martedì 27 aprile 2010

Nella Bergamasca il Comune cade per colpa di una foto su Facebook Il consigliere comunale fa il saluto romano




BERGAMO
È ufficiale: il Comune di San Giovanni Bianco,
nella Bergamasca, è il primo Comune ad essere
caduto per colpa di Facebook.
Il sindaco e la maggioranza leghista che amministravano
il paese da due anni hanno rassegnato oggi le
dimissioni da tutte le cariche amministrative.
Il comunicato ufficiale fa riferimento alle grandi
difficoltà economiche in cui si trovano le casse comunali
«nonostante le misure correttive da subito attuate»,
ma precisando che «non può essere un presunto
disordine contabile a gettare ombre sul lavoro fatto
da tante persone».
Nel comunicato del sindaco Gerardo Pozzi non si fa
riferimento però a ciò che è successo ieri, quando si
è scoperto che il ventunenne consigliere comunale
Iuri Milesi (indispensabile per sostenere la risicata
maggioranza in Consiglio comunale dopo dimissioni
a raffica, e ripescato tra i non eletti delle elezioni di
due anni fa) aveva messo sul proprio profilo Facebook
immagini che lo ritraevano mentre faceva il
saluto romano
, davanti a una Lombardia
dipinta di nero con la scritta "Fascismo e libertà"
o tra cimeli del Ventennio.

Di fronte a quelle immagini il segretario provinciale della Lega Nord
Christian Invernizzi aveva dichiarato che «è giusto prendersi le proprie
responsabilità nei confronti degli elettori: quest’episodio è la goccia che
fa traboccare il vaso».
Oggi, puntuali, sono arrivate le dimissioni.
Nelle prossime ore il Comune sarà commissariato.

fonte
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201004articoli/54488girata.asp

Cassazione: vietato dire 'maiale'a vicino che rutta

(ANSA) - ROMA, 26 APR
Se avete un vicino molto rumoroso, che si lascia
andare a rumorosi rutti, non ditegli nulla,
altrimenti rischiate una condanna per ingiuria.
La Cassazione, infatti, ha confermato la colpevolezza
di un contadino che, stufo di sentire il vicino che ruttava
mentre zappava il terreno, gli aveva gridato 'maiale!'.
L'altro lo aveva denunciato al giudice di pace.
La condanna per ingiurie e minacce era stata confermata
dal tribunale.
In Cassazione il condannato si e' visto poi bocciare il suo ricorso.


ansa.it

La pillola compie cinquant'anni




Un compleanno, una data da ricordare,
ma non ovunque.
Perché se la pillola compie cinquant'anni
negli Stati Uniti, da noi è molto più giovane.
Trentanove anni, anzi no, facciamo trentacinque.

Negli anni '50, la sperimentazione
delle prime pillole avvenne su donne
di Portorico, Haiti e Messico. Poi, lo sbarco
sul mercato statunitense.
Nel 1961, il farmaco venne registrato
in Germania e, una decina d'anni dopo,
arrivò anche in Italia.
Fatto sta che il suo percorso, almeno
nel nostro Paese, è sempre stato difficile.
Consultori pubblici in cui, dal 1975,
venivano date informazioni e prescrizioni
contraccettive gratuite alle donne anche se,
ovviamente,mancava il permesso del Vaticano.
Poi la pillola cominciò a essere assunta
per ingrassare o per dimagrire,per combattere
il mal di testa, regolare le mestruazioni
e controllare l'acne.

Nel 1968 Paolo VI bocciava il "vergognoso"
farmaco e, nel corso degli anni, si dava
vita a una serie di leggende per
sconsigliarne l'uso. Si diceva che
la pillola provocasse la cellulite,
rendesse frigide e sterili.
Eppure,quando arrivò sul mercato italiano,
fu accolta dalle ragazze quasi come una
benedizione.
Perché, 'se davvero aspettare un figlio
è una cosa che riguarda solo noi donne,
tanto vale non far finta di nulla,
aprire gli occhi e non dipendere
sessualmente dagli altri'.

Oggi il mondo è diverso.
Le stesse mamme portano sempre più spesso
le figlie 15enni dal ginecologo.
Come a dire: nel 2010, figuriamoci se
questo può considerarsi ancora un problema.
Ed è ormai un'appuntamento irrinunciabile
per molte: una donna su tre in Europa,
una su sei in Italia, non può vivere senza
quel blister dalle svariate forme.
Anzi, pare che chi la usi abbia rapporti
sessuali più frequenti e rilassati,
oltre a incorrere di meno in tumori
alle ovaie e all'utero.


