venerdì 27 novembre 2009

Giochi Temi e Sfondi gratis sul tuo Nokia. Tutto su Kastor Mobi !

Quanti di voi scaricano temi o giochi per il proprio cellulare
a pagamento dai siti? Pochi.
Quanti di voi li scaricano da programmi di file sharing e si beccano
i virus? Tanti !
Ebbene io ho trovato questo sito accessibile da connessione col
cellulare e anche dal PC.
Il sito Kastor Mobi mette a disposizione temi, giochi
( alla sezione Free Nokia Java Games ) e wallpapers
solo per Nokia, completamente gratuiti.

Ci sono giochi in italiano ( come Fifa 2006, gli altri successivi
si trovano solo su siti a pagamento ) , in inglese e pochi
in altre lingue. Come anche greco ( che suppongo non lo sappiate leggere ).

Potete scaricare tutto collegandovi col vostro cellulare o in alternativa
col Pc per poi portare il tutto sul cellulare con i programmi Nokia PC Suite.
Con Vodafone se avete attiva la promozione Zero Limits potete usufruire
di navigazione completamente gratuita per 2 mesi.

Nella foto un tema che ho scaricato dal sito.

Mandas, il sindaco ordina: crocifisso in tutti gli uffici pubblici. Multe ai trasgressori



L' eccesso dell' eccesso.Così si può definire l' idea venuta al sindaco di Mandas Umberto Oppus. Con un’ordinanza sindacale promette multe salate ( 500 euro ) a chi il crocifisso non lo espone in tutti i luoghi pubblici del territorio mandaese.
L’ordinanza sindacale è la n. 21 del 23 novembre 2009, che decreta:
«È disposta, l’immediata affissione del crocifisso in tutti gli edifici pubblici»

Quindi in sale d' aspetto di ospedali, poste, in comune ecc..Dopo l' ordinanza della corte Europea di togliere i crocifissi nei luoghi pubblici, il sindaco Oppus trasforma la tradizione in legge «il simbolo della nostra tradizione Cristiana deve essere maggiormente diffuso, soprattutto in questo momento storico, come parte integrante della nostra storia. Per questo motivo è nata l’ordinanza. La croce Cristiana è un segno che contiene valori che non si possono dimenticare e nessuna sentenza può e deve cancellare».

L' esagerata azione pro-crocifisso ormai sta dilagando in molti paesi in Italia. Il simbolo ignorato fino ad ora nei luoghi pubblici ( personalmente quando andavo a scuola mi scordavo anche che fosse lì )
sta all' improvviso diventando lo strumento con cui iconizzare il nostro Paese.
E come al solito esprimo con la solita frase il mio solito pensiero
"Se una persona è religiosa e crede in un dio, non è un simbolo che lo lega ad esso", anche perché è la Bibbia stessa che condanna l' idolatria di uomini e di oggetti religiosi
"Maledetto l’uomo che fa un’immagine scolpita o di getto, cosa abominevole per l’Eterno…"
 (Deuteronomio 27:15).
Studiatevi la Bibbia prima di aprir bocca, che è meglio.


fonte notizia
e dichiarazioni
http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=129011&v=2&c=1489&t=1

Cibo e sesso, la potenza dell’amore va in tavola




Una cena, se ben studiata, può accendere la passione e salvaguardare la
fertilità. Tra gli alimenti molto stimolanti, a parte peperoncino e molluschi,
sono annoverati anche asparagi, fichi, rucola e miele.
La dieta che aiuta l’amore, proposta dalla Società italiana
di ginecologia e ostetricia, prevede la Mousse mangiami
con granchio e avocado, le Farfalle nello stomaco con
una buona dose di zafferano, le Intriganti scaloppine
spolverate al tartufo e i Baci di cioccolato.
In realtà questi sono solo alcuni dei 30 piatti
selezionati nel libro Cibo e Sesso che contiene indicazioni
sfiziose per chi ama coccolarsi teneramente
a partire da una tavola imbandita.

