Visita la Homepage di tutti i blog

Visita la Homepage di tutti i blog
segui anche la pagina FB

venerdì 31 dicembre 2010

Speciale Astronomia col professor Falco




Sei affascinato dall' Astronomia?
Ti affascina la materia e vorresti trovare
risposte alle tue curiosità sulla materia?

Da oggi nel blog ci sarà una nuova sezione curata dal
prof. Falco Gennaro.

Nato a Napoli e trasferitosi a Modena circa 40 anni fa,
consegue nel 1976 nella vicina Bologna, la
laurea in Astronomia ed insegnerà fisica per 30 anni.
Come dice lui stesso "Adesso sono in pensione
( ho 66 anni ) e mi diverto a diffondere le conoscenze
di Astronomia e fisica per tutti gli studenti"
Su internet risponde a tutte le domande degli studenti
( o di chi come me ama l' astronomia )
"è un modo per capire se sono in grado di comunicare con gli altri.
Da questo anno sono in pensione e spero di continuare
ad essere utile a qualcuno ( e se qualcuno vuol essere
utile a me io ne sono felice )".
Perchè come dice lui stesso
"NON SMETTO MAI DI IMPARARE !!!"

"Però ammetto che qualche volta sbaglio nel fare
i conti ( ma cosa vi aspettate da un pensionato
non completamente responsabile ? ).
Se qualcuno mi apprezza penso :
ma questo ha veramente capito chi sono ?
Devo ancora capire tante cose !!"

Per tutti quelli che vorrebbero fare delle domande di Astronomia
ci sarà questa sezione del blog dove il prof. Gennaro
cercherà di rispondere per soddisfare la vostra curiosità.

Internet è un bel mondo dove ci si può confrontare,
scambiare opinioni e anche imparare cose nuove,
perchè come dice anche il prof.
"non si finisce mai di imparare!".

Mica volete farvi sfuggire l' occasione di soddisfare
una vostra curiosità sui misteri dell' universo?
Cosa c'è di meglio che chiederlo a chi ha insegnato
per anni proprio questa materia??


( per inviare le vostre domande potete scrivere
sotto nei commenti o inviarle al mio indirizzo e-mail )


Articolo di Lapenna Daniele
biografia a cura del Prof. Falco Gennaro

mercoledì 22 dicembre 2010

Alla ricerca del pianeta gemello alla Terra



Il super telescopio Kepler sta cercando pianeti il più
simili possibili alla Terra. Gli scienziati già ne hanno individuati
alcuni distanti oltre 40 anni luce.
Qui sotto il sito molto interessante del telescopio Kepler
http://kepler.nasa.gov


Ma trovare pianeti simili alla Terra che scopo ha?

La risposta è più orientabile sulla questione della
ricerca di forme di vita intelligenti sparse per l' universo,
e soprattutto il cercare di far cadere l' ipotesi che la Terra
sia l' unico pianeta vivibile dell' intero universo.
Se ci fossero altre specie come noi potremmo comunicare con loro,
scoprire nuovi mondi, nuove tecnologie,
ma di certo non potremmo andarli a trovare.
Un anno luce equivale al tempo impiegato dalla luce
in un anno per giungere a noi.
E se la luce ci raggiunge così per dire in 1 giorno,
dobbiamo ricordarci che la velocità della luce
sfiora i 300mila km/s.
Quindi se per raggiungere Marte ( il pianeta più prossimo
alla terra ) ci vogliono con i nostri mezzi attuali parecchi mesi,
per raggiungere pianeti situati oltre il nostro sistema solare
ce ne vorranno migliaia di mesi, se non miliardi di anni
con le nostre attuali tecnologie.

Gli scienziati penseranno a mio parere ogni due secondi
che se la Terra fosse veramente l' unico pianeta abitabile,
non sarebbe una cosa molto bella.
Le condizioni climatiche, la posizione dell' asse terrestre inclinato
per circa 23 gradi, la distanza dal sole, sono tutte caratteristiche
che se modificate anche di poco non potrebbero permettere
la vita sul nostro pianeta.
Un asse perpendicolare porterebbe ad avere temperature bollenti,
un asse inclinato oltre i 45 gradi porterebbe ad avere in alcune zone
della terra temperature oltre i -100 °C.
Insomma la Terra ha condizioni particolarissime, un equilibrio che
la tiene in vita, lei e i suoi abitanti.

Eppure nonostante questo, sembra per come ci comportiamo
che esso sia invincibile ed eterno.
Ma purtroppo non è così, e Marte ed altri pianeti lo sanno bene..


Articolo di Lapenna Daniele

martedì 21 dicembre 2010

Pubblicità Pozzetto contro il fumo: il governo ci prende per il c... ?




