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lunedì 13 giugno 2011

Gli italiani ce l'hanno fatta: 57%. Nonostante gli inviti del presidente berlusconi a disertare il Referendum. Conclusioni Finali



E' stata dura ma il Quorum tanto sperato è stato raggiunto.
La percentuale dei votanti necessari è stata raggiunta,
ma comunque il numero resta basso.

Dopo le dichirazioni che debbono essere definite "scioccanti"
del presidente del consiglio berlusconi
"Io non andrò a votare per il Referendum.
Invito gli italiani a seguire il mio esempio"
( news ) si preludeva un tripudio, ma così non è stato.



E' vero, si è raggiunto il Quorum,
ma non si può continuare a votare il presidente del consiglio
in carica o far finta di nulla non andando a votare,
dopo aver ascoltato le sue illazioni.
Quando mai un politico in carica al governo
invita i cittadini a NON votare?
Quando mai un politico chiede ai cittadini
di NON usare l' unica arma che hanno a disposizione?

Questo dovrebbe far pensare tantissimo.
Dovrebbe far capire a tutti che questo Referendum
era scomodo, non doveva passare, perchè venivano
colpite le leggi che andavano a genio ai politici.
"Il Referendum è inutile" ha dichiarato berlusconi
settimane prima del Referendum
"L' Italia ha già rinunciato al Nucleare".
E come mai ora, dopo aver visto il Quorum raggiunto
"L' Italia purtroppo ha rinunciato al Nucleare"?!?
Allora vuol dire che le sue prime dichiarazioni erano
dannatamente FALSE!
L' Italia era ancora NEL NUCLEARE.

L' Italia ha detto NO ad un Chernobyl/Fukushima
L' Italia ha detto NO ad una legge ad personam
L' Italia ha detto NO alla privatizzazione dell' acqua


Quelli che hanno disertato le elezioni
e/o hanno votato "NO",
hanno tra le loro giustificazioni queste qui
( prese da utenti nel web )

NUCLEARE
"NO perchè non possiamo continuare a comprare
l' energia elettrica dalla Francia.
Se chiudesse i rubinetti resteremmo a secco!"
oppure
"E' l'unica efficiente e non pericolosa.
L' alternativa sarebbe il carbone!!"

No, perchè esiste l' energia rinnovabile.
No, perchè alla Francia serve l' energia elettrica.
Ed è un motivo in più per investire in fonti di energia
non inquinanti, pensando al futuro, quando petrolio e
carbone saranno esauriti, quando non avremo scorie radioattive
da smaltire.

E per l'acqua?
Era il quesito dove molti ritenevano giusto
dire "NO".
Perchè basare il prezzo dell' acqua sulla
remunerazione del capitale investito?
Se un'azienda privata avesse grosse spese,
ed entrate basse?
Avrebbe la possibilità ( per legge )
di aumentare proporzionalmente
le proprie tariffe.
E questa è giustizia? No, non lo è.
Così come non lo è assolutamente
il LEGITTIMO IMPEDIMENTO.
Qui non c'è da commentare.

Dubito che qualche cittadino abbia votato
"No". E se l'ha fatto o era un politico,
oppure ( se non era un politico )
l' avranno pagato, e se non l' hanno pagato,
consiglio di farsi subito ricoverare
all' ospedale psichiatrico della propria zona.
E' un consiglio per la sua salute.


Articolo di Lapenna Daniele

2 commenti:

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