Visita la Homepage di tutti i blog

Visita la Homepage di tutti i blog
segui anche la pagina FB

mercoledì 23 febbraio 2011

Ecco perchè gli studenti italiani di medicina scelgono la Romania: in Italia corruzione e costi elevati



Sul sito adnkronos.com l' intervista ad uno studente
laureando in medicina che ha scelto l' università in Romania
anzichè in Italia come moltissimi altri studenti italiani.

Roma, 17 feb.-
Partire diplomati per tornare 'dottori':
sono sempre di piu' gli studenti italiani
che si iscrivono ai corsi di Medicina all'estero.
La Romania e' tra i Paesi in cima alla lista
di quelli scelti dagli aspiranti camici bianchi
del nostro Paese. Anzi, soprattutto dagli aspiranti dentisti,
dal momento che la maggior parte dei giovani 'emigra'
per studiare odontoiatria.
Ad oggi si stima che circa mille ragazzi italiani
stiano studiando nelle facolta' di 'Medicina Dentaria'
degli atenei romeni. Insomma, se si hanno abbastanza
soldi da spendere e la voglia di imparare una lingua
straniera come il romeno, il gioco e' fatto:
dopo sei anni si puo' avere tra le mani un titolo
spendibile in tutta Europa, e quindi anche da noi.
Senza passare per la 'forca' dei quiz.

Ecco il racconto A.V., studente italiano
22enne iscritto alla facolta' di Medicina Dentara
dell'ateneo privato Tito Maiorescu di Bucarest

"Nella mia universita' piu' che delle prove di ingresso
ci sono dei test valutativi, basati su conoscenze minime.
Inutile nascondersi il 99,9% dei ragazzi che studia qui,
secondo me, lo ha deciso perche' deluso dal 'mercato di test'
che c'e' in Italia. E non lo dico io ci sono tanto
di indagini giudiziarie a confermarlo.
Basti pensare a quello che e' successo negli anni passati
ai test di ingresso a Medicina nelle
universita' di Bari e Catanzaro.
A me non piace corrompere un organo
dello Stato per entrare all'universita'.
A quanto ne so, in base anche ai racconti di altri studenti
in alcune facolta' di Medicina in Italia si pagavano
dagli 80 ai 120 mila euro per superare i test ed entrare.
Da pagare in 3 tranche da 40 mila".

E, a volte, non si aveva neanche la certezza di farcela.
Piu' di un ragazzo e' stato
vittima di vere e proprie truffe.

"Esistono infatti anche i 'falsari degli ingressi'
che prendono i soldi e non ti fanno nemmeno superare i quiz.
Mio padre mi ha detto senza mezzi termini:
'Evitati una delusione"'.

L'obiettivo di A.V., una volta ottenuta la laurea,
e' quello di tornare in Italia. Anche perche', cosi'
come tanti altri ragazzi italiani che vanno a studiare
medicina all'estero, A.V. e' figlio di un medico.

"Il mio papa' ha uno studio dentistico".
Insomma, una volta rientrato in Italia con la laurea
in mano, non gli sara' difficile trovare lavoro.

Qualche ostacolo e qualche prova da superare c'e' pero',
anche per chi decide di andare a studiare in Romania.

"Per chi vuole iscriversi nella mia universita'
e' obbligatorio fare un corso preparatorio di lingua
romena organizzato dall'ateneo, che si conclude con un
esame da sostenere nell'universita' statale di Lingua e Letteratura.
Almeno il 40% dei ragazzi viene bocciato", e addio iscrizione.
Anche se il romeno e' una lingua neolatina per nulla difficile".

Per chi ce la fa ci sono naturalmente diverse spese da affrontare.
Anche se non si tratta di costi esagerati.
"All'universita' Tito Maiorescu di Bucarest il costo del corso,
che dura 6 anni e prevede la frequenza obbligatoria,
e' di 3 mila euro l'anno.
Sia gli affitti delle case che il costo della vita
non sono particolarmente alti".

E sembra proprio questo il motivo che spinge molti ragazzi
italiani a scegliere come destinazione la Romania,
piuttosto che la Spagna o altri Paesi dove nelle universita'
private non c'e' il limite di ingresso a Medicina.