Tutti avrete visto in Tv lo spot del Consiglio dei Ministri
dove Renato Pozzetto invita ad una classe di bambini
a non fumare e ad invitare i propri genitori e amici
di smettere perchè la sigaretta provoca malattie gravi.

Bene. Anzi male!
La pubblicità la vedo come una presa per i fondelli.
Come può lo Stato invitarci a smettere di fumare
se poi lo stesso Governo incassa la percentuale della
vendita delle sigarette guadagnandoci?
E' come se un rivenditore ci vendesse latte scaduto
dicendoci che se lo beviamo avremmo gravi conseguenze
e però non lo toglie dal banco visto che ci guadagna.

Lo Stato vuole che il popolo smetta di fumare?
Bene, togliesse le sigarette dal commercio.
Perchè non lo fa?
Perchè ci guadagna, e allora la smettesse di fare queste
pubblicità false ed ipocrite.
Per coerenza dovrebbe fare una pubblicità dove dice

"Il fumo provoca il cancro ai polmoni, rischi di morire
giovanissimo, però io te le vendo ugualmente perchè
ci guadagno. Se tu sei uno stupido suicida son problemi
tuoi, io vendo, non costringo a fumare"

E' meglio così vero?
E allora smettete anche voi di fumare se non volete morire
già fra qualche anno.
Fatevi una bella birra in compagnia, è molto molto meglio..


Articolo di Lapenna Daniele

venerdì 10 dicembre 2010

Le Ricette di Manuela: Biscotti di Natale bicolore



Ingredienti:
4 uova
zucchero

farina

150 gr. di burro ( o margarina )

mezza bustina di lievito per torte
scorza grattuggiata di limone


Preparazione:
Dividere le porzioni d' ingredienti
in due:
in ogni recipiente mettere
2 uova
2 cucchiai di zucchero ( ma anche 1 e mezzo basta )

4 cucchiai di farina

75 gr. di burro ( o margarina )

1 cucchiaino


Ricordo ancora una volta le porzioni.

Io misuro le porzioni a cucchiai
e non a grammi.

Per ogni uovo uso 1 cucchiaio di zucchero
e 2 di farina.

In uno dei due recipienti mettere
anche un pò
di cacao amaro.La quantità
la scegliete voi
in base a quanto
"cioccolatoso" deve essere
il vostro biscotto.

Al lavoro!
Ecco l' operazione da fare per entrambi i composti.
Sbattere in un recipiente le uova con lo zucchero.
Aggiungerci il burro ( uscito già in precedenza dal frigo ) e il cacao amaro ( per l'altro impasto non occorre visto che sarà il biscotto bianco ).



Lavorarlo bene stando attenti
a non lasciare i grumi.

Aggiungerci il lievito e la scorza
di limone
e poi a poco a poco aggiungerci
la farina finchè
il composto
diventa denso.


Avete ora i due impasti,
uno bianco e uno nero.

O meglio uno giallo e l' altro color cacao.




Procedete a stendere i composti con un mattarello.
Con delle formine tagliate i pezzi
che diverranno
i vostri biscotti.
Io ho creato biscotti bicolore

tagliando due biscotti della stessa
forma per
poi sovrapporli schiacciandoli
in modo che si
attacchino l' uno all' altro.

Se avete pazienza e fantasia potete
tagliare
forme a piacere per rendere
i biscotti
più originali.
Io ho creato un piccolo alberello
di Natale
di cacao ( vedi foto sotto ),
e poi dei biscotti con la marmellata.




In una padella metterci la carta da forno
e poi le forme
di biscotti e infornare
il tutto.
E' una ricetta semplicissima
e divertente da fare
durante le feste.

martedì 7 dicembre 2010

Qual' è il tuo profilo Facebook ?



Dai dati delle ultime statistiche effettuate
su un campione di giovani dai 12 ai 15 anni
risulta, tra i tanti problemi che li affliggono
( abuso di alcool, fumo ed ecstasy ), quello della
Facebook-dipendenza.

Questo post non è il solito post moralista
sui possibili effetti etcetera etcetera,
ma sui possibili profili sui quali ci si
imbatte nel social network.

Scopri anche tu a quale di questi
fa parte il tuo profilo su Facebook.


IL COMUNE MORTALE

Sono rarissimi, sono coloro che si collegano di rado,
hanno pochi amici aggiunti al proprio profilo
( alcuni anche solo 10 ), e di questi molto spesso
quasi tutti li conosce di persona ( colleghi di lavoro,
amici, famigliari ).

