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venerdì 29 aprile 2011

A maggio in farmacia test gratuiti sulla qualità del sonno delle donne



Non si tratta di un problema passeggero ma di un fenomeno
con caratteristiche di cronicità: il 67% degli insonni ne soffre
da più di un anno e l'80% ne avverte le ripercussioni durante
il giorno con varie manifestazioni, dalla tensione nervosa,
a veri e propri segni di depressione, fino a difficoltà
di concentrazione o di memoria.

Ad essere maggiormente colpite da questi
disturbi sono le donne.
Oltre il 25% dichiara infatti di avere difficoltà a dormire

L'iniziativa prevede attività di comunicazione e test sulla qualità del sonno.
Ogni martedì del mese (3-10-17-24-31 di maggio 2011)
sarà possibile effettuare nelle farmacie del network,
previa prenotazione, un test gratuito sulla qualità
del sonno delle donne. Il test evidenzierà eventuali
fattori di rischio (cosiddetti red flag) che permetteranno
al farmacista di indirizzare in via preventiva
la persona dal medico.
In tutti gli altri casi, il test servirà a evidenziare
i principali parametri della qualità del sonno la cui alterazione,
pur non sconfinando in una vera e propria patologia,
può costituire comunque un disturbo rilevante per la persona.

Sarà il farmacista a guidare la persona ad una automedicazione
consapevole, consigliando l'osservazione di semplici
ma fondamentali regole di igiene del sonno
e ricorrendo ove necessario e appropriato anche all'aiuto
delle piante medicinali. I dati raccolti attraverso i test,
rigorosamente in forma anonima, saranno utilizzati
a scopo di ricerca e pubblicazione.

fonte
http://consumatori.myblog.it/archive/2011/04/28/a-maggio-in-farmacia-test-gratuiti-sulla-qualita-del-sonno-d.html

giovedì 28 aprile 2011

Le Finanziarie e i vostri dati personali: loro li conservano per anni e le altre società ne vengono in possesso. Ecco come cancellarli



Quanti di voi stanno pagando delle rate mensili
ad una finanziaria?
Tantissimi. Probabilmente avete chiesto un mutuo,
oppure state pagando un pò alla volta la vostra auto,
o avete appena comprato una bellissima camera da letto.
Sapete cosa avete comprato grazie alla finanziaria,
ma non sapete cosa voi avete ceduto a loro.
Oltre al denaro ( ovviamente purtroppo ) con gli interessi
del caso, anche i vostri dati personali.


IL CASO ( VERO ) DELLA SIGNORA GIUSEPPINA


Se ne è accorta la signora Giuseppina ( è un nome
di fantasia per non usare il suo vero nome ).
Nel lontano 2001 comprò qualcosa a rate
( non ricorda che bene era ) e la finanziaria
che appoggiava il negoziante era la stessa
con la quale oggi ha chiesto un finanziamento
per comprarsi un altro bene.
A sorpresa scopre che oggi, anno 2011,
i suoi dati personali, ovvero Nome, Cognome,
indirizzo di residenza dell' anno 2001,
numero di telefono, età ( ed altri dati sensibili ),
datore di lavoro e nome dell' azienda per la quale lavorava
( dati necessari all' epoca per ottenere il finanziamento:
la busta paga ), sono ancora memorizzati nel data base
della banca in questione.
La signora Giuseppina ha acquistato un nuovo bene oggi,
rimanendo stupita e dubbiosa sul fatto che
i suoi dati sono conservati da qualcuno da qualche parte,
senza che lei ne sia a conoscenza.
E giustamente si chiede:
ma le banche possono trattenere i nostri dati?
O commettono un qualche reato?

CHI PUO' ACCEDERE AI NOSTRI DATI PERSONALI?

In primis è la banca che ci dà il finanziamento
ad accedere ai nostri dati, e, come è specificato
nel foglio relativo all' Informativa Privacy
D.Lgs. n. 196 del 2003, anche tanti "terzi".
I soggetti terzi sono altre banche, istituti di credito,
società di factoring, di assicurazione ( anche presenti
all' estero ), e tante tantissime altre che hanno
a che fare con la banca alla quale vi siete legati di contratto
( nei contratti l' elenco è lunghissimo ).

In pratica firmando i fogli dove accettate le Condizioni Generali
( i diecimila fogli allegati che vi danno quando stipulate contratti )
i vostri dati li cedete alla finanziaria, la quale, sotto
il vostro permesso li potrà eventualmente cedere a persone o società
diverse per diversi scopi.
Se voi comprate un' auto e pagate le rate ad esempio alla
Findomestic, un' altra banca potrà avere i vostri dati
ceduti alla Findomestic e controllare se pagate regolarmente
le rate ogni mese, quanto pagate, quant'è il vostro
reddito famigliare annuo, ed altre informazioni.
Nel caso chiederete un prestito a quest' altra banca,
lei saprà se siete un cliente affidabile,
se ce la farete a pagare le rate e se avete altri
prestiti in atto e quanti.