Ma attenzione, dosi eccessive di pietanze
succulente e zuccherine, alcool e caffè
sono controindicati per chi sta progettando una notte piccante.
Il libro si può caricare gratuitamente dal sito
Sceglitu.it. Di seguito qualche ricetta afrodisiaca
consigliata da Intrage a tutti gli innamorati.

fonte
http://www.intrage.it/attualita/2009/11/17/notizia16654.shtml

domenica 22 novembre 2009

Cagliari, 12enne costretto a spacciare Non riusciva più a saldare i suoi debiti

L' articolo scritto da Andrea Artizzu mette in risalto
un problema che al giorno d' oggi è più frequente
di quanto si possa immaginare.
Mentre c'è gente che per strada fa rivolte
in migliaia di persone contro il caro biglietti allo stadio
( invece di farlo contro i veri problemi della società),
ci sono ragazzini fantasmi, non seguiti dai genitori,
impegnati troppo nei loro affari e le loro vite.
Se si legge il titolo su di un giornale
"bambino spacciatore" subito si pensa
ai bimbi romeni o clandestini, e invece qui
abbiamo dei genitori che hanno una vita comoda,
apparentemente senza problemi,
e i loro impegni di lavoro, forse anche troppi.
Trovo questa gente egoista che mette al mondo
bambini senza aver la benchè minima
idea di come si faccia un genitore.
Se non si è in grado è meglio non farli.
Si è coerenti e senza bambini
si è senza indaffaramenti ma soprattutto non si è egoisti.
Se oggi esistono uomini che pensano all' apparenza, al denaro, approfittatori,
è colpa dei loro genitori, e poi la loro.
I bulli, gli stupri e violenze sessuali
di gruppo di ragazzini minorenni
è il mondo, soprattutto internet,
sbattuto in faccia al ragazzino
che si trova avanti tutto:
sesso, programmi TV idioti, e violenze di tutti i generi
senza esser indirizzati dai genitori quale sia
la cosa giusta e quale quella sbagliata.

No, non prendetemi per moralista.
Se vostro figlio torna da casa e si getta davanti al Pc.
Se esce ad una certa ora e non dice dove va.
Se siete così accorti nel vostro lavoro necessario a portare la pagnotta
a casa e neanche sapete chi sono i suoi amici e dove è andato il giorno prima.
Se avete deciso di avere un figlio vuol dire che sapete cosa vuol
dire fare un genitore.
Oppure vi siete dimenticati che i "piccoli bellini pargoli"
crescono.
Eccome se crescono.
Forse a volte anche troppo..


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Cagliari, 12enne costretto a spacciare
Non riusciva più a saldare i suoi debiti

di Andrea Artizzu
fonte unionesarda.ilsole240re.it

Federico è figlio di una coppia normale.

Il lavoro e gli impegni dei genitori
erano come una nebbia: il ragazzino era diventato invisibile.
Fumava, beveva, non andava a scuola e spacciava.
Era solo

Federico frequenta la seconda media.
Il padre, Carlo, è un libero professionista,
la madre, Michela, un'avvocatessa.
Sono, o forse erano, una famiglia della
Cagliari da bere : ottimo lavoro, tanti guadagni.
Che crescevano in modo inversamente proporzionale
alle attenzioni per il figlio.

Quando hanno realizzato che il limite era stato superato era tardi: il pusher che
vendeva marijuana al loro cucciolo batteva cassa. I debiti avevano raggiunto una
somma importante, ma niente in confronto alla brutalità di una notizia arrivata
nella lussuosa casa di Pirri con la delicatezza di uno tsunami. Carlo, Michela e
Federico (nomi inventati per tutelare il minorenne), diventano una famiglia in
mano a un delinquente, schiacciata da una situazione insostenibile e dai rimorsi
per non aver seguito a dovere un bambino diventato drogato in un anno.
Un tempo che ai due è sembrato troppo breve. Federico aveva cercato
di lanciare messaggi, richieste di aiuto, ma gli affari,
il successo erano più importanti di lui.

IL PUSHER
Il ragazzino, 12 anni, non studiava più, andava a scuola solo per
fumare e vendere erba ai compagni durante la ricreazione.
Federico era entrato in un giro di strane amicizie:
ragazzi di 14 e 16 anni, gente con lo scooter.

Scorrazzavano in motorino, bevevano, fumavano e spacciavano.
Gli amici avevano trovato in lui una testa d'ariete per allargare
i traffici in un ambiente che dovrebbe essere controllato,
quasi sterile, almeno in quella fascia d'età.
E Federico era entrato alla perfezione nel meccanismo.
Ne era orgoglioso.

