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domenica 30 ottobre 2011

Nuova Zelanda, disastro petroliera punita con solo 5000 euro di multa



La portacontainer ha perso 1700 tonnellate
di carburante uccidendo più di 1000 uccelli

Un disastro che si aggiunge a tutti gli altri...

Il peggior disastro ambientale della Nuova Zelanda vale 5000 euro. Questo, l’importo della multa comminata dalle autorità di Wellington al capitano della “Rena”, la portacontainer battente bandiera liberiana incagliata a largo del porto di Tauranga.

Il bilancio dell’incidente è devastante: più di mille uccelli morti e 1700 tonnellate di cherosene che stanno contaminando alcune tra le spiagge più belle della Nuova Zelanda. La macchia di carburante che galleggia a largo di Tauranga, oltre a sporcare le spiagge, ha anche costretto le balene a cambiare rotta, mentre gli 88 container che sono caduti dalla “Rena” vagano liberi nel Pacifico.

A causare la tragedia, la festa di compleanno del Comandante che si è assentato dalla plancia pochi minuti prima che la nave colpisse la barriera corallina a 18 nodi, causando il disastro naturale più grave che la Nuova Zelanda ricordi.

Purtroppo, però, le cose sembrano peggiorare: come scrive Il Giornale, il relitto della “Rena” è tagliato in due e minaccia di spezzarsi da un momento all’altro, liberando anche le ultime scorte di carburante della motonave, mettendo ancora più a rischio l’ecosistema della costa neozelandese.

Il capitano, una volta pagata la multa dovrà comparire nuovamente davanti ai giudici che dovranno stabilire la dinamica dell’incidente. Ma, mentre l’armatore, il greco Diamantis Manos annuncia un’inhiesta interna, l’equipaggio è già tornato nelle filippine.

Questo non impedisce alla politica neozelandese, nel mirino dell’opinione pubblica per presunti ritardi nei soccorsi, di invocare pene severe per il capitano. Sempre che il Tribunale riesca a provare che quella sera era a festeggiare il suo compleanno.

fonte
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/1026308/nuova-zelanda-solo-una-multa-al-capitano-della-nave-che-causo-ecodisastro.shtml

sabato 29 ottobre 2011

Internet – Diritti d’autore da pagare alla SIAE anche per i trailer. Allarme per siti e blog che parlano di cinema




La SIAE, tramite il suo sito internet, comunica che sarà necessario pagare il diritto d’autore anche per i trailer, ma questo ha già scatenato la rivolta sul web

Negli ultimi tempi la libertà di stampa da dover rispettare soprattutto sul web è stata messa in discussione a causa del disegno di legge intercettazioni che dovrà essere approvato dal governo e che presenta al suo interno una norma che metterebbe in pericolo l’esistenza di blog e siti internet provocando quindi una certa polemica soprattutto da chi opera nel settore, ma ora una nuova normativa che riguarda il diritto d’autore ha infiammato nuovamente gli animi.

La Siae, Società degli Autori e degli Editori, ha infatti reso pubblico che sarà necessario pagare il diritto di autore anche per i trailer che anticiperanno l’uscita dei film al cinema nel caso in cui questi contengano della musica, una scelta che sta facendo certamente discutere e che per molti è stata giudicata un’ulteriore minaccia alla libertà di stampa. La società ha comunque voluto precisare, tramite il suo sito web, che si tratta di una normativa già attualmente in vigore, ma che in realtà non è mai stata rispettata ed è per questo che ora si vuole effettuare un controllo più rigido su questo per poter tutelare il rispetto del diritto degli autori anche in un organismo importante come il web dove sono tanti a lavorare quotidianamente.

Questa precisazione della SIAE porrà quindi i siti e i blog che si occupano in modo particolare di cinema e che vengono visitati ogni giorno da migliaia di appassionati sotto un controllo più stretto proprio perchè l’inserimento all’interno delle loro pagine di video e di colonne sonore delle pellicole rappresentano un veicolo di attrattiva per gli utenti.
Per cercare di chiarire meglio la questione all’interno del sito è stata pubblicata anche la normativa, che stabilisce sia compito in modo particolare del produttore o audiovisivo dare l’autorizzazione alla pubblicazione sul web dei contenuti e spetterà poi all’utilizzatore corrispondere un regolare compenso agli autori che hanno realizzato l’opera e questo principio dovrà essere rispettato anche per la colonna sonora che accompagna i trailer.