I protesti infatti sono delle diffide messe dalle finanziarie
a coloro che saltano il pagamento di due o più rate,
o che proprio non concludono il pagamento del finanziamento
diventando morosi ed evitati da altre banche
che respingono così le sue richieste di finanziamento,
dacchè cliente non affidabile.
I protesti poi cadono dopo i 5 anni.

PER QUANTO TEMPO LE FINANZIARIE
POSSONO CONSERVARE I NOSTRI DATI?


Dipende da ogni finanziaria. Ma all' incirca si va
da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 36 ( 3 anni )
che partono dalla data di scadenza del contratto
finanziario stipulato.
Nel caso della signora Giuseppina, il contratto
finanziario fu stipulato nel 2001 e, supponendo
che la durata era 3 anni ( quindi per 3 anni
ha pagato ogni mese la rata del bene ),
i suoi dati potevano essere conservati
fino al 2007, dacchè il contratto terminava
nel 2004 e la banca conserva i dati fino a un massimo
di 3 anni alla scadenza dello stesso.

DETTAGLI DELLA DURATA DI CONSERVAZIONE DATI
E MODALITA'


Per le richieste di finanziamento,
la finanziaria può trattenere i dati
per 6 mesi ( nel caso ovviamente l' istruttoria
lo prevede ), oppure 1 mese nel caso la richiesta
venga respinta.
Questo può servire per individuare anche chi è moroso
per altri finanziamenti o protestato.
Se siete protestati e ricercati da creditori
per cifre non pagate, facendo richieste a finanziarie
nei cinque anni successivi al termine del contratto
che non avete concluso di pagare, risulterà
il vostro protesto, verrà respinta la richiesta
di finanziamento, e la banca terrà i vostri dati
anche se per poco, i quali potrebbero anche servire
per individuarvi e mandarvi le richieste
di pagamento del debito non saldato.
Alle banche non si sfugge.

Se invece pagate in ritardo due rate,
la banca ha diritto a trattenere i vostri dati
per 12 mesi.
24 mesi per morosità superiori a due rate.
36 mesi per morosità gravi e/o protesti.

I dati sono conservati su carta e su sistemi informatici.
Mentre tanti anni fa, i dati su carta potevano essere
persi, e quindi sparivano i dati dei debitori,
oggi con i computer fare una copia costa 1 secondo di tempo,
e nessuna fatica.
Ecco perchè questo è un fatto grave e legale ignorato dalla gente.
Se in 1 minuto si possono passare i dati
a dieci società, e fare copie di backup dei dati
su diversi dispositivi informatici, pensate in 36 mesi
o anche 12 quante copie potranno esserci?

COME CANCELLARE I DATI IN POSSESSO DELLE FINANZIARIE

L' art. 7 del D.Lgs. 196/2003
consente all'interessato di esercitare specifici diritti,
tra cui quello di ottenere
la conferma dell' esistenza dei propri dati;
di avere conoscenza dell' origine dei Dati
nonchè della logica e delle finalità di trattamento;
di ottenere gli estremi identificativi
del titolare, dei responsabili;
dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali
i Dati possono essere comunicati o che possono
venirne a conoscenza in qualità di rappresentante
designato nel territorio
dello Stato, di responsabili o incaricati;
di ottenere la cancellazione, la trasformazione
in forma anonima o il blocco dei dati trattati
in violazione di legge, nonchè l' aggiornamento,
la rettifica o, se vi è interesse, l' integrazione dei dati;
di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi,al trattamento;
nonchè di opporsi a che tali dati vengono utilizzati
ai fini di informazioni commerciali, pubblicitarie o di marketing.

COME PROTEGGERE I DATI

L' unica cosa da fare è leggersi tutti i fogli
che di solito snobbiamo perchè kilometrici,
e soprattutto conservarli, dacchè se concludo di pagare
il debito, e scopro dopo tre anni ( ovviamente
dipende dal contratto - ecco perchè bisogna sempre
CONSERVARE tutti i fogli ) che la banca ha i miei dati
ancora in mano, posso procedere con la richiesta
di cancellazione inviando comunicazione scritta
direttamente alla loro sede centrale.
L' altra cosa da fare è, nel caso si è protestati,
evitare di chiedere prestiti nei cinque anni successivi
alla scadenza del contratto con la banca.

Certo, questo è un invito a evitare la banca creditrice,
ma a molti è successo di perdere il lavoro
e di non pagare bollette e bollettini.

Ma comunque se siete in affitto, non avete delle proprietà
a vostro nome, lavorate a nero, per le banche siete solo
"poveracci", infatti anche se avete un debito di migliaia di euro
loro non possono farvi niente.
Ecco perchè i ricchi miliardari risultano nullatenenti
disoccupati agli occhi dello Stato e delle banche.
Proprio per essere evitati, proprio perchè dei ( falsi ) poveri.


Articolo di Lapenna Daniele