"Al momento, nella mia universita' siamo un centinaio
di ragazzi italiani, e il 90% studia odontoiatria. Se pero' si fa
un calcolo sull'intero Paese, penso si possa stimare una cifra
intorno a mille giovani. Anche se numeri precisi e' difficile
averne, perche' le universita' non sono in comunicazione tra loro.
Di certo gli atenei con il maggiore afflusso
di studenti italiani si trovano a Oradea e Arad".

"Il vantaggio di studiare qui in Romania e' che qui ci
sono leggi che permettono agli studenti di praticare molto
di piu' di quanto avviene in Italia. E la pratica
si effettua negli ospedali pubblici. Inoltre, dopo
il conseguimento di tutti gli esami del terzo anno,
c'e' la possibilita' di prendere un attestato
che permette di lavorare presso studi privati,
come assistente dentista.
E questo e' un bel vantaggio per noi studenti".

Sul perche' la maggior parte dei ragazzi che vanno
all'estero decide di studiare proprio odontoiatria, il presidente della Cao non ha dubbi:

"Vogliono diventare tutti dentisti perche' nell'immaginario collettivo essere dentista equivale
a 'lavoro subito' e 'ricchezza'. Il ragionamento e':
basta ottenere il titolo e si puo' iniziare a lavorare".

E per molti e' proprio cosi'.

"E' vero. La maggior parte dei ragazzi che si laureano
in Odontoiatria all'estero e' proprio figlio o figlia
di un dentista, con tanto di studio pronto
in cui iniziare a lavorare", conclude Renzo.


fonte
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Boom-di-dentisti-italiani-iscritti-in-Romania-per-aggirare-la-roulette-russa-dei-test_311694954346.html



E per me, fanno benissimo.

20 commenti:

  1. Il suo commento è pubblicitario ma....
    non ci vedo nulla di male.
    I dentisti bravi ci sono anche in Italia,
    ma sono sempre i prezzi a non essere "bravi"..
    ahimè..

    RispondiElimina
  2. certo ke in italia tutto diventa piu' difficile,
    è giusto ke una famiglia normale deve fare tanti sacrifici per cercare di dare un futuro a un figlio-
    Italia svegliati non fare scappare tutti

    RispondiElimina
  3. Hai perfettamente ragione.
    Noi giovani non possiamo cercare
    di aiutare lo Stato.
    Noi possiamo farlo se lo Stato ci dà la possibilità con seri aiuti, di iniziare
    un percorso della scelta da noi intrapresa.
    Certo, se i politici cercano di distruggere
    le scuole anzichè tirarle su,
    noi non possiamo far altro che andar via dall' Italia ( beati quelli che ce l' hanno fatta all' Estero ).

    RispondiElimina
  4. in Romania non regalano la laurea nelle Università dello Stato. E di certo non si avranno problemi nel ottenere il riconoscimento del diploma se si studia all'Università Carol Davila di Bucarest che e statale e di ottimo livello. Il discorso e diverso nelle Università private.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando i meno informati sentono parlare di lauree all' estero
      ( specie nei Paesi dell' est ), pensano a lauree comprate.
      La mentalità porta a rigettare lauree estere perchè
      si diffida, ma poi si scopre che sono quelle italiane
      a non valere nulla a causa di raccomandazioni
      e pagamento sottobanco.

      Elimina
    2. Sono molto grata alla Romania che ha accolto i nostri figli ed ha permesso loro di frequentare medicina. L'Università Statale Carol Davila di Bucarest non regala proprio niente a nessuno. Si può accedere all'anno successivo solo se si superano tutti gli esami dell'anno, ginnastica compresa. Il corso di laurea è in lingua inglese ma i ragazzi devono conoscere il romeno. C'è molta diffidenza in Italia nei confronti degli studenti "costretti" a studiare nei paesi dell'est, paesi in cui però tutti conoscono almeno due lingue

      Elimina
    3. Ringrazio lei e la sua testimonianza.
      Se all' estero ci sono posti dove ottenere una laurea
      è faticoso ma dove la si prende per merito,
      è bene dirlo e spiegare che il tutto è regolare.