La comunicazione della SIAE nell’arco di poche ore ha già contribuito alla diffusione di una forte polemica sul web sia tramite i siti internet sia attraverso la nascita di uno specifico gruppo su Facebook che è stato chiamato in modo ironico “Non canto sotto la doccia per paura della SIAE”. Come spesso capita in queste situazioni c’è chi nel manifestare il proprio dissenso sembra avere dimenticato l’educazione e si è così lasciato andare a commenti non particolarmente benevoli e ricchi di insulti, ma sono diversi anche i siti di informazione che hanno deciso di trattare l’argomento in modo molto più garbato e cercando di far capire ai lettori le consegenze che l’applicazione di questa norma potrebbe generare. Le testate specializzate che si occupano di cinema, invece, come Fantascienza.com hanno deciso di inaugurare una protesta piuttosto singolare sospendendo per un certo periodo non ancora reso noto la pubblicazione dei trailer, mentre Badtaste è arrivata a definire questo atteggiamento una sorta di persecuzione rivolta a colpire chi ama tanto il cinema e vuole essere sempre informato su questo.

fonte http://www.italiah24.it/tech-co/internet/73430/internet-diritti-dautore-da-pagare-alla-siae-anche-per-i-trailer-e-rivolta-sul-web.html
di

Ungheria: la crisi dei mutui e le situazioni tragiche che hanno messo in ginocchio i piccoli lavoratori



http://it.euronews.net/

Il governo ungherese è intervenuto in soccorso dei risparmiatori,
sacrificando gli interessi delle banche.
In migliaia hanno contratto mutui a tasso variabile in valuta
estera e si ritrovano a ripagare anche il doppio dell'importo.
Per far fronte ai debiti si svendono i gioielli di famiglia,
la classe media magiara è a rischio indigenza.

Ecco il Reportage di Euronews

lunedì 24 ottobre 2011

Come giocare con i giochi della Play Station al computer



Ti mancano i bei tempi passati a giocare ai bei giochi
della Play Station?
Hai ancora i vecchi CD della Play Station 1 e vorresti giocarci
al PC?
Ecco un video che ti spiega come fare.

Innanzitutto scarica il programma.
Poi dopo settalo come spiega il video.



Se desideri dei giochi che non hai più, vai sul sito
http://romhustler.net scegli la tua consolle e scarica i giochi
che vuoi ( sono SOLO in Inglese ).
Sono dei file IMG. Apri il programma per masterizzare,
selezione "Crea CD da immagine" e masterizza.
Oppure più semplicemente apri il programma ePSXe
e fai File --> Apri File ISO e seleziona il file più grande
del gioco scaricato.

Ah dimenticavo, per giocare più comodamente
basta acquistare un JoyPad uguale a quello per Play Station,
solo che costa sui 10 euro ed ha il collegamento USB che va
collegato al computer.
Consiglio di scegliere la marca Xtreme che consente di scaricare
dal proprio sito anche il file per attivare la vibrazione del JoyPad.

NOTA:
Se il JoyPad NON funziona correttamente, cambiate l' impostazione del JoyPad
da Digital Analogico a Digital Dual Shock.

Buon
Divertimento!

venerdì 21 ottobre 2011

Perchè quando si parla di una truffa si dice " E' una bufala! " ?




Nella Roma Antica la carne più pregiata era quella di maiale.
Era la più ricercata nei mercati e nelle osterie.
Chi non se la poteva permettere optava per la seconda scelta:
quella di vacca. Animale poco allevato e quindi dalla
carne abbastanza pregiata.

Spesso i macellai cercando di imbrogliare i clienti
per guadagnare qualche soldo in più, smerciavano al posto
della carne di mucca quella di bufala ( animale allora molto diffuso
e largamente allevato ), considerata meno buona.

Dalle lamentele dei clienti che si accorgevano della truffa
Deriva l' espressione "E' una bufala!!", per dire che
non era carne di mucca e quindi non era carne pregiata.

giovedì 20 ottobre 2011

Maschio o femmina? Uno studio dimostra che è lo stress della mamma a decidere il sesso del nascituro



Se la donna è stressata è più facile che partorisca una femmina. A dimostrarlo è uno studio di Cecilia Pyper dell'Università di Oxford (Regno Unito) presentato alla conferenza annuale dell'American Society of Reproductive Medicine di Orlando (Florida) da cui emerge che, in particolare, è lo stress a lungo termine come quello associato a problemi economici, lavorativi o di salute ad aumentare la probabilità di avere in casa un fiocco rosa.

