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martedì 5 giugno 2012

Minchiate da terremoto: il sisma era previsto ma non si sapeva quando.Emilia zona non sismica? FALSO!


classificazione sismica in Italia - 2006

Si è detto di tutto e di più su questo terremoto. Ma, la domanda che ci poniamo è:
era un sisma prevedibile? La colpa è veramente di nessuno visto che
la zona non era sismica?
Intanto, definire la zona dell' Emilia come "non sismica" è un errore, una falsa
verità spalmata per togliere colpe a qualcuno o addossarne ad altri.
In realtà, come si vede dalla figura sopra riportata, anche l' Emilia è zona sismica.
Il grado di pericolosità sapete come è misurato?
In base al numero di terremoti verificatasi nelle zone prese in esame!
Infatti hanno tirato fuori subito il fatto che l' ultimo terremoto è avvenuto 500 anni fa.
E quindi, per logica ( ed errata ) deduzione, il ragionamento va per la tesi
"Niente terremoti da 500 anni. Nessun terremoto mai più".
Niente di più falso! E la tettonica delle placche può dimostrarcelo.
Andiamo a scoprire le cause di un terremoto, da cosa è stato provocato il sisma
in Emilia, i dettagli sul vulcano Marsili che potrebbe innescare uno tsunami in Italia,
e le notizie che i TG non vi dicono: terremoti di magnitudo 6 e superiori che avvengono
in altre parti del mondo all' ordine del giorno.Come quello di qualche giorno fa in Indonesia.

LE CAUSE DEL TERREMOTO



Lo abbiamo studiato a scuola per anni, e per chi se lo ricorda, sa come
vengono causati i terremoti: vulcani in eruzione, movimenti della crosta terrestre,
cedimenti strutturali del substrato,...
In questo caso ( il terremoto dell' Emilia ) abbiamo ascoltato ogni giorno ( e ovunque )
la teoria della "placca Africana".
Le placche sono "pezzoni di terra" che si muovono scivolando sul magma incandescente
sotto la crosta terrestre, che le porta a scontrarsi l' un l' altra. L' impatto può
provocare poi cedimenti di grotte sotterranee o rocce che, portano alle repliche
( impropriamente chiamate "scosse di assestamento" ).

Come si vede nell' immagine a destra, sotto il nostro
Pianeta si muovono più placche. La dislocazione delle stesse si presume sia l' origine dei terremoti.
Ricordiamo che gli studiosi si basano su tesi e teorie confutate, verificate, ma ovviamente non sono certe al 100%. Come per le teorie astronomiche: sono considerate vere, esatte, ma in realtà sono accettate così per prassi, perchè sono come assiomi.
Un assioma è un' affermazione accettata come vera senza essere dimostrata, di solito perchè ovvia, e usata come base di un sistema logico. Come avviene in matematica dove grazie ad assiomi reggono ragionamenti complicati. Senza di essi, si farebbero teorie su ponti di plastilina.

IL TERREMOTO IN EMILIA
GLI STUDIOSI EVITANO LE SCOMODE DOMANDE


Guardando la figura a sinistra notiamo la placca Africana
( in giallo ) e quella Euroasiatica ( in verde ).
Quella Africana ( secondi gli studi ) si sta spostando verso nord e sta sprofondando sotto quella Euroasiatica, provocando dei terremoti. Il punto di contatto ( come sostenuto dagli studiosi ) fra le due placche è proprio il territorio dell' Italia. Esattamente il centro-nord ( dove appunto si trova l' Emilia.
Quindi l' Emilia NON è un territorio lontano dal rischio sismico. E' una zona sismica! Anzi, per esser precisi,
tutto il territorio italiano lo è. Vuoi per i cedimenti sotterranei, vuoi per i vulcani ancora attivi.
Ci saranno altri terremoti in Italia? Anche di peggiori?
A questa domanda ( posta da molti giornalisti agli esperti) è priva di risposta. Ho notato che gli esperti aggirano la domanda. Tutti. Fateci caso anche voi. Perchè?
Forse perchè non lo sanno? Forse perchè sanno che ci saranno, anche potenti, e non vogliono allarmare la gente?