Impossibile uscirne. Non ci pensava nemmeno.
Era diventato un cavallo , cioè la pedina terminale di un'organizzazione
specializzata nella vendita di droga nelle scuole medie. Felicità al settimo
cielo. Da quei ragazzi che lo sfruttavano riceveva le attenzioni che a casa
nessuno più gli offriva. Gli dicevano: «Non preoccuparti se non ti pagano, dagli
lo stesso l'erba. I soldi fateli dare dopo». Ma prima o poi il dopo doveva
arrivare.

A un certo punto Federico perde i conti, non sa più quante dosi ha venduto,
quanto deve incassare e chi sono i suoi debitori. Ma c'è chi i calcoli li tiene
invece al centesimo: i suoi amici-fornitori. E gli fanno sapere, prima con le
buone, poi sempre più aggressivi, che il tempo è scaduto. Che deve incassare al
più presto la contropartita di quelle bustine di marijuana. Il conto alla
rovescia delle minacce è già partito.
Federico è un ragazzo fragile, insicuro, senza punti di riferimento. Quelle
intimidazioni lo angosciano, vive nel terrore. Ma è soprattutto un ragazzino
ingenuo. Prendere i soldi a casa non è possibile e forse non ne ha neanche il
coraggio. L'unica via d'uscita è chiedere aiuto ai genitori. A Michela e Carlo
casca (finalmente) il mondo addosso. Un disastro del genere nella loro famiglia
non era stato preventivato.

Il padre mette mano al portafogli e salda il debito.
Poi resta da affrontare la questione più spinosa, la più impegnativa:
come riportare il ragazzino alla normalità?

LA DECISIONE
La settimana scorsa i due genitori prendono il coraggio a due mani e
raccontano tutto agli assistenti sociali del Comune. Professionisti che
collaborano con magistrati e forze dell'ordine. Sono specializzati
nell'affrontare vicende delicate, con bambini come protagonisti, che fa male solo
a pensarle. Degli spacciatori si occuperanno i carabinieri.
Per Federico, mamma e babbo inizia un percorso di recupero che passerà
obbligatoriamente nell'ambulatorio di uno neuropsichiatra infantile.
Facile chiedersi
«Ma i genitori non si sono accorti di nulla? Come hanno potuto
non intercettare la sua svogliatezza? Come hanno fatto a non sapere chi erano i
suoi amici e come trascorreva il tempo libero? Perché non sono riusciti a
tradurre quel malessere profondo scambiandolo per una banale pigrizia»?

Facile accusare, più difficile difendersi, soprattutto quando ti accorgi che hai
fallito nel ruolo più importante. Il lavoro, la fretta, la stanchezza sono come
la nebbia: Federico era diventato invisibile. E la scuola, e i professori?

Latitanti: per paura o per superficialità.


fonte
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/155866

venerdì 20 novembre 2009

Virus, il ministro polacco "Il vaccino è una truffa"

Il vaccino contro l'influenza A è una truffa.
A pronunciare l'accusa è il ministro della Salute polacco,
Ewa Kopacz, in un appassionato intervento in Parlamento.
Un j'accuse che si è traformato subito in una bomba,
tanto da rimbalzare sui siti web di tutto il mondo.
Il ministro era chiamato a fare il punto sulla situzione
dell'influenza suina in Polonia e illustrare le linee guida
del ministero in tema di vaccino, in seguito alle critiche piovute
nei giorni scorsi che lo accusavano di non aver comprato il
vaccino per tempo.
Con un colpo di teatro la Kopacz ha ribaltato l'accusa
e puntato il dito contro chi il vaccino lo vuole a tutti i costi.
«Siamo in grado di distinguere una situazione oggettiva
da una truffa
» ha detto il ministro.
E la truffa in questione sarebbe quella dei vaccini.
Kopacz, ha chiesto all’assemblea quale fosse il dovere
del ministero della Salute:
«Concludere accordi che facciano l’interesse dei
cittadini oppure siglare accordi che facciano
l’interesse delle case farmaceutiche?
».
Kopacz, poi, ha continuato:
"So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato,
realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una
differente quantità di sostanze attive, non è strano che
siano trattati tutti alla stessa stregua?
Non è dunque ragionevole che il Ministero della
Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito?
È possibile che uno di questi, magari quello con una quantità
inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca,
alla quale attribuiamo il potere di curare l’influenza?
».

fonte
http://www.leggonline.it/articolo.php?id=34736

martedì 17 novembre 2009

Le ricette di Manuela - Crostata di ricotta




Ingredienti:

