venerdì 29 gennaio 2010

Le verità di Bertolaso VS Berlusconi & co.: Gli aiuti americani inadeguati, e il governo che protegge il grande capo USA




Pochi giorni fa il capo della protezione civile Bertolaso ha attaccato,
anzi commentato il lavoro dell' esercito americano ad Haiti.
Le sue parole hanno subito scosso come si poteva immaginare
i politici al governo che subito hanno preso vigliaccamente le distanze
dalle sue dichiarazioni.
Si tratta appunto di vigliaccheria perchè ascoltando TG e leggendo sui
giornali si intuisce che il loro operato per i terremotati non è poi così
impeccabile.
Addirittura i militari lanciavano dall' elicottero cibo e alimenti
come fossero animali e non persone che abbiano bisogno di aiuto,
mentre in questi giorni si sentono militari che portano pacchi di riso
nello stadio dove si sono accampati gli haitiani e li lasciano in un
angolo andandosene. Come han detto gli haitiani intervistati,
vige la legge del più forte, e quindi non tutti riescono ad usufruire
degli aiuti.
E inoltre vi è l' uso anche dei degli spray lacrimogeni.

Queste sono le dichiarazioni di Bertolaso
( fonte http://www.corriere.it/esteri/10_gennaio_24/haiti_bertolaso_situazione_patetica_76de2ff0-08f1-11df-a931-00144f02aabe.shtml )


«Ci sono enormi organizzazioni coinvolte
e moltissimo da fare,

ma la situazione è patetica, e tutto si sarebbe
potuto gestire molto meglio.
Il mondo poteva dare prova di poter gestire al
meglio una situazione come questa, ma finora
non ha funzionato.
Era inevitabile e indispensabile una forte presenza
dell’esercito americano, anche se i 15mila uomini
non sono utilizzati in modo migliore.
Le navi ospedale, le portaerei, non hanno rapporti
stretti con il territorio, con le organizzazioni
umanitarie che sono presenti sul posto.
Ognuno fa la sua parte, ma in modo svincolato».

«Gli americani tendono a confondere l’intervento militare
con quello di emergenza. Manca una capacità di coordinamento,
utile per non disperdere gli aiuti che sono stati inviati.
È stato fatto uno sforzo impressionante, encomiabile,
ma non c’è una leadership. Serve un uomo,
serve un Obama che gestisca le emergenze

E su Clinton che scarica le cassette della frutta:

«Sarebbe stata la svolta se lui avesse
gestito l’emergenza in prima persona,

invece se n’è andato».

«Si viene qui, si dà un po’ da mangiare,
bere e il problema per loro è risolto,
ma è una contraddizione se non si pongono
le basi per la vita futura».
«Troppo spesso una volta arrivati
sul luogo di un disastro, si pensa subito
a
mettere un grande manifesto con lo stemma della propria organizzazione, a fare bella figura
davanti alle telecamere, piuttosto
che mettersi a lavorare per portare
soccorso a
chi ha bisogno».


Dopo le parole di Bertolaso, 24ore dopo
è il premier Berlusconi in persona ad entrare nel botta e risposta,
con un energico attestato di stima e amicizia nei confronti degli Usa.
Parla di «generoso e significativo intervento,
senza il quale sarebbe stato tutto assai più difficile».

Ovviamente il premier sapendo dell' alleanza e dei buoni rapporti
fra Italia e USA, vuol mantenere la pace, ma a mio avviso in maniera
ipocrita. E' duro sentire la verità, ma molti di voi appoggeranno le
parole di Bertolaso e forse si chiederà anche dove sono i soldi
raccolti sino ad ora.

Una cosa patetica che trovo a mio avviso sono i concerti o
programmi TV per raccogliere fondi.
Ad esempio come accadde per il terremoto in Abruzzo
si fece un concerto per raccogliere fondi, i quali non sono altro che
denaro dato dagli spettatori ( cioè noi ) che hanno partecipato,
anche inviando Sms al numero per donare 2 euro.
La domanda è:
perchè i cantanti, personaggi TV, e calciatori che hanno
milioni di euro nelle loro tasche non hanno e non fanno prima a
donare direttamente qualche migliaia di euro invece che cantare
sul palco ed invitare a inviare sms?