Questa ricerca, prima nel suo genere, ha coinvolto 338 donne in cerca di una gravidanza a cui è stato chiesto di compilare un diario sul loro stile di vita e sulla loro vita sessuale. Nei 6 mesi precedenti il concepimento sono stati anche misurati i livelli di cortisolo, un ormone che aumenta in condizioni di stress a lungo termine: i ricercatori hanno così rilevato che, fra le 130 gravidanze registrate, 58 hanno portato alla nascita di maschietti mentre in 72 casi a nascere era una femminuccia e che nelle donne con i livelli maggiori di cortisolo la probabilità di avere un maschio è risultata ridotta del 75%.

In genere, spiegano i ricercatori, nei paesi occidentali il rapporto tra neonati maschi e femmine è di 105 a 100. Questa è “la prima volta che una ricerca suggerisce che lo stress pre-concepimento può causare una differenza nel sesso del feto”, spiega Pyper. Che, però, avverte: “Queste ipotesi devono essere verificate in studi più ampi”.

di Silvia Soligon (19/10/2011)
fonte http://salute24.ilsole24ore.com/articles/13658-maschi-contro-femmine-e-lo-stress-della-mamma-a-decidere-il-sesso


Equitalia: ecco come rateizzare i pagamenti non corrisposti



Parliamo ancora di Equitalia.
Ma stavolta occupiamoci della Rateazione
dei pagamenti delle tasse non versate.


COME RICHIEDERLA

Dal 01/03/2008 la rateizzazione, richiedibile nei
casi in cui il debitore possa dimostrare di essere
in temporanea difficolta' finanziaria, deve essere
richiesta all'agente della riscossione che la concederà
valutando liberamente il caso.
Ad oggi la legge prevede la possibilità di ottenere
la rateizzazione del debito fino ad un massimo
di 72 rate mensili sulle quali sono applicati
gli interessi.
Equitalia, con varie direttive di gruppo,
ha chiarito la procedura rendendola omogenea
per tutte le società di riscossione ad essa collegate.

La domanda (istanza) va presentata od inviata
agli uffici dell'esattore che ha emesso la cartella
(Equitalia Cerit, Equitalia Esatri etc.).
Essa deve essere redatta in carta semplice
(il bollo non occorre), esponendo le ragioni della
temporanea difficoltà e allegando copia della cartella.
E' preferibile inviare la domanda per raccomandata
con ricevuta di ritorno (A/R).

mercoledì 19 ottobre 2011

Finlandia: è molestia sessuale gustare un calippo ? VIDEO Spot provocatorio




Carote, cetrioli e banane. Non l'ultima dieta per salutisti incalliti,
ma l'elenco dei cibi potenzialmente banditi dalle tavole finlandesi.
Mangiare in modo provocante alimenti dal facile richiamo sessuale, infatti, potrebbe rappresentare molestia sessuale e, per questo, tali pietanze potrebbero essere bandite.
A lanciare l'avvertimento sono alcuni avvocati scandinavi che vorrebbero aprire una discussione sull'introduzione, in Finlandia, di nuovi interventi legislativi in materia di molestie sessuali sul luogo di lavoro.

L'intenzione era quella di scatenare un polverone e stimolare un dibattito su un'area molto delicata dal punto di vista legale”, spiegano i giuristi. “Le molestie sessuali sul luogo di lavoro possono colpire tutti, uomini e donne”, aggiungono.


Association of Finnish Lawyers - Popsicle

Per chiarire la propria posizione, i legali hanno diffuso un video
( vedi sopra ) difficilmmente fraintendibile, nel quale una donna
seduta alla propria scrivania gusta un ghiacciolo e
– come recita il quotidiano britannico 'The times' -
muove la lingua come una prostituta in una vetrina di Amsterdam”,
mentre i colleghi uomini la osservano con visibile imbarazzo.
È molestia sessuale?” - si chiede, infine, la clip.
Noi conosciamo la risposta”, si legge.

fonte
http://www.cittaoggiweb.it/notizie-in-rete/12-10-2011/Sesso-Finlandia-mangiare-banane-e-molestia-sessuale_38064.html