COSA DOVREMMO ASPETTARCI?
Nessuno lo sa. E neanche gli studiosi. Purtroppo nessuno
può entrare nel sottosuolo, perlustrarlo, e dirci com'è la situazione. Fa troppo caldo liggiù perdincibacco!
Dobbiamo affidarci a teorie su teorie.
Consideriamo comunque, per dovere di cronaca, che il movimento delle placche potrebbe attivare qualche vulcano presente in Italia. Il movimento delle stesse potrebbe anche spaccare qualche vulcano sotterraneo, come il famoso ( divenuto tale in queste settimane ) Marsili.



TSUNAMI IN ITALIA?

Il vulcano Marsili ( chiamato così in onore allo scienziano Luigi Ferdinando Marsili ) è un vulcano in fondo al Mar Tirreno locato iun una zona quasi equidistante dalla Calabria centro-occidentale e la Sicilia settentrionale.
E' lungo 70 km e largo 30 km, e raggiunge con la sommità i 450 metri sotto la superficie del Mar Tirreno.
Come riporta wikipedia
"I fenomeni vulcanici sul monte Marsili sono tuttora attivi e sui fianchi si stanno sviluppando numerosi apparati vulcanici satelliti. Si stima che l'età d'inizio dell'attività vulcanica del Marsili sia inferiore a
200 mila anni. Sono state inoltre rilevate tracce di collassi di materiale dai fianchi di alcuni dei vulcani sottomarini i quali potrebbero aver causato maremoti nelle regioni costiere tirreniche dell'Italia meridionale."

Gli esperti non creano allarmismi, però rispondendo alla domanda
"Cosa accadrebbe in caso di un maremoto causato da questo vulcano?",
rispondono
« Il cedimento delle pareti muoverebbe milioni di metri cubi di materiale,
che sarebbe capace di generare un'onda di grande potenza.La caduta rapida
di una notevole massa di materiale
scatenerebbe un potente tsunami
che investirebbe le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia
provocando disastri.
»

RESTIAMO IN ATTESA: SEMPRE ALL'ERTA
Per ora non è accaduto nulla. Però le previsioni degli esperti non possono esser
precise. Ciò di cui siamo sicuri al 100% è che il nostro Pianeta è VIVO, si muove
sotto di noi, e noi, sopra, sobbiamo subire i suoi movimenti.
Non possiamo fermarli. Si dovrebbe prevedere in anticipo un movimento,
e quindi cercare di evitarlo.
Intanto, essendo il nostro territorio sismico, perchè non si
costruiscono edifici antisismici?

Perchè si tende a scrollarsi di dosso il problema sostenendo che il rischio non c'è.
Eppure in giappone gli edifici sono costruiti antisismici perchè appunto,
vi è il rischio frequente di terremoti. E quando ne avviene uno, le strutture dondolano,
ma la gente non crea il panico.
Su questo sito http://earthquake-report.com è possibile leggere i terremoti nel mondo
in tempo reale. Spulciandolo vi accorgerete che ogni giorno si verificano sismi sulla Terra.
Soprattutto molto più forti di quello dell' Emilia. Solo che non causano danni,
e nessun giornalista ne fa parola ( non fa notizia ).
Proprio venerdì si è verificato un sisma in Indonesia: magnitudo 6.2.
Qualche TG ne ha parlano? No.
Eppure, la Terra cammina. Buona passeggiata. E non fare troppo rumore!!

Articolo di
Lapenna Daniele

2 commenti:

  1. Non mi è mai capitato di sentir ammettere da uno scienziato la propria ignoranza, soprattutto in tv.
    Cazzarola, basta guardare una carta geografica per capire che ci sono stati "pezzi" di Terra che si sono staccati e spostati l'uno dall'altro!
    Chissà come avranno fatto, eh?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una scoreggia ipergalattica!!
      Gli scienziati non possono ammettere di non sapere,
      al massimo ammettono di poter sbagliare.

      Elimina

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