L' OSSESSIONATO GIOCATORE

Ha più di mille amici, ma non ne conosce neanche uno.
Aggiunge amici perchè gioca ad uno dei quei terribili
giochi su Facebook dove si crea una fattoria, un bar,
ed ha bisogno di amici al profilo per poter guadagnare
più punti nel gioco e progredire di livello.
Peccato che il suo livello 'reale' si abbassa.
Non si sa se questa gente ha un lavoro, o se ce l'ha
faccia qualcosa nel suo ufficio oltre che piantare robe
nell' orto virtuale della sua fattoria.
Accade che i giocatori più incalliti siano anche
madri di famiglia.Ovvio che non siamo più nell' epoca
della donna che tutto il giorno puliva casa e cucinava,
ma di certo se all' ora di pranzo giochi o chatti su
Facebook, la cena chi la prepara al tuo marito che
torna a casa?

PER CAUSE SOCIALI

Sembra il profilo di un depresso, ma in realtà
è il profilo di un qualcuno che si batte per cause sociali.
Una giovane che si batte per i diritti dei cani
ha un profilo di 4990 amici ( il limite massimo
concesso dal sito per singolo profilo ) e crea altri
profilo sempre suoi per aggiungere altri amici.
La sua vita nel web è un continuo aggiornarnamento
ai contatti di ingiustizie subìte dagli animali,
e le iniziative create.
Certo, spesso succede che più della metà dei contatti
perde entusiasmo e finisce per ignorare il profilo.
Questi crederà d' esser visto da tutti, ma in realtà
commentano in pochi ( rispetto al numero dei suoi contatti )
e agiscono nella realtà in pochissimi.

LA STAR E IL DEPRESSO

Sulla falsa riga di questo profilo ci sono la Star
e il Depresso.
Tutti e due hanno al proprio profilo migliaia di amici.
Entrambi sono isolati dal mondo. Colui che chiameremo
'Star' crede d'essere famoso nel suo campo, conosciutissimo,
e continua a creare robe, aggiungere amici, commentare robe
di amici per non perdere notorietà.
Il Depresso aggiunge amici di continuo perchè ha forse
problemi nella realtà, e quindi per evadere da questi
si getta nel mondo virtuale dove si sente invece a suo agio,
conosce gente virtuale, vive meglio, o pensa di vivere meglio.
La quantità di ore passate al computer sono tantissime,
anche 10-15 ore. Il punto critico è quando il soggetto
rifiuta di rendersi consciamente conto della reale
quantità di ore passate nel web.
La loro vita si svolge lì e solo lì.
Spesso uno dei due ha una identità fittizia, irreale su
Facebook. Ha un nome di fantasia, foto non sue che fa
credere sue, parla con contatti creati da lui stesso
( come se gli altri non sapessero che parla da solo )
e non lascia trapelare nulla della sua vita reale.
Entrambi solo isolati dal resto del mondo, tant'è che
nella vita reale capita che in testa abbiano persone
conosciute nel web, cose da fare sui giochini di Facebook
appena seduti davanti al computer.

IL MANIACO SESSUALE

Ha sempre migliaia di amici, falsa identità, ma
cerca appuntamenti al buio. Beh questo profilo
lo si trova anche su altri siti, e su Facebook
non poteva mancare.

IL PEDOFILO

E infine il profilo più triste. Molti adulti che nel web
si fingono bambine e bambini ed adescano dei veri bambini.
Purtroppo oggi gli stessi genitori sono in balìa del PC
e quindi non controllano in nessun modo i loro figli.
La tecnologia si è sviluppata in modo esponenziale
negli ultimi 10 anni. I ragazzini oggi hanno troppo,
e il troppo come si sa stroppia.


La tristezza di Facebook

Personalmente mi rattrista vedere giovanissimi
su Facebook che si lasciano immergere in modo
così assiduo e maniacale. Ormai son pochi quelli
che aprono blog, scrivono le loro idee, le confrontano
con quelle degli altri, curiosano nel web in cerca
di risposte ai loro quesiti.
La mia gioventù è stata assente da Facebook ( e da Internet
e cellulari fino ai 14 anni ) e dico che era una vita migliore,
più viva e più intensa di quella che subiscono i giovanissimi
d' oggi.
Anzi era semplicemente un VERA VITA.
Da grandi se ne pentiranno d' averla sprecata così.


Di seguito il link al post dell' altro mio blog
dove c'è ( per chi vuol farlo ) un Test per
scoprire quale è il vostro profilo Facebook.

http://siddharthasupermix.blogspot.com/2010/12/quale-e-il-tuo-profilo-su-facebook.html


Articolo di Lapenna Daniele

lunedì 6 dicembre 2010

Manga pedopornografici sul computer: arrestato 47enne milanese



Il computer di un 47enne milanese era pieno zeppo di immagini e video pedopornografici. Niente di reale, solo disegni e cartoni animati, ma il tribunale lo ha condannato a due anni e due mesi di detenzione.