USA: fa sesso con il marito e perde la memoria



NEW YORK-
Fa sesso sfrenato e perde la memoria. No, non è uno scherzo, ma è ciò che è successo a una donna americana di 54anni. Stando a quanto pervenuto, dopo aver passato un notte di passione con il marito non sarebbe più riuscita a ricordare ciò che le era successo prima dell’orgasmo. Giunta al pronto soccorso del Georgetown University Hospital, la diagnosi è stata: amnesia globale transitoria, un episodio molto raro che si verifica in circa tre persone ogni centomila, colpendo con più facilità gli over 50.
In genere, tale situazione, è caratterizzata da una perdita improvvisa della capacità di memorizzare informazione nuova (amnesia anterograda) che si associa a un vuoto di memoria per gli eventi degli ultimi giorni o mesi (amnesia retrograda). In genere, entro qualche ora, tutto torna alla normalità e non ci sono altri sintomi neurologici.

L'amnesia globale transitoria è causata da uno choc dei circuiti di memoria nel cervello, spesso per colpa di un forte stress emotivo o fisico”, spiega il professore di neurologia presso la Scuola Drexel University Medical, dottor Carol Lippa.

fonte
http://www.barimia.info/modules/article/view.article.php?37016

martedì 18 ottobre 2011

Gli scoiattoli inglesi si "fanno" di coca



La testata inglese South London Press dà notizia del
crescente fenomeno dell'assuefazione degli scoiattoli
londinesi alla cocaina "crack".

Gli spacciatori, per non farsi trovare con la droga addosso,
la nascondono sugli alberi dei parchi e nei giardini dove
viene trovata e consumata dagli animali, che
così acquisiscono una vera e propria assuefazione.

Il giornale cita testimoni che riferiscono di scoiattoli,
"con gli occhi iniettati di sangue", che rovistano
tra le piante in cerca di una dose.

fonte originale
http://www.essentialnews.net/index.php?id=618
fonte news
http://www.antikitera.net/news.asp?id=10918&T=3

Quanto costava fare la spesa nel 2000? Quando con uno stipendio si arrivava a fine mese



E' difficile cercare i vecchi prezzi in lire degli anni passati.
Anche in questo secondo post della categoria
Le News del Passato voglio toccare l' argomento prezzi
( per il prossimo articolo sceglierò un qualcosa di completamente
diverso).

Anno 2000: il costo dei beni

Innanzitutto non si possono confrontare i prezzi di oggi
con ad esempio i prezzi degli anni '60.
Il valore della lira era diverso, il costo della produzione
e spese anche.
Facciamo qualche esempio.
Lo zucchero costava 720 lire nel 1945
( 11.000 lire era lo stipendio di un operaio)
corrispondente a 76 lire dell' anno 2000.

giovedì 13 ottobre 2011

Il governo fa saltare i fondi promessi per la banda larga



Al governo del divario digitale che affligge l'Italia importa evidentemente poco. Ha appena fatto sapere che non metterà sul piatto gli 800 milioni di investimenti pubblici promessi: il settore delle telecomunicazioni dovrà fare da solo, dopo aver offerto allo Stato quasi 4 miliardi per l’asta delle frequenze 4G.

La bozza della Legge di stabilità, che approderà domani al Consiglio dei ministri, sfila infatti al ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, la possibilità di reinvestire la metà dei proventi aggiuntivi dell’asta, che invece verranno gestiti dal titolare dell’Economia, Giulio Tremonti. La legge attualmente prevede infatti che il 50% dei proventi aggiuntivi rispetto all’introito dei 2,4 miliardi previsti debba tornare, secondo una modalità decisa appunto dal ministero dello Sviluppo economico di concerto con quello dell’Economia, al settore delle tlc. L’asta si è chiusa con un introito che ha sfiorato i 4 miliardi di euro, quindi i proventi in più ammontano a 1,6 miliardi, di cui la metà è, per l’appunto, circa 800 milioni. La bozza modifica il testo originario e dice che «eventuali maggiori entrate accertate rispetto alla stima di cui al presente comma sono riassegnate per il 50% al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato (un conto del Tesoro, ndr) e per il 50% ad incremento di un fondo »nello
stato di previsione del Mef «istituito al fine di assicurare il finanziamento di interventi urgenti ed indifferibili, con particolare riguardo ai settori dell’istruzione e agli interventi organizzativi connessi ad eventi celebrativi».