      La diffidenza derica dalla disconoscenza.
      Quando non si sa, si ha paura. E si diffida.

      Grazie ancora a lei.
      E buon proseguimento di settimana :)

      Elimina
  5. Non conosco il tuo caso specifico ma voglio dire che mio figlio e` stato ammesso al corso di laurea in medicina a bari. Io sono un impiegato di una societa` di servizi pubblici quindi non nel campo della sanita` e come mio figlio, mi consta personalmente, anche tanti altri, no figli di baroni, hanno superato i test. Ammetto che diversi anni addietro i quotidiani hanno riportato notizie, non solo a bari ,di imbrogli . ma ora il sistema e` completamente diverso nella selezione e nei meccanismi che ogni sede universitaria mette in atto per evitare collegamenti con l`esterno. Non a caso le iscrizioni ai test hanno tariffe diverse tra universita eduniversita.
    Molto spesso, invececsi assiste a casidi studenti che pervengono da universita non italiane ma con scarsa preparazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei.

      Ovviamente è normale che parliamo generalizzando:
      studiare all' estero non vuol dire far uscire
      dalle università dei "ciabattoni" di dottori,
      ma neanche lì forse mancano le raccomandazioni.
      Così come non è detto che la raccomandazione
      nelle università italiane, sia totalmente debellata.

      Iscrivere un figlio all' università costa, e parecchio.
      In genere chi viene da una famiglia medio-bassa,
      manco fa i test d' ingresso. Ciò che si deve mettere in testa il Governo, è che i controlli severi sulle graduatorie
      dei test d' ingresso non servono solo agli studenti stessi,
      ma anche a noi, nel FUTURO!

      Anche 10, 20, 50 anni fa entravano parecchi, tantissimi
      raccomandati nelle università. E negli anni successivi abbiamo visto cosa è accaduto:
      un falso medico che cura
      un paziente, potrà mai guarirlo o salvarlo?

      un medico laureato per spinta e non per passione
      del proprio lavoro, può veramente aiutare un paziente
      cercando la soluzione alle malattie?


      E' un problema che riguarda tutti.
      Se tuo figlio non è raccomandato ed ha la passione
      per quella disciplina, gli auguro di laurearsi
      e fare quel mestiere.
      Io son capitato spessissimo tra le mani di medici
      ignoranti, che non facevano il bene del paziente,
      non facevano il lavoro per passione, ma per denaro,
      e questi qui, sono un danno per la società.

      Elimina
    2. "Io son capitato spessissimo tra le mani di medici
      ignoranti, che non facevano il bene del paziente,
      non facevano il lavoro per passione, ma per denaro,
      e questi qui, sono un danno per la società."

      Questo lo condivido perchè è vero.

      Elimina
    3. "Purtroppo" aggiungerei.
      A me una specie di ortopedico di Bari
      voleva tagliarmi le gambe, fissare delle viti
      e raddrizzarle. Tutto per una .. scoliosi!

      Elimina

  6. Puglia

    Sabato, 01 Settembre 2011
    Sei in: La Gazzetta del Mezzogiorno.it >> Puglia >> Medicina, stop ai «furbetti» di ritorno da...

    Traduci Medicina, stop ai «furbetti» di ritorno dall’Est: serve test

    BARI - C’è un nuovo flusso migratorio che si sta sviluppando dalla Romania a Bari, ma non si tratta di mendicanti e lavavetri Rom. Sono italiani purosangue, rampolli di famiglie benestanti, che si trasferiscono in università di Bucarest o di altre città dell’Est europeo per poi fare ritorno in patria, dopo aver collezionato un buon numero di esami. Un trucco, per aggirare i test di immatricolazione a Medicina (che sono obbligatori nelle università italiane), in quanto tutti gli studenti fino ad ora trasferiti a Bari provengono da atenei che non prevedono il superamento di un concorso, per iscriversi ai corsi di laurea dell’area medica.