Tornando all' argomento per concludere penso che
non bisogna anteporre i rapporti fra le nazioni ai problemi
e le questioni di carattere nazionale che non vanno come dovrebbero.
Non sono nè di sinistra nè ( per nulla ) di destra, ma proprio per questo
ho scritto questo piccolo articolo, perchè mi hanno colpito le sue parole
e soprattutto la voglia dei politici a pensare ai loro affari.

Ricordiamoci comunque di inviare un
SMS al 48541 dal tuo cellulare TIM, WIND, Vodafone e 3
per donare 2 euro all' associare AGIRE per aiutare
gli haitiani, sperando vengano veramente aiutati con un' unione
delle nazioni nel modo più efficace possibile.

giovedì 28 gennaio 2010

Il codice per craccare PlayStation 3 è ora disponibile per tutti





L'hacker che pochi giorni fa aveva annunciato
di essere riuscito a violare PS3 ha reso disponibile
pubblicamente l'exploit impiegato.
"Prendetene e studiatene tutti, ma non piratate"
pare essere il motto.
Ma sarà sufficiente a placare le ire di Sony?

L'articolo con il link al post del blog
dell' hacker su
MegaLab.it

Il numero ideale di amici su Facebook. Migliaia di amici, impossibile avere una vera relazione con tutti




Così come nella vita reale, anche online
non si riesce a gestire più di 150 relazioni.
Lo rivela uno studio dell'antropologo
dell'Università di Oxford Robin Dunbar

MILANO - È inutile che vi sforzate di aggiungere migliaia di amici su Facebook.
Il numero massimo di relazioni che si riescono a gestire sui social network
online è molto più basso: non supera le 150 persone, così come accade nella vita
reale.

LIMITI CEREBRALI - È quanto emerge dalla ricerca condotta dall'antropologo
dell'Università di Oxford Robin Dunbar, anticipata sull'ultimo numero del Sunday
Times. Dunbar ha studiato il fenomeno delle relazioni virtuali su social network
come Facebook, MySpace e Bebo. Ed è arrivato alla conclusione che, a causa dei
limiti fisici della neocorteccia cerebrale, è del tutto impossibile essere amici
con più di 150 persone. Il che sembra concordare anche con le statistiche
ufficiali di Facebook , secondo cui l'utente medio presenta circa 130 amici. Non
sono quindi da prendere sul serio quei profili che fanno bella mostra di migliaia
di amici.
«L'aspetto interessante è che puoi anche avere 1.500 amici,
ma quando
si osserva il traffico all’interno dei social-network,
si nota che le persone si
muovono sempre all'interno
di un cerchio di 150 persone
», ha spiegato Dunbar al
Sunday Times, sottolineando alcune differenze di genere:
«Le donne sono in grado di mantenere relazioni anche a distanza.
Mentre i maschi hanno più bisogno di
incontrarsi fisicamente».

IL NUMERO DI DUNBAR - Robin Dunbar studia da anni la struttura delle relazioni
sociali tra i gruppi di adolescenti, negli ambienti di lavoro, come pure nelle
tribù preistoriche. Negli anni '90 ha dimostrato come, in qualsiasi contesto e
periodo storico, gli esseri umani riescano a mantenere relazioni significative
con un massimo di 150 individui. Oltre questa soglia non si è grado di tenere
traccia di tutto i membri del gruppo e i rapporti tendono inevitabilmente a
deteriorarsi. L'assenza di limiti fisici e la facilità di comunicazione online
non bastano quindi a superare questo soglia antropologica: anche sui social
network rimangono gli stessi limiti della vita reale.

fonte
Nicola Bruno
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_gennaio_25/numero-ideale-amici-fac
ebook_0ab0ebbe-09bf-11df-bcb3-00144f02aabe.shtml

mercoledì 27 gennaio 2010

"Guardi troppa televisione": a 14 anni uccide i genitori armato di pistole



Inizia oggi il processo a John Caudle,
il 14enne del Colorado che lo scorso ottobre ha ucciso
la madre e il patrigno sparandogli alla testa.
Durante le indagini, condotte da Kirby Lewis,
si sono rivelati dei retroscena agghiaccianti per cui il bambino,
anche se minorenne, rischia l'ergastolo.

La famiglia Caudle, ben vista da tutto il vicinato,
era una famiglia normale, molto tranquilla John,
come tutti i bambini è un appassionato i videogame e tv,
e spesso litigava con la madre per questo.
Il fattore che ha fatto rabbrividire chi ha svolto le indagini,
a parte la freddezza e il distacco del 14enne, è
la premeditazione del delitto, elaborato nei minimi dettagli dal piccolo.