Sia benedetta la santa pillola.

fonte
http://sexcity-blog.excite.it/news/43223/La-pillola-compie-cinquantanni

FIEG vuole una tassa su Internet

Proposta del presidente Carlo Malinconico:
il costo di un caffè su ogni connessione alla
Rete. Per aiutare un'editoria in crisi nera,
non aiutata dalle politiche del Governo


Roma -
L'editoria starebbe pagando una delle crisi
più acute nella sua lunga storia.
È quanto sottolineato dalla Federazione Italiana Editori Giornali
(FIEG), in uno studio dal titolo "La stampa in Italia 2007-2009",
presentato di recente nella Sala del Mappamondo
della Camera.

Dati non certo incoraggianti, testimonianza
di un settore a rischio, secondo FIEG non
aiutato dal governo del Belpaese.

"Il governo non solo non è intervenuto per attenuare
gli
effetti di una congiuntura difficile e per allentare
quei nodi strutturali che soffocano il
settore
- si legge nello studio -
ma ha operato in senso contrario con la soppressione

delle tariffe postali agevolate".

Gli editori hanno così parlato di misure non impropriamente definibili come una pesante
punizione per tutto il settore. Dal momento che si tradurrebbero in un "pesantissimo
aggravio di costi proprio in un momento in cui le imprese devono confrontarsi con una
flessione della domanda interna".

fonte
http://punto-informatico.it/2864802/PI/News/fieg-vuole-una-tassa-internet.aspx

lunedì 19 aprile 2010

Berlusconi e la comunione al funerale di Vianello: legge ad personam anche in Chiesa?





«Due reti Mediaset, trasmettendo il funerale
di Raimondo Vianello, hanno ripreso in primo
piano il momento in cui
il sacerdote
ha distribuito la comunione a Silvio Berlusconi
che verosimilmente dovrebbe essere

divorziato dalla prima moglie

e separato dalla seconda consorte».
Lo segnala l’avvocato Giuseppe Fabio Fabiani,
di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno)
in un telegramma inviato a papa Benedetto XVI.

Il legale propone al pontefice
«la possibilità di far ricevere la comunione a tutti
gli altri comuni mortali
che
per vari motivi sono
separati o sono stati costretti a separarsi o divorziare
e da buoni
cristiani soffrono per il divieto loro imposto.
Ancora più quando in
televisione
vedono che vi è differenza di trattamento
anche nella religione tra loro e
alcuni privilegiati
senza conoscere un base a quale cristiana distinzione
».

L’avv. Fabiani
chiede a Benedetto XVI
«di farmi conoscere privatamente o pubblicamente
in base a quale
privilegio Berlusconi è esonerato da detto divieto».


fonte
http://www.giornalettismo.com/archives/59652/berlusconi-comunione-funerale/


Qui sotto vi è il link al post dell' intervista a don Walter Magni,
il sacerdote che ha dato l' eucarestia a Berlusconi.

>> Berlusconi e la comunione al funerale:
parla Don Walter Magni,il sacerdote che gli ha dato l' eucarestia



Telefonate indesiderate, ora c'è un numero verde per fermarle. Iniziativa del governo però molto "macchinosa"




Bisognerà iscriversi a un registro per evitarle.
Un settore falcidiato dalla crisi che,
denuncia la Cgil, mette a rischio
20.000 posti nei call center

ROMA -
Dopo anni di divieti, deroghe e anarchia,
ora il governo ci riprova.
Il ministero dello Sviluppo economico costruisce l'ennesimo
scudo contro le telefonate pubblicitarie indesiderate.
Sono le chiamate che, ogni giorno,
ci propongono l'offerta della società telefonica,
della pay-tv di turno, del teatro di quartiere.
Gli scudi precedenti, messi in piedi dal 2003
ad oggi, sono stati bucati da call center
spregiudicati e assillanti.
Ora arriva questa protezione,
macchinosa e con un vizio di partenza.
La novità si chiama Registro delle Opposizioni,
il registro del "non disturbare". È un elenco
che raccoglierà i numeri di tutti
gli italiani che non intendono ricevere a casa,
o sul cellulare, telefonate indesiderate.
Il Registro è introdotto dal regolamento all'ordine
del giorno del Consiglio dei ministri di domani.