Da giorni gli operatori stavano discutendo su quale fosse il modo migliore per investire i soldi. C’era chi puntava alla digitalizzazione dei distretti industriali e chi a portare la banda ultralarga nelle grandi città, ma c’erano anche spinte, per esempio da parte del presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, per destinare le risorse ad incentivi alla domanda.

Se la bozza verrà confermata, il mercato farà da solo, e che un Paese si affidi completamente al mercato per investimenti strategici per il bene pubblico come l'accesso a Internet superveloce non è rassicurante. Del resto era già cominciata ad emergere questa realtà al convegno di Capri sulle tlc con l’iniziativa dell’ad di F2i, Vito Gamberale, per affidare alla controllata Metroweb la realizzazione della rete in fibra ottica. Proprio oggi Gamberale ha illustrato il piano al ministro Romani, che l’ha valutato favorevolmente, parlando di «contributo al piano governativo di digitalizzazione del Paese». Un piano che, però, se veramente sfumeranno gli 800 milioni, sarà difficile da realizzare.

«Per l’ennesima volta il governo non mantiene le promesse sullo sviluppo della banda larga» dichiara Paolo Gentiloni, responsabile Forum Ict del Partito democratico. «La marcia indietro del governo sui fondi per l’economia digitale e la banda larga - aggiunge - se fosse confermata, sarebbe la dimostrazione del caos in cui versano le strategie per lo sviluppo e il rilancio dell’economia. L’impegno preso per reinvestire una parte dell’1,6 miliardi di maggiori introiti dell’asta delle frequenze nel settore dell’economia digitale era uno dei pochi investimenti certi finora annunciati». «E come tutti sanno questi portano un beneficio non solo alle aziende legate a Internet ma all’intera economia. Rimangiarsi questa promessa, in un settore che ha appena investito 4 miliardi per acquisire le frequenze, è la conferma - conclude Gentiloni - che il governo non ha nessuna idea di sviluppo e di rilancio dell’economia». Men che meno di Internet.

fonte
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&ID_articolo=1266

martedì 11 ottobre 2011

Benzina: da 20 centesimi al litro a 1,60. Ecco come lievita il costo tra imposte e soldi intascati dagli Stati



Parte dai giacimenti di tutto il mondo che costa 20 centesimi al litro,
un quarto del prezzo in Italia di una bottiglia di acqua minerale.
Arriva nei serbatoi delle nostre auto a 1,171 euro
( l' articolo è dell' agosto 2004 - Oggi costa 1,60 euro al litro).
Il viaggio della benzina verde dai giacimenti di greggio fino alle pompe di benzina del Belpaese è uno dei percorsi più accidentati e costosi dell'industria globale. Con le grandi compagnie petrolifere a presidiare tutta la prima parte del tragitto - dal trasporto, attraverso la raffinazione fino ai distributori - intercettandone i margini. E il fisco a dare il colpo finale al portafoglio dei consumatori.

In questo complesso tragitto, alla fine, il costo della materia
prima vera e propria è marginale:
su 100 euro pagati per la benzina al distributore in Italia
il greggio ne costa solo 17,75.
Degli altri 82,25 euro, circa 65 (tra accise e Iva) vanno allo Stato,
3,3 al gestore, 6,8 a chi gestisce il trasporto e il deposito dalla raffineria al distributore, 3,15 alle compagnie (che spesso finiscono però per incassare anche tutti i proventi del trasporto) e 4 a chi controlla le grandi petroliere che curano i collegamenti con i giacimenti.

lunedì 10 ottobre 2011

Quanto petrolio è stato gettato in mare dal 2000 a oggi?



Probabilmente a nessuno importerà.
Chi leggerà solo il titolo dirà "a me che mi frega? Non ci possiamo fare niente!".
Forse in parte no, o forse sì.
Il grave è che non sappiamo oppure facciamo finta di non sapere.

Invito prima a leggere un articolo da me pubblicato tempo fa
( Petrolio e Mar Mediterraneo: l'oro nero
ha danneggiato irreversibilmente i nostri mari
)
dove avevo spiegato come finisca il petrolio nei mari del mondo:
non solo le perdite dirette delle navi causate da collisioni
o esplosioni, ma anche e soprattutto i lavaggi delle stive
che avvengono direttamente in mare.

sabato 8 ottobre 2011

Cagliari: il Virus del Nilo fa la prima vittima



E' morto ieri pomeriggio Michele Maggino, 34 anni, muratore di San Vero Milis, contagiato dal Virus del Nilo e ricoverato pochi giorni fa al Santissima Trinità di Cagliari per una misteriosa febbre.