Dopo un litigio con la madre, John iniziò a pensare
seriamente ad uccidere i suoi genitori.
Dopo qualche giorno, rubò di nascosto le pistole del patrigno
Tracy, che si trovavano nascoste in una cassaforte.
Poi ha atteso che i due fossero seduti a guardare la tv
e ha sparato ad entrambi un colpo fatale alla nuca.
Poi, come se niente fosse, ha passato la notte a giocare
ai videogiochi e a guardare la tv.
Il mattino seguente si è recato a scuola dove la maestra
ha affermato di averlo visto molto sereno e sorridente,
quasi felice. Fu il nonno a trovare i cadaveri
due giorni dopo il delitto.

Il pm Dan Edwards ha affermato che non verrà chiesta
la pena di morte, soltanto per la giovane età dell'imputato.
Verrà richiesto l'ergastolo, viste le orribili circostanze dell'omicidio,
l'intenzionalità e soprattuto tenendo conto del fatto
che il ragazzino sembra tutt'altro che pentito.



fonte
http://www.leggonline.it/articolo.php?id=43695

mercoledì 20 gennaio 2010

Comprate il Made in Italy, anche se di "Italy" c'è solo il marchio




Oggi parliamo di pesce. E anche del Made in Italy.
Probabilmente molti di voi lo sanno, ma moltissimi
altri forse no.

Il governo ci invita, anzi ci prega di comprare
prodotti "made in italy" per favorire l' economia
del nostro Paese, risollevare dalla situazione di crisi
le aziende italiane e mettere in circolo denaro
per favorire anche un abbassamento di prezzi.
Sì ma, le aziende che ci offrono prodotti,
ci offrono prodotti del nostro Paese?

Sopra c'è la foto di una confezione di
filetti di sgombro ( pesce azzurro ricco di omega 3 che i nutrizionisti ci invitano a consumare )
marcato Rio Mare.
La confezione è originale, quindi non taroccata.
Aprendola troviamo dentro il piccolo contenitore
di latta contenente i filetti con sopra una scritta sospetta
che precede la data di scadenza: Maroc.
Che sta per "Marocco"



Sull' altra confezione che ho acquistato
trovo invece scritto "Peru".
Quindi pesce non italiano.

E' come alle olimpiadi di Torino avvenute anni fa
che di fronte allo stadio venivano venduti
gadgets dell' Italia marcati Made in Taiwan,
Made in China, ma non Made in Italy.

Molti prodotti preconfezionati che arrivano
sulle nostre tavole non sono prodotti in Italia,
anche se arrivano alle aziende e, come dicono
i produttori, vengono controllati e confezionati
per poi esser messi in commercio.

E' capitato molto spesso, quasi sempre
di trovare in negozi di cinesi prodotti a pochissimi
euro prodotti in Italia e in negozi italiani
invece prodotti Made in China pagati a prezzi
superiori più del doppio di quanto i commercianti
li abbiano pagati.

Scarpe di marche famosissime sono Made in China
come Puma, una situazione che di certo crea
inesattezze da tutte le parti.
Sia Made in Italy o Made in China di certo
molti italiani preferiscono abiti e prodotti
di marca anche se non arrivano a fine mese.
Ma forse poi marca o non marca, di certo
all'acquisto non si pensa all' economia del Paese,
ma quella della famiglia.

mercoledì 13 gennaio 2010

Tassista fa 80 km per restituire 13mila euro ad una turista italiana



NEW YORK
Un tassista di New York ha restituito una borsetta
contenente 21.000 dollari, circa 13mila euro,
ad una turista italiana 72enne
che l’aveva dimenticata sulla sua auto.

Il denaro serviva per il viaggio suo e dei suoi sei parenti.
Quando ha riportato la scomparsa alla polizia,
le è stato detto di non farsi illusioni.

Il tassista Mukul Asaduzzaman 28 anni originario del Bangladesh
ha invece guidato per 80 chilometri e ha raggiunto
un indirizzo di Long Island trovato nella borsa.
Nessuno era in casa, e così ha lasciato il suo numero
di telefono e un messaggio con scritto:
«Non preoccuparti, Felicia, li terrò al sicuro».
Asadduzzaman ha aspettato un pò ed è tornato
più tardi all’abitazione,
dove ha finalmente consegnato la borsa alla donna.

