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lunedì 28 maggio 2012

Il comune di Oristano “licenzia” Equitalia e risparmia un milione e mezzo di euro



Un anno fa il municipio sardo ha deciso la scissione del contratto
con l'ente di riscossione al centro di polemiche e nel mirino dei violenti.
Al di là del beneficio economico, la decisione è stata presa per e garantire
un rapporto diretto tra l’ente e i cittadini e dopo numerose lamentele
dicono gli amministratori

Licenziare Equitalia”. Il dibattito fra comuni non si è mai affievolito e così,
anticipando l’esempio di altri municipi d’Italia, un anno fa Oristano ha scisso
il contratto con l’ente di riscossione nelle ultime settimane al centro di discussioni
e anche nel mirino dei violenti. E così si scopre, con comunicazione ufficiale
dell’amministrazione locale, che ha fruttato oltre un milione e mezzo di euro
il “licenziamento di Equitalia ed il passaggio alla gestione diretta
dei tributi comunali
”.
In un anno gli uffici del Comune hanno registrato un risparmio effettivo sui costi
di 150mila euro44mila per l’Ici ( oggi Imu) e 81mila per la Tarsu
( la tassa sulla spazzatura ), ma soprattutto un aumento di 650mila euro nel gettito
derivante dall’Ici e di 600mila euro per la Tarsu. L’incremento effettivo delle somme
riscosse è pari al 16% per l’Ici e al 10% per la Tarsu.

Pallottolieri alla mano il comune fa sapere anche che dai tributi minori che può
incassare una amministrazione - pubblicità, pubbliche affissioni e Cosap (il canone per l’occupazione di spazi e aree ) – sono arrivati altri 175mila euro.
Risorse immediatamente disponibili a differenza di quanto avveniva con
la gestione Equitalia quando la liquidazione delle somme avveniva entro
i due anni successivi all’emissione del ruolo”. I dati sui ruoli elaborati
dall’Ufficio Tributi del Comune indicano per l’Ici un aumento da 3 milioni 820mila euro
del 2010 ai 4 milioni 471mila del 2011. Per la Tarsu si è passati da un ruolo
di 5 milioni 41mila euro del 2010 a 5 milioni 427mila euro del 2011.

Il risultato della decisione del Comune è decisamente positivo
– osserva il commissario straordinario Antonello Ghiani -.
Il nuovo modello di gestione dei tributi comunali, che risale a un anno fa, oltre
accorciare i tempi di riscossione e avere un monitoraggio costante
dei flussi finanziari
, ha prodotto importanti benefici per le casse dell’ente e,
soprattutto, ha favorito il superamento della conflittualità che da mesi caratterizza
il rapporto tra i contribuenti ed Equitalia.
Mi sembra importante sottolineare l’importanza di una decisione che si è inserita
nell’ambito delle disposizioni normative in materia di federalismo fiscale
che attribuisce agli enti locali maggiore autonomia finanziaria ed impositiva,
nonchè a seguito delle più recenti modifiche legislative in materia di riscossione
– prosegue Ghiani – In queste settimane si legge di numerosi comuni che decidono
di cessare i rapporti con Equitalia e gestire direttamente la riscossione dei tributi.
Una tendenza evidentemente anticipata con saggezza a Oristano un anno fa”.

I benefici economici si sono concretizzati nel risparmio sugli aggi (ovvero le percentuali
di interesse per l’ente che erano al 9% ) dovuti a Equitalia su un ammontare di tributi
di circa 9 milioni di euro: l’1% sull’Ici e l’1,5% sulla Tarsu. Ma al di là del beneficio
economico, la decisione era conseguente anche alla volontà di garantire un rapporto
diretto tra l’ente e i cittadini.
Gli uffici comunali negli ultimi tempi avevano registrato numerose e continue
lamentele dei contribuenti nei confronti del concessionario della riscossione
– precisa il dirigente comunale del settore economico finanziario Mariella Chergia – .
Il Comune non poteva intervenire direttamente nella soluzione delle numerose
contestazioni. Inoltre, non era possibile esercitare un controllo diretto e costante
dei tributi e delle relative banche dati, garantendo una maggiore trasparenza,
efficacia ed efficienza del servizio e del rapporto con il contribuente”.

Oggi – conclude Ghiani – possiamo tracciare un bilancio sicuramente
soddisfacente del passaggio al nuovo regime. E’ particolarmente importante,
soprattutto oggi che la crisi si fa sentire in maniera sempre più forte sui bilanci
comunali, che grazie alla gestione diretta il Comune ha l’immediata disponibilità
dei propri tributi, senza dover attendere i tempi previsti dalle norme per
il trasferimento delle somme da parte dei concessionari”.
La fuga dei comuni dal vincolo con Equitalia era iniziata qualche mese
fa perché in tanti vedono nei metodi di riscossione, applicati per legge,
una sorta di ingiustizia sociale.

fonte
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/24/comune-oristano-licenzia-equitalia-risparmi-milione-mezzo-euro/240530/

2 commenti:

  1. Eh, sì, Equitalia costa e parecchio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chissà che aspettano tutti i Comuni d' Italia per levarla dalle balle! :O

      Elimina

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