Le condizioni di Maggino si sono aggravate in pochi giorni. Ricoverato al Santissima Trinità di Cagliari con una forte febbre, che i medici inizialmente non erano riusciti a giustificare, era stato trasferito nel reparto malattie infettive. Dopo le analisi condotte dall'Istituto Superiore della Sanità, l'ospedale ha avuto la certezza che il giovane fosse stato contagiato dal virus del Nilo. La febbre rapidamente è degenerata in encefalite, che ha portato il muratore in coma irreversibile e poi alla morte per complicanze cardiache. Maggino oltre alla professione di muratore coltivava saltuariamente un piccolo appezzamento di terra nelle campagne del paese. E' probabile che lì sia stato punto dalla zanzara che gli ha trasmesso il letale virus.

Quello di Maggino è il primo decesso in Sardegna: la morte del primo paziente colpito dal virus, un ultrasettantenne, era avvenuta una decina giorni fa e le analisi avevano accertato la positività, ma secondo i sanitari non era stata la febbre del Nilo la causa del decesso.

fonte
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/23803

giovedì 6 ottobre 2011

Virus del Nilo: sale l'allarme Test positivi, i malati sono due



I dubbi sono diventati certezza: salgono a due i casi accertati di Febbre del Nilo in Sardegna, il virus che ha già colpito decine di cavalli, soprattutto nell'oristanese, e che si trasmette all'uomo con una puntura di zanzara.

Il paziente risultato positivo è un uomo di 34 anni di San Vero Milis (Oristano), ricoverato in ospedale a Cagliari. La conferma è arrivata con le analisi delle urine comparabili, secondo l'Istituto superiore di sanità di Roma, a quelle specifiche del liquido cerebrospinale (liquor). Sono così due i casi accertati. Il primo è stato quello del pensionato di 65 anni, di Marrubiu (Oristano), che era stato ricoverato all'ospedale Santa Barbara di Iglesias e poi trasferito nel Reparto Infettivi dell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari.

LE ANALISI Resta sempre avvolta nel dubbio la fine del pensionato di Milis, Francesco Manca 75 anni, morto dieci giorni fa a Cagliari. L'uomo presentava un quadro clinico di per sé già grave, era cardiopatico e diabetico, poi l'improvvisa febbre alta e la morte. Un caso su cui faranno chiarezza le analisi di Roma.

IL MINISTRO Per stasera è atteso l'arrivo del Ministro della Salute Ferruccio Fazio, impegnato in un convegno a Villasimius. Sarà l'occasione per comprendere quali iniziative il Governo intenda adottare rispetto alla diffusione del virus.

fonte
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/237715

Cagliari, bevono il mosto a scuola Due bambini finiscono in ospedale



A Cagliari due alunni di otto anni che frequentano la scuola elementare di via Stoccolma si sono sentiti male dopo aver bevuto il mosto portato da un compagnetto di classe in una piccola bottiglia. La maestra non si sarebbe accorta di nulla. I piccoli sono stati portati in ospedale dai genitori. Stanno bene, seppur ieri sera entrambi avevano ancora un gran mal di testa. La preside giura di non saperne nulla. LEGGI L'ARTICOLO COMPLETA SU L'UNIONE SARDA

Due bambini di otto anni si sono sentiti male dopo aver bevuto il mosto portato da un compagnetto di classe in una piccola bottiglietta di plastica. La maestra era in aula ma non si sarebbe accorta di nulla. Alla fine i piccoli sono stati accompagnati al pronto soccorso dai genitori, ma fortunatamente non è stato necessario ricoverarli. Stanno bene, seppur ieri sera entrambi avevano ancora un gran mal di testa.