Il tassista ha rifiutato una ricompensa e ha detto
successivamente ai giornalisti:
«Quando avevo cinque anni mia mamma mi disse,
"Sii onesto, lavora sodo e salirai di livello"».

fonte
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201001articoli/51205girata.asp

Venerdì 15 Gennaio 2010 "L' eclissi più lunga del millennio"



Una eclissi di undici minuti e otto secondi nel punto massimo,
la più lunga di tutto il millennio.
Sarà decisamente un appuntamento imperdibile
quello di venerdì, quando una eclissi anulare
'oscurerà' la Terra e il Sole apparirà come un
anello di fuoco intorno ad un cerchio nero.

Punto di osservazione migliore, le isole Maldive,
dove l'eclissi durerà 10 minuti e 45 secondi,
ma anche India e Sri Lanka, mentre in Italia
il fenomeno sarà praticamente invisibile,
almeno al Nord: solo al centro-sud infatti
in mattinata si potrà notare l'eclissi per breve tempo,
sempre se ci sarà una tregua dal maltempo.

L'eclissi di venerdì sarà la ventitreesima
eclissi del 141esimo ciclo di Saros:
la prossima eclissi anulare così lunga non si potrà
vedere prima del 23 dicembre 3043.

fonte
http://www.leggonline.it/articolo.php?id=41579

venerdì 8 gennaio 2010

Gemelli nascono da padre morto grazie alla fecondazione in vitro



Figli del 'grande freddo', nati dopo ben due anni dalla morte del loro papà.
È la storia di Ruby e Chaise Bowen, due bebè
nati al Princess of Wales Hospital di Bridgend,
in Gran Bretagna, grazie alla provetta
e al seme congelato del padre, ucciso nell'aprile 2008
da una rara neoplasia che attacca le ossa.
Due fiocchi di benvenuto, uno rosa l'altro azzurro.

Il signor Bowen aveva appena 22 anni quando decise,
insieme alla compagna Kelly, di congelare il suo seme
prima di sottoporsi a duri cicli di chemioterapia
per lottare contro il tumore che lo aveva colpito,
ovvero il sarcoma di Ewing.
Nell'ottobre 2007, mentre Gavin combatteva la sua guerra
contro il cancro, la coppia ebbe la prima figlia, Shay, nata grazie alla
fecondazione in vitro.
Ma la neoplasia, nonostante il coraggio di Kelly e Gavin,
ha proseguito la sua corsa
e ha ucciso il giovane appena due giorni dopo
dal matrimonio che lo aveva legato alla sua compagna.
«Prima che la malattia lo vincesse, io è Gavin avevamo deciso di dare un
fratellino o una sorellina alla piccola Shay
- racconta la signora Bowen sulle pagine del 'Telegraph' -
ma il cancro l'ha portato via in un soffio,
troppo presto per realizzare i nostri progetti».
Ma dopo qualche tempo Kelly si è detta:
«Posso farcela comunque».
Una decisione tutta in salita,
con due cicli di fecondazione andati male.
«Ero molto preoccupata - spiega la donna -
perchè, nonostante i tentativi, non
ero riuscita a rimanere incinta.
Ma ho deciso di provare ancora, e ho saputo di aspettare
due gemelli giusto la settimana precedente
dall'anniversario della morte del mio Gavin»,
ricorda. «Il nuovo anno non poteva iniziare meglio
- afferma Kelly entusiasta -
Sono certa che questo è un meraviglioso dono che
proviene da Gavin, sono convinta che ci sta guardando
e che è stato al nostro fianco fino a questo
momento».

Un caso analogo anche in Italia, dove una donna
di Vigevano aveva tentato di avere un figlio dal
marito in coma ricoverato alla Fondazione Maugeri di Pavia.
L'uomo è morto dopo 5 mesi di agonia,
ma il suo seme è stato trasferito all'estero
dove sarebbe possibile aggirare l' ignobile divieto
di fecondazione post-mortem in vigore nel nostro Paese.


fonte
http://www.leggonline.it/articolo.php?id=40743

lunedì 4 gennaio 2010

Bonus vacanze per famiglie a basso reddito




Il Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla,
ha presentato i Buoni vacanza per le famiglie in difficoltà.
Dal 20 gennaio 2010 si potrà o cominciare a prenotarli.
Le famiglie a basso reddito finalmente potranno pensare
di concedersi una vacanza.
Ma ne siamo sicuri?
Spulciamo la notizia.