Quasi settemila immagini e circa quaranta video che riproducevano atti sessuali fra adulti e bambini. Ma attenzione, nessuna foto o video amatoriale. Solo disegni al computer o cartoni animati. Ma questo è bastato per fare girare le manette attorno ai polsi di un cittadino milanese di 47 anni. Per due anni e due mesi - questa la sentenza di condanna del tribunale - rimarrà in stato di detenzione.

La legge che lo inchioda è la numero 38 del 2006 con cui lo Stato italiano punta a fare piazza pulita “in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet”. La distinzione fra virtuale e reale viene a cadere. Diventa così proibito il possesso di immagini “realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali”.

Nel computer del 47enne milanese, i periti avevano trovato di tutto. Per l"esattezza, dalle analisi ordinate dal pubblico ministero Giancarla Serafini, era emerso come fossero stati scaricati (e poi cancellati) 1.635 file condivisi in siti di file sharing, 6.990 immagini e 36 video. Tutti virtuali, appunti, ma tutti proibiti.

Contestato anche il reato di pornografia virtuale. In particolare il “reato 600 quater” sancisce che le norme “si applicano anche quando il materiale pornografico rappresenta immagini virtuali realizzate utilizzando immagini di minori [...] o parti di esse, ma la pena è diminuita di un terzo”.

fonte
fabio lepre
http://www.webmasterpoint.org/news/manga-e-cartoni-animati-porno-su-pc-condannato-cittadino-milanese_p37811.html

YouPorn spia gli utenti



I risultati della ricerca potrebbero passare inosservati se YouPorn non fosse uno dei siti più visitati in tutto il mondo, Italia compresa. Il sito che propone la visualizzazione di centinaia e centinaia di filmati pornografici, brevi e lunghi, amatoriali e professionali (ma tutti rigorosamente gratuiti), traccerebbe il comportamento dei milioni di visitatori.

Secondo gli studiosi dell’Università di San Diego, California, i responsabili del sito salverebbero la cronologia della navigazione dei visitatori, avrebbero un contatore che registrerebbe numero e durata delle sessioni e, soprattutto, sarebbero in qualche modo in grado di localizzare i computer connessi. In realtà, non ci sarebbe nulla di particolarmente innovativo se non un banale codice javascript attraverso cui venire a conoscenza di informazioni personali.

La situazione diventerebbe più preoccupante se si ipotizza un uso fraudolento dei cookie attraverso cui trafugare username e password relative alla posta elettronica o agli accessi bancari. YouPorn non sarebbe l’unico sito incriminato. I ricercatori ne avrebbero individuati almeno altri 484. Intorno al mondo del porno, infatti, esiste un giro di affari che non conosce crisi e lo sanno bene i malintenzionati.

Più in generale anche altri siti sono imputabili del cosiddetto online tracking ma, il più delle volte, è finalizzato all’invio di informazioni pubblicitarie ( spam ) ad hoc.

fonte
fabio lepre
http://www.webmasterpoint.org/news/youporn-spia-gli-utenti-attenzione_p37922.html

Addio scambi di file P2P: gli USA inasprisce pene e controlli sul web



Vita sempre più dura per lo scambio di file.
Non passa settimana che la scure dell’autorità
federale statunitense non si abbatta su siti sparsi
un po’ in tutto il mondo e spazi di condivisione
di dati e materiale protetti da copyright.

Mentre gli organi legislativi sono all’opera
nell’elaborazione e approvazione di una legge
che si annuncia molto severa,
il National Intellectual Property Rights Coordination Center
prova a fare piazza pulita con gli strumenti a sua disposizione.
A finire nella sua rete sono finiti, solo in questi ultimi giorni,
settanta siti web.

Uno dei più noti motori di ricerca di file Torrent,
Torrent-Finder, ha chiuso i battenti.
Sulla homepage del suo sito compare il relativo
avviso con tanto di triplice logo delle autorità a stelle
e strisce (Department of Justice,
U.S. Homeland Security Investigations
e National Intellectual Property Rights Coordination Center )
e riepilogo delle pene (soldi e prigione) a cui va incontro
chi infrange le regole sulla tutela del diritto d’autore.

Un intervento a gamba tesa a cui si aggiunge il sequestro
dei domini di altri spazi web come
merrytimberland.com, dvdcollectionsale.com,
usaburberryscarf.com e sunglasses-mall.com.

A quanto pare, dunque, la linea in vigore
è decisamente più dura poiché si sta passando
dalla semplice cancellazione del link con il file
contestato alla totale inibizione del sito.
E all’orizzonte si intravede una legge che sarà
di certo fonte di accesi dibattiti.


fonte
fabio lepre
http://www.webmasterpoint.org/news/torrent-finder-e-70-siti-p2p-chiusi-con-nuova-legge-usa_p37854.html