    Venuto a galla l’inghippo, la facoltà barese di Medicina ha deciso di alzare una barriera: dal prossimo anno gli studenti che chiederanno il trasferimento da università non italiane saranno accolti solo se supereranno il quiz di accesso.

    L’attuale preside, Antonio Quaranta, ha infatti disposto delle verifiche e ha riscontrato che sono arrivate alcune pratiche da atenei romeni: «Ne abbiamo trovate cinque - spiega il preside - e vogliamo stroncare questo fenomeno». Il numero apparentemente basso di ex emigranti che ritornano è, in realtà, indicativo di un affare più ampio. In molti, nella facoltà di Medicina, sostengono infatti che ci sia un’agenzia, con sede a Torino, che in cambio di qualche migliaio di euro, si fa carico di disbrigare le pratiche per il trasferimento.

    Il paradosso è che la legge consente il passaggio, ma allo stesso tempo l’ordinamento universitario nazionale impone che alle facoltà di Medicina si acceda attraverso i test. Gli atenei, autonomamente, possono però intervenire. La proposta dello sbarramento ai trasferimenti è arrivata ieri nel consiglio della facoltà barese di Medicina, ma la riunione è poi stata annullata. Se ne ridiscuterà, tuttavia, perché c’è la volontà di approvarla, soprattutto da parte dei rappresentanti degli studenti.

    «Non è giusto che i soliti privilegiati viaggino su corsie preferenziali per costruire il proprio futuro», commenta Raffaele Santoro, del’associazione Studenti indipendenti. Per Davide Ferorelli, di Studenti per Medicina, «lo sbarramento è l’unico modo per impedire certe scorciatoie ai soliti furbetti». E secondo Giovanni De Biasi, di Azione universitaria, «quest’iniziativa è una scelta di eccellenza contro un anomalo flusso migratorio, che mira ad evitare il test». Si prevedono tempi duri per i furbetti di Medicina.

    [lu.ba.]

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bene, facciano i test, e mostrino veramente
      la loro reale bravura. Se lo sono, meritano
      di iscriversi all' università in Italia, no?

      Elimina
  7. se volete iscrivervi in romania posso aiutarvi medicaluvg@hotmail tel 3924173366

    RispondiElimina
  8. c'e il test di ingresso anche in romania,però è composto solo da materie scentifiche,poi c'e un esame orale e scritto in rumeno(o in francese o inglese)...se nn passi il test di lingua nn poi fare il test di ingresso e quindi nn poi inscriverti.questo vale solo per le universita serie,le altre nn lo so perchè nn mi interessano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E infatti è normale che sia così.
      Non penso che laurearsi in Romania significhi esclusivamente partorire dentisti incapaci.
      Perché laurearsi in Italia equivale a dire
      "laureato meritato"?

      Elimina
  9. Laurea in medicina, Odontoiatria e Farmacia presso l'università di arad in Romania, gruppo mures: http://www.universitaromania.eu/servizi.php

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buon link.
      Può esser utile a molti.
      Grazie!

      Salutoni e buon fine settimana a te!

      Elimina
  10. Per il supporto allo studio presso l’università di arad in romania segnalo il gruppo mures, sito web: http://www.universitaromania.eu/

    RispondiElimina

Scrivi la tua opinione, ma sempre nel rispetto di tutti

►Per visualizzare gli ultimi post, cliccate su "Carica altro..."
►Per proseguire nella lettura dei post precedenti, clicca su "Post più vecchi"

► Per rimanere aggiornato sui nuovi commenti in risposta al vostro, cliccate su
"inviami notifiche". I nuovi commenti arriveranno direttamente alla vosta mail.
Potrete cancellare l'iscrizione con un click alla mail che riceverete (su annulla iscrizione).
L'iscrizione (ovviamente) è gratuita.

► Mi scuso per aver riattivato, ancora una volta, la MODERAZIONE COMMENTI, ma purtroppo ci sono aziende che pagano utenti per riempire i post dei blog con decine e decine di commenti spam ogni giorno.
Il vostro commento, se non è spam pubblicitario, sarà SEMPRE pubblicato.
Grazie