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mercoledì 13 luglio 2011

Consigli su come fare la spesa



Nella sezione finanza del sito di Repubblica.it, vi è un articolo
"Gli italiani dedicano poco tempo alla spesa".
E scrive
"Un popolo così devoto alla buona cucina e alla
corretta alimentazione come quello italiano, dovrebbe
considerare prezioso il tempo dedicato al rifornimento
della dispensa e del frigorifero"
E in effetti è un pò vero.
Ma come fare una spesa impeccabile
e stare attenti al budget economico
senza però comprare cibi di marche scadenti?




OCCHIO AL PARTICOLARE


Spesso i nostri occhi sono colpiti dalle super offerte,
quelle prendi due e paghi uno, o quelle confezioni
che costano di meno.
L' occhio cade ovviamente sul costo del singolo prodotto
ma la truffa dell' azienda è lì, sotto il vostro naso.
Prendiamo il salame preconfezionato di una grande
industria di salumi. Il costo è irrisorio, costa sui
1,50 euro su per giù.
Ma se leggete sulla targhetta del prezzo dello scaffale,
in piccolo c'è il prezzo del prodotto al Kg: 45 euro al Kg.
E voi volete prendere 1 etto di salame a 1,45 euro
quando se lo prendete fresco al banco salumi lo pagate di più?
Vedete ad esempio i prezzi al Kg dei prodotti omeopatici,
dei thè e delle varie erbe di vario uso.
Non ci avete mai fatto caso?
Lì troverete ad esempio un pacchetto di erbe che sono benefiche
per l' intestino sui 4 euro, che al Kg costano 1.150 Euro!
Esatto, mille euro!
Ovvio perchè queste robe costano, le vendono
in piccole quantità visto che vanno usare in piccole quantità.

Ritornando ai prodotti di ogni giorno stiamo quindi attenti
al prezzo al Kg o al Litro. Due scatole di sottaceti o di condiriso
si differenziano per il prezzo che hanno al Kg e non per il prezzo
della singola confezione.
Se un barattolo di condiriso di 250 grammi costa 3,10 Euro,
e un altro di 300 grammi costa 3,50 Euro, quale conviene comprare?
Basta vedere il costo al Kg. Probabile che quello di 300 gr.
costi anche un euro in meno, e quindi quei 50 gr. in più
li pagate di meno.


DA DOVE ARRIVA?

Vi siete mai chiesti da dove arrivi quel tonno Rio Mare?
Rio Mare è un' azienda italiana. In Sicilia si pescano tantissimi
tonni. Quindi il tonno in scatola è italiano!
Eh no, è del Marocco. E trattai l' argomento già in un post precedente
( Made in Italy, anche se di Italy c'è solo il marchio).
La provenienza in questo caso è riportata sulla scatoletta
interna allo scatolo di cartoncino, ma altre aziende non
riportano alcuna dicitura. Tu compri un barattolino
di vongole sgusciate sott' olio ma non sai da dove vengano.
Va bene che l' inquinamento è ovunque, ma se fossero
Made in India le comprereste ugualmente?

SCADUTO!


E come ultimo consiglio: occhio alla data di scadenza!
Che vi costa? Non è bello tornare a casa, sedersi
pronti per mangiare il nostro bel budino di cioccolato
e poi scoprire che è scaduto da un mese!
Così almeno vi regolate su che attenzione abbiano
gli operatori del supermercato per i prodotti.

E poi, finitela di comprare robe già fatte.
Pennette col sugo surgelate quando ci vogliono
venti minuti per prepararle?
Eh lo so che andate di fretta, ma cercate di non correre.
Si corre troppo nella vita di oggi, e alla fine
non si apprezza per nulla neanche il budino di cioccolato
seppur non scaduto.


Buon appetito!



Articolo di Lapenna Daniele

2 commenti:

  1. L'ho letto anche io quell'articolo. Se non ricordo male riprendeva una ricerca condotta da quelli di FoodSaver, ne avevano fatta una anche sulle abitudini degli italiani a tavola. I consigli che dai sono sempre validi e giusti, soprattutto perchè è vero che si pensa che il tonno in questione sia italiano quando invece non lo è realmente.

    Allora a questo punto non converrebbe comprare direttamente dal proprio venditore di fiducia e poi mettere sotto vuoto? Di recente ho scoperto l'esistenza degli abbattitori, solo che è impensabile comprarne uno dato i costi che hanno.

    Concludo il commento (Promesso!!, ndr) dicendo che sono d'accordo con entrambi: sia con Repubblica che con te. Comprate di più, conservate di più, ma sempre tenendo d'occhio provenienza e scadenza.

    Ok, per oggi ho finito, giusro :)

    RispondiElimina
  2. Caro AleilCappellaio ( sei anche Matto?! O_o )
    il pescivendolo di fiducia ti vende i gamberoni ( muduuu che buoniiiii ) minimo a 25 euro al kg.
    E certamente un italiano medio non può permetterseli.

    Infatti siamo tutti daccordo sull' occhio alla provenienza e scadenza.. anzi devi aggiungere soprattutto occhio
    al prezzo al kg!!
    E' quello il prezzo reale del prodotto.
    Prova la prossima volta che vai al supermercato a leggerli.
    Poi rivieni qui e dimmi un pò le soprese che hai trovato.
    DA PAURA!! O____O

    Ciaoo Cappellaio!!!

    RispondiElimina

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