4 uova
4 cucchiai di zucchero
8 cucchiai di farina ( all' occorrenza anche 10 )
150 gr. di burro ( o margarina )
mezza bustina di lievito per torte
scorza grattuggiata di limone
100 gr. di ricotta
cioccolata fondente

Preparazione:

Sbattere in un recipiente le uova con lo zucchero.
Aggiungerci il burro ( uscito già in precedenza
dal frigo ).
Lavorarlo bene. Aggiungerci il lievito e la scorza di limone
e poi a poco a poco aggiungerci la farina finchè
il composto diventa denso e poi stenderlo con un mattarello.
Tagliarlo a forma in base
alla padella da mettere in forno.
Mescolare a parte la ricotta con 2 cucchiai di zucchero
o più a seconda dei gusti. Mescolarla con i pezzetti di cioccolata
tagliati a scaglie e versare il composto nella tegliera.
Tagliare il resto dell' impasto in modo da fare delle striscette
da posizionare per formare la tipica forma della crostata.

Se rimane al termine dell' operazione, un pò di impasto
della crostata, potete usarlo per farne dei biscotti.
Stendetelo, tagliate i pezzi con le forme che desiderate.
In una padella metterci la carta da forno e poi le forme
di biscotti.
Infornare il tutto a 120 gradi.

Nota:
ovviamente al posto della ricotta possono andarci pezzetti di mele
o frutta mista e i biscotti potete farli con cioccolata o marmellata
in base ai vostri gusti.

Le ricette di Manuela: Il tiramisù al latte




Un classico tra i dolci.
Il tiramisù ( leggermente diverso dall' originale )

Ingredienti: 4 uova 1/2 kg di mascarpone ( o 1 kg se usate 8 uova ) 2 cucchiai e 1/2 di zucchero 1 bustina di cacao amaro in polvere pavesini ( provateci! Sono molto più buoni e meno dolci) latte Preparazione: Dividere il tuorlo dall' albume. Versare lo zucchero nei tuorli e sbatterli bene. Mettere il mascarpone nel tuorlo sbattuto ( qualche cucchiaio alla volta ) e amalgamare bene senza far formare grumi. Sbattere gli albumi fino a farli montare a neve. Mescolare gli albumi montati con i tuorli sbattuti. Bagnare i pavesini nel latte, oppure posizionarli nella tegliera e poi versarci sopra con un cucchiaino il latte. Versarci dentro il composto preparato. Spolverarci il cacao. Procedere allo stesso modo con altri strati. Metterlo nel frigo per un pò di ore per render il composto più denso. Nota: la ricetta classica prevede l' uso dei savoiardi e caffè, ma per renderlo più leggero e gradito a un pò tutti i gusti, questa ricetta è perfetta. I pavesini rendono il tiramisù meno dolce visto che vedendo il composto non è certo un dolce leggero, ma vale proprio la pena di essere assaggiato ( anche per chi segue - ma come je và - diete ferree )

Le ricette di Manuela: Ciambellone bicolore




Ecco un dolce semplice da realizzare:
il Ciambellone bicolore.


Ingredienti:

4 uova
4 cucchiai di zucchero
8 cucchiai di farina
120 gr. di burro ( o margarina )
1 bustina di lievito per torte
cacao amaro in polvere


Preparazione:

Sbattere bene le 4 uova con i 4 cucchiai di zucchero
in una terrina.
In un tegamino far sciogliere i 120 gr. di burro
e mescolarli con l' impasto creato.

Iniziare ad aggiungere la farina
poco alla volta, se il composto risulta troppo denso
aggiungere un pò di latte.
Aggiungere il lievito.

Imburrare la tegliera, versarci metà composto,
nell' altra metà avanzata aggiungerci il cacao
( 2-3 cucchiai a seconda delle preferenze ).
Versare il composto col cacao nella tegliera.
Mettere il tutto nel forno per
circa 3 quarti d' ora a 120 gradi.

Per verificarne la cottura,
bucherellare il ciambellone
con uno stuzzicadenti.
Se questo rimane in piedi il ciambellone è cotto.