Per questa prima fase il Governo metterà a disposizione 5 milioni di euro.
Una bella cifretta.
L’operazione sarà interamente gestita dall’associazione Buoni Vacanze (BVI),
grazie a una Convenzione stipulata qualche mese fa con il Dipartimento per lo
sviluppo e la competitività del turismo.
I buoni vacanza saranno erogati dall’associazione BVI in tagli di 5 o 20 euro
( non saranno troppi? ), avranno validità fino al 30 giugno 2010
e saranno spendibili al mare, in montagna e alle terme
in Italia tutto l’anno eccetto nei periodi di alta stagione
( ovviamente per i costi superiori ).

  • Chi può richiederli?

Hanno diritto ai Buoni Vacanze i cittadini italiani,
regolarmente residenti in Italia, appartenenti a nuclei familiari
che alla data della richiesta di emissione dei buoni vacanze
rientrano nelle previsioni socio-economiche di cui
all’art. 4 del DPCM 21 ottobre 2008.
Il contributo sarà erogato una sola volta per nucleo famigliare
e fino a esaurimento dei fondi in ordine cronologico
di inoltro della richiesta.

Si legge sul sito buonivacanze.it
"Il 'reddito lordo del nucleo familiare' va inteso come
il semplice cumulo dei redditi IRPEF dichiarati per l'anno 2008
da tutti i componenti familiari, o dei redditi risultanti
dai CUD in caso di mancata dichiarazione IRPEF "

Sul sito è presente anche una tabella che in dettaglio spiega
ogni tipo di famiglia di quanto può usufruirne.

Per un nucleo famigliare di 2 persone
Redditi lordi del nucleo familiare da 0 a 15.000 euro
vi è un contributo massimo di euro 353,25 con un Importo massimo
a carico del richiedente di euro 431,75.

  • Come si fa a richiederli?

A partire dal 20 gennaio sarà possibile compilare un modulo sul sito
www.buonivacanze.it in cui si autocertifica di essere italiani,
residenti in Italia, il reddito lordo, il numero di componenti
del nucleo famigliare, che si tratta dell’unica domanda presentata
dalla famiglia.
La procedura on line consentirà poi di prenotare emettendo
un codice di prenotazione che verrà comunicato via mail o sms.
Il modulo compilato deve essere presentato entro 10 giorni
agli sportelli di Banca Intesa San Paolo insieme al documento di identità:
si paga la quota (calcolata in base a reddito e componenti
e importo totale della vacanza)
dopodiché i buoni vengono stampati e inviati con raccomandata
a casa del richiedente.

Si paga per ricevere un buono?

  • Cosa succede in caso di esaurimento fondi?

In caso i fondi siano già esauriti, i richiedenti vengono messi
in lista di attesa fino a che un sms o una mail non avverte
che è possibile recarsi in banca (entro 10 giorni)
per concludere la procedura.

  • Dove si può prenotare?

Aderiscono all’iniziativa, per ora, 600 hotel
e altri 200 tra bed &breakfast, ostelli e campeggi italiani.
Sono tutti inseriti in una guida ai buoni Vacanza sul sito dell’associazione.

Ovviamente sarebbe meglio un bonus per arrivare a fine mese,
visto che un italiano non riesce neanche a permettersi una vacanza.
Ma la maggior parte degli italiani fa debiti per farsi una
sana e tranquilla vacanza.
Il bonus famiglia erogato dal governo a inizio 2009 a molte
famiglie è giunto solo in questi mesi.
Domanda:
a che serve un bonus che arriva dopo quasi un anno
per una famiglia che davvero non arriva a fine mese?
Anche un 300 euro arrivati d' improvviso sono sempre utili.

Peccato per la lentezza delle istituzioni..


fonte notizia
http://www.sanmarinosite.com/blog/rimini/bonus-vacanze-famiglie-basso-reddito/

Fai ricorso ad una multa? Da oggi dovrai pagare



Presentare ricorso al giudice di pace per la contestazione di una multa
non sarà più gratis

Presentare ricorso al giudice di pace per la contestazione
di una multa non sarà più gratis.
Bisognerà, infatti, pagare 30 euro di contributo unificato
(che sale a 70 euro per i processi di valore superiore
a 1.100 euro e fino a 5.200 euro) e, inoltre,
il ricorrente all’atto del deposito del ricorso,
dovrà pagare anche 8 euro di spese forfetizzate
(diritti e spese di notifica).
La legge è in vigore da gennaio.