I FATTI L'incredibile episodio, che l'istituto non conferma, è avvenuto ieri mattina nella scuola elementare di via Stoccolma. Tutto sarebbe accaduto poco prima della pausa pranzo. Secondo le poche indiscrezioni filtrate un bambino di quarta aveva con sé una bottiglia di plastica con dentro del mosto, che pare gli fosse stata data dal nonno per mostrarla alle insegnanti e ai compagnetti. Finita l'ora di scienze il piccolo pare abbia voluto fare uno scherzo. Quando è entrata l'insegnante le avrebbe detto che nell'ora precedente avevano studiato come si trasforma l'uva in vino. Poi ha proposto ai compagni di assaggiare il mosto. Non è chiaro se la maestra presente in aula abbia notato la scena o meno. Sul punto ci sono versioni contrastanti. Di certo, nella prima ipotesi, che appare però molto improbabile, non ha capito il rischio che correvano i suoi alunni.

fonte
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/237803

Una bella mbriacata col vino de Sardegna ayò!!

martedì 4 ottobre 2011

Sconti sui libri: la nuova legge è già in vigore



Il primo settembre è entrata in vigore la legge numero 2281, denominata Legge Levi dal nome del primo firmatario, relativa alla “nuova disciplina sul prezzo dei libri”.

Il libro è un articolo a prezzo imposto. Come avviene con i giornali, e a differenza dei prodotti elettronici, tanto per fare un esempio, il prezzo lo fa l’editore, e dovrebbe essere lo stesso ovunque. In passato era così, ma ultimamente il proliferare di tipologie di sconto molto diverse fra loro, con percentuali anche altissime, e la loro frequenza, avevano cancellato l’idea di un unico prezzo sullo stesso prodotto, e i lettori erano liberi di cercare la proposta per loro più conveniente.

Ma imporre un prezzo unico per un articolo e poi consentire sconti indiscriminati è un controsenso, e la legge è intervenuta a regolarizzare una situazione che, a lungo andare, avrebbe portato prima alla scomparsa delle librerie tradizionali in favore dei megastore, e poi di questi ultimi in favore dei rivenditori on-line.

Il concetto è lo stesso che sta alla base dei prezzi più bassi per gli acquisti effettuati in un supermercato piuttosto che nel negozietto sotto casa. Il negozietto acquista piccole quantità di merce dal fornitore e le paga una certa cifra, la grande catena fa acquisti enormemente maggiori e ottiene sovrasconti tali da poter mettere in vendita, a volte, gli articoli stessi a un prezzo addirittura inferiore rispetto a quello pagato dal piccolo negoziante al suo fornitore. Con queste premesse, è ovvio che prima o poi il piccolo finirà per chiudere.

Fra negozi fisici, anche di grandi catene, e negozi virtuali c’è anche un’altra differenza: i negozi fisici hanno magazzinieri che ovviamente ricevono la merce in consegna, dipendenti che la espongono e che servono il cliente, e infine cassieri. Al negozio virtuale servono solo i magazzinieri. Il risparmio è sul personale, e può essere sfruttato proponendo prezzi più bassi ai clienti. Rimane comunque il dubbio di quanto rimanga conveniente un negozio on-line una volta che la concorrenza sia sparita e che lo stesso si trovi in condizioni di monopolio o quasi.

Potrà non piacere, e potrà sembrare una legge fatta per impedire il diffondersi della cultura, ma le premesse sono queste. E probabilmente non è un caso che dopo anni di progetti ed esperimenti la legge sia stata promulgata non molto tempo dopo l’arrivo in Italia del colosso Amazon, ritenuto da molti talmente forte da poter sopprimere la concorrenza e quindi da arginare il prima possibile.

Una legge che regolamenta lo sconto sui libri comunque non è un’esclusiva dell’Italia, visto che in Francia il limite di sconto è il 5% e in Germania è addirittura impossibile.

fonte
http://www.fantasymagazine.it/notizie/15455/sconti-sui-libri-la-nuova-legge-e-gia-in-vigore/

domenica 2 ottobre 2011

1999 - Aumento record delle sigarette: passano a 4000 lire



Oggi apro una nuova sezione del blog:
Le News del PASSATO.
Metterò delle notizie apparse anni e anni addietro,
sia per confrontare la vita di oggi con quella di ieri,
sia per ricordare gli avvenimenti ( soprattutto strani e divertenti )
accaduti nel passato.
Per le prime news volevo beccare i prezzi del passato.
Anche se tutti lo sappiamo, i prezzi dei beni di consumo e non,
a partire dal 2000 ( anno dell' entrata dell' Euro )
sono aumentati. E di parecchio.
Invece gli stipendi no.
Iniziamo con la prima News..