un mese
dalla diffida e messa in mora inviata al Governo tramite ufficiale giudiziario".

Le somme versate corrispondono a circa un terzo del debito dello Stato
nei confronti dell'isola, che passa così da 1.459 mln di euro, come quantificato
in sede di parificazione di rendiconto dalla Corte dei Conti, a 970 mln.
"L'arrivo di una prima e rilevate quota delle entrate
- ha evidenziato il presidente della Regione - rappresenta un giusto riconoscimento
alle battaglie condotte finora non solo dalla politica ma dell'intera società sarda,
che ha trovato anche il sostegno e la condivisione del Presidente della Repubblica,
che ringraziamo per il suo costante impegno, e allo stesso tempo è la
dimostrazione pratica che la coesione è un elemento fondamentale per ottenere
risultati importanti per la nostra isola.
La nostra battaglia prosegue fino al conseguimento dell'intero ammontare
delle somme dovute alla Sardegna e per difendere quanto acquisito da nuove
iniziative tese a mettere in discussione i diritti dei Sardi
".

fonte
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/280197


DOMANDA:
come verranno impiegati questi soldi?
Verranno gettati qua e là senza, alla fine ottenere un bel niente
e rimanere con i soliti problemi?
Staremo a vedere..

giovedì 5 luglio 2012

Monti taglia i fondi per i risarcimenti dei malati di tumore e bonifiche dei poligoni pieni di uranio in Sardegna



Molti non conoscono neanche cosa sia accaduto a Quirra ( www.quirra.net )
nei decenni passati: persone morte per tumori, animali nati con malformazioni,
tutto per colpa dei poligoni militari pieni di uranio
( www.nonukes.it ).
Sostanze radioattive che rimanevano nel terreno, nell' aria, e che hanno portato
alla morte di tutti i contadini ( e non solo ) che lavoravano nei dintorni.

MONTI TAGLIA I FONDI
Attraverso un comma della bozza delle revisione dei costi della spesa
(spending rewiew) che lascia spazi a pochi fraintendimenti:
«Spetta al Governo, con apposito decreto,
stabilire se e quanto le aree siano inquinate
».
E pazienza se a Quirra sono stati spesi due milioni di euro per le analisi
ambientali
, se un'inchiesta della Procura di Lanusei ha individuato
tracce fuorilegge di sostanze radioattive nei territorio utilizzati dal 1950 a oggi
per i test di armi.
E se addirittura la Penisola di Capo Teulada è stata bollata come "interdetta",
recuperabile solo attraverso bonifiche «lunghe e costose» dal Cnr di Ancona.
E non è tutto: la bozza del Governo Monti prevede anche il taglio
da 21 a 11 milioni dei fondi destinati al risarcimento
di chi è ammalato di tumori
dopo una missione all'Estero, il servizio
nei poligoni sardi e per aver abitato o lavorato nei pressi delle basi militari.

fonte
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/279933

mercoledì 4 luglio 2012

La Gelmini colpisce ancora! Dopo la gaffe sul "tunnel che collega il CERN di Ginevra al Gran Sasso" al BORSONE di Higgs


E dopo le dichiarazioni di parecchio tempo fa dell' ex ministro
Mariastella Gelmini
«Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso,
attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito
con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro»
( la news qui ) ora scivola sul.... BORSONE DI HIGGS!
E tra l' altro, DENTRO il BORSONE di Higgs, non c'è un bel niente.
E sta tizia era Ministro dell' ISTRUZIONE??

fonte
http://www.giornalettismo.com/archives/395639/la-gelimini-vuole-sapere-che-ce-nel-borsone-di-higgs/

martedì 3 luglio 2012

Vertenza Entrate: lo Stato ha un debito con la Sardegna di 10 miliardi di euro



Molti non lo sanno, ma tutti i sardi ne sono a conoscenza.
Ed aspettano questi soldi.

DI COSA SI TRATTA
Con l'espressione vertenza entrate si indicano la scoperta, la discussione
e i tentativi di soluzione del mancato versamento di una larga parte delle entrate
tributarie dovute dallo stato italiano alla Regione Autonoma Sardegna, nel corso
degli anni tra il 1991 e oggi. È del 2004 la scoperta e la denuncia che lo Stato italiano
ha un debito con la Sardegna intorno ai 10 miliardi di euro.
Tale dato risultava dagli studi della Fondazione Agnelli e da altre fonti ministeriali.
In pratica lo Stato italiano non restituisce alla regione i sette decimi dell'IRPEF
riscossa sull'Isola insieme a quote analoghe di altre imposte e IVA.
Recenti calcoli mettono in evidenza che in media 2 euro al secondo vanno
dalla Sardegna
all'Italia senza fare ritorno.

Pacific Trash Vortex: vicino le Hawaii il più grande ammasso di spazzatura del Pianeta.Occupa una zona grande quanto la Spagna



Il Pacific Trash Vortex, noto anche come Grande chiazza di immondizia
del Pacifico
(Great Pacific Garbage Patch), è un enorme accumulo di spazzatura
galleggiante (composto soprattutto da plastica) situato nell'Oceano Pacifico, approssimativamente fra il 135º e il 155º meridiano Ovest e fra il 35º e il 42º
parallelo Nord.
La sua estensione non è nota con precisione: le stime vanno da 700.000 km²
fino a più di 10 milioni di km² (cioè da un'area più grande della Penisola Iberica
a un'area più estesa della superficie degli Stati Uniti), ovvero tra lo 0,41%
e il 5,6% dell'Oceano Pacifico. Quantunque valutazioni ottenute indipendentemente
dall'Algalita Marine Research Foundation e dalla Marina degli Stati Uniti stimino
l'ammontare complessivo della sola plastica dell'area in un totale di 3 milioni di tonnellate, nell'area potrebbero essere contenuti fino a 100 milioni di tonnellate di detriti.

L'accumulo si è formato a partire dagli anni cinquanta, a causa dell'azione
della corrente oceanica chiamata Vortice subtropicale del Nord Pacifico
(North Pacific Subtropical Gyre), dotata di un particolare movimento
a spirale in senso orario, che permette ai rifiuti galleggianti di aggregarsi fra di loro.



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