Se quindi ad esempio vi viene notificata una multa
relativa ad un' infrazione non commessa,
converrà pagarla se il costo si aggira sui 30 euro,
visto che per fare ricorso se ne possono spendere di più.
Non certo una cosa positiva per gli automobilisti.

Ecco qualcosa da sapere sulla contestazione delle multe.

L’infrazione va contestata immediatamente
A meno di trovarsi in autostrada, superstrada o laddove sarebbe impossibile
arrestare la corsa del veicolo, col rischio di causare maggiori pericoli, la
contestazione dovrà essere ingiunta immediatamente. E, quando non è possibile,
per i casi appena visti, gli agenti che hanno elevato la contravvenzione dovranno
specificare, nel verbale, la motivazione per la quale non hanno fermato il
conducente. Occorre anche dire, che, a discrezione del Prefetto, alcuni tratti di
strada, particolarmente pericolosi, potranno dotarsi di autovelox anche laddove,
come in autostrada, non è possibile la contestazione immediata. Ma questo dovrà
essere sempre annotato nel verbale che dovessimo ricevere.
La contravvenzione può essere contestata

La contravvenzione perde ogni efficacia se non specifica alcuni importanti
riferimenti, che non sono solo il numero di targa e il modello dell’auto che
conducevamo, sempre essenziali per l’efficacia della multa. Per conoscenza,
riportiamo cosa dovrà indicare il verbale perché sia valido:

1. Modello di apparecchio usato
2. Tollerabilità in percentuale dello strumento
3. La verifica della funzionalità del rilevatore
4. La modalità di utilizzo del rilevatori
(in particolare per i Telelaser)

5. Omologazione ministeriale (per gli apparecchi automatici)
6. Il provvedimento prefettizio che individua le strade
dove non è possibile
fermare il trasgressore.

Attenzione, il fatto che uno dei punti sopra indicati non sia presente nel
verbale, non significa che possiamo stracciare la contravvenzione e dormire sonni
tranquilli; significa soltanto che abbiamo la possibilità di fare ricorso e
sperare anche di vincerlo.

Il consiglio è quello di farsi assistere dai legali delle Associazioni dei
Consumatori, anche solo per rivolgere loro qualche quesito o dubbio che dovesse
assalirci. In ogni caso, per sperare in un buon esito della vertenza, è utile
sapere che se siamo intenzionati a ricorrere, non dobbiamo pagare la sanzione.
Il Giudice di Pace è l’Autorità cui si ricorre più frequentemente in caso di
contestazioni, il tempo per farlo deve essere improrogabilmente entro 30 giorni
dalla notifica e va presentato presso la Cancelleria del Tribunale ove si intende
ricorrere, lo stesso luogo, comunque, ove ricade l’Ente che ha notificato la
contravvenzione.
E’ possibile anche ricorrere dinnanzi al Prefetto, in questo caso, si può
provvedere a presentare l’istanza presso l’Autorità che ha elevato la sanzione,
Carabinieri, Polizia, Vigili urbani, entro e non oltre 60 giorni dalla notifica.
Tale ricorso può anche essere inviato a mezzo Raccomandata A.R., purchè, sia
nella lettera, che nella busta, si indichi, in apposito spazio, la scritta
“RICORSO AL PREFETTO”.

Occorre ricordare che qualora si perdesse dinnanzi al Prefetto, la violazione si
raddoppia, anche se, nulla è ancora perduto! Infatti, qualora l’ Autorità
prefettizia, dovesse respingere il ricorso ed ha 120 giorni per farlo, ci restano
altri 30 giorni per ricorrere contro quest’ultimo provvedimento, dinnanzi al
Giudice di Pace. E’ bene ricordare che i termini per il ricorso, sono
improrogabili.

L’Unione Consumatori ha messo a disposizione dei fac-simili degli stampati che
occorrerà presentare di fronte alle Autorità citate che è possibile ricopiare e
usare senza apportare modifiche alcune. Le Istruzioni sono segnate in corsivo e
fra parentesi.
Il link è riportato sotto.