Il provvedimento ha un difetto d'origine.
Il governo avrebbe potuto scegliere la strada
più lineare (permessa dalla direttiva
dell'Unione Europea, la 52 del 2002).
Avrebbe potuto stabilire, cioè, che nessuna
famiglia può essere disturbata
se non ha dato il consenso a ricevere chiamate.

Invece il regolamento
ribalta le cose: per stare tranquille, le famiglie
dovranno iscriversi al Registro. L'iscrizione
è impegnativa, soprattutto per un anziano.
Prevede l'invio di una e-mail, di una raccomandata
(che ha un costo), di un fax (che ha un costo)
oppure una telefonata a un numero verde.

Al momento dell'iscrizione, dovremo comunicare
nome, cognome, codice fiscale, il nostro eventuale
indirizzo e-mail e il numero (o anche più numeri)
di telefono che vogliamo preservare dalle chiamate promozionali.
Da quel momento - almeno in teoria - saremo
al riparo da pubblicità, richieste per sondaggi,
indagini di mercato.

Ma il regolamento lascia un varco sospetto.

All'articolo 2, chiarisce che
lo scudo protegge le persone presenti nell'elenco
del telefono. I call center, viceversa,
potranno ancora raggiungere i numeri
che abbiano ricavato (in modo lecito)
da elenchi di altro tipo.

Il registro del "non disturbare", si dirà,
è comunque un passo in avanti. In realtà, fin dal 2003,
le regole del Garante per la Privacy hanno stabilito
che nessuno potesse chiamarci a casa o sul cellulare
senza il nostro consenso.
Per questo, fin dal 2005, gli elenchi abbonati indicano
- con un simbolo - le persone che accettano
la chiamata o anche la posta pubblicitaria su carta.
La conquista, però, è stata presto demolita.

Il decreto "mille proroghe" del 2008 e una
legge del 2009 (la numero 14) hanno dato
un improvviso via libera alle chiamate,
autorizzate fino al dicembre 2009.
Chi ci ha chiamato - unica consolazione - avrebbe
dovuto ricavare il numero da elenchi vecchi
(creati prima di metà 2005). Una seconda deroga
- infilata dentro la Legge Comunitaria di fine 2009 -
ha permesso le chiamate fino a maggio 2010.
Per questo continuiamo a riceverne a valanga.
Ora arriva il Registro, il nuovo scudo
che funzionerà fino al prossimo colpo di spada.


fonte
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/04/15/news/telefonate_indesiderate-3358640/

Fiction e libri sulla mafia sono veramente una cattiva pubblicità sull' Italia?



Roberto Saviano risponde alle dure e ignobili
parole di Berlusconi
contro i libri e fiction sulla mafia.

"GOMORRA SPOT PER MAFIE"
Le parole del presidente del consiglio Berlusconi:
«La mafia italiana risulterebbe essere la sesta al mondo,
ma guarda caso è quella più conosciuta,
perchè c'è stato un supporto promozionale
che l'ha portata ad essere un elemento
molto negativo di giudizio per il nostro paese.
Ricordiamoci le otto serie della
'Piovrà programmate dalle tv
di 160 paesi nel mondo e tutta la letteratura
in proposito, 'Gomorrà e il resto...».

ALTRI ATTACCHI A PIOVRA E FICTION DI BERLUSCONI
Non è la prima volta che il premier Silvio Berlusconi
prende di mira le fiction e i libri sulla mafia,
accusate di diffondere un'immagine negativa del Paese.

Il 28 novembre 2009 il presidente del Consiglio
si sfoga davanti ai giovani del Pdl in un convegno
ad Olbia: prima bolla come infondate le indiscrezioni
di stampa su un'iscrizione, per lui e Marcello Dell'Utri,
nel registro degli indagati dell'inchiesta riaperta
a Firenze sulle stragi di mafia del '93,
poi arriva l'attacco alla più famosa serie su Cosa Nostra:

«Se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra
e chi scrive libri sulla mafia che ci fanno
fare una bella figura lo strozzo
».

Reagiscono indignati gli autori, Michele Placido,
interprete del commissario Cattani e l'opposizione.
Il 28 gennaio di quest'anno il premier, nel corso
di una conferenza stampa organizzata a Reggio Calabria
anche per rivendicare i successi del governo nella
battaglia contro la mafia, torna sul concetto:

«Spero che questa brutta abitudine di fare fiction
sulla mafia finisca. Queste fiction hanno danneggiato
l'immagine del Paese», dice il premier.
Anche in quel caso l'affermazione non trova
un grande seguito.

LETTERA SI ROBERTO SAVIANO AL PREMIER BERLUSCONI

Così lo scrittore Roberto Saviano,
in una lettera pubblicata su 'la Repubblica',
si rivolge al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

«Chiederei di porgere le sue scuse non a me,
ma ai parenti delle vittime di tutti coloro
che sono caduti raccontando.
Accusare chi racconta il potere della criminalità
organizzata di fare cattiva pubblicità al paese
non è un modo per migliorare l'immagine italiana
quanto piuttosto per isolare chi lo fa.
Raccontare è il modo per innescare il cambiamento.
Questa è l'unica strada per dimostrare che siamo
il paese di Giovanni Falcone, di Don Peppe Diana,
e non il paese di Totò Riina e di Schiavone Sandokan.

«Eppure la sua non è un'accusa nuova.
Anche molte personalità del centrosinistra campano,
quando uscì il libro, dissero che avevo diffamato
il rinascimento napoletano, che mi ero fatto pubblicità,
che la mia era semplicemente un'insana voglia di apparire».

«Credo che nella battaglia antimafia non ci sia
una destra o una sinistra. Credo semplicemente
che ci sia un movimento culturale e morale
al quale aspirare. Io continuerò a parlare a tutti,
qualunque sarà il credo politico, anche e soprattutto
ai suoi elettori, Presidente: molti di loro, credo,
saranno rimasti sbigottiti e indignati dalle sue parole.
Chiedo ai suoi elettori, chiedo agli elettori del Pdl,
di aiutarla a smentire le sue parole.
È l'unico modo per ridare la giusta direzione
alla lotta alla mafia
».

Lo scrittore mette in discussione anche la collaborazione
con la Mondadori.
«Io sono un autore che ha pubblicato i suoi libri
per Mondadori ed Enaudi, entrambe case editrici
di proprietà della sua famiglia. Ho sempre pensato
che la storia partita da molto lontano della Mondadori
fosse pienamente in linea per accettare un tipo
di narrazioni come la mia, pensavo che avesse
gli strumenti per convalidare anche posizioni forti,
correnti di pensiero diverse.
Dopo le sue parole non so se sarà più così».

fonte
http://www.leggonline.it/articolo.php?id=56873



Ricordiamo che Roberto Saviano vive da anni sotto scorta.

A mio parere mi sembrano assurde le parole
di Berlusconi. Fuori luogo.
Ricordiamoci che ha intascato un malloppo di denaro
grazie ai libri e fiction trasmessi in tutto il mondo.

Quindi che fa?
Prima intasca i soldi per i diritti

e poi li attacca?

Cos' è ha finito i soldi accumulati con la messa in onda
di queste serie TV e la pubblicazione di questi libri??

E comunque pensandoci, noi scrittori di articoli,
di post sui blog, di commenti su gruppi di Facebook
facciamo il gioco del presidente del consiglio,
parliamo di ciò che dice rendendolo
più famoso e visibile in tutto il mondo.
Forse queste frasi ignobili servono solo a questo,
farsi pubblicità e vedere parlare di sè.

EGOCENTRISMO allo stato puro.
E tutto grazie a noi stupidi che ne parliamo!

Acciderboli sono stupido pure io!!

mercoledì 14 aprile 2010

Rospi in grado di prevedere eventi sismici



Secondo studio britannico
condotto nella zona dell'Aquila

Parigi, 31 mar. (Apcom) -
I rospi comuni (Bufo bufo) sono in grado
di prevedere eventi sismici rilevanti e
di adattare di conseguenza il loro comportamento:
è il risultato di uno studio condotto da un gruppo
di ricercatori britannici e pubblicato dalla rivista
scientifica Journal of Zoology.

I ricercatori stavano studiando in situ
un gruppo di anfibi a una settantina di chilometri
dall'Aquila, nel periodo immediatamente
precedente al sisma del 6 aprile del 2009:
cinque giorni prima del terremoto il numero
di rospi presenti nella zona dell'accoppiamento
si è ridotto del 96%, un comportamento considerato
"altamente non abituale".

Una volta iniziata la stagione della riproduzione,
spiegano gli scienziati, i rospi rimangono infatti
attivi in gran numero fino a che questa
non è terminata: ma tre giorni prima del sisma
il numero di accoppiamenti si è ridotto a zero.
Gli anfibi hanno fatto ritorno solo al plenilunio
successivo, ma in numero ridotto.
I ricercatori ignorano quale tipo di segnale
ambientale possa essere stato percepito
così tanti giorni prima del sisma,
ma sottolineano che la diminuzione
delle attività dei rospi è coincisa con
delle "perturbazioni pre-sismiche nella ionosfera",
possibilmente legate a delle fughe di radon
dalla crosta terrestre o all'effetto
di onde gravitazionali.

fonte
http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/news/articolo/lstp/175152/

Salute: grassi e dolci come droghe Ecco perche' alcuni stressati mangiano troppo



(ANSA) - SYDNEY, 25 MAR -
I cibi grassi o dolci fanno scattare
nel cervello le stesse risposte
di alcune droghe ricreative come la marijuana,
secondo uno studio.
I ricercatori australiani gettano
nuova luce sull'epidemia di obesita' che
ha colpito i paesi avanzati come Usa e Australia,
dove un terzo degli uomini e meta' delle donne
sono obesi o in sovrappeso.
Il concetto di cibo di conforto non e' un fenomeno
sociale ma e' basato nella biologia:
ecco perche' alcuni sotto stress
mangiano troppo, dicono i ricercatori.

fonte
http://notizie.it.msn.com/scienza/articolo.aspx?cp-documentid=152753608

giovedì 8 aprile 2010

Qual è l' ospedale migliore dove operarsi? Le statistiche della sanità italiana nascoste ai cittadini



In Inghilterra dopo lo scandalo di Bristol,
i cittadini hanno avuto a disposizione in internet
dati sulla sanità nazionale utile a scoprire
e scegliere l' ospedale migliore dove operarsi.

Dalla fine del 2001 il ministero della Sanità italiana ha avviato un programma per valutare
statisticamente tutti gli ospedali in Italia,
così da creare banche dati di ogni regione
disponibili ad ogni cittadino. Si possono così
confrontare fra loro sapendo dove le operazioni
riescono al primo colpo, chi ha i risultati migliori
e chi i tassi di mortalità inferiori.

IL LAZIO RENDE DISPONIBILI I DATI

Per ora l' unica regione che li mette disponibili
è il Lazio, che ha pubblicato su internet
le statistiche di tutte le strutture sanitarie
della regione per il periodo 2006-2008.

Al link
http://151.1.149.72/vislazio/indicatori_esito.php
ci sono i risultati per indicatore:
si seleziona la struttura e l' area di residenza
nella regione per visualizzare i dati corrispondenti.

Ad esempio seleziono
"Bypass Aortocoronarico: mortalità a 30 giorni"
poi seleziono Grafico, e facendo un' analisi
per Struttura ottengo questo grafico



Si nota così che i risultati peggiori sono ottenuti
dal S. Andrea e dal S.Filippo Neri di Roma,
evidenziati con la barra colorata di rosso.
E sono quindi le strutture in verde con la barra
più piccola quelle da prediligere per chi deve affrontare
un' operazione di Bypass Aortocoronarico.

Al link
http://151.1.149.72/vislazio/indicatori_struttura.php
basta cliccare sull' icona colorata nella colonna
"STRUTTURA" per visualizzare una tabella che descrive
la qualità divisa per categoria.
In VERDE ci sono i risultati in pari con la media nazionale
in ROSSO invece i risultati peggiori, che denotano
la scarsità di quella struttura per una data categoria.


I SOLITI PROBLEMI ALL' ITALIANA

Ci furono delle pubblicazioni, ma accadde che qualcuno
non voleva veder pubblicati i dati.
Al Policlinico di Monza, privato convenzionato
con la Lombardia,presero tanto male i dati
pubblicati ( che mettevano in risalto statistiche
negative ), che denunciarono la responsabile
dell' Istituto Superiore di Sanità affermando che
non era autorizzata a divulgare dati privati.
Secondo voi sono privati i dati relativi
ai decessi di un istituto ospedaliero
dove i cittadini si fanno operare?

Sono i soliti problemi all' italiana che ci rendono
retrogadi rispetto agli altri Stati d' Europa,
così come accaduto con la pillola RU486
che da oltre 20 anni è presente in tutte le strutture
ospedaliere francesi.
I politici mostrano sempre dati confortanti,
parlano di una crisi "ormai superata" solo per farsi
ri-votare, nascondendo i veri problemi del Paese.

DATI DISPONIBILI MA INCOMPRENSIBILI

In realtà sono state stilate statistiche sugli ospedali
relativi ad ogni tipo di operazione, modalità di intervento
e sul tasso di mortalità, ma i dati sono
semplicemente incomprensibili al cittadino.
Un esempio?
E' stata calcolata la mortalità nei 30 giorni dal by pass
aorto coronarico stilando una classifica di tutte le
strutture d' Italia.
Le migliori sono quelle che hanno
meno decessi osservati ( realmente avvenuti )
che decessi attesi ( presunti prima delle operazioni ).
Le peggiori sono quelle con un numero
di decessi osservati superiori a quelli attesi.
Ebbene, in una struttura della Campania su 287
interventi effettuati, i decessi attesi sono 5,
mentre quelli realmente avvenuti sono 14.
Come dire che ci si aspettano forse 5 morti,
invece ne accadono 14. Quasi il triplo.
Vorresti sapere di che struttura si tratta
in modo da evitarla? E' la struttura 72 della Campania.
Solo un codice identificativo.
Conoscere il nome delle strutture peggiori potrebbe
evitare migliaia di morti ogni giorno:
quando si potranno finalmente conoscere?


IN CHE MANI SIAMO?

Concludendo si può dire sommariamente che la sanità
italiana versa in condizioni molto gravi,
si finisce per operarsi ad una caviglia,
e morire per problemi ignoti, oppure
vedersi ingessare il braccio sbagliato,
oppure ancora ottenere risultati medici
su patologie quando invece si è sani come un pesce.
Raccogliere tutti i dati delle strutture
costerebbe 200-300 mila euro, e se si pensa
alla quantità di denaro sprecato,si capisce come
sarebbe facilissimo studiare i dati e pubblicarli.
Il problema è che molti non sarebbero daccordo,
e questo appare assurdo perchè un cittadino DEVE
sapere come operano negli ospedali e cosa
accade ogni giorno.
Se in un ospedale sono avvenuti 8 decessi su 10
operazioni per un dato intervento, mentre in un altro
solo 1 su 30 operazioni, il cittadino non ha la
libertà e la possibilità di scegliere dove
operarsi?
O è destinato a morire per un banale
intervento di appendicite?

fonti link mensile Focus N. 210 - APRILE 2010

mercoledì 7 aprile 2010

Jeff Anderson,vuole portare in tribunale il Papa. L' avvocato 62enne ha già ottenuto risarcimenti per oltre 60 milioni di dollari



Sessantadue anni di età,oltre 60 milioni di dollari
già strappati alle diocesi d’America difendendo
le vittime degli abusi sessuali e ora
la scommessa di riuscire a portare in tribunale
il Vaticano, magari chiamando il Papa a deporre
sotto giuramento: Jeff Anderson è l’avversario
legale più insidioso per la Santa Sede e se
la Corte Suprema di Washington ammetterà
le cause federali in Oregon e Wisconsin
gli avvocati pontifici si troveranno a duellare
in aula proprio con lui.

STORIA
Anderson viene da St Paul, la città gemella
di Minneapolis in Minnesota, ed è qui che nel 1983
il suo ufficio legale inizia a raccogliere
testimonianze e documenti sugli atti di pedofilia
imputati a preti, vescovi e diocesi.
E’ il primo avvocato americano a farlo.
All’inizio fa tutto da solo ma le cause vinte
gli fanno comprendere che potrebbe essere una
battaglia di lungo termine: assume cinque legali
e trasforma il proprio studio in una roccaforte
della difesa dei diritti delle vittime fino
ad ammettere, nel 2002, di essere riuscito
ad ottenere risarcimenti per circa 60 milioni di dollari.

GIUSTIZIERE O AFFARISTA?
A chi gli chiede cosa c’è dietro tanta determinazione
lui risponde che «non è una questione di soldi».
Nel 1993 è la figlia ad aggiungere dell’altro
svelando che all’età di 8 anni venne molestata
da un terapista che tentava di farle superare
il trauma del divorzio dei genitori. Quel terapista
era un prete e Anderson più volte ha detto di voler
«andare a fondo su cosa c’è dietro una pedofilia
così diffusa» affermando di essersi convinto
che «tutto nasce da Roma».
A non credere alla versione della ricerca
di riscatto dall’abuso subito dalla figlia
è però il "Wall Street Journal" che descrive
Anderson come un legale senza scrupoli,
disposto a tutto pur di strappare dei risarcimenti
a qualcuno. Non a caso sarebbe stato lui a dire
«farei causa a chiunque pur di togliergli
un po’ di soldi».
E di certo il Vaticano ne ha.