Le ricette di Manuela - Primi secondi e dolci. Ricette semplici e genuine




Ciao mi chiamo Manuela
e mi piace cucinare.
Oh beh non è che sia una cuoca diplomata
ma me la cavo ai fornelli.
La mia specialità sono i dolci ( torte, crostate,.. )
ma amo cucinare anche primi e secondi anche
piatti elaborati.
Queste sono semplici ricette, niente di particolare,
per riscoprire le care ricette che già conosciamo e riscoprire
i loro originali sapori, i prodotti del nostro
Paese che da nord a sud mette a nostra disposizione.

Potete contattarmi nel caso vogliate proporre delle vostre ricette
così che proverò ( se posso ) a farla io stesso
riportando chi mi ha inviato la ricetta.

Spero troviate le mie ricette deliziose.

Un bacio

Manuela

venerdì 6 novembre 2009

Win for life: rischio chiusura a breve?



I vincitori dei 4 mila euro al mese per 20 anni
possono stare tranquilli: nessuno ha ancora detto che
Win for Life debba chiudere, certo però che il gioco
che ha fatto innamorare gli Italiani in un solo mese
ha qualcosa di strano.

Win for Life chiude in pareggio:
la somma vinta è più o meno quella giocata.
Ma allora che interesse avrebbero i gestori
nel mettere in piedi un gioco del genere se
poi non ci si guadagna? Curiosi i dati di
Win for Life che mette in palio vitalizi
di 4 mila euro al mese per vent'anni.

Nella storia dei giochi non era mai capitato
che un gioco al totalizzatore presentasse
un saldo praticamente in pareggio:
nel primo mese di vita ha incassato 210 milioni
contro 207,5 milioni in uscita.

Troppi vincitori, in altre parole.

Secondo i dati elaborati da Agicos,
le vincite ammontano a 134,2 milioni di cui
69 appannaggio degli altrettanti vitalizi.
Se a questa voce aggiungiamo i quattrini destinati
all'Abruzzo (48,1), ai ricevitori (16,8) e
alla Sisal (8,4) cui spetta il 4% della raccolta,
si arriva alla fatidica cifra di 207,5.

Ci fossero stati altri 3 vitalizi,
il conto sarebbe stato addirittura negativo.
Sembrerebbe quasi che sia stato sottostimato
nelle numerose simulazioni il numero dei potenziali
vitalizi.
Solo per fare un esempio: negli ultimi 10 mesi,
nel SuperEnalotto sono stati vinti 1046 miliardi
contro i 2900 giocati. Qui sì che ci si guadagna.

Lotto e SuperEnalotto sono, sostanzialmente, una tassa.
I giochi a premio sono ormai messi in finanziaria,
ad esempio per pagare la ricostruzione dell'Abruzzo.
Win for Life invece cos'è? Un grosso prestito.
Le giocate sono fatte oggi, ma i premi sono pagati
da qui ai prossimi 20 anni. Quei 96 milioni di euro
di cui si parla nell'articolo saranno totalmente
pagati solo tra vent'anni.


fonte
http://scheggedivetro.blogosfere.it/2009/11/win-for-life-in-pareggio-chiudera-a-breve.html

martedì 3 novembre 2009

Europa: via il crocifisso dalle scuole. Laicità dello Stato rispettata



La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo
ha emesso oggi una sentenza nella quale stabilisce
che esporre il crocifisso nelle classi della scuola pubblica
è contrario al diritto dei genitori di educare i loro
figli secondo le proprie concezioni religiose,
e al diritto degli alunni alla libertà di religione.

Boom. E ovviamente c'è chi urla allo scandalo
o rimane addirittura inorridito.
Secondo il ministro Gelmini
«la presenza del crocifisso in classe non significa
adesione al Cattolicesimo ma è un simbolo
della nostra tradizione».

Sì ma la scuola è pubblica e quindi
perchè esporre un simbolo religioso in un luogo
dove vi sono giovani con fede differente?
In teoria dovrebbero essere per così dire "neutre"
e rispettare la religione di ognuno.

Un luogo pubblico non dovrebbe esporre
simboli che rappresentano un' ideologia
nazionale, specialmente oggi.
Anni fa poteva sembrare un super scandalo ma oggi
è totalmente diverso. Ripudiano il crocifisso
anche la stessa gente nella nazione per aver perso
l' influsso della sudditanza religiosa.

Il crocifisso non è stato eliminato,
ma ristretto ai luoghi dove è consono mostrarlo.
E di certo non è consono vederlo in luoghi pubblici
come scuole e aule giudiziarie.