ALLAGUIDA.IT
link
http://www.allaguida.it/articolo/ricorso-multa-autovelox/652/

venerdì 1 gennaio 2010

Religione, Denaro, Ignoranza: le idee dell' uomo che aumentano l' inquinamento del Pianeta




Scommetto che ognuno di voi, quando legge un titolo
di una notizia sui giornali dove c'è la parola "Inquinamento"
immediatamente gira pagina o cambia sito ( se leggete news
su internet ). E so che state per chiudere questa pagina.
Perchè si è così indifferenti dinnanzi al problema più
importante del Pianeta Terra?

Pochi sanno veramente cosa possa accadere
se si continua di questo passo.
Siccome gli effetti più catastrofici si potrebbero
verificare a distanza di un centinaio d'anni,
tutti non se ne preoccupano più di tanto
senza sapere che se aumenta l' inquinamento,
la distanza che ci separa dalla nostra autodistruzione
potrebbe dimezzarsi.

E'così difficile ad esempio cambiare tutte le lampadine
di casa mettendo quelle a basso consumo e che inquinano meno?
I dati che spesso vengono riportati sono solo numeri
che non destano preoccupazioni per gli ignoranti
( ignorante: è colui che ignora questo grave problema ).
Il problema più grande è il terrorismo?
Ma se l'aria sarà irrespirabile, il cibo scarseggerà,
l'acqua anche, a che serve combatterlo?
La fame nel mondo è il problema più grave?
Se chiudessimo i rubinetti mentro ci spazzoliamo i denti
inquineremmo di meno, risparmieremmo di più
e il denaro gettato inutilmente verrebbe usato per
dare da mangiare a chi non ne ha.

Come le belle lucine presenti sulle tombe dei cimiteri,
accese 24 ore su 24, 365 giorni l' anno... di giorno!
E anche di notte quando il cimitero è chiuso.
Se sareste voi il sindaco o un personaggio politico,
eliminereste questo grandissimo spreco?
Chi è religioso direbbe assolutamente di no,
in barba all' inquinamento che si provoca e al denaro speso
da ogni famiglia che permette un orrore del genere.

Sapevate che un caricatore di cellulari attaccato alla presa
della corrente, senza cellulare immesso in carica
consuma ugualmente corrente? E' ovvio.
Ma sapevate che l' energia sprecata dai caricabatterie
dei soli cellulari lasciati inseriti nelle prese senza
telefonino collegato potrebbe dare corrente a 85.000 case
europee per un anno intero?
E pensare che basterebbe staccarlo dalla presa a muro
a fine carica per ridurre questo inutile spreco.
Di denaro e di ulteriore inquinamento.

Le gare automobilistiche e motociclistiche?
Un grandissimo inquinamento che ovviamente continuerà
per sempre.Chi sarebbe mai disposto a fermare i gran premi
di Formula 1 per evitare di aggravare la situazione ambientale?
Nessuno. Sempre per colpa del denaro.
Anche se col denaro a disposizione si potrebbero creare
motori elettrici che non inquinano.

Le buste della spesa inquinano e danneggiano l'ambiente.
Perchè non usare quelle di carta resistenti o plastificate
che vendono i centri commerciali?
Anni fa andai in vacanza in Germania e vidi per la prima volta
nei supermercati il cestino di plastica per la spesa.
Costava pochi euro e piegandolo diveniva sottile come un PC
portatile. Lo si conservava in auto e lo si portava nel
supermercato in modo da usarlo al posto delle buste.

Perchè usate l'auto per fare pochi metri?
Così facendo avete una grandissima comodità vero?
Certo. Ma vi autodemolite.
Inquinate l'aria che voi stessi respirate
facendo aumentare polveri inquinanti che causano malattie
respiratorie. Consumate inutilmente benzina.
Se avete un auto elettrica ( ma ne dubito )
perdete un ottimo motivo per perdere qualche grammo camminando
a piedi o in bici.
Oh ma questo non potete farlo,
perchè respirereste l'aria che voi stessi avete inquinato..

Ognuno di voi ha paura di morire,
e anche il nostro bellissimo pianeta.
Se sta bene lui, stiamo bene noi.

Poche parole e più fatti!
Inizia a differenziare la raccolta e non mischiare tutto
in un' unica pattumiera.

Non unirti anche tu alla massa di ignoranti in giro
per il mondo!

E chiudi quel benedetto rubinetto
mentre ti fai la barba!