Quale che sia la genesi della determinazione
che lo muove, per le vittime degli abusi
è una sorta di eroe.
«Se c’è qualcuno a cui
va il merito di aver sconfitto l’omertà è Jeff Anderson,
anche se è così modesto da non rivendicarlo mai»
dice di lui David Clohessy, direttore nazionale
del "Survivors Network of those Abused by Priest",
i gruppi "Snap" delle vittime.

Cresciuto in una famiglia luterana e sposato
con un matrimonio cattolico alla prima moglie
- dalla quale ha divorziato - Anderson dice
di trovarsi a proprio agio con ogni fede
e colleziona nel proprio studio oggetti di culto indiani-
americani, buddisti e cattolici,
incluso un inginocchiatoio e un intero confessionale,
quasi fossero trofei.

E’ stato Anderson a fornire al "New York Times"
i documenti sul caso del prete di
Milwaukee Lawrence Murphy che hanno chiamato
in causa Papa Benedetto XVI lanciando
l’offensiva legale che punta al cuore del Vaticano.
La partita più importante a tale riguardo è appesa
all’imminente verdetto della Corte Suprema di Washington
sull’ammissibilità della discussione in un
tribunale federale del caso del prete Andrew Ronan
della chiesa di St Albert di Portland,
in Oregon. E’ stato proprio Anderson a costruire
l’impianto accusatorio, basato sul principio
che poiché Ronan era già stato colpevole
di abusi nelle arcidiocesi di Armagh in Irlanda
e di Chicago prima di arrivare a Portland,
dove ne commise altri ancora, il Vaticano può essere
chiamato a risponderne in quanto
«ordinò e gestì i trasferimenti».

Il principio-base è che la vicenda Ronan
dimostra come «ogni prete è un dipendente
della Santa Sede» e dunque tocca al Vaticano,
e in ultima istanza al Papa, fare fronte alle
conseguenze legali delle sue azioni proprio
come avviene per le aziende i cui impiegati
commettono gravi reati svolgendo
le mansioni di lavoro.


fonte
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=4
3&ID_articolo=1627&ID_sezione=58&sezione=

Norvegia, vescovo abusò di un minore. Il Vaticano sarebbe stato al corrente dell' episodio




ROMA
Un vescovo cattolico norvegese
ha confessato di aver abusato sessualmente
di un ragazzo minorenne. Lo scrive in apertura
del suo sito la tv di stato norvegese,Nrk.
In seguito a tale confessione il prelato
ha dato le dimissioni nel giugno dello scorso anno.

Il caso riguarda Georg Mueller,ex vescovo
cattolico di Trondheim, che il 7 giugno
dello scorso anno si dimise comunicando
la decisione durante
la celebrazione della messa domenicale.
«È stato un abuso sessuale il motivo che
lo ha spinto alle dimissioni.
La Chiesa cattolica ha pagato alla vittima
tra 400.000 e 500.000 corone norvegese
(tra 50.000 e 65.000 euro, ndr) atitolo di risarcimento danni»
scrive il sito della tv pubblica norvegese.

L’abuso venne commesso quando Mueller
era ancora un semplice prete ed è prescritto
per la legge norvegese.
Secondo il quotidiano norvegese Adresseavisen,
la vittima era un chierichetto che ha mantenuto
il segreto per circa 20 anni.
È stato il vescovo di Stoccolma
ad occuparsi dell’inchiesta.

Nrk riporta che il caso è stato inviato
al Vaticano, dove è stato valutato arrivando
alla conclusione che Mueller,
in quel momento vescovo di Trondheim,
doveva dimettersi. Il vescovo Eidsvig,
riporta Nrk citando ancora il quotidiano Adresseavisen,
ha riferito che al momento della causa
«la vicenda non è stata resa nota perchè
la vittima non volle».
«La persona in questione è attualmente ben al di là della maggiore età
- ha detto Eidsvig ad Adresseavisen -
La Chiesa ha ottenuto l’assicurazione che
il caso è prescritto per la legge norvegese».
Secondo Nrk non è stato possibile rintracciare
l’ex vescovo Mueller, che dopo le dimissioni
- secondo Eidsvig - si è sottoposto a
«trattamento psicologico e a cure spirituali».

fonte
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201004articoli/53891girata.asp

sabato 3 aprile 2010

L' inquinamento dell' Asia arriva in tutto il mondo




ROMA - L'aria inquinata proveniente dall'Asia
arriva in tutto il mondo, portata dai monsoni:
questo sarebbe, in altre parole, un effetto
collaterale del boom economico di Paesi
come l'India e la Cina.

La notizia è della National science foundation
degli Stati Uniti (www.nsf.gov),che riferisce
di uno studio del Ncar,
National center for atmospheric research, di Boulder,
in Colorado, pubblicato sulla rivista Science Express
(www.sciencexpress.com).

Ogni anno, nel periodo estivo, i monsoni portano
piogge intense su buona parte dell'Oceano Indiano,
con effetti anche dalla Cina fino all'Australia.
I ricercatori hanno usato immagini da satelliti
e simulazioni al computer dei movimenti delle masse
d'aria per rendersi conto che sostanze inquinanti
come acido cianidrico, biossido di zolfo,
ossidi di azoto, particelle di carbonio e così via
vengono "aspirate" dalle correnti ascensionali
di aria calda nelle zone più industrializzate e poi
trasportate in tutto il mondo da un sistema di correnti
ad alta quota che era già ben studiato.
Gli inquinanti arrivano nella stratosfera
e possono restare per anni a quote tipo 30-40 chilometri,
prima probabilmente di rientrare nella troposfera
e contribuire a un inquinamento diffuso.

Inoltre tutto questo influenza pesantemente
lo strato dell'ozono, in particolare perché
ogni anno in Asia vengono accesi enormi incendi
per ripulire il terreno per la semina:
ciò immette nell'atmosfera enormi quantità di
acido cianidrico, che può essere riscontrato
poi in tutto il mondo ad alta quota.
"I monsoni sono uno dei sistemi di circolazione
atmosferica più potenti
- ha detto William Randel del Ncar -
e si verificano in regioni molto inquinate.
Di conseguenza, i monsoni forniscono la strada
lungo la quale le sostanze inquinanti
salgono nella stratosfera".

fonte
http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=34428

venerdì 2 aprile 2010

Sì alla pillola abortiva: la RU486 sarà utilizzata per prima in Puglia



Potrebbe essere pugliese la prima paziente
italiana ad abortire con la pillola Ru486.
Mercoledì prossimo sarà somministrata la prima
pillola abortiva al Policlinico di Bari.

In questo caso - spiegano fonti del Policlinico -
la paziente, piuttosto che il trattamento chirurgico,
ha scelto in accordo con il medico il metodo farmacologico.
Nel pieno rispetto delle norme, precisano ancora
dall'ospedale barese, proporremo alle pazienti tutte
le metodiche a disposizione per l'interruzione di gravidanza.
Sempre in regime di ricovero.


Ho sottolineato "nel pieno rispetto delle norme", perchè di questo
si tratta. E non è uno scandalo.
Il papa addirittura incita a violare la legge, e ovviamente
nessuno ci fa caso.
Mettiamo ad esempio che una ragazza tossicodipendente sia incinta.
Secondo voi dovrebbe partorire?
Dovrebbe mettere al mondo un figlio che in partenza è già malato
e vivrà una vita da schifo?
Per gli egoisti religiosi la risposta è SI, perchè per loro è meglio
far nascere una vita che soffrirà fino alla sua morte,
che non farla nascere in partenza.

Ovvio che lascio da parte gli ipocriti, e cioè coloro che sono
contro la pillola RU486, e poi usano il preservativo oppure
peggio ancora si masturbano.

Personalmente condivido ( una delle poche cose ) questa legge del governo,
visto che poi, andando nei particolari, all' estero la RU486 è presente
da più di 10 anni. In Italia tutto va al rilento,
e quando va, ci sono sempre gli imbecilli che ostacolano
la via al futuro.

Vi lascio con un pensiero del grande Einsten.

« … Per me, la parola Dio non è niente di più
che un'espressione e un prodotto dell'umana debolezza,
e la Bibbia è una collezione di onorevoli ma primitive
leggende, che a dire il vero sono piuttosto infantili.
Nessuna interpretazione, non importa quanto sottile,
può farmi cambiare idea su questo.
Per me la religione cristiana, come tutte le altre,
è un'incarnazione delle superstizioni più infantili … »